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Incriminati sponsor della lobby LGBT: pedofilia, droga e omicidi

obama gayDue grandi finanziatori del mondo arcobaleno, Ed Buck e Terry Bean, sono stati arrestati per abusi sessuali su minori e omicidio di prostituti di colore. Entrambi appartengono alla ristretta cerchia di Barack Obama e Hillary Clinton e hanno finanziato la campagna a favore del matrimonio omosessuale.  

Terry Bean e Ed Buck. Chi sono? Il primo (a sinistra, nella foto) è un imprenditore e storico militante Lgbt, fondatore di numerose organizzazioni arcobaleno. Il secondo, Buck (a destra), è un businessman milionario e anche lui consigliere e attivista per i "diritti gay". Li accomuna anche essere, forse, i più grandi sponsor e finanziatori del movimento omosessuale statunitense, che hanno versato migliaia di dollari per la campagna elettorale di Barack Obama, di Hillary Clinton, del governatore della California, Jerry Brown, e di Eric Garcetti, sindaco di Los Angeles, in cambio della promessa della liberalizzazione delle nozze gay.

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L’Islanda ha sconfitto la droga con proibizione ed educazione

probizionismo islandaIl tema della liberalizzazione della cannabis è tornato d'attualità dopo il suicidio di un giovane di Lavagna (Liguria) durante una perquisizione della Guardia di Finanza.

Roberto Saviano ha sfruttato la sua morte per perorare la battaglia pro-legalizzazione, sostenendo che «uno Stato che vieta potenzialmente criminale». Il sindacato di polizia (Coisp) ha definito «un delirio» le sue «considerazioni, che rasentano il criminale e risultano diffamatorie».

Uno degli Stati europei che Saviano considera «criminali» è certamente l'Islanda, in cui il consumo di cannabis

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Liberalizzazione in Colorado: i consumatori di droga sono aumentati

CannabisCome già detto in precedenza, vorremmo andare oltre allo scontro "proibizionismo" e "antiproibizionismo" quando si parla di cannabis, sono due rigide semplificazioni che non aiutano un confronto sereno. I primi pensano che la proibizione si risolvano magicamente tutti i problemi e i secondi pensano la stessa cosa con l'aperturismo ingenuo.

Se non basta proibire lavandosene le mani, senza investire in una campagna di prevenzione ed educazione, riflettendo anche sugli infiniti danni dell'alcool e sul mancato rispetto, troppe volte, della vendita ai minori, la liberalizzazione ci appare comunque la strada più lontana dalla verità. Non solo è contrario alla ragione liberalizzare ciò che è un male per la salute dell'uomo (anche in ambito terapeutico, d'altra parte, ci sono

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Droga libera è civiltà? Risposta a Roberto Saviano

DrogatiA forza di criticarlo potrebbe sembrare che la sia abbia con lui, ma la verità è che lui, lo scrittore Roberto Saviano, ad insistere con provocazioni alle quali non si può non rispondere, anche perché sono veicolate da fior di giornali. Nel suo ultimo intervento su L’Espresso – chiarissimo fin dal titolo: “Droga libera, battaglia di civiltà” -, lo scrittore partenopeo rilancia con forza la tesi della depenalizzazione delle droghe quale urgenza sociale.

Ora, posto che allorquando si parla di una materia simile emerge un problema morale di non poco conto che nel pezzo in questione non viene affrontato, le stesse argomentazioni proposte paiono scarsamente convincenti. Esaminiamole singolarmente.

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“ZeroZeroZero”: la tesi fallace di Saviano sulla droga legale

DrogaLa Chiesa ha a cuore il bene dell'uomo, la sua proposta etica si rivolge a chiunque voglia ascoltarla, cristiano o no, credente o no. Secondo il Catechismo l'uso della droga costituisce gravissimi danni alla salute e alla vita umana e per questo viene ritenuta una colpa grave della persona che ne fa uso. Allo stesso modo la produzione clandestina e il traffico di droga sono attività a loro volta respinte poiché portano a pratiche gravemente contrarie alla legge morale.

