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Studio USA: la terapia sugli omosessuali funziona e non danneggia

I terapeuti a favore della normalizzazione dell'omosessualità sostengono che sia impossibile cambiare l'orientamento sessuale e che il tentativo di cambiamento è intrinsecamente dannoso. Tuttavia, i risultati finali di un lungo studio pubblicato sulla rivista peer-reviewed "Journal of Sex and Marital Therapy" hanno decretato, come tante altre ricerche, che la terapia di cambiamento è possibile, funzionante e non pericolosa.

Gli psicologi Stanton L. Jones del Wheaton College e Mark A. Yarhouse della Regent University sono gli autori di questo studio longitudinale che ha seguito gli individui che hanno cercato il

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Alberto Perez è uscito dall’omosessualità: «ora sono felice»

In questo periodo vengono alla luce molte storie di persone uscite dall'omosessualità. Mi è capitata tra le mani questa storia di un ragazzo ventenne, spagnolo, di nome Alberto Perez. Questo giovane ha rilasciato una intervista nella quale ha raccontato come ha fatto “a diventare cosciente di sé”, per usare le sue parole, ed uscire così da questo stile di vita. Al contrario di due persone contattate da questo sito web, Adamo Creato (nome fittizio a protezione della privacy) e Andrea Ferrameo, Alberto è stato aiutato dalla cosiddetta terapia riparativa.

Ha spiegato il giovane ex omosessuale: «La terapia è stata la strada ch

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Lo psicologo Nicolosi: «ecco come aiuto le persone omosessuali»

Joseph Nicolosi è uno psicologo americano, famoso per esercitare la "terapia riparativa" per gli omosessuali nella Thomas Aquinas Psychological Clinic in California, dove dirige l’Associazione nazionale per la ricerca e la terapia dell’omosessualità (Narth) (nell'associazione molti addetti sono ex-omosessuali).

L'efficacia delle "terapie riparative" non è mai stata dimostrata e moltissime associazioni scientifiche ritengono che siano un danno per la persona con tendenze omosessuali, riteniamo comunque che il dibattito sia notevolmente caratterizzato da influssi ideologici più che scientifici. Dal canto nostro evitiamo di entrare nel merito di ciò che non conosciamo, tuttavia difendiamo la libertà delle persone con tendenze indesiderate di poter chiedere aiuto psicologico per scoprire o ritrovare le loro potenzialità eterosessuali, così come la libertà dei terapisti

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Fede e Bioetica (archivio ad argomenti): 2010 – 2013

                     

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EUTANASIA, SUICIDIO ASSISTITO E TESTAMENTO BIOLOGICO

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L’Espresso si scaglia contro i gay: «voi non potete essere cattolici»

courageLe persone omosessuali che sono cattoliche e vorrebbero seguire le indicazioni proposte a loro dalla Chiesa cattolica sono state accusate dal settimanale "L'Espresso" di essere omofobe e "volersi guarire" dall'omosessualità.

Lo ha sostenuto il giornalista Michele Sasso, militante Lgbt con l'ossessione per il Vaticano, che invoca l'abolizione dell'ora di religione nelle scuole e combatte i "Centri di aiuto alla vita", dove si aiutano e assistono le don

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Lo psicologo Cummings e le terapie riparative

Nicholas CummingsIl tema sulle terapie riparative rivolte agli omosessuali che ne fanno richiesta e che provano attrazioni omosessuali indesiderate si è riaperto con l'annuncio della chiusura dell'ente di cristiani protestanti Exodus, da anni impegnato in questa attività, anche se in un'intervista il direttore Alan Chambers ha spiegato di avere in progetto un altro istituto per fornire identici servizi.

L'efficacia di queste terapie è molto controversa, la maggior parte delle associazioni scientifiche -come l'American Psychological Association (APA)- hanno assunto una posizione scettica affermando che non vi sono prove a supporto. Tuttavia l'APA ha comunque riconosciuto pubblicamente che 11 donne hanno intrapreso e mantenuto per oltr

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Miguel Gordon, medico spagnolo: «ho lasciato l’omosessualità»

Miguel CordonDalla Spagna un altro coming out, un ex omosessuale ha trovato il coraggio di sfidare il mainstream culturale e parlare pubblicamente del suo passaggio (o ritorno) all'eterosessualità. Dichiararsi omosessuale in modo pubblico, oggi, è non soltanto una moda borghese ma può portare anche ad un beneficio economico, come ha spiegato la cantante Gerardina Trovato, oltre che beneficiare di vari privilegi negati alle coppie eterosessuali, come descritto in questo articolo.

Il coraggio serve a persone come Miguel Angel Sanchez Gordon, medico spagnolo di 55 anni, che a causa di vicende familiari «per 40 anni ho subito una attrazione sessuale verso gli uomini. Questo mi ha causato grande e profondo dolore

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Doreena Paz: “il mio percorso, dall’omosessualità alla conversione”

http://relationshipplaybook.com/wp-content/uploads/2010/08/Sad-Woman.jpgEntrata nel mondo gay 15 anni, a diciasette, aveva già perso la voglia di vivere ma ora, vent'anni dopo, è in procinto di sposare un uomo. È la storia di Doreena Paz, recentemente pubblicata in esclusiva su ReligionEnLibertad.com e qui riportata per la prima volta in italiano.

L'infanzia e la depressione. In principio, i primissimi ricordi omosessuali risalgono all'epoca in cui Doreena aveva 5 anni, «ricordo mi piaceva una mia coetanea vicina di casa e in quel periodo, mi piacevano anche alcune ragazze del mio quartiere», racconta. Fu, tuttavia, solo dieci anni dopo che realizzò completamente le proprie tendenze sessuali, scoperta che precederà una forte crisi religiosa e d'identità che la porterà alla

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L’associazione Agapo: ignorare gli omosessuali egodistonici è discriminazione

L'associazione AGAPO, ("Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali") ha pubblicato un comunicato molto interessante sull'omosessualità  egodistonica, ovvero non desiderata. Innanzitutto occorre rilevare che nessuno ha mai sentito parlare di eterosessualità egodistonica e questo è un punto su cui le varie congregazioni di omosessuali militanti sorvolano molto facilmente.

Ma tuttavia, come fa notare Agapo (www.agapo.net), mentre gli atti di violenza contro gli omosessuali gay sono oggi denunciati con regolarità nella comunicazione pubblica e mentre tutta la società si appresta a offrire protezione se non a sostenere la causa  delle associazioni gay, l’opinione pubblica in genere non sa neanche dell’esistenza degli omosessuali ego-distonici. Non compaiono in nessun talk show, sono perso

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Il “New York Times” parla degli ex omosessuali e intervista Michael Glatze

Un'altra notte insonne si prospetta per Stefano Bolognini, Chiara Lalli, Eleonora Bianchini, Franco Grillini e tutti quei militanti omosessualisti che si battono per convincere i propri seguaci che gli ex omosessuali non esistono, anche attraverso campagne mediatiche di intimidazione per scoraggiare possibili "coming out".

Negli USA tuttavia le associazioni di ex omosessuali (con mogli e figli) sono tante e vengono molto meno discriminate dalla società. Certo, sopravvive un po' di "eterofobia", tuttavia le cose sembrano proprio migliorare. Anzi, addirittura di loro ne parla il più grande quotidiano americano, il "New York Times" (altro che la Bianchini de "Il Fatto Quotidiano"!). L'ultimo articolo in merito è apparso a luglio

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