Risultati della ricerca



La fede migliora anche la qualità di vita: effetto placebo? No, psicologia positiva

cattoliciMolti sono rimasti sorpresi dai risultati dell'ennesimo studio secondo il quale coloro che frequentano con regolarità i sacramenti cristiani hanno anche una maggiore aspettativa di vita. La ricerca, durata vent'anni, è stata pubblicata sulla rivista dell’American Medical Association (la JAMA Internal Medicine) ed è stata diffusa sui principali media internazionali, a partire dal Washington Post.

Perché stupirsi? Abbiamo realizzato un dossier in cui sono state elencate decine e decine di ricerche che hanno portato a risultati identici, rilevando più volte ch

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Caro Boncinelli, l’affidarsi al sacro è una scelta di salutare realismo

 

di Maria Beatrice Toro *docente di Psicoterapia e Psicologia presso l’Università "La Sapienza" e l’Università "LUMSA" di Roma

 

Come abbiamo avuto occasione di scrivere, la persistenza della religiosità e della spiritualità, sopravvissute al processo di secolarizzazione caratteristico dell’epoca moderna, costituisce una delle sfide a quella corrente di pensiero che identifica tout court il senso del sacro come una forma di residuale irrazionalità sul cammino della mente positiva.

Con grande meraviglia rispetto alla inesauribile persistenza del senso del sacro nella mente umana, che è presente in tanti diversi contesti, di semplicità, ma anche raffinatezza culturale (mi ri

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La fede come espressione di una mente adulta e razionale

Micromega 

di Maria Beatrice Toro *docente di Psicoterapia e Psicologia presso La Sapienza di Roma

Una delle questioni che si presenta sempre più frequentemente alla psicologia della religione è il tema delle basi biologiche ed evolutive della fede, dati i contributi provenienti dalle neuroscienze  e, altresì, dalle scienze cognitive, che stanno fornendo nuove informazioni sul funzionamento del cervello e della mente.

Oggi, in particolare, prendo spunto dall’articolo di Vallortigara e Girotto (la Repubblica 26-06-2013), che anticipa un loro saggio, contenuto nell’ultimo numero della rivista "Micromega" dedicato al tema dell’ateismo.

Gli autori mettono insieme, per dar forma

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Nuovo studio: i cristiani sono più felici anche su Twitter

TwitterLa letteratura scientifica, come abbiamo mostrato in questa pagina, evidenzia senza eccezioni che l’uomo che appartiene al grande abbraccio del cristianesimo vive anche una vita qualitativamente migliore.

Arriva oggi ad aggiungersi uno studio pubblicato su "Social Psychological & Personality Science" attraverso il quale gli psicologi dell’Universita’ dell’Illinois (Usa) hanno analizzato quasi 2 milioni di messaggi di testo (tweets) postati su Twitter, rilevando che i cristiani usano parole più positive e un minor numero di termini negativi rispetto ai non credenti, un minore uso del pensiero analitico (cioè meno parole come "perché" e "penso che") ma un più frequente uso di parole sociali

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Nati per credere, risposta a Giorgio Vallortigara

Biologos 

di Maria Beatrice Toro *psicologa e psicoterapeuta

 

La persistenza della religiosità e della spiritualità, sopravvissute al processo di secolarizzazione caratteristico dell’epoca moderna, sembra oggi costituire una sorta di “spina irritativa” nel fianco del pensiero di stampo scientista, laddove, anche nel nostro vivere post-moderno, così incline alla contaminazione fra culture e pensieri diversi, c’è ancora chi, graniticamente, sceglie di rimanere nell’alveo dell’ideologia positivistica e di trattare l’idea di Dio come un residuo di credenze erronee.

Tra le righe di molta letteratura prodotta in ambito scientista, si legge un certo sgomento, in particolare, nei confronti di un’idea-chiave del pensiero religioso e spirituale: il rifiuto che viene opposto

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Neuroteologia: il trascendente non è “fabbricato” dal cervello

 

di Maria Beatrice Toro *psicologa e psicoterapeuta, docente presso l'Università La Sapienza di Roma

 

Nella storia del pensiero occidentale fede e ragione sono state variamente definite come due modalità di conoscenza distinte, dotate di differenti proprietà, oggetti e caratteristiche. A seconda dei presupposti filosofici di partenza dei vari pensatori, esse sono state viste come istanze più o meno distanti; a volte sono state contrapposte e, altre volte, interpretate come qualcosa di conciliabile o complementare. In ogni caso, fede e ragione sono sempre state dipinte come facoltà umane caratterizzate da procedimenti e meccanismi mentali chiaramente differenziabili.

La razionalità pura si avvicina all’oggetto del conoscere

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La neuroteologia: un verdetto sulla fede?

 

di Maria Beatrice Toro *psicologa e psicoterapeuta

 

Nell’ultimo decennio si sono moltiplicate le ricerche in merito alla “neuroteologia”, ovvero lo studio della correlazione tra la percezione soggettiva di spiritualità e la chimica del cervello umano. Si tratta di un  campo di studi in espansione, che si presta bene a riflessioni di stampo sia psicologico che religioso. La questione centrale della neuroteologia è rappresentata da una domanda: in che modo il funzionamento del cervello influisce sulla capacità di fare esperienze di tipo spirituale/ religioso? La domanda in sé mostra un deciso spostamento di focus rispetto alla precedente posizione psicologica (che possiamo definire “scientista”), che affermava con decisione la totale

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L’attaccamento a Dio: una forma di legame adulto

  di Maria Beatrice Toro *psicologa e psicoterapeuta

 

«Molti aspetti delle credenze e dei comportamenti religiosi possono essere interpretati in maniera utile e significativa anche in termini di dinamiche d’attaccamento» (Kirkpatrick). Il presente contributo rappresenta l’ideale continuazione del lavoro svolto in precedenza e pubblicato sul sito UCCR, a proposito del legame tra religiosità e benessere psichico, intendendo approfondire le dinamiche interiori che si attivano nell’esperienza di Dio. In particolare, ciò che mi accingo a illustrare è una possibile chiave di lettura della relazione tra l’uomo e Dio alla luce delle teorie elaborate in merit

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La fede e il benessere psicofisico: distinzioni dall’effetto placebo

«Con questo articolo diamo avvio alla collaborazione con Maria Beatrice Toro, psicologa, psicoterapeuta e docente presso l’Università La Sapienza di Roma. Dal 2008 è Direttore Didattico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale SCINT di Roma e coordinatore scientifico presso l'Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale (ITCI)».

    di Maria Beatrice Toro *psicologa, psicoterapeuta e docente presso l’Università "La Sapienza" di Roma  

Gli studi che individuano maggiori livelli di benessere e di salute nei credenti colgono diversi aspetti di un fenomeno affascinante e complesso, che tocca stili di vita, modi di pensare, assetti affettivi ed emotivi, pratiche quali la preghiera e la meditazione, la frequentazione regolare di funzioni e celebr

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Articoli dei collaboratori esterni

In questa pagina raccogliamo in ordine cronologico gli articoli dei nostri collaboratori esterni.

Questi scritti rientrano nella categoria delle opere dell’ingegno con la conseguenza di essere oggetto protetto della legge sul diritto d’autore, L. 22 aprile 1942 n. 633, pertanto riproduzioni da parte di altri soggetti non sono lecite a meno che venga informata la redazione e vengano citati obbligatoriamente la fonte, la data e il nome dell’autore.

      «Da quando mi sono esposto, come matematico cattolico, ho scoperto che…», di Francesco Malaspina (20/06/18) Continua a leggere...
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