Ennesimo attacco a B-XVI, che fa notizia anche con quello che non dice

Intorno al “Discorso del Santo Padre Benedetto XVI in occasione della presentazione degli auguri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede” di lunedì 9 gennaio 2011 è sorta l’ultima polemica in ordine di tempo nei confronti del pontefice e della chiesa cattolica. Non è altro che l’ennesimo tentativo di infangare l’immagine di B-XVI, che de facto è sotto attacco dal giorno dell’elezione al soglio di Pietro.

In particolare il casus sorge dalla dichiarazione di Phil Pulella, corrispondente Reuters dal Vaticano: «Lunedì, Papa Benedetto ha detto che il matrimonio fra omosessuali è una delle varie minacce alla famiglia tradizionale che mina “il futuro dell’umanità stessa”». Ora, è il caso di dire che questa affermazione: o rileva malafede nel pubblicare una notizia falsata o, semplicemente, che sarebbe opportuno leggere le dichiarazioni del papa prima di diffondere informazioni non vere, e dunque ignoranza.  Infatti, le parole del pontefice riguardavano l’educazione dei giovani e sono state: «Oltre ad un obiettivo chiaro, quale è quello di condurre i giovani ad una conoscenza piena della realtà e quindi della verità, l’educazione ha bisogno di luoghi. Tra questi figura anzitutto la famiglia, fondata sul matrimonio di un uomo con una donna. Questa non è una semplice convenzione sociale, bensì la cellula fondamentale di ogni società. Pertanto, le politiche lesive della famiglia minacciano la dignità umana e il futuro stesso dell’umanità», perché «il contesto familiare è fondamentale nel percorso educativo e per lo sviluppo stesso degli individui e degli Stati».

Non si parla mai di matrimonio omosessuale, ma il passo è solo una lucida difesa della verità intorno alla famiglia e alla libertà di educazione, che sono due dei principi non negoziabili, concetti su cui B-XVI ama tornare spesso (più avanti nello stesso discorso vengono affrontati gli altri due, ovvero vita e libertà religiosa). Dove sarebbe, dunque, la novità? Che il papa è cattolico? Perciò, molto più remunerativo a livello mediatico inventarsi un proditorio attacco dello stesso pontefice agli omosessuali, giocando sul luogo comune del pregiudizio e dell’intolleranza.cMa c’è di più, partendo da questa notizia falsa, che ha fatto il giro del mondo, il deputato omosessualista brasiliano Jean Wyllys ha pensato di rincarare la dose accusando il Santo Padre di essere un irresponsabile ossessionato dagli omosessuali, un “nazista” (evocando triangoli rosa) e addirittura un “potenziale genocida”. Tuttavia, il discorso di Wyllys, in realtà non dimostra nulla, non confuta la dottrina della chiesa in materia di morale sessuale ed è solamente una fallacia ad hominem: si attacca il papa per screditarlo di fronte all’opinione pubblica e per cercare di distruggere la dottrina cattolica. Ma la cosa incredibile è che il papa non ha nemmeno mai detto ciò per cui viene contestato.

Il fatto che si sia oltrepassato il limite del buonsenso sembri evidente a chiunque, dal momento che perfino il quotidiano britannico di area labour “The Guardian” si è pronunciato sulla vicenda in favore di B-XVI: «Per quanto ne so, Papa Benedetto semplicemente non lo ha detto», così ha scritto Andrew Brown sulla questione. «Ha parlato in favore della famiglia “fondata sul matrimonio tra un uomo e donna”. Egli ha detto che “le politiche che minano la famiglia minacciano la dignità umana e il futuro della stessa umanità”. Ma non c’era alcuna indicazione sul matrimonio gay».

Vorrei, perciò, concludere con le parole di Benedetto XVI: «Davvero il mondo è buio, laddove non è rischiarato dalla luce divina! Davvero il mondo è oscuro, laddove l’uomo non riconosce più il proprio legame con il Creatore e, così, mette a rischio anche i suoi rapporti con le altre creature e con lo stesso creato».

Matteo Donadoni

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