Dopo burqa e femminismo, grazie a te donna perché sei donna

dignità femminile   di Anna Paola Borrelli* *teologa e bioeticista presso l'Istituto Teologico Salernitano di Pontecagnano-Faiano (Sa)    

In un recente articolo su Il Fatto quotidiano, la scrittrice Silvia Truzzi descrive un esperimento che la collega Flavia Piccinni, vincitrice del Premio Campiello Giovani 2005, ha condotto all'aeroporto di Kuwait City. Attraverso un post su Huffington si racconta che la Piccinni, sentendosi osservata per il suo abbigliamento all'occidentale si sia sentita a disagio e vergognata. «Per gli arabi sono le prostitute a lasciare le spalle, le braccia e le gambe scoperte. Le occidentali smemorate non sono particolarmente amate», afferma la giornalista.

«Per spirito di autoconservazione, curiosità e non ultimo un sottile (sottile?) gusto della provocazione» si è recata al Souk Al-Mubaeakiya e per poco più di 30 euro ha acquistato un burqa nero. Col termine persiano purda (parda) etimologicamente si indica "cortina", "velo" e, adattando il termine alla cultura e al mondo arabo, si è arrivati all’attuale parola “burqa” che costituisce un capo di abbigliamento indossato prevalentemente dalle donne dell’Afghanistan e del Pakistan. Il burqa completo o tipicamente afgano, blu o nero, copre sia la testa che l’intero corpo; l’altro è un velo che dal capo copre tutta la testa, facendo in modo che la donna possa vedere, grazie ad una finestrella all'altezza degli occhi.

Storicamente...

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L’ex testimone di Geova racconta l’oscurità da cui si è liberato

minacce e abusi geovaÈ alquanto noto che i testimoni di Geova danno una lettura stravagante delle Sacre Scritture. I proclamatori bussano alle nostre porte e cercano di propinarci il loro verbo, privo di qualsiasi fondamento biblico-teologico, per reclutare nuovi adepti e smerciare la loro pubblicazione “Torre di Guardia, Svegliatevi!”, opuscoli, volantini, ecc.

Il quartiere generale della setta si trova a Warwick, New York. Da lì partono le direttive che raggiungono, attraverso un complesso reticolo di capi e capetti, tutto il mondo. Secondo dati forniti dal movimento, nel 2016 nel mondo i testimoni di Geova attivi nell'opera di predicazione erano 8.340.847, organizzati in 119.485 congregazioni presenti in 240 paesi o territori. Inoltre, stando ad una ricerca del CESNUR del 2002, i testimoni di Geova sono la seconda religione in Italia, se si considerano solo i cittadini italiani, o la terza, dopo i musulmani, contando anche gli immigrati.

La Gazzetta del Mezzogiorno del 15 febbraio scorso ha parlato di Riccardo Maggi, ex testimone di Geova, di 34 anni, consulente turistico, che ha scelto di lasciare la setta. Questa sua decisione lo ha allontanato dai suoi genitori, convertitisi al geovismo nel 1983. Sin da bambino ha vissuto la realtà associativa dei testimoni, dall’indottrinamento alle adunanze, alle riunioni obbligatorie. Per diversi anni ha vissuto a Roma...

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Le false profezie di Malachia e della Emmerich sui “due papi”

malachia e false profezie    di Chrisrose D'arco da No al Satanismo, 30/04/16    

Immancabile in tante persone la smania di correre dietro alle “profezie”, tanto più gettonate quanto più possono far pensare a una prossima fine del mondo. Come se il 21 dicembre 2012 non avesse insegnato niente!

Gruppi di estremisti tradizionalisti o ai margini della Chiesa cattolica (come la setta della "veggente" Maria Divina Misericordia e la setta di Gallinaro), e altri seguaci di false o non approvate rivelazioni private cattoliche, fanno un gran polverone con la presunta “profezia dei due papi“. Un'altra molto gettonata è la “profezia dell’ultimo papa o profezia sui Sovrani Pontefici” falsamente attribuita a San Malachia.

