Leone XIV cita Francesco: in 100 giorni lo nomina 76 volte

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Un’indagine esclusiva di UCCR per i primi 100 giorni di Papa Prevost. Leone XIV nomina Francesco in un discorso su due, presenti anche Benedetto e Wojtyla. E soprattutto Sant’Agostino.


 

A chi si è riferito di più Leone XIV nei suoi primi cento giorni di pontificato? Quali figure cita più frequentemente nei suoi interventi pubblici?

È questa la domanda alla base di un’indagine condotta in esclusiva da UCCR, che ha preso in esame i primi cento giorni (105 per la precisione, dall’8 maggio al 20 agosto 2025) del pontificato di Robert Francis Prevost.

 

In 100 giorni, Leone XIV si è pronunciato 138 volte

In poco più di tre mesi il nuovo Pontefice ha già pronunciato 138 interventi pubblici, così suddivisi: 16 Angelus (di cui 5 nella forma pasquale del Regina Caeli), 59 discorsi, 5 lettere (tutte in latino), 28 messaggi, 21 omelie e 10 udienze (esclusa quella odierna).

Un’attività densa, che consente di tracciare alcuni tratti salienti del suo stile.

L’attenzione si concentra qui sulle citazioni dei predecessori recenti e su quelle dedicate a Sant’Agostino, padre spirituale dell’ordine a cui Prevost appartiene.

 

Leone XIV nomina Papa Bergoglio il 55% delle volte

Il dato più significativo riguarda Papa Francesco, citato ben 76 volte in 105 giorni, più precisamente nel 55% dei pronunciamenti di Leone XIV.

La distribuzione risulta così suddivisa:

  • 4 Angelus (di cui 3 Regina Caeli, 25%);
  • 31 discorsi (52%);
  • 5 lettere (100%);
  • 18 messaggi (65%);
  • 14 omelie (66%);
  • 4 udienze (40%);

In altre parole, più di un discorso su due contiene un richiamo al predecessore, un dato che allontana lo scenario ipotizzato da qualcuno di freddezza o rottura rispetto a Francesco. Piuttosto, emerge una continuità pur nella naturale e personale differenza di stili, tematiche e atteggiamenti.

Ovviamente c’è una sorta di rituale non scritto nel citare il proprio predecessore, accade anche nei ruoli politici. Ma l’alta percentuale con cui Leone ha scelto di parlare di Francesco supera di gran lunga la normale diplomazia, senza considerare anche il come si è rivolto finora a Bergoglio.

Colpiscono infatti le espressioni di affetto personale: Leone XIV, ad esempio, ha parlato della «forte presenza spirituale di Papa Francesco» (18/05/2025), lo ha definito «nostro amato Papa Francesco» (30/06/2025) e «mio amato predecessore Papa Francesco» (14/07/2025).

Parole non scontate di forte stima che nessun rituale obbliga a fare.

Riteniamo inoltre molto significativo il dato delle omelie, il più alto dopo quello delle lettere.

È vero che, come tutti i Papi, anche Prevost si avvale del supporto dei collaboratori per la stesura dei testi; ma le omelie, come sanno bene i sacerdoti, restano i discorsi più personali, meno formali e nei quali l’intervento diretto del Papa è certamente maggiore. Il fatto che proprio lì emerga con tanta insistenza il richiamo a Francesco è indicativo.

Sebbene in passato il card. Prevost rivelò che non sempre andò d’accordo con Bergoglio quando era ancora arcivescovo di Buenos Aires, tre giorni fa in un’intervista alla NBC Chicago, il fratello del Papa, John Prevost, ha risposto così alla domanda sul rapporto tra Robert e Papa Francesco: «Era molto legato, erano ottimi amici.

 

Leone XIV e le citazioni di Benedetto XVI

Ora passiamo a considerare tutte le citazioni dedicate a Benedetto XVI.

In totale ne emergono 10, ovvero il 7% dei pronunciamenti complessivi dell’attuale Papa.

In particolare, Leone XIV ha parlato di Papa Ratzinger in 1 Angelus (6%), 6 discorsi (10%) e 3 omelie (14%). Mai, finora, in lettere, messaggi o udienze.

