Neil deGrasse Tyson e abusi sessuali, crolla un altro mito del “nuovo ateismo”

L’astrofisico e divulgatore Neil deGrasse Tyson, i suoi libri e le sue frasi sono ripetute dagli atei per propaganda antimetafisica. Ma cala il silenzio sulle accuse di abusi sessuali che gli sono piovute addosso, anche a lui dopo Lawrence Krauss e David Silverman (presidente di American Atheists).

 

Dopo il fisico americano Lawrence Krauss, dopo il presidente di American Atheists, David Silverman, ora anche l’astrofisico Neil deGrasse Tyson è stato accusato di molestie sessuali.

La guerra intrapresa contro le femministe secolarizzate che volevano far emergere gli scandali sessuali alle conferenze di Richard Dawkins, non è stata una scelta lungimirante e sta generando conseguenze imprevedibili. Ad esempio ha dato coraggio a molte donne che lentamente stanno rivelando quel che la comunità di atei militanti non avrebbe mai voluto far uscire.

E’ una sorta di Mee Too nei reduci del new-atheism, il fenomeno di guerra alla religione che molti intellettuali hanno intrapreso tra il 2001 e il 2010, evangelizzando scienza e scetticismo e generando grande consenso. Un mondo imploso, lo rivelavamo qualche settimana fa, a causa della debolezza delle argomentazioni e degli scandali che lo hanno trafitto, in particolare l’ondata di razzismo e misoginia portato alla luce da diversi ex-adepti.

Pochi giorni fa, la comunità atea è stata scossa ancora una volta dopo le pesanti accuse contro Neil deGrasse Tyson, ritenuto una “celebrità” dagli epigoni di Sam Harris e Christopher Hitchens. Quattro donne lo hanno crocifisso mediaticamente rivelando di essere state abusate sessualmente dallo scienziato, sia al tempo dell’università che in momenti più recenti.

DeGrasse Tyson è certamente uno dei principali divulgatori scientifici statunitensi e, suo malgrado, è usato come baluardo dell’ateismo e dell’incompatibilità tra scienza e fede. Tuttavia non la pensa così anzi, ha esplicitamente dichiarato: «Non posso accettare le dichiarazioni da parte degli atei che io sono parte della comunità». Si definisce “spirituale” e “agnostico”, e ha raccontato un episodio curioso: «Sono costantemente reclamato dagli atei. Trovo questo intrigante. Infatti, sulla mia pagina Wikipedia (che non ho creato io) ho visto scritto: “Neil deGrasse Tyson è un ateo”. Beh, non è vero. Così, ho modificato la pagina: “Neil deGrasse Tyson è un agnostico”. Sono tornato dopo una settimana e ho ritrovato scritto: “Neil deGrasse Tyson è un ateo”. Allora ho dovuto trovare un modo un po’ diverso per esprimerlo e così ho scritto: “Neil deGrasse Tyson, ampiamente rivendicato dagli atei, è in realtà un agnostico”».

In ogni caso viene definito «uno dei più grandi promotori del nichilismo a del ateo del nostro tempo. Liberarsi di Tyson significherebbe liberarsi della religione scientista, per questo i media continuano a ignorare la vicenda». In passato l’astrofisico era stato criticato per aver liquidato la filosofia come un’impresa inutile, consigliando agli studenti brillanti di starne alla larga. Ed è stato pizzicato più volte ad inventare citazioni false. Bazzecole rispetto a quanto gli è piovuto addosso in queste ore, che lo hanno già danneggiato a livello professionale.

Ovviamente auguriamo a DeGrasse Tyson di dimostrare la sua innocenza e di uscire illeso da tutta questa vicenda. Tuttavia, non possiamo non notare, ancora una volta, la cappa di silenzio da parte degli attivisti secolarizzati, nonostante contro il celebre divulgatore siano emerse accuse ben circostanziate da parte di donne da lui conosciute, con nomi e cognomi. Anche la pagina di Wikipedia a lui dedicata (e gestita da atei militanti, come ha rivelato lui stesso), non accenna alla vicenda seppur sia uscita sui principali media. Lo scienziato ha ovviamente negato ogni cosa, pur ammettendo l’approccio sessuale spinto ad una di loro (Katelyn Allers).

La redazione

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Un commento a Neil deGrasse Tyson e abusi sessuali, crolla un altro mito del “nuovo ateismo”

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  1. Nilo ha detto

    Se è dimostrato è un fatto,se non è dimostrabile allora potrebbe anche essere calunnia. Dalle mie parti uno non è che deve dimostrare la sua innocenza semmai,al contrario, è buona norma dimostrare la sua colpevolezza.,altrimenti si inverte l’onore della prova.Quindi cosa c’è da dire sulla vicenda?Niente,evidentemente ci sarà un processo e saranno altri a provarlo colpevole,se lo è.Di cosa state parlando quindi?Di niente,alzate un polverone sul niente.Ma questo è tipico dei media in generale a cui su uccr si ci allinea,prima li mettono in prima pagina sulla scia delle “dichiarazioni di”,poi magari ne escono innocenti,e da innocenti occupano il trafiletto sull’ultima pagina quando del fatto che erano innocenti non né parla nessuno,allora nessuno chiede scusa,come se i media fossero tribunali neutrali della modernità.I media incluso uccr lavorano per i partiti o per determinati poteri o ideologie,l’informazione libera e neutrale è una caxxata e ciascuno tira acqua al suo mulino,gli atei dalla parte degli atei i credenti dalla parte dei credenti.

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