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Il delirio di Piergiorgio Odifreddi: «i medici cattolici sono malati di mente»

Piergiorgio Odifreddi ne ha combinata un'altra delle sue. Lasciarlo libero di scrivere ogni cosa che gli passa dalla testa è uno degli errori più grandi compiuti dal laicismo, sopratutto se vuole davvero diventare una forma di "cultura" antagonista.

Lo avevamo lasciato mentre difendeva i Black Bloc che hanno devastato Roma poche settimane fa, mentre poco prima i suoi cavalli di battaglia venivano completamente smentiti dal cosmologo John Barrow in un'intervista condotta proprio da lui. A settembre ha invece dimostrato di non avere mai avuto a che fare con la fisica, dato che ha so

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Tre domande all’illusa ideologo-scientista Margherita Hack

L'ultima fatica di Margherita Hack si chiama “Libera Scienza in libero stato” (Rizzoli 2010). Nonostante la sua buona carriera scientifica (anche se nel libro sono presenti lacune filosofiche enormi, ma d'altra parte o si fa gli scienziati o si gioca a filosofeggiare), è chiaro infatti che la Hack ha potuto sfondare nel mondo dei media soprattutto per le sue prese di posizione politiche, che ne hanno fatto un unicum, insieme ad Odifreddi, nel mondo così riservato e solitamente scrupoloso degli scienziati.

Il giornalista Francesco Agnoli ripercorre su Il Timone la sua avventura politica. Da buona marxista e lenin-comunista, la Hack ha il chiodo fisso del materialismo dialettico e della scienza esatta. I suoi libri sono pieni di

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Fede e Laicismo (archivio ad argomenti): 2010 – 2013

   

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SECOLARIZZAZIONE E NUMERI

Statistiche recenti sulla Chiesa cattolica nel mondo (08/10/13) Cresce la Chies Continua a leggere...
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Il ricorso contro le benedizioni pasquali non è laicità, è settarismo ideologico

Alunni a scuolaLa vera Stalingrado d'Italia non è Sesto San Giovanni (Mi), ma la città di Bologna. Non solo è il laboratorio nazionale della propaganda Lgbt, come spiega "Repubblica", ma anche del laicismo anticlericale italiano. Come sempre, però, gli organizzatissimi ideologhi bolognesi si trovano a dover fare i conti con i loro concittadini, tutt'altro che dalla loro parte.

Due anni fa, ad esempio, hanno tentato di far chiudere le scuole paritarie cittadine tramite un referendum, se avessero vinto i promotori -volti del cinema e della televisione, i principali giornalisti di "Repubblica" e del "Fatto Quotidiano" e personaggi come Rodotà, Odifreddi, Margherita Hack, Corrado Augias e altri statalisti rossi- i fondi alle paritarie sarebbe stati tagl

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Fondi alle scuole paritarie: sconfitti Rodotà ed Il Fatto Quotidiano

BolognaReferendum a Bologna sul finanziamento alle scuole paritarie: solo il 17% si è detto contrario alla collaborazione tra comune e istituti paritari.

 

Ai cittadini bolognesi è stata offerta la possibilità di lanciare un segnale al governo locale (e a quello nazionale): se non siete d'accordo con il sistema attuale scolastico che prevede il finanziamento statale alle scuole paritarie, recatevi alle urne ed esprimetevi attraverso un referendum.

Ebbene, il 70% dei cittadini è rimasto a casa evidentemente non intenzionato a modificare la collaborazione tra il Comune e gli istituti paritari, mantenendo dunque lo status quo. L'affluenza, come è stato fatto notare, è stata la più bassa nella storia recente delle consultazioni popolari cittadine:

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Referendum scuola a Bologna: comunisti contro moderati

Referendum BolognaIl 26 maggio i cittadini di Bologna saranno chiamati alle urne per un referendum consultivo (cioè senza raggiungimento del quorum), dal costo di 500mila euro, per scegliere se abolire o meno il finanziamento comunale alle scuole paritarie convenzionate. Si tratta di un'iniziativa portata avanti da frange rosse e stataliste, riunitesi sotto il comitato «Articolo 33» formato da Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) e dal Movimento 5 Stelle locale.