Per chi pensa che sia semplice prassi citare più spesso i predecessori immediati rispetto a quelli più lontani, i dati successivi riservano una sorpresa.

Oltre a risultare meno frequenti di quelli di Francesco, i riferimenti a Benedetto sono infatti in numero minore rispetto a quelli dedicati a Giovanni Paolo II.

Questo non deve necessariamente significare una minor stima, ovviamente. Va considerato anche che il pontificato di Wojtyla è durato 4 volte più di quello di Ratzinger.

 

Giovanni Paolo II nei discorsi di Leone XIV

Passiamo adesso a San Giovanni Paolo II, il quale è stato nominato 18 volte nei testi dell’attuale Papa.

Per la precisione: 2 Angelus (12,5%), 8 discorsi (14%), 2 lettere (40%), 3 messaggi (11%) e 3 omelie (14%). Mai, invece, nelle udienze del mercoledì.

In termini assoluti, quindi, Wojtyla è citato da Leone il 13% delle volte.

 

Leone XIV e Sant’Agostino, quante volte ne parla

Accanto ai predecessori recenti, emerge con forza un’altra figura molto amata dal Papa attuale: Sant’Agostino.

Abbiamo verificato che per ben 52 volte nei primi 100 giorni, Leone XIV nomina Agostino come riferimento nei suoi pronunciamenti. Ovvero nel 38% dei suoi interventi pubblici.

Il dettaglio delle omelie conferma quanto detto sopra relativamente a Francesco: mentre quest’ultimo è stato nominato in 14 omelie, Prevost si è riferito al vescovo d’Ippona in quasi tutte (18 su 21), superando l’85% di frequenza.

Una presenza così costante nelle prediche che, come detto, sono i testi più personali e meno filtrati da quello che alcuni definirebbero “l’apparato curiale”, testimonia quanto il pensiero di Agostino sia centrale nel pontificato di Prevost come “bussola teologica” per interpretare la realtà contemporanea.

 

In definitiva, l’analisi esclusiva di UCCR (basata su dati pubblici, che tutti possono verificare) delinea un pontificato che si radica nella memoria viva dei predecessori e, al tempo stesso, affonda le sue radici nella tradizione agostiniana.

Non un semplice esercizio di citazioni, ma un modo per rivelare lo stile di Papa Leone XIV: custodire l’eredità recente, senza nostalgie né rotture, e orientarla con la luce sempre attuale di Sant’Agostino, uno dei più grandi Padri della Chiesa.

Autore

La Redazione

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5 commenti a Leone XIV cita Francesco: in 100 giorni lo nomina 76 volte

  • Paolo ha detto:

    Articolo interessante.

    • Tania ha risposto a Paolo:

      Davvero bella questa continuità, e pensare che c’è qualche cattolico che leggerà questo post e si dispiacerà. Io non so davvero come facciano

  • Fabio ha detto:

    Grazie.
    Ci voleva proprio.
    Alcuni siti o blocchi come LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA o SILERE NON POSSUMUS (e molti altri) stanno portando avanti una campagna vergognosa e falsa contro PAPA FRANCESCO.
    Segno evidente del loro odio verso di lui.
    Ma segno altrettanto evidente di come non abbiano letto o non abbiano compreso i suoi documenti.

    • Laura ha risposto a Fabio:

      Fossero solo loro Fabio! Sono dieci anni che vanno avanti con gli insulti e le offese e non si sono ancora placati. Poi però vogliono l’Eucarestia in ginocchio. La nostra ipocrisia di cristiani è il primo motivo per cui la gente si allontana.

      • IpsoFacto ha risposto a Laura:

        Non sono tutti uguali però, non generalizzerei. Io per primo vorrei più sacralità per il momento della Comunione ma non mi sogno lontanamente di andare dietro ai vari Cascioli & company sul Papa. Si parla qui sopra di Silere non possum che è espressione di un tizio profondamente frustrato e che nessuno dice che è membro del mondo arcobaleno e difende il matrimonio gay.