Ebrei donano fondi alla chiesa di Gaza: una luce nell’orrore
- Ultimissime
- 02 Ago 2025

L’American Jewish Committee invierà 25mila dollari alla chiesa cattolica di Gaza colpita dall’esercito israeliano. Un piccolo gesto simbolico che è stato apprezzato dall’arcidiocesi di New York.
Comunque la si pensi, è un piccolo gesto di pace e riconciliazione in un tempo segnato dalla guerra.
L’American Jewish Committee (AJC) ha annunciato una donazione di 25.000 dollari per contribuire alla ricostruzione della parrocchia della Sacra Famiglia, l’unica chiesa cattolica nella Striscia di Gaza, colpita da un proiettile dell’esercito israeliano lo scorso 17 luglio.
Ne avevamo parlato raccontando anche che il parroco, padre Gabriel Romanelli, è rimasto ferito a una gamba nell’attacco. Nonostante ciò, ha scelto di restare accanto alla sua comunità, affermando: «è qui che Cristo chiama».
L’attacco alla chiesa di Gaza: un errore?
L’episodio ha avuto un’eco diplomatica significativa, portando il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a un colloquio diretto con Papa Leone XIV.
L’esercito israeliano ha parlato di un incidente, attribuendo il danno a una «deviazione accidentale del proiettile». Nell’attacco sono morte tre persone e altre dieci sono rimaste ferite.
Ma il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, ha espresso dubbi sulla versione ufficiale, affermando che è «legittimo dubitare» si sia trattato davvero di un errore.
Anche il card. Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, ha manifestato perplessità, sottolineando come la maggior parte dei palestinesi cristiani e ancor più di quelli musulmani, non creda affatto alla tesi dell’incidente.
Secondo alcune fonti, la realtà sarebbe più complessa: gruppi dell’esercito israeliano agirebbero in collaborazione con circoli di coloni e ambienti dell’estrema destra, portando avanti azioni autonome e violente contro i palestinesi, sia a Gaza che in Cisgiordania.
Proprio pochi giorni fa, un commando di coloni israeliani ha assaltato Taybeh, villaggio cisgiordano in cui tutti i 1.300 abitanti sono cristiani.
Gli ebrei americani si mobilitano per la chiesa di Gaza
In questo contesto drammatico, appare significativo il gesto dell’AJC, che ha espresso sincero cordoglio per le vittime dell’attacco alla chiesa cattolica.
Il denaro donato dagli ebrei americani sarà gestito dall’Arcidiocesi di New York, che si occuperà di farlo arrivare direttamente alla comunità cattolica di Gaza.
Non è chiaro se si tratti di autentica solidarietà o se la decisione sia legata al crescente malcontento negli USA: secondo un recente sondaggio Gallup, solo il 32% degli americani approva le azioni di Israele a Gaza.
Va però ricordato che questa cooperazione si inserisce in un precedente di solidarietà interreligiosa: l’Arcidiocesi cattolica aveva già contribuito alla ricostruzione del kibbutz sionista di Kfar Aza, distrutto da Hamas il 7 ottobre.
Con questa donazione, l’AJC intende offrire una risposta simbolica ma concreta al dramma dei cristiani palestinesi. Il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York, ha ringraziato con queste parole: «Fare del bene insieme, ebrei e cattolici, può portare un po’ di luce nell’oscurità della guerra».
È una notizia piccola, forse marginale rispetto all’orrore quotidiano a cui assistiamo.
Simbolico, allo stesso modo, fu l’incontro voluto un mese fa da Papa Leone XIV con due attivisti, uno israeliano e uno palestinese, entrambi colpiti da un lutto causato dalla parte avversa, ma ora uniti in amicizia e impegno comune.
E forse il costruire ponti di questo tipo è tanto più importante quanto più profondo è l’abisso che va superato.








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