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Il celebre cosmologo Ellis parla di libero arbitrio, multiverso e fede cristiana

George EllisDurante la nostra pausa estiva nell'agosto scorso, la rivista "Scientific American" ha intervistato il celebre fisico e cosmologo George FR Ellis, professore emerito di Complex Systems presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Città del Capo. Il prof. Ellis è considerato uno dei cosmologi più importanti nel mondo, è stato presidente dell’International Society on General Relativity and Gravitation ed è membro di decine di società scientifiche di alto prestigio.

Nel 2011, sempre su "Scientific American" è comparso un suo articolo molto critico verso il Multiverso (la teoria degli universi paralleli), nel quale ha scritto: «Sono scettico sul fatto che il Multiverso sia una teoria scientifica. Non c'è alcuna dimostrazione dell'esistenza di altri universi è mai potrà esserci. Nessuna delle affer

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Dio e il multiverso: considerazioni di un matematico

MultiversoCon questo articolo diamo avvio alla collaborazione con il prof. Paolo Di Sia, docente di Matematica e Didattica presso l'Università di Verona, autore di più di 150 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, reviewer di vari journals internazionali e membro di 5 società scientifiche (tra cui la American Nano Society)

  di Paolo Di Sia* *docente di Matematica presso l'Università di Verona

 

La cosmologia moderna ha motivo di ritenere che l’universo in cui viviamo possa essere uno di un numero (forse) infinito di universi, che formano il cosiddetto “multiverso”. La comprensione emergente della scienza del multiverso, costituito da migliaia di miliardi di miliardi di galassie, sembrerebbe spiegabile secondo molti studiosi in termini naturalistici, senza cioè la necessità di considerare forze soprannaturali per spiegare la sua origine e la sua esistenza in atto.

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Il primo a formulare il Multiverso? Il teologo Grossatesta

MultiversoCosa si intende quando si parla di Multiverso? Sinteticamente di innumerevoli universi paralleli disciplinati da leggi diverse e con differenti caratteristiche generali. Un'ipotesi che molti ritengono certezza ma che, ha spiegato Marco Bersanelli, ordinario di Astrofisica all'Università Statale di Milano, «dal punto di vista scientifico questa visione soffre di una grave malattia: essa non può essere verificata o falsificata, essendo le altre regioni del "multiverso" per definizione causalmente sconnesse dalla nostra».

Tanto che Italo Mazzitelli dell'Istituto Nazionale di Astrofisica lo considera «un vero e proprio dogma di fede in campo scientifico» (I. Mazzitelli, "E se Dio esistesse?", Gremese 2008, pag. 39). Purtroppo non ci si limita a teorizzare tale dogma scientifico, ma alcuni utilizzano il Multiverso in chiave ideologico-riduzionista<>

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Chi sostiene il Multiverso nega il metodo scientifico

Multiverso    di Enzo Pennetta* *docente di Scienze naturali

 

Di Multiverso si è occupato il mensile “Le Stelle” in edicola il 30 maggio, ne ha dato notizia il giornalista scientifico Piero Bianucci sulle colonne della Stampa con un articolo intitolato, in modo del tutto azzardato, “Ognuno di noi ha un sosia ma in un altro universo“. Diciamo subito che se si va diffondendo un basso livello di cultura scientifica lo si deve anche a titoli come questo che puntano all’effetto disinteressandosi alla qualità del messaggio: come si fa ad affermare in modo così deciso che ognuno di noi ha un sosia in un altro universo?

Tale affermazione trae origine dalla contestabilissima teoria dell’esist

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Dal multiverso all’abiogenesi, congetture confuse con teorie scientifiche

Universo e punto interrogativo    di Giorgio Masiero* *fisico

 

Prima il “modello” matematico dei meteoriti panspermici, presentato a un convegno di astrofisici a Madrid; poi, la presenza (“forse”) di composti del carbonio su Marte, comunicata dalla Nasa; poi l’annuncio in un meeting di astronomi a Long Beach di tracce (“ancora incerte”) di un composto dell’azoto a un migliaio di anni luce da qui. Ieri le alghe spaziali, “forse”... Tutti i giorni escono da organi scientifici notizie insignificanti (e “forse” false), per essere rimbalzate nelle sezioni cosiddette scientifiche dei media, dove il titolo si ripete a caratteri cubitali:

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Nel 2013 la teoria del Multiverso verrà confermata o confutata?

Da qualche mese è nato un sito web molto interessante, è quello del biologo e insegnate Enzo Pennetta (www.enzopennetta.it). E' aggiornato abbastanza frequentemente e gli articoli che appaiono sono decisamente da prendere in considerazione.

