L’evento solare nel monastero: l’unione tra fede e architettura

evento solare escorial

Le telecamere di Telemadrid riprendono un evento solare inedito che avviene il 6 agosto nel Monastero dell’Escorial, quando i raggi solari vengono incanalati per inondare di luce il Tabernacolo.


 

La Basilica di San Lorenzo è il cuore spirituale del Monastero dell’Escorial, a Madrid.

Fu progettata da Juan Bautista de Toledo e completata da Juan de Herrera nel XVI secolo per volontà di Filippo II di Spagna, simbolo del potere religioso e politico della monarchia, unisce rigore geometrico e significato teologico.

Tutto il monastero dell’Escorial, in realtà, è universalmente riconosciuto come uno dei capolavori architettonici del Rinascimento spagnolo. La sua monumentalità ha affascinato generazioni di storici e architetti ed è riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1984.

 

L’evento solare del 6 agosto

Tuttavia, un fenomeno poco noto è stato recentemente ripreso all’interno della Basilica dalle telecamere di Telemadrid, un’emittente televisiva pubblica spagnola.

Il 6 agosto, giorno della Trasfigurazione di Cristo, i raggi del Sole penetrano infatti nella chiesa che, con i suoi allineamenti geometrici e orientamenti astronomici, incanala la luce solare verso il Tabernacolo, un atto di venerazione verso il Santissimo Sacramento.

 


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Un fenomeno inedito?

Il fenomeno è il risultato di un accurato progetto architettonico e astronomico, degno di un’epoca in cui arte, architettura e fede erano strettamente intrecciate.

L’emittente televisiva parla di “evento solare inedito” anche se era già noto che l’orientamento del monastero presentasse una deviazione di 12 gradi in senso orario rispetto all’oriente, permettendo alle quattro facciate di ricevere la luce solare diretta in alcuni giorni all’anno.

Ma lo specifico fenomeno solare ripreso dalla telecamere, effettivamente, non risulta essere mai stato mostrato al grande pubblico, né valorizzato.

 

Quando l’arte trasforma la pietra in liturgia

L’evento solare dell’Escorial mostra come l’architettura sacra non fosse concepita solo in funzione pratica o estetica, ma come strumento teologico e cosmologico (e in certi casi, se si pensa a Filippo II, anche politico).

La luce, filtrata e incanalata con precisione, diventa ancora oggi un segno sensibile della presenza divina e trasforma la pietra in liturgia.

Guardando le immagini vengono in mente le parole di Benedetto XVI quando ricordava che la vocazione dell’arte è l’essere una «porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano», capace di «esprimere e rendere visibile la sete e la ricerca dell’infinito».

 


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Autore

La Redazione

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3 commenti a L’evento solare nel monastero: l’unione tra fede e architettura

  • IpsoFacto ha detto:

    Video veramente suggestivo ma dove lo avete trovato?

  • IpsoFacto ha detto:

    Comunque è la prima volta che vi leggo e vi faccio i complimenti per la ricchezza di contenuti e anche la varietà sono ore che navigo nel sito e continuo a trovare testi arricchenti