Giornata dei mancini, citati anche nella Bibbia
- Ultimissime
- 13 Ago 2025

Una breve analisi di come la Bibbia tratta i mancini e la dominanza di mano sinistra. Sono solo 3 gli episodi in cui se ne parla e i protagonisti sono apprezzati per la loro abilità manuale. Nessuna “mano del diavolo”.
Oggi si celebra la Giornata internazionale dei mancini istituita nel 1992 dal club Lefthanders International.
Una giornata perfetta per riflettere brevemente su come nella Bibbia, i mancini non siano affatto rappresentati in modo negativo. Al di là di qualche voce leggendaria.
I mancini nella Bibbia: l’uso della mano sinistra
Sono solo tre le volte in cui le Scritture accennano specificatamente alle persone mancine e, in tutti questi casi, ci si riferisce ai membri della tribù di Beniamino: il giudice Ehud (Giudici 3,12-30), i settecento frombolieri beniamiti che usavano la fionda (Giudici 20,16) e alcuni guerrieri ambidestri che sostennero re Davide a Ebron (1 Cronache 12,2).
La vicenda più nota è senz’altro quella di Ehud, figlio di Gera, descritto nel Libro dei Giudici come un uomo mancino che liberò Israele da Moab. La sua abilità gli consentì di nascondere una spada dietro la coscia destra, dove nessuno avrebbe cercato, riuscendo così ad uccidere il re Eglon.
Il secondo episodio riporta che, sempre tra i Beniaminiti, 700 uomini erano “legati nella mano destra”, ovvero incapaci di usare quella mano come gli altri: abili nell’arte della fionda, sono descritti come capaci di colpire un capello senza sbagliare.
Infine, nel libro di Cronache alcuni guerrieri ambidestri erano noti per saper scoccare frecce o lanciare pietre indifferentemente con la destra o la sinistra.
La mano sinistra nella Bibbia: un plus nella battaglia
Ma come mai tutti questi riferimenti riguardano la tribù biblica di Beniamino?
Gli studiosi suggeriscono che la propensione a essere mancini in questa tribù poteva avere una base genetica, ma che veniva anche incoraggiata attraverso l’addestramento militare.
E’ probabile infatti che i giovani fossero costretti a usare la sinistra per acquisire abilità strategiche in combattimento, specialmente contro avversari destrimani impreparati a questo approccio.
La mano sinistra e il Diavolo: non nella Bibbia
Nei tre riferimenti ai manicini che compaiono nell’Antico Testamento non c’è alcuna parola negativa anzi, vengono esaltate le abilità manuali di queste persone.
E’ anche vero che nella cultura biblica, anche neotestamentaria, la mano destra era simbolo di forza, autorità e favore (come quando si dice che Gesù siede alla destra del Padre), mentre la sinistra era meno simbolicamente onorata proprio per la maggioranza di destrimani nella popolazione.
Questa simbologia tuttavia non implica in alcun modo che i mancini fossero considerati malvagi o inferiori: anzi, nei casi citati -ancora una volta- diventano protagonisti decisivi al servizio del piano divino.
Ehud era sinistro, eppure divenne giudice e salvatore del popolo. I lanciatori mancini erano celeberrimi per la loro precisione, e i guerrieri ambidestri mostrarono adattabilità e valore. Tutto questo indica che la Bibbia tratta la dominanza di mano sinistra come un tratto efficace e, quando opportuno, addirittura vantaggioso. Non certo come una stigmatizzazione.
Le Scritture dimostrano che Dio può utilizzare ogni persona e ogni talento — anche quelli considerati insoliti o poco ordinari — per realizzare i suoi scopi. Idee come “la mano sinistra è demoniaca” non trovano alcuna base nei testi sacri.








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