Germania, AfD votata dal 47% dei non credenti. E quanti cattolici?

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Un’indagine tedesca svela quanti tra atei, protestanti e cattolici hanno votato per AfD. Chi ha portato al trionfo Alternative für Deutschland e perché.


 

L’Occidente è in subbuglio per la vittoria di Alternative für Deutschland.

Le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, svoltesi il 6 settembre, hanno sancito la vittoria per AfD con il 43,8% dei voti.

Il partito di estrema destra ha ottenuto il miglior risultato della propria storia, inviando un segnale che da due giorni è commentato e discusso ben oltre i confini locali.

 


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AfD, tra critici e sostenitori

AdF raccoglie forti critiche per le sue posizioni estreme sull’immigrazione e per l’accento radicale posto sull’identità nazionale e sull’euroscetticismo, tanto che i principali partiti tedeschi hanno già escluso collaborazioni politiche.

Allo stesso tempo, il partito esprime il malcontento di chi è preoccupato dai temi immigratori, economici e legati alla sicurezza.

Sostenitori e detrattori sono d’accordo nel dire che la vittoria d AdF è una chiara protesta contro l’establishment politico.

 

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I cattolici e AfD

Ma chi ha votato Alternative für Deutschland?

Un’analisi di Forschungsgruppe Wahlen, realizzata intervistando oltre 9.300 elettori all’uscita dai seggi, mostra una differenza significativa legata all’appartenenza religiosa.

Tra le persone senza confessione religiosa, l’AfD ha raggiunto il 47%, mentre tra i protestanti l’adesione si è fermata al 33% e tra i cattolici al 32%

Tra i cristiani, una parte dei voti che l’AfD non ha raccolto è andata alla CDU: il partito democristiano ha ottenuto il 26% sia tra cattolici che tra i protestanti, contro il 17,2% registrato complessivamente.

 


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Come hanno votato i giovani cattolici

Esistono inoltre differenze generazionali.

Tra i protestanti sotto i 34 anni, AfD ha raggiunto il 39%, mentre tra i cattolici si è fermato al 23%.

 


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La risposta delle Chiese

Il risultato è stato accolto in generale con preoccupazione dalle chiese tedesche.

Il vescovo cattolico di Magdeburgo, mons. Gerhard Feige, l’evangelico Friedrich Kramer e il presidente della Chiesa evangelica di Anhalt, Karsten Georg Wolkenhauer, hanno parlato di un Paese «diviso», esprimendo timori per la pace sociale e la convivenza.

Allo stesso tempo hanno riconosciuto nel voto una diffusa insoddisfazione della popolazione.

Il card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, è stato più esplicito definendo il risultato di AfD «terribile e deprimente», aggiungendo però che non rappresenta «l’ultima parola».

Autore

La Redazione

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11 commenti a Germania, AfD votata dal 47% dei non credenti. E quanti cattolici?

  • Francesco ha detto:

    La Chiesa tedesca ultimamente non ha imboccato una via propriamente buona, ma ora come ora deve avere il massimo e pieno sostegno nella lotta contro questi nuovi nazisti. E stiamo attenti anche noi…

    • Sebastiano ha risposto a Francesco:

      La Chiesa tedesca dovrebbe avere il massimo impegno per eliminare tutte le scorie tossiche al suo interno, a partire dall’ignobile tassa sui sacramenti (e ci sarà un motivo se sta crollando a livello battiscopa) e per finire con le innumerevoli derive sinodali apostatiche e scismatiche.
      Anziché preoccuparsi di lotta politica, sarebbe più urgente interrogarsi sul perché le sue chiese e i suoi seminari siano sempre più desolatamente vuoti.
      “E stiamo attenti anche noi”, appunto.

      • Francesco ha risposto a Sebastiano:

        Mi pare di aver già detto che ci sono tanti problemi nella Chiesa tedesca. Il mio primo commento è abbastanza chiaro.

        Ciò non toglie che possa legittimamente occuparsi anche di politica, come giustamente ha fatto anche la CEI diverse volte, quando è stato necessario difendere i valori cristiani. E un partito neonazista non è compatibile con i valori cristiani.

        Come da noi non lo è un altro…

        • Sebastiano ha risposto a Francesco:

          Ottimo, direi che puoi inviare il tutto al card. Muller e a coloro che ancora discettano del CVII, così s’imparano.
          https://www.uccronline.it/2026/09/09/elezioni-muller-i-vescovi-restino-neutrali-non-a-favore-o-contro-un-partito/

          P.S.: en passant, non ho mai visto tanto furore da parte vostra per la “difesa dei valori cristiani” (e pure dei cristiani in carne e ossa), quando i predatori si chiamavano (e si chiamano) Fidel & Raul Castro, Ortega, Xi Jin Ping e tutto il restante bestiame del caravanserraglio (e taccio dei vari sultanati e califfati). Per carità di patria, non guardo neppure in casa nostra.
          La Chiesa tedesca non ha “tanti problemi”, ne ha uno solo: la desertificazione. A furia di voler piacere al mondo, convinta che il mondo le sarebbe andato appresso, sta finendo per estinguersi, e neanche lentamente.
          Non è solo la Germania, ma mal comune non fa mezzo gaudio.

          • Gino Ribi ha risposto a Sebastiano:

            Senta, se vuole il mio parere, il massimo problema della Chiesa di oggi è la guerra internecina tra conservatori e progressisti che la sta dilaniando dall’interno. Non so se ha fatto un giro per strada di recente: la desertificazione spirituale, purtroppo, è un frutto necessario della globalizzazione del modello anglo-americano, per sua natura materialista e privo di reale senso religioso. Se il cristianesimo non andrà a pallino sarà grazie alla Cina e a Xi Jin Ping e compagni, che, piaccia o no, costituiscono il perno dell’asse della resistenza al globalismo. Il Concilio non c’entra un fico: la crisi della religione è figlia del modello occidentale. Occidente = deserto spirituale. Questo vale qui e vale ovunque viga il predominio americano. Il giappone è un paese ateo quasi al 100%: colpa del Concilio? Pensa che se i cattolici avessero conservato il rito latino oggi i seminari strariperebbero? Si faccia un giro in Grecia così dà un occhio alla condizione della Chiesa Ortodossa, che ha la stessa liturgia da 1500 anni. Massacrarci tra di noi è inutile e dannoso

          • Francesco ha risposto a Sebastiano:

            Scusa, ma tu come ti permetti di presumere il mio pensiero?
            Odio il fascismo come odio il comunismo. Da qualsiasi lato gli eccessi non vanno bene.

            Se tu hai idee di determinati colori sono affari suoi. Io sto dalla parte del Vangelo, non da quella dei rossi o dei neri.
            E ti ricordo una volta di più, come altri hanno fatto altri in passato, che chi non accetta il Concilio Vaticano II è fuori dalla comunione della Chiesa.

  • Sebastiano ha detto:

    Gino Ribi:
    “Se il cristianesimo non andrà a pallino sarà grazie alla Cina e a Xi Jin Ping e compagni”

    Ho rischiato di morire. Dalle risate.

    @Francesco:
    non capisco perché ti inalberi. Ho solo citato un dato di fatto, larghissimamente verificabile: che la grandissima parte di coloro che oggi si stracciano indignati le vesti per l’attacco ai valori cristiani da parte di AfD (vera o meno che sia questa affermazione), non si sono mai visti quando l’attacco ai valori (e anche alle persone) è arrivato dai personaggi che citavo. Se tu non fai parte di questo nutrito codazzo, che vede il demonio solo se è nero, sono contento per te. E finito il chiasso.
    Riguardo al CVII, dovresti leggere meglio quello che scrivo e gli articoli che cito a corredo: il CVII era citato nell’articolo riguardante la riflessione del card. Muller, e non lo era in senso dispregiativo. Nemmeno io sono fra coloro che lo indicano come origine di tutti i mali, ho sempre sostenuto che il gravissimo problema sono gli abusi (enormi, gravi, numerosi e mai abbastanza corretti), e che questi abusi sono derivati da una interpretazione personalistica di quello “spirito del concilio” che ancora oggi, a sessant’anni di distanza, non s’è capito bene cosa sia.
    A margine, la pratica quasisportiva di adombrare di “sospetto tradizionalismo” qualunque interlocutore che osi criticare, è un vuoto a perdere.
    Non sono lefebvriano, né vado a messe in latino. Vado ogni domenica alla messa “normale” (novus ordo, per intenderci), e ne sono contento. Mi spiace quando vedo che in molti casi la messa è squalificata a esibizione teatrale, in nome di visioni ideologiche che con Gesù Cristo hanno poco da spartire. Una sola volta mi è capitato casualmente di assistere a una messa in latino (non sono certo se vetus ordo o meno, visto che neppure conosco le differenze) e non ci ho visto niente di dissacrante, anzi mi è pure piaciuta ma non per questo ne faccio un “orgoglio identitario”.
    Detto tutto questo, le chiacchiere stanno a zero: ho espresso un parere sulla chiesa tedesca che riporto

    Anziché preoccuparsi di lotta politica, sarebbe più urgente interrogarsi sul perché le sue chiese e i suoi seminari siano sempre più desolatamente vuoti.

    Mi pare il minimo lapalissiano.

  • Gino Ribi ha detto:

    Lo spirito del Concilio è lo spirito del mondo. Del mondo americanizzato. Gli stati uniti sono la massima incarnazione dell’illuminismo liberale e capitalista, quello che, come intuì Marx, “ha annegato i sacri brividi della devozione religiosa… nell’acqua gelida del calcolo egoistico”. È illusorio sperare, restando in occidente, di risolvere una crisi le cui ragioni sono connaturate al sistema liberal-capitalistico in cui, finché saremo sotto scacco statunitense, rimarremo ingabbiati. La Cina non è l’unica speranza della Chiesa perché ama i cristiani ma perché oggettivamente è la massima potenza a contrapporsi al predominio del sistema anglo-americano, quello che ha soffocato e continuerà a soffocare la cristianità. Engels diceva che il re dell’Afghanistan pur essendo reazionario, stava oggettivamente svolgendo un ruolo rivoluzionario sbarrando la strada all’imperialismo inglese. Ecco: l’Afghanistan di ieri è la Cina di oggi. Scusate se vi siete sentiti insultati, non era mia intenzione.

    • Sebastiano ha risposto a Gino Ribi:

      La Cina non è l’unica speranza della Chiesa perché ama i cristiani ma perché oggettivamente è la massima potenza a contrapporsi al predominio del sistema anglo-americano, quello che ha soffocato e continuerà a soffocare la cristianità

      Hai qualche problema di logica (e di corrispondenza con la realtà): la Cina, non meno invadentemente e semmai ancor più violentemente del mondo occidentale, soffoca eccome la cristianità. La Corea del Nord, che è pure ancor meno “globalista” e per niente anglosassone, lo fa anche con maggiore efficacia. Il mondo musulmano (che non puoi associare all’odiato anglo-amerikano se proprio non vuoi coprirti di ridicolo), addirittura lo scrive pure nelle proprie leggi.
      Fattene una ragione: il giochino de “il nemico del mio nemico è mio amico” non lo fanno più neanche i bambini.

  • Gino Ribi ha detto:

    Va bene. Scusi se ho cercato di ragionare, evidentemente ho sbagliato persona. La lascio alle magnifiche sorti e progressive del mondo globalizzato. Io, intanto, vado a coprirmi di ridicolo. Au revoir