Nel 2025, oltre 200 nuove chiese in uno Stato comunista
- Ultimissime
- 11 Apr 2026

Il dato incredibile delle nuove chiese in Vietnam, ne parla l’arcivescovo Marek Zalewski, rappresentante vaticano.
Qualcosa si muove anche in Vietnam.
In uno dei Paesi più comunisti al mondo, sta sorgendo una sorprendente crescita della presenza cattolica, visibile non solo nella vita delle comunità ma anche nel paesaggio urbano.
Un dato colpisce più di tutti: nel solo 2025 sono state costruite oltre 200 nuove strutture ecclesiali, tra chiese, canoniche ed edifici religiosi.
La cattedrale torna a risplendere
Lo ha riferito l’arcivescovo Marek Zalewski, rappresentante vaticano in Vietnam in occasione del ritorno delle croci sulla cattedrale di Notre-Dame di Saigon, nel cuore di Ho Chi Minh City.
Dopo anni di restauri, due grandi croci dorate sono state reinstallate sulle torri dell’edificio, alte circa 57 metri, restituendo alla città un segno visibile della fede cristiana.
La cattedrale, costruita tra il 1877 e il 1880 durante il periodo coloniale francese, rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di riferimento cattolici del Paese. Il riposizionamento delle croci – rimosse nel 2023 a causa del deterioramento – è stato accompagnato da una cerimonia significativa, alla presenza di autorità ecclesiastiche e rappresentanti della Santa Sede.
Vietnam: 200 chiese in un anno
In quell’occasione, mons. Zalewski si è soffermato sull’espansione della Chiesa in Vietnam: «Solo nel 2025 abbiamo visto oltre 200 fra chiese, canoniche, edifici ecclesiastici e altre strutture legate al clero costruite a livello nazionale».
In gran parte sono sorte nelle diocesi settentrionali, «dove molte proprietà della chiesa erano state a lungo trascurate da quando molti cattolici sono migrati a sud nel 1954 in seguito all’ascesa al potere del governo comunista nel nord».
Mentre nuove chiese stanno comparendo anche nelle aree urbane in espansione man mano che i migranti si spostano nelle città e stabiliscono nuove parrocchie. Alcuni progetti sono imponenti, come la costruzione di grandi complessi capaci di ospitare migliaia di fedeli.
E’ il segno di una comunità non solo sopravvissuta alla persecuzione comunista, ma addirittura in forte crescita.
















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