Lizzie, la malattia e i 60 pasti al giorno. Quanti medici l’avrebbero abortita?

In questi giorni sui quotidiani nazionali si sta raccontando una storia drammatica. E’ quella della 21enne texana di nome Lizzie Valasquez, che a causa della sua malattia deve mangiare in continuazione, fino a raggiungere i 60 pasti al giorno. Non ha mai pesato più di 28 chili (qui potete vedere una sua foto) poiché ha una rarissima sindome genetica chiamata «Sindrome Neonatale Progeroide» (NPS), che non le permette di trattenere la minima quantità di grasso e per lei, mangiare in continuazione, è un obbligo, l’unica strada per poter sopravvivere. Il Corriere della Sera racconta che nella prima infanzia vestiva gli abitini delle sue bambole. Ora ha un account su Twitter come la maggior parte dei giovanissimi, un fratello e una sorella amatissimi, due genitori affettuosi, tanti interessi ed è felice, nonostante le difficoltà. Probabilmente Carlo Flamigni o qualche altro sciocco laicista la avrebbero abortita alla nascita, ma lei sul suo sito Internet (guarda qui), scrive: «Dio mi ha fatto come sono per una ragione e non vorrei essere diversa. Affronto gli ostacoli sulla mia strada a testa alta e con il sorriso sulle labbra». Come sarebbe possibile altrimenti vivere con gioia e spensieratezza questa vita apparentemente impossibile, senza questo uso corretto della ragione? Come si può vivere con letizia e senza rabbia se non riconoscendo su di sè la bontà e la misteriosità di Dio?

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