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Strage nel club gay di Orlando, un superstite: «lascio l’omosessualità»

Nel giugno 2016, almeno 50 persone persero la vita all'interno del club gay Pulse di Orlando. Nonostante vennero immediatamente indicati come mandanti morali gli "omofobi" difensori della famiglia -tra cui Papa Francesco- nelle ore successive emerse che l'attentatore, Omar Mateen, era un noto gay e frequentatore del Pulse, arrabbiato per come «si sentiva usato» in quel locale.

In seguito alla tragedia, una delle persone omosessuali superstite, Angel Colón, annunciò un radicale cambio di vita, ritornando a frequentare la parrocchia dove era solito cantare nel coro.

Poco tempo fa, un altro superstite della strage di Orlando

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Omosessualità, cambiare si può?

Ex-Gay Survivor ConferenceE' possibile che una persona con tendenze omosessuali indesiderate, che vive con sofferenza la propria situazione non sentendola adeguata ai suoi valori interni, possa chiedere aiuto psicologico e/o spirituale per essere aiutata ad adeguare il proprio vissuto emozionale/sentimentale all'orientamento fisiologico e anatomico del suo corpo?

Questa domanda aleggia in molti in questi giorni, dato che una docente di religione dell’I.T.I.S. di Moncalieri è stata accusata coralmente dal mondo mediatico (sai che novità!) di omofobia, dopo che un suo studente l'ha pubblicamente denunciata a "Repubblica" di aver affermato che "i gay sono malati da curare". L'insegnante, tuttavia, ha riferito (lo ha fatto anche

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“Da ex-gay vi racconterò qualcosa sull’omosessualità”

catena spezzata    di Raffaele U.* *ex-omosessuale

   

Sono Raffaele, un ragazzo bresciano di 23 anni e probabilmente qualcuno di voi già mi conosce come “A. 27 marzo”, il nickname con cui scrivo sul forum “Si può cambiare”. Grazie a UCCR, cercherò nei vari post di far emergere la verità nascosta di quello che sembra essere diventato il primo punto di ogni governo, dagli Usa all’Italia, passando per la Francia e la Spagna: l’omosessualità e i suoi diritti. Lo farò raccontando la mia esperienza personale di ex-gay ed analizzando le reali motivazioni che si celano dietro la facciata della corsa al matrimonio e alle adozioni omosessuali come evoluzione civile.

Trovai le prime pillole scritte di verità sull'omosessualità in una recensione del libro "This way out" in cui Frank Worthen s

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Miguel Gordon, medico spagnolo: «ho lasciato l’omosessualità»

Miguel CordonDalla Spagna un altro coming out, un ex omosessuale ha trovato il coraggio di sfidare il mainstream culturale e parlare pubblicamente del suo passaggio (o ritorno) all'eterosessualità. Dichiararsi omosessuale in modo pubblico, oggi, è non soltanto una moda borghese ma può portare anche ad un beneficio economico, come ha spiegato la cantante Gerardina Trovato, oltre che beneficiare di vari privilegi negati alle coppie eterosessuali, come descritto in questo articolo.

Il coraggio serve a persone come Miguel Angel Sanchez Gordon, medico spagnolo di 55 anni, che a causa di vicende familiari «per 40 anni ho subito una attrazione sessuale verso gli uomini. Questo mi ha causato grande e profondo dolore

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Doreena Paz: “il mio percorso, dall’omosessualità alla conversione”

http://relationshipplaybook.com/wp-content/uploads/2010/08/Sad-Woman.jpgEntrata nel mondo gay 15 anni, a diciasette, aveva già perso la voglia di vivere ma ora, vent'anni dopo, è in procinto di sposare un uomo. È la storia di Doreena Paz, recentemente pubblicata in esclusiva su ReligionEnLibertad.com e qui riportata per la prima volta in italiano.

L'infanzia e la depressione. In principio, i primissimi ricordi omosessuali risalgono all'epoca in cui Doreena aveva 5 anni, «ricordo mi piaceva una mia coetanea vicina di casa e in quel periodo, mi piacevano anche alcune ragazze del mio quartiere», racconta. Fu, tuttavia, solo dieci anni dopo che realizzò completamente le proprie tendenze sessuali, scoperta che precederà una forte crisi religiosa e d'identità che la porterà alla

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Alberto Perez è uscito dall’omosessualità: «ora sono felice»

In questo periodo vengono alla luce molte storie di persone uscite dall'omosessualità. Mi è capitata tra le mani questa storia di un ragazzo ventenne, spagnolo, di nome Alberto Perez. Questo giovane ha rilasciato una intervista nella quale ha raccontato come ha fatto “a diventare cosciente di sé”, per usare le sue parole, ed uscire così da questo stile di vita. Al contrario di due persone contattate da questo sito web, Adamo Creato (nome fittizio a protezione della privacy) e Andrea Ferrameo, Alberto è stato aiutato dalla cosiddetta terapia riparativa.

Ha spiegato il giovane ex omosessuale: «La terapia è stata la strada ch

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Omosessualità, determinismo e libero arbitrio

Un recente articolo pubblicato sulla rivista "Psychological Bulletin" si è concentrato sulle differenti reazioni dell'opinione pubblica quando un comportamento appare guidato dalla volontà o determinato geneticamente, compresi i comportamenti omosessuali. Gli autori, gli psicologi Ian Dar-Nimrod dell'University of Rochester Medical Center e Steven J. Heine dell'University of British Columbia, hanno iniziato la loro discussione, affermando che gli esseri umani tendono a "essenzializzare" alcune entità che incontrano, cioè percepiscono come "naturale" ciò che li rende quello che sono e che in loro «genera le comuni caratteristiche apparenti dei membri di una categoria particolare», scrivono.

Per sostenere la "naturalità" della loro posizione, queste persone si affidano alla geneti

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Franco Grillini e l’omosessualità egodistonica

L'omosessualità non è immutabile, questo ormai è un dato di fatto. La prova regina non è tanto l'inesistenza del fantomatico "gene gay", ma il semplice fatto che tanti ad un certo punto ne escono e mettono su famiglia e per questa scelta vengono discriminati. Lo ha detto chiaramente, ad esempio, Greg Quinlan: «sono più discriminato ora di quando ero omosessuale». Cambiare si può, lo dice anche il l'Organizzazione mondiale della sanità nel codice F66.1 della  ICD-10 della decima revisione della classificazione ICD.

Molti di coloro che hanno preso questa decisione, hanno chiesto sostegn

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Mi chiamo Andrea e ce l’ho fatta: sono uscito dall’omosessualità

Con questo articolo diamo avvio alla collaborazione con Andrea Ferrameo giovane ragazzo ex omosessuale. In questo articolo racconterà la sua storia e l'uscita dall'omosessualità, ed è pronto a tutto. Sa bene che ci saranno reazioni violente, che si sosterrà che lui non esiste e se esiste che non è mai stato omosessuale, e se è stato omosessuale allora non è mai uscito, perché nell'omosessualità si entra ma nessuno può permettersi di uscire. Sa che questo testo verrà analizzato per tentare di trovare prove della finzione. Sa delle discriminazioni che subisce Luca Di Tolve, sa che Adamo Creato è stato diffamato perfino su "Il Fatto Quotidiano" dove hanno parlato di "guarigione" e "terapie" senza che lui ne avesse mai fatto cenno. Ma, come dicevamo, si aspetta

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La Nixon afferma: «ho scelto io l’omosessualità», ma questo non si può dire!

Cynthia Nixon ha imparato sulla sua pelle cosa voglia dire la furia della lobby omosessualista. L'attrice, nota per aver recitato nella serie "Sex and the city", è stata travolta in una grossa polemica dal "New York Times", che ha pubblicato una sua dichiarazione in cui spiegava che per lei essere omosessuale è stata una scelta consapevole. Oggi, anche se nessuno ha mai trovato un "gene gay", è proibito dire che l'omosessualità non è determinata geneticamente, pena la gogna mediatica. L'estrema necessità di sostenere questa posizione antiscientifica è stata spiegata bene dall'ex omosessuale Adamo Creato nell'ottobre scorso.

La Nixon è omosessuale da otto anni, ma prima è stata per 15 anni con un uomo da cui ha avuto due figli. E' abbastanza frequente infatti che un eterosessuale diventi omosessuale (come è stato per Cecchi Paone o Fra

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