Militanti a favore dei referendiani l'impresentabile Fatto Quotidiano nonché tutto il potpourri di personaggi con cattiva fama comunista come Margherita Hack, Paolo Flores d'Arcais,

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“Nati per credere”, le banalità ateologiche di Pievani e Vallortigara

Telmo Pievani e Giorgio Vallortigara  di Francesco Agnoli* *scrittore e saggista

   

In Italia i più celebri ateologi sono Piergiorgio Odifreddi e Margherita Hack, ma sarebbe un torto non riconoscere l’intensa attività, nella stessa  direzione, di altre personalità minori, come Telmo Pievani, filosofo, e Giorgio Vallortigara, neuroscienziato.

Costoro sono coautori, con Vittorio Girotto, di “Nati per credere” (Codice 2008), un testo che sposa un assoluto naturalismo, che negherebbe per via razional-scientifica Dio, l’unicità dell’uomo, l’esistenza di una morale oggettiva…

Riguardo a quest’ultima, mentre se ne nega l’esistenza, si dedica un intero capitolo (“Dio, morali e giustizie”) a spiegare che varie ricerche individuerebbero ne

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I leader del fanatismo laicista nel presepe a Firenze

Presepe laicistaL'iniziativa ci è parsa subito significativa: nella chiesa di San Felice in Piazza a Firenze, don Gianfranco Rolfi ha attaccato dietro al presepe le foto di Margherita Hack, Piergiorgio Odifreddi, Corrado Augias e il teologo Vito Mancuso. Più sopra la foto di Stalin, Hitler e Mao con la frase di Voltaire, il cosiddetto "padre della tolleranza", "Schiacciate l'infame", riferita ai cattolici e alla Chiesa.

Con questo gesto don Gianfranco ha voluto denunciare "il fanatismo laico", pervicacemente rappresentato dagli pseudointellettuali italiani sopra citati. Il campanello d'allarme lanciato dal sacerdote è davvero interessante, ci sembra giusto sottolineare quanto il pregiudizio anticattolico sia ormai l'ultima forma di razzismo socialmente accettata, come dice il sociologo Philip Jenkins. Forse il luogo scelto, un presepe,

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America: i “non religiosi” sono ex protestanti (ma rimangono credenti)

Recentemente facevamo notare come, in seguito ad un’indagine sociologica del “Censur”, sia emerso che pochissimi italiani ritengono che la scienza renda superata la religione. 

Uno smacco tremendo per il folkloristico movimento dei "new atheist", presente in Italia grazie a Piergiorgio Odifreddi, Corrado Augias, Margherita Hack e Umberto Veronesi (osservando l'età media, "new" si fa per dire ovviamente), il quale ha proprio come obiettivo quello di strumentalizzare la scienza usandola come arma contro la fede religiosa. Il fallimento di tale movimento, sorto durante le varie dittature comuniste del 1900, esploso istericamente dopo l'evidente fallimento della filosofia marxista e aggravatosi a causa del terrorismo religioso di matrice islamica (11/11/01 per in

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Il quotidiano “Repubblica” contro il plagio, ma si dimentica Umberto Galimberti

Come ha fatto notare Matteo Sacchi su "Il Giornale", il quotidiano "Repubblica" ha ospitato un lungo articolo del filosofo tedesco Peter Sloterdijk il quale si è giustamente battuto contro il plagio e la legalizzazione delle «citazioni non specificate». Curioso che sia proprio il quotidiano di largo Fochetti a proporre questa riflessione, quando fino a ieri ospitava assai frequentemente i plagi del filosofo anticristiano Umberto Galimberti. "Repubblica" ha perfino ri-pubblicato articoli di Galimberti già scritti e pubblicati da "Il Sole24Ore".

Più volte ci siamo occupati del filosofo laicista e della sua arte del plagio, della pubblicazione del libro "U"

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