Francia, uomo armato entra in chiesa urlando “Allah akbar”: cercava il parroco

francia Allah akbar

Un altro tentato attacco in chiesa, fortunatamente senza vittime: il parroco non era presente. Fra due settimane l’arrivo del Papa in Francia.


 

Momenti di panico ieri pomeriggio nella chiesa Saint-Rémi.

Nel nord-est della Francia, a Forbach, un uomo di 35 anni è stato arrestato dopo essere entrato nell’edificio urlando “Allah akbar” e, secondo le testimonianze raccolte, cercando il sacerdote della parrocchia.

Il parroco in quel momento non era presente. L’uomo è stato trovato in possesso di un coltello.

 


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L’arresto avvenuto in chiesa

L’episodio è avvenuto l’8 settembre, intorno alle 15.33.

Alcune persone presenti hanno dato l’allarme e la polizia è intervenuta rapidamente, riuscendo a fermare l’individuo ancora all’interno della chiesa.

Secondo le informazioni diffuse dagli inquirenti, l’uomo è di nazionalità straniera, si trova regolarmente in Francia ed è già conosciuto dal database che raccoglie le persone coinvolte in procedimenti giudiziari.

Non risulta invece noto ai servizi di intelligence territoriale per precedenti segnali di radicalizzazione. È stato posto in custodia cautelare e l’inchiesta è stata affidata alla polizia giudiziaria.

Il sindaco di Forbach, Alexandre Cassaro, ha condannato l’episodio definendolo «vigliacco e spregevole» e ha ringraziato in particolare le due studentesse che hanno allertato le forze dell’ordine.

 


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A due settimane dal Papa

Il caso arriva a sole due settimane dalla visita di Leone XIV, mentre la Francia si sta mobilitando in massa per accogliere il papa dopo quasi vent’anni.

Secondo il ministero dell’Interno francese, le aggressioni e gli atti contro i cristiani rimangono un problema rilevante: sono stati registrati 843 atti anti cristiani nel 2025, il 9% in più rispetto al 2024.

L’87% riguardava beni, mentre le aggressioni fisiche, verbali o l’odio online, pur rappresentando una quota minoritaria, sono aumentati del 70%.

 


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La memoria a padre Hamel

L’episodio di Forbach richiama inevitabilmente alla memoria la vicenda di padre Jacques Hamel, di cui UCCR ha parlato recentemente.

Il sacerdote ucciso nel 2016 nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray da due jihadisti mentre celebrava la messa.

Un martirio da cui è fiorita l’incredibile amicizia tra la sorella di padre Hamel e la madre dell’assassino: una testimonianza potente di come l’odio non sia l’ultima parola.

La cronaca comunque impone prudenza: non è ancora possibile stabilire quale fosse la reale intenzione dell’uomo arrestato a Forbach, né se la matrice sia quella terroristica.

Autore

La Redazione

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4 commenti a Francia, uomo armato entra in chiesa urlando “Allah akbar”: cercava il parroco

  • Sebastiano ha detto:

    Giusto, occorre prudenza.
    Magari era lì per invitare il parroco a mangiare un’insalatina di pomodori. Il coltello gli serviva per questo, che diamine. E se, entrando in chiesa, urlava “Allah akbar”, era per ringraziarlo di avere la possibilità di tagliare. I pomodori di prima, s’intende.
    O magari non si trattava di pomodori ma di salamella, perché può essere pure che il tizio si fosse convertito da poco e non fosse pratico dell’operazione.
    Prudenza, prudenza…

    • Sebastiano ha risposto a Sebastiano:

      Dimenticavo.
      Non occorrerà invece alcuna prudenza nello scommettere che:
      a) faranno in fretta, per l’ennesima volta e con procedura ormai collaudatissima, a classificarlo come “disturbato mentale” (non si dica mai che la fonte dell’odio gli arrivi dal corano);
      b) se trova il giudice giusto (da noi ce n’è di splendidi esemplari), basterà che ricorra alla nuova parola magica: “resipiscienza”. In sostanza, se dice al giudice di essersi resipisciuto, o resipiscito, insomma, abbastanza pentito (ma neanche troppo, dopo può anche dire “non stavo facendo niente di male”), allora sarà libero come un fringuello, per andare a cercare altri parroci, Per altrettanti pomodori, savasandìr messié.

    • Sandro ha risposto a Sebastiano:

      Capisco l’ironia però potrebbe essere semplicemente un pazzo psichiatrico musulmano senza alcun legame con cellule terroristiche.

      • Sebastiano ha risposto a Sandro:

        Eh, e io che ho detto?
        D’altronde, se non hai “legami con cellule terroristiche” (qualunque cosa voglia dire), mica puoi permetterti di essere un terrorista single o di odiare parroci cristiani in modalità fai-da-te.
        Sei uno scemo, appunto.