La Chiesa non sostiene il proibizionismo o l'antiproibizionismo, la sua è una precisa posizione morale. Occorre a noi laici riflettere quale sia il metodo migliore per diminuire il più possibile il consumo di droga, cioè una violazione della dignità umana. Ha affrontato questo l'ultimo libro di Roberto Saviano, intitolato "ZeroZeroZero", il quale propende prevedibilmente per la legalizzazione della drog

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La miglior prevenzione contro la droga è la famiglia

Famiglia Sarà pure in crisi e in declino rispetto a qualche decennio fa; sarà pure – come sostengono alcuni – un modello di vita arcaico e superato, ma oltre a garantire stabilità affettiva fra i partner ed essere il luogo privilegiato per l’educazione e la crescita dei figli, la cara vecchia famiglia è anche alla base, più di qualsivoglia programma scolastico o di sensibilizzazione, della più efficace prevenzione del consumo di droghe fra i giovani. Una banalità, si potrebbe dire.

E invece no, perché i risultati di una recente ricerca pubblicata sul Journal of Drug Issues non sono stati raggiunti confrontando “buone famiglie” con situazioni familiari più critiche, bensì raffrontando – sulla base di uno studio longitudinale con informazioni su oltre 10.000 studenti – il “capitale sociale familiare” , ossia come il legame tra genitori e figli (specie in ter

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Donald H. Calloway: da ateo drogato e alcolizzato a sacerdote cattolico

Padre Donald H. Calloway ha raccontato la storia della sua conversione nel libro "No Turning Back A Witness to Mercy" (Marian Press 2010). La copertina del libro mostra quello che lui è oggi: in abito talare, rosario in mano, il mare e la tavola da surf, la sua passione. Ma nella foto lo vediamo con chitarra in mano e capelli lunghi. Nato e cresciuto in una famiglia in cui la madre era stata sposata tre volte, nessuna formazione religiosa, tatuaggi su tutto il corpo, droga, alcool, carcere e comunità di recupero. Ma nulla è servito. Tutto è cambiato nel 1992, durante il servizio militare: «Una notte ho capito che qualcosa stava per cambiare radicalmente nella mia vita. Così, invece di uscire con gli amici sono rimasto a casa a pensare. Ho preso un libro, intitolato "Medjugorje" [N.d.A., il Paese in cui ancora oggi sembra ap Continua a leggere...

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Fede e Bioetica (archivio ad argomenti): 2010 – 2013

                     

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EUTANASIA, SUICIDIO ASSISTITO E TESTAMENTO BIOLOGICO

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Lei è un pastore protestante, lesbica e probabilmente atea

pastore protestanteLa decadenza del luteranesimo, totalmente appiattito alla modernità, simboleggiata dalla "pastora" Lgbt Nadia Bolz-Weber. Le sagge parole di mons. Luigi Negri: "il protestantesimo è incapace di creare un'alternativa alla situazione attuale, che viene sempre giustificata".

 

Cinque anni fa il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontifico consiglio della Cultura, disse: «E' necessario ribadire che i principi permangono e le frontiere possono essere spostate, ma non cancellate. La Chiesa cattolica ha sfidato i secoli perché ha mantenuto questi capisaldi, mentre alcune confessioni, anche cristiane, hanno scelto troppo liberamente l'adattamento fino a cadere nel soggettivismo, hanno allargato talmente i confini fino a far cadere i principi».

Parole che tornano alla mente nell'apprendere la nuova iniziativa del

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«La vita senza fede? Una tragedia annunciata». Andrea Bocelli si confida.

bocelli fedeL'intervista al tenore italiano Andrea Bocelli, realizzata da don Davide Banzato. Un cammino alla fede basato sulla consapevolezza che «una persona ragionevole non può affidare la sua vita al caso». Una sintonia di vedute con la filosofa francese Catherine Chalier, che vede nell'ateismo contemporaneo la "pigrizia della ragione".

 

Non è la prima volta che Andrea Bocelli parla della sua devozione. Il celebre tenore italiano, apprezzato in tutto il mondo (80 milioni di album venduti), si è confidato, in profondità, con don Davide Banzato, all'interno del programma “A Sua Immagine. Le ragioni della speranza”, andato in onda ieri, sabato 23 febbraio 2019.

Ha aperto le porte di casa sua, a Forte dei Marmi (Toscana), per un breve colloquio sulla vita, sull'esistenza, sulla musica e sulla fede. «Nel mio caso non avere fede sarebbe vivere una situazione di disperazione. La vita sarebbe come una tragedia annunciata», ha spiegato il tenor

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