Sindone, lo studioso scettico che divenne credente: «difficile non convertirsi»

Documentarista e grande appassionato di storia, David Rolfe ha realizzato centinaia di lungometraggi. Nel 1976 girò The silent witness (Il testimone silenzioso). Un documentario che aveva per oggetto la Sacra Sindone di Torino e per il quale è stato insignito del British Academy Award.

Da quel giorno sono numerose le ragioni di gratitudine che Rolfe dice di avere verso l’Uomo della Sindone: «Ateo convinto e consapevole dell’esistenza di numerose reliquie false, ho prodotto il mio primo documentario sull’argomento deciso di scoprire e mostrare come e da chi era stata contraffatta la Sindone. Non potevo pensare che ci fosse un’altra spiegazione», ha raccontato in passato.

I suoi viaggi lo misero in contatto con diversi storici e scienziati che si occuparono della Sindone e «nel corso dell’operazione le varie prove hanno cominciato a combaciare perfettamente». Ad esempio, Max Frei, botanico e perito giudiziario svizzero, che completò la sua identificazione dei tipi di polline presenti sulla Sindone, molti dei quali appartenevano esclusivamente alla Palestina e alla regione di Edessa.

«Il mio documentario, lungi dal rivelare la contraffazione, è divenuto un argomento affascinante per la probabile autenticità della Sindone». Il libro sulla produzione del documentario divenne un best seller nel Regno Unito e la Sindone entrò a far parte del corso di studi in molte scuole: storia, fisica, religione, chimica, biologia, anatomia, arte, tessitura. Nel 2008 girò un nuovo documentario per la Bbc e per la Rai, concentrandosi sui  controversi risultati del test C14. «La Sindone è un soggetto unico e adatto a essere ripresa in 3d perché contiene già in se elementi tridimensionali», ha osservato. «Il nuovo documentario si pone la domanda legittima: è questa l’epoca per la quale è nata la Sindone? Il mio prossimo obiettivo sarà trovare un modo per portare la storia della Sindone a un pubblico più ampio in tutto il mondo».

Un accenno personale, la conversione«Noterete da come mi esprimo che nel corso della produzione sono divenuto credente e cristiano. È difficile studiare la Sindone per tanto tempo senza diventarlo. Questo non riguarda tanto aspetti oggettivi, sebbene siano piuttosto impressionanti, quanto soggettivi. La sua sottile immagine monocromatica è un’opera di genio sublime nel comunicare l’essenza del momento storico in cui è nato il Cristianesimo, attraverso le azioni di Gesù di Nazaret».

La redazione

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3 commenti a Sindone, lo studioso scettico che divenne credente: «difficile non convertirsi»

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  1. delio stiatti ha detto

    l’ultime notizie su la Sindone,per esempio: “tracce di monete bizantine su la Sindone” spingono ancora di più a riflettere sul “Telo”.ps.oltre ad altre importantissime “ultimissime”

    • delio stiatti ha detto in risposta a delio stiatti

      e da il “blitzquotidiano.it del 26/11/19:”La Sindone è autentica? Studio mette in dubbio le conclusioni del British Museum”.

      • sara ha detto in risposta a delio stiatti

        Certo che poterla ammirare e studiare cosi’ da vicino deve farti un certo effetto..e come penso davanti a questa sacralità lo spirito di ogni uomo non puo’ rimanervi i differente,ne viene pervaso ,perche’ ne riconosce il proprio creatore. Io l’ho vista,anche se molto distante e dentro una teca di vetro,la sua immagine e’ pura preghiera,non si puo’ che contemplarla.

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