Recentemente Pennetta ha parlato delle dichiarazioni del cosmologo della University College di Londra, Hiranya Peiris, il quale ritiene che studiando la radiazione cosmica di fondo sia possibile provare o meno la teoria del Multiverso, cioè l'esistenza di universi paralleli al nostro. Bisognerà però aspettare il 2013, quando saranno elaborate le osservazioni del Planck telescope. Secondo Peirs «potrebbe fornire all’idea una base più solida, o la confuterebbe». La teoria del Multiverso, com

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Il Nobel Arno Penzias: «Darwin e il Multiverso? Da verificare»

Esattamente 2 anni fa, il 25/3/09, il premio Nobel Arno Penzias, scopritore della radiazione cosmica di fondo (l'eco del Big Bang), teneva un suo sorprendente discorso al Festival della Matematica di Roma. In una serata dal titolo "Meditazioni cosmiche", ha dialogato con un altro grande fisico, il compianto Nicola Cabibbo (allora Presidente dell'Accademia Pontificia delle Scienze). Gli argomenti affrontati da Penziasi sono stati: i limiti della ricerca scientifica, la non credibilità della Teoria della Stringhe e del Multiverso, l'unicità dell'essere umano e l'inefficacia del super-acceleratore di Ginevra. Insomma, un'interessante approccio non riduzionista.

CERN E MULTIVERSO. Partendo dall'acceleratore di Ginevra, ha detto: «E' impossibile che il celebrato super- acceleratore «Large hadron collider

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L’astrofisico Penrose, ex collega di Hawking: «il multiverso non ha superato Dio»

Ha fatto notizia in tutto il mondo quando Stephen Hawking ha annunciato che la M-teoria della cosmologia lo ha portato a concludere che può non essere stato Dio a creare l'universo. Ma uno dei più importanti fisici e matematici europei, Sir Roger Penrose, professore all'Università di Oxford e collaboratore per anni di Hawking nello sviluppo della teoria del Big Bang, lo ha smentito a proposito della teoria della "non esistenza di Dio". Sabato 25 settembre, Penrose ha descritto il nuovo libro di Hawking, The Grand Design, come "ingannevole", aggiungendo che la M-teoria, che Hawking utilizza per dimostrare l'inutilità di Dio, «non è nemmeno una teoria, non è scienza ma insieme di speranze, di idee e aspirazioni». L'Indipendent Catholic News riporta che Penrose ha dialogato di questo nel programma radiofonico tenuto da

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«Siamo l’obiettivo di un Universo calibrato»: l’astrofisico Howard Smith

howard smithIl fine-tuning dell'Universo e l'eccezionalità della Terra. Una riflessione di un importante scienziato, Howard Alan Smith (Università di Harvard), è apparsa sul Washington Post e ha rilanciato una sensazione comune in molti studiosi: la Terra è tornata al centro dell'Universo grazie alla scienza moderna.  

Un tempo si credeva che la Terra fosse al centro dell'Universo, che fosse speciale in qualche modo. Copernico, tramite l'eliocentrismo, si dice che "l'abbia tolta dal suo piedistallo" e da allora per molti siamo diventati cosmicamente insignificanti. Pochi hanno espresso meglio il concetto dell'astrofisico Stephen Hawking: «La razza umana è solo una schiuma chimica su un pianeta di dimensioni moderate».

E' un punto di vista, un'opzione che alcuni hanno volontariamente scelto. Oltre al fatto che tra i primi sostenitori della teoria eliocentrica

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Il fisico Lee Smolin: «gli universi paralleli? Su, basta fantasticare»

Lee Smolin, il tempo e la teoria del Multiverso. Il celebre fisico statunitense rifiuta categoricamente la tesi degli universi paralleli e negli ultimi anni ha sostituito la sua nota avversione alla trascendenza con una visione più possibilista.

 

"Su, ragazzi. Basta scherzare, è ora di tornare con i piedi per terra". Potrebbe essere questa l'estrema sintesi dell'ultimo libro del celebre fisico teorico Lee Smolin, intitolato "The Singular Universe and the Reality of Time: A Proposal in Natural Philosophy (Cambridge University Press 2014). D'altra parte il "tornare con i piedi a terra" è anche il titolo di un suo articolo abbastanza famoso.

Smolin non ha bisogno di presentazioni, membro del Perimeter Institute for Theoretical Physics e docente presso l'Università di Waterloo e di Toronto, è no"

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