 

PROFEZIA "DEI DUE PAPI" La "profezia dei due papi" è tratta dagli scritti della beata Anna Caterina Emmerich. Molti tradizionalisti (ed anche la stessa falsa veggente Maria Divina Misericordia, MDM), sostengono che tale “profezia” riguarda la Chiesa dopo il Concilio Vaticano II e, in particolare, il rapporto tra Papa Francesco e Benedetto XVI. Il testo dimostra chiaramente che questo è del tutto falso: innanzitutto, le parole trascritte della Emmerick non sono una profezia, ma una visione. Sappiamo inoltre che dal 1819 fino al giorno del suo trapasso, nel 1824, la Emmerick dettò le sue visioni al poeta romanticista Clemens Brentano, che trascrisse quanto...

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I cristiani impegnati divorziano meno (grazie a Dio!)

coppia-anziani

Certe notizie diventano interessanti se arrivano da un contesto storico e sociale in cui le persone non faticano a definirsi nominalmente cristiane anche se in gran parte non mettono piede in una chiesa da anni, non conoscono e non vivono il messaggio cristiano, ignorano i fondamenti del catechismo e trascorrono la loro vita esattamente come se Dio non esistesse.

Queste persone, gran parte degli italiani (e degli occidentali), continua a definirsi cristiana per motivi di tradizione, abitudine cultura o costume. Ma non c'è da parte loro un'adesione sincera e profonda, impegnata e consapevole alla fede cristiana, alla sequela di Cristo e all'appartenenza alla Chiesa, facendo proprio e vivendo il suo insegnamento, diffuso dal Pontefice, dai pastori e dal Catechismo. Non intendono semplicemente farlo.

A livello sociologico sono definiti cristiani o cattolici nominali e proprio ad essi sembra rivolgersi un'indagine realizzata nel 2011 dal sociologo Bradley Wright, docente dell'Università del Connecticut. «E' un mito utile», ha dichiarato, «affermare che il tasso di divorzio dei cristiani è identico, se non superiore, a quello di tutti gli altri». Invece non è così, in linea generale il tasso di divorzio di chi si definisce cristiano è del 42%, mentre quello degli americani religiosamente non affiliati è del 50%. Ma se confrontiamo i cristiani nominali da quelli seriamente impegnati (che frequentano settimanalmente le funzioni religiose, anche se questo ovviamente...

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Il giurista Zagrebelsky: «Il suicidio assistito? Una mostruosità»

dj fabo fatto quotidiano«Non esiste il "diritto a morire", sarebbe una contraddizione». Ad affermarlo è stato Gustavo Zagrebelsky, importante giurista italiano, ex presidente della Corte costituzionale e guru di Repubblica e della sinistra progressista. Intervenne nel 2011 in seguito al suicidio di Lucio Magri, recatosi in Svizzera per ottenere il suicidio assistito, lo stesso luogo di morte scelto recentemente da Dj Fabo.

A dargli voce fu l'attuale direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, anche lui fortemente contrario all'eutanasia. C'è chi parla di «“suicidio assistito” come un “diritto” da importare quanto prima in Italia per non costringere all’“esilio” chi vuole farsi ammazzare da un medico perché non ha il coraggio di farlo da solo», scrisse Travaglio. «Il suicidio passato dal Servizio Sanitario Nazionale: ma siamo diventati tutti matti?».

Ma in ambito giuridico è bene ascoltare sopratutto chi ne ha le competenze, per questo restano d'attualità le parole del costituzionalista Zagrebelsky. «Quello che sto per dire è in una prospettiva laica», è la sua premessa. Giustamente nel dibattito pubblico occorre utilizzare «argomenti non dico condivisibili, ma almeno comprensibili per chiunque. Se si parte da una prospettiva religiosa, si escludono...

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L’affidabilità storica dei Vangeli, risposta alle obiezioni più comuni

nuovo testamento attendibilitàDurante il 2016 l'associazione americana The Best Schools ha messo a confronto per diversi mesi due importanti studiosi del Nuovo Testamento, Bart D. Ehrman, docente di Religious Studies presso l'University of North Carolina, e Michael R. Licona, docente di Teologia presso la Houston Baptist University.

Ehrman è forse il principale studioso di livello con un punto di vista scettico sull'attendibilità storica del Nuovo Testamento, grazie a questo confronto abbiamo anche scoperto che è stato tra gli allievi preferiti di Bruce Metzger, uno dei più importanti biblisti cristiani del secolo scorso. Licona, invece, anch'egli molto noto e apprezzato nell'ambito accademico, sostiene il punto di vista contrario. In questo articolo abbiamo raccolto ampie sintesi dei loro interventi.

Innanzitutto andremo a smontare un mito su B.D. Ehrman: leggenda vuole che si sia allontanato dalla fede cristiana evangelica a causa dei suoi studi biblici. Lui stesso tuttavia ha chiarito le cose nella sua intervista iniziale: «Quando ho iniziato ad insegnare alla Rutgers University a metà degli anni 1980 mi è stato chiesto di preparare una lezione sul problema della sofferenza, così come presentata in diverse parti della Bibbia [...]. Allora ero un cristiano profondamente impegnato. E ho continuato ad esserlo per anni dopo. Ma ho cominciato a lottare a fondo con il...

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La fossa comune nell’orfanotrofio cattolico? Occhio alla bufala…

fake news bufala mediaNon c'è quotidiano online che ancora non ne abbia parlato: vicino ad un ex istituto gestito da suore in Irlanda, la Mother and Baby Homes, è stato trovato un "significativo numero di resti umani". Le ossa appartengono a circa 800 bambini (796 per la precisione), di età tra le 35 settimane e i tre anni.

Lo si sapeva già nel 2014, oggi semplicemente sono stati effettuati gli scavi ed è stato confermato quanto già venne detto in passato. La Mother and Baby Homes fu una casa di accoglienza per madri non sposate e i loro figli che ha operato tra il 1925 e il 1961 in Tuam, nella contea di Galway in Irlanda. Venne gestito dalle suore francesi Bon Secours sister. 

I media sono incredibilmente interessati alla vicenda, probabilmente perché coinvolge un'istituzione cattolica. Purtroppo la notizia è infarcita da dati falsi e i giornalisti si stanno copiando a vicenda, ognuno aggiungendo macabri particolari inesistenti. Già nel 2014, quando la notizia uscì la prima volta, diversi quotidiani si avventarono sulla vicenda inventando orrori e crimini che sarebbero avvenuti in questi istituti cattolici, salvo poi dover chiedere scusa per le falsità scritte, come fece l'Associated Press. Qui sotto le principali bufale apparse sui media.

 

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Ora anche i poligami vogliono le nozze e usano la retorica gay

nozze poligami gayEra già tutto previsto. I gruppi poligami, assieme ai loro sostenitori, stanno manifestando negli USA invocando la fine della discriminazione e la rivendicazione del diritto legale del matrimonio, così come è stato concesso agli omosessuali.

Era il 22 aprile 2013 e le nozze gay erano ancora proibite nell'America di Barack Obama, eppure su questo sito web appariva un articolo in cui avvertivamo che aprendo al matrimonio tra persone dello stesso sesso, minando così alle fondamenta dell'istituto matrimoniale, sarebbe crollato il suo stesso significato. Sarebbe stato poi impossibile negare il "diritto" del matrimonio a qualunque altra formazione umana, dagli incestuosi agli amici che intendono avvalersi dei benefici del matrimonio, fino ai gruppi poligamici. Se il matrimonio viene concepito come un contratto privato tra soggetti consenzienti legati da una relazione romantica, ci domandavamo nel 2015, con quali argomenti si potrà vietare di riconoscere la poligamia?

«Amo tutte le mie mamme», si legge in questi giorni sui cartelli dei figli dei poligami che stanno manifestando davanti al Campidoglio di Salt Lake City, nello Utah. «Se fossimo gay, saremmo OK», recita un altro, protestando...

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Il comunismo uccise 20 milioni di cristiani, altro che Inquisizione!

ateismo di stato Secondo uno studio del matematico russo Nikolay Yemelyanov, docente alla Università Ortodossa San Tichon, nei sette anni di potere leninista -dalla rivoluzione russa del 1917 fino alla morte di Lenin nel 1924-, circa 25mila sacerdoti ortodossi furono imprigionati e 16mila vennero uccisi, in quanto cristiani.

Lo stesso è accaduto ai preti cattolici, molto meno numerosi e il cui caso è meno studiato. Lo ha citato nel suo libro lo scrittore laico britannico Martin Louis Amis, che ha anche raccolto alcune frasi significative del dittatore Vladimir Lenin: «Ogni idea religiosa, ogni idea di Dio è un'abiezione indescrivibile delle specie più pericolose, un'epidemia delle specie più abominevoli. