Il venerabile massone convertito a Lourdes: «andai in sacrestia e chiesi il Battesimo»

Alcuni mesi fa è stato pubblicato in Francia l’ultimo libro di Maurice Caillet, per quindici anni venerabile di una potente loggia massonica francese. Salvo poi, convertirsi e fare pubblica luce sull’oscuro che si cela dietro la massoneria francese. Il volume si intitola La Franc-maçonnerie: un péché contre l’Esprit? ed è una riflessione sull’incompatibilità tra massoneria e fede cattolica.

Medico, chirurgo e ateo. La conversione di Caillet è avvenuta attorno al 2009 durante un viaggio a Lourdes. Raccontò tutto nel suo bestseller Ero massone (Piemme 2010), pubblicato prima in Spagna, poi in Francia e poi in Italia. Prima della conversione fece parte del Partito Socialista e ha ricoperto numerosi incarichi nell’amministrazione sanitaria. La sua storia richiama quella di Serge Abad-Gallardo, anche lui massone (per 24 anni) e anche lui convertitosi, che ha svelato la non trascurabile influenza della massoneria, ancora oggi, sulla società e i suoi riferimenti satanici.

In Italia, Caillet raccontò con queste parole il suo cambiamento:

«Ero razionalista, massone e ateo. Non ero neanche battezzato, ma mia moglie Claude era malata e decidemmo di andare a Lourdes. Mentre lei era nelle piscine, il freddo mi costrinse a rifugiarmi nella Cripta, dove assistetti con interesse alla prima Messa della mia vita. Quando il sacerdote, leggendo il Vangelo, disse: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”, ebbi uno shock tremendo perché avevo sentito questa frase il giorno della mia iniziazione al grado di Apprendista ed ero solito ripeterla quando, già Venerabile, iniziavo i profani».

Attimi di silenzio, di riflessione, fino a che disse di udire…

«chiaramente una voce che mi diceva: “Bene, chiedi la guarigione di Claude, ma cosa offri?”. Istantaneamente, e sicuro di essere stato interpellato da Dio stesso, pensai che avevo solo me stesso da offrire. Al termine della Messa, andai in sacrestia e chiesi immediatamente il Battesimo al sacerdote. Questi, stupefatto quando gli confessai la mia appartenenza massonica e le mie pratiche occultiste, mi disse di andare dall’Arcivescovo di Rennes. Quello fu l’inizio del mio itinerario spirituale».

L’accaduto non può non far ritornare alla mente un altro personaggio, il Nobel per la Medicina Alexis Carrel, anch’egli convertitosi a Lourdes dopo aver assistito con i propri occhi ad una guarigione miracolosa. Nel libro Viaggio a Lourdes (1949), raccontò lo straordinario evento a cui assistette.

 

Qui sotto una recente testimonianza in italiano dell’ex massone Maurice Caillet

La redazione

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