Il Vaticano contro il cambio di sesso. La Bussola, invece, spaccia bufale.

triptorelina vaticanoDopo il caso del farmaco blocca-pubertà Triptorelina, che secondo Riccardo Cascioli (La Nuova Bussola Quotidiana) sarebbe stato liberalizzato dal Vaticano, la Santa Sede è intervenuta di fronte all’ONU tramite l’osservatore permanente mons. Auza. Un duro discorso contro il gender, ripreso da Vatican News, a dimostrazione della malafede degli oppositori della Chiesa.

 

Il rappresentante vaticano all’Onu, mons. Bernardito Auza, è duramente intervenuto contro l’ideologia gender durante un incontro presso le Nazioni Unite, ribadendo che «sostituire l’identità di genere al sesso biologico ha forti ricadute non solo in termini di diritto, educazione, economia, salute, sicurezza, sport, lingua e cultura, ma anche in termini di antropologia, dignità umana, diritti umani, matrimonio e famiglia, maternità e paternità, nonché sulle sorti delle donne, degli uomini e soprattutto dei bambini».

 

Il discorso ripreso da “Vatican News”: “accettare il proprio corpo ed averne rispetto”.

Il lungo discorso di mons. Auza è stato ripreso da Vatican News. Il rappresentate vaticano ha richiamato più volte le parole espressa da Papa Francesco -da noi raccolte in un dossier apposito-, in particolare nell’esortazione apostolica Amoris Laetitia quando il Pontefice ha sottolineato che l’ideologia gender nega «la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna» e prospetta «una società senza differenze di sesso e svuota la base antropologica della famiglia». Viene promossa una «identità personale e un’intimità affettiva radicalmente svincolate dalla diversità biologica fra maschio e femmina».

Mons. Auza, nel suo intervento a New York, ha proseguito la citazione del Papa: «Il nostro sesso, così come i nostri geni e altre caratteristiche naturali sono dati oggettivi, non scelte soggettive». Anche nella Laudato sì viene citata l’importanza della accettazione del proprio corpo in quanto «necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono», mentre «una logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio sul creato. Imparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e a rispettare i suoi significati è essenziale per una vera ecologia umana. Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell’incontro con l’altro diverso da sé. Pertanto, non è sano un atteggiamento che pretenda di cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa».

 

La strumentalizzazione de La NBQ si dimostra una fake news.

Ecco allora un pronunciamento chiaro, ufficiale da parte della Santa Sede. A pochi giorni dalle fake news diffuse dagli organi di stampa del tradizionalismo, come La Verità e La Nuova Bussola Quotidiana. In particolare, il portale gestito da Riccardo Cascioli aveva strumentalizzato un’intervista apparsa su Vatican News alla vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, Laura Palazzani, facendola passare per pronunciamento ufficiale della Pontificia Accademia della Vita, giocando sul fatto che la bioeticista ne è un membro corrispondente. La Palazzani, prendendo atto della liberalizzazione da parte dell’AIFA (ente governativo) del farmaco Triptorelina, con l’intenzione bloccare la pubertà ai minori affetti da distrofia di genere, aveva sottolineato la «gravità della situazione», invitando l’uso del farmaco solo «in casi molto circoscritti» e unicamente per il tempo necessario per «evitare atti irreversibili» (come autolesionismo o tentativi di suicidio), in modo da guadagnare tempo per trovare «le forme più opportune di accompagnamento del minore». Più che un’apertura alla Triptorelina, si legge invece un tentativo di tamponarne in tutti i modi la liberalizzazione attuata dall’Aifa, anche se avrebbe comunque dovuto opporsi del tutto, così come ha giustamente fatto Assuntina Morresi, membro del CNB e storica collaboratrice di Avvenire. Come già sottolineato, non vanno trascurate nemmeno le molte responsabilità dell’attuale governo giallo-verde sulla libertà concessa all’Agenzia italiana del farmaco (altro che il Vaticano!).

Malafede a parte, chiunque sa che -in ogni caso- la PAV non si esprime tramite i propri membri (corrispondenti), oltre al fatto che la Palazzani ha più volte specificato di esprimersi a nome della CNB. Cascioli ha comunque fatto il bis pubblicando un secondo articolo-fotocopia su Il Giornale, per dare maggior risalto alla bufala. Il vescovo di Pescara, mons. Roberto Filippini, ha subito stigmatizzato la strumentalizzazione: «è un errore di prospettiva. Non possiamo di questo dare la colpa al Vaticano». A cascarci, invece, soltanto i creatori di notizie false come Tg24-ore (sito web che scimmiotta i siti web di informazione), che ha titolato: “Il Vaticano autorizza il farmaco per cambiare sesso: ecco la Chiesa farlocca di Bergoglio”.

Dopo che la fake news è stata da noi smascherata -debunking pubblicato anche da altri blog cattolici- La Bussola è corsa ai ripari con un editoriale del solito Riccardo Cascioli, che ha tentato di ricostruire la vicenda avvalorando confusamente le proprie accuse al Vaticano. Tuttavia, del caso si sono occupati anche i professionisti anti-bufale che hanno definito l’operazione come «un caso da manuale di disinformazione».

 

Un’operazione maldestra che rivela la malafede degli oppositori della Chiesa.

Un’azione meschina, quella de La NBQ e de La Verità. Mostra perfettamente la malafede degli oppositori alla Chiesa e all’attuale pontificato, che tentano a tutti i costi di confondere e annullare la fede e la fiducia dei propri lettori cattolici. Hanno volutamente ignorato i numerosi pronunciamenti ufficiali dell’attuale Pontefice sul gender e sull’indispensabile accettazione della corporeità biologica, preferendo strumentalizzare macchinosamente un’intervista, male interpretandola e creando collegamenti a dir poco forzati. Pochi giorni fa la Santa Sede si è espressa in via ufficiale tramite il proprio rappresentante all’ONU, mons. Auza, il cui intervento è stato divulgato proprio da Vatican News. Gli spacciatori di bufale cattoliche? Sono rimasti prevedibilmente in silenzio, sperando che nessuno se ne accorgesse.

La redazione

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Un commento a Il Vaticano contro il cambio di sesso. La Bussola, invece, spaccia bufale.

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  1. Sisco ha detto

    Non si può pretendere che con una affermazione del tipo: “bisogna accettare il proprio corpo come una cosa data, come un dono” si mandi all’aria una concezione del mondo che si basa sul cambio di sesso; anzi, proprio con quell’affermazione si giustifica lo stesso cambio di sesso da parte dei sacerdoti dell’homosex.E’ implicito infatti in quelle parole lo stacco cartesiano della res extensa, della quale il corpo fa parte, dall’io e quindi anche dallo stesso Dio; e in quanto scissi dalla divinità e da se stessi in grado di disporre della res extensa e quindi anche della cosa “corpo”. Ora, se è possibile la scissione, cosa che dovrebbe essere anche una sorta di bestemmia, è possibile anche il tipo di azione tanto deprecata e cioè l’uso insindacabile del “proprio” corpo; la stessa cosa fanno le femministe quando si appropriano di un corpo che evidentemente non è loro e si arrogano il diritto di gestirlo, in sovrappiù. Ecco da dove ha origine tutto ciò

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