Il candidato musulmano al Senato comincia a destare preoccupazione
- Ultimissime
- 31 Ago 2026

La sharia paragonata al diritto canonico e la transizione sessuale dei minori paragonata alla circoncisione. Le ultime uscite di Abdul El-Sayed.
E’ il primo musulmano ad aver conquistato la nomination democratica per un seggio al Senato.
Abdul El-Sayed è il “volto nuovo” della politica in Michigan, ma ogni giorno che passa attira crescenti critiche per alcune sue posizioni francamente preoccupanti.
“La sharia come il diritto canonico”
L’ultima polemica è esplosa dopo un’intervista a Fox News con Jesse Watters.
Durante l’intervista, El-Sayed ha sostenuto che la legge islamica non dovrebbe essere oggetto di divieti, paragonandola al diritto canonico della Chiesa cattolica.
Un accostamento a dir poco bizzarro.
Il diritto canonico disciplina infatti l’organizzazione interna della Chiesa e la condotta dei suoi membri, mentre la sharia costituisce il sistema normativo religioso che riguarda anche aspetti della vita civile.
A tal proposito, diversi utenti hanno recuperato un’intervista del 2009 in cui il giovane El-Sayed confessò al “New York Times” di voler acquistare un appartamento in Michigan, cercando un mutuo conforme alla sharia.
Non lo presentò semplicemente come una preferenza personale o come una questione economica, ma disse di sentirsi religiosamente «obbligato» a rispettare le prescrizioni islamiche.
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Transizione dei minori e circoncisione
A far discutere è anche un suo intervento sulla medicina affermativa.
Il candidato ha infatti paragonato gli interventi chirurgici di transizione di genere sui minori alla circoncisione.
Watters aveva chiesto direttamente a El-Sayed se ritenesse accettabile la transizione sessuale sui bambini.
Il candidato, medico di professione, ha risposto richiamando il principio secondo cui il governo non dovrebbe intervenire nelle decisioni sanitarie prese tra genitori, medici e pazienti.
Quando il conduttore gli ha domandato se fosse giusto che un genitore potesse «rimuovere chiurgicamente» i genitali sani del figlio, El-Sayed ha replicato chiedendogli: «E tu sei circonciso?».
Watters ha obiettato che la circoncisione è “leggermente” diversa dalla castrazione. Il video è diventato ovviamente virale.
E’ anche emersa la stretta vicinanza con Hasan Piker, uno streamer che denigra pubblicamente gli ebrei e che ha espresso in diverse occasioni idee e stereotipi antisemiti. El-Sayed ha dovuto prenderne le distanze.

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Il controllo del Senato
Dopo la vittoria nelle primarie democratiche del 4 agosto, El-Sayed dovrà ora affrontare il repubblicano Mike Rogers in una sfida considerata particolarmente importante per il controllo del Senato.
I sondaggi indicano al momento una gara estremamente equilibrata.
Evitiamo da sempre di schierarci politicamente, in questo caso probabilmente faremo un’eccezione.












1 commenti a Il candidato musulmano al Senato comincia a destare preoccupazione
Naturalmente paragonare la sharia al diritto canonico è un’argomentazione capziosa. Il diritto canonico non *sostituisce* il diritto civile e penale, si occupa di cose diverse. Se un cattolico commette dei reati viene giudicato da un tribunale secolare, come è giusto che sia. Inoltre il tribunale ecclesiastico non ti può mandare in galera, al massimo ti scomunica. La sharia invece pretende di sostituirsi alla legge civile e penale e infligge pene che possono arrivare alla pena di morte.
Peggio ancora il paragone tra circoncisione e castrazione, e questo è pure un medico (ed è anche circonciso, se per lui non fa differenza se lo faccia tagliare).