Si ritira Jesús Navas, calciatore del Cammino Neocatecumenale
- Ultimissime
- 29 Dic 2024

La fede cattolica di Jesús Navas, campione del mondo nel 2010. Si ritira dal calcio il capitano del Siviglia e simbolo della nazionale spagnola, più volte ha manifestato piccoli gesti di semplice devozione cattolica.
Una bella ovazione ha omaggiato la carriera di un simbolo del Siviglia e della nazionale spagnola.
Jesús Navas, campione del mondo nel 2010, si è ritirato a 39 anni lo scorso 22 dicembre 2024.
Dopo 989 partite da professionista, di cui 706 con il Siviglia, il leggendario capitano ha lasciato il calcio giocato, ma rimarrà comunque nel club andaluso con cui aveva firmato un contratto a vita.
La fede cattolica di Jesús Navas
Jesús Navas è nato a Los Palacios (Siviglia), è sposato e ha due figli, proviene da una famiglia del Cammino Neocatecumenale.
Si tratta di un movimento cattolico fondato nel 1968 da Kiko Argüello, sviluppatosi nella Chiesa Cattolica come cammino di crescita spirituale e catechesi, con l’obiettivo di aiutare i membri a riscoprire e vivere pienamente il Vangelo.
Più volte Navas ha manifestato la sua fede cattolica, nel 2009 ad esempio ha serigrafato gli scarpini da calcio con la frase “Dio è amore”.
In un’intervista per La Gaceta, Jesús Navas spiegò questo gesto. Alla domanda se Dio fosse importante nella sua vita, il calciatore ha rispose: «Certamente. Dio è colui che mi dà il suo aiuto e la sua forza per tutto. Io ci metto il desiderio, ma Dio è tutto. Ecco perché ho inciso “God is love” sugli scarpini».
In un’altra intervista rivelò di portare sempre con sé nei raduni della nazionale la Bibbia e alla domanda su quale personaggio ammirasse, ha risposto senza esitazione: “Gesù Cristo“.
Nel 2023 il pellegrinaggio a Nuestra Señora de las Nieves
Un anno fa, nel 2023, dopo la vittoria della Spagna contro la Croazia nella finale della Nations League, Navas assieme a due compagni di squadra con cui condivide una forte devozione mariana (Fabián e Gavi), ha esposto la bandiera dell’incoronazione della patrona della sua città, Nuestra Señora de las Nieves.
Pochi giorni dopo si è recato con i due compagni in pellegrinaggio.
Una piccola testimonianza in un mondo dove i riflettori sono puntati quasi esclusivamente sulla fama, sugli eccessi, sul denaro e sull’effimero. Anche in questi contesti, per alcuni, è invece possibile vivere una fede umile e semplice.
Da questo punto di vista, concordiamo con le parole rivolte a Navas da Sergio Ramos, storico compagno della nazionale: «Il calcio è un posto migliore grazie a persone come te».








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