Lo scoop di Marco Tosatti è una fake news, lo dice il vescovo tradizionalista

Fake news contro il Papa. Il giornalista di punta de La Nuova Bussola Quotidiana, Marco Tosatti, tira fuori la bufala degli “arresti domiciliari” che il Papa avrebbe imposto a mons. Athanasius Schneider. Ma il vescovo tradizionalista ha smentito in prima persona: “mi rattrista la diffusione di questa falsa notizia”.

 

Il network del mondo antipapista è di nuovo in fibrillazione. Dopo aver falsamente profetizzato per mesi che il Sinodo sui giovani avrebbe «normalizzato i rapporti omosessuali» e sdoganato «l’adulterio, il sesso libero e le nozze gay», ora i blogger de La Nuova Bussola Quotidiana ne hanno pensata un’altra. Anzi, altre due. O forse tre.

Ha iniziato il direttore de La Bussola, l’attivissimo tradizionalista Riccardo Cascioli, manifestando il suo terrore perché la Santa Sede avrebbe deciso di certificare i siti cattolici attendibili, escludendo gli spacciatori di fake news. E’ comprensibile che Cascioli si agiti, facendo ricorso al classico repertorio anticlericale sulla “dittatura vaticana”, dell'”Inquisizione” e dell'”Indice dei libri proibiti”, temendo di ricevere -come meriterebbe, d’altra parte- il bollino de La Nuova Bufala Quotidiana.

Il suo giornalista di punta, Marco Tosatti, si è invece contemporaneamente inventato che il riferimento spirituale de La Bussola, Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan), sarebbe stato costretto da Papa Francesco ai “domiciliari”. Il blogger ha prevedibilmente spiegato che si è trattato di un gesto di terrorismo della falsa Chiesa di Roma contro un “vero” cattolico, martire della resistenza: «un atto nei confronti delle voci libere in un regime in cui si temono le critiche». Sì, perché Schneider è legato alla scismatica Fraternità San Pio X e più volte ha cercato di far sentire la sua voce contro il modernismo e l’eresia del Papa, divenendo un eroe di LifeSiteNews, il portale canadese da cui Cascioli, Tosatti e tutti gli odierni nemici della Chiesa copiano a man bassa. Basta infatti recarsi sul loro sito web per sapere quel che i blogger tradizionalisti italiani scriveranno il giorno dopo, facendolo passare come “scoop”.

 

La notizia dell'”arresto” vaticano di mons. Schneider è però essere tutta farina del sacco di Marco Tosatti, infatti è rimbalzata su diversi blog che hanno usato come fonte proprio il vaticanista in pensione. Peccato che il vescovo del Kazakhistan ha smentito, scocciato, la bufala tosattiana: «Mi rattrista il fatto che tali notizie si stiano diffondendo. Non ho ricevuto alcun divieto di viaggiare», ha scritto. «Mi è stato chiesto, a nome della Santa Sede, di ridurre la frequenza dei miei viaggi fuori dalla mia diocesi, in modo che la loro durata non superi i limiti indicati dal Diritto Canonico (cioè 30 giorni). Pertanto non vi è alcun divieto di viaggio».

Nessun arresto “domiciliareˮ, nessuna limitazione di movimento, nessuna ingiunzione scritta, semplicemente un invito verbale al rispetto delle norme stabilite per qualsiasi vescovo cattolico. Un’altra menzogna dei nemici cattolici della Chiesa desiderosi di gettare fango, quel che costi, sul successore di Pietro. Un’altra cannonata alla già scarsa credibilità di Marco Tosatti, ghostwriter del controproducente dossier di Carlo Maria Viganò, che avrebbe dovuto colpire Papa Francesco ed invece ha puntato i riflettori mediatici su alcuni grossi errori di gestione di casi di abuso sessuale commessi durante i pontificati precedenti.

Ritorna il monito di Roby Ronza, uno dei fondatori de La Nuova Bussola Quotidiana e tra i tanti giornalisti cattolici che se ne sono allontanati in fretta appena hanno percepito la puzza del Divisore. «Attenzione», ha scritto, «quando si imbocca la strada della protesta, si finisce per diventare protestanti».

La redazione

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6 commenti a Lo scoop di Marco Tosatti è una fake news, lo dice il vescovo tradizionalista

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  1. Nilo ha detto

    Le faide tra cattolici sono uno spettacolo che mi ha sempre ripugnato e allo stesso tempo incuriosito.Infondo,è la storia che si ripete tra lacchè dei Papi e critici del Papa.Chi la spunterà questa volta tra i tirapiedi del Papa e i suoi detrattori?Su fateci ridere,vi vogliamo sul ring della storia,questa volta:La buffola vs Uccretini all’ultimo sangue.

    • Mister R. ha detto in risposta a Nilo

      L’unico che fa ridere qua sei tu con i deliri tipici dell’ateo da tastiera,pieni di arroganza e maleducazione.

      • Nilo ha detto in risposta a Mister R.

        E arrivato il classico lacchè papista,ma tipo tu credi negli enti incorporarli invisibili detti anche il grande “divisore” che aizza i cattolici gli uni gli altri,che li induce a essere protestanti,atei o agnostici?Credi sul serio che lo sbranarvi come cani randagi tra fazioni sia opera di Satana?Immaginati uno che vede uccr e la bussola,li legge e cosa vede?Vede la classica fratellanza cristiana:scomuniche e improperi da una parte,e ringhia di animali vicendevoli…ma mettetevi la museruola piuttosto che sbranarvi a vicenda.Per alcuni certi papi sono opera di qualche demone,per altri invece sempre cattolici chi va contro il papa e opera del divisore,tirando le somme basta non credere a nessuno dei due e osservarli mentre l’odio reciproco li divora e li divide e la rabbia li induce allo scisma.

        • Mister R. ha detto in risposta a Nilo

          Bah…
          Sul fatto che certi cattolici non siano in grado di affrontare certi discorsi hai ragione, ma di certo il tono dei tuoi commenti non ti rende migliore di loro.

          • Nilo ha detto in risposta a Mister R.

            Sorvoliamo sul fatto che debba essere migliore o peggiore di,che non significa niente,il tono è lo stesso che avrei osservando delle bestie che si attaccano vicendevolmente.

            Comunque ,secondo alcuni guidati da certo criticismo tale Papa è eretico e chi lo segue è in errore.
            Secondo tali altri,chi non segue il papa è eretico di per suo,chi non lo segue è dunque in errore.

            Sai spiegarmi perché tali bestie si attaccano fra loro?Con ragli del tipo a “sei un eretico!”, “no,tu non sei un eretico!” perché osservandoli,osservando attentamente i ragli di suddetti asini,opto per non ascoltare più nè il raglio numero 1 né il raglio numero 2.

            Morale:Eviterei di insegnare i toni agli altri,mica vorrai insegnare a altri a ragliare improperi come fanno i cattolici fra loro stessi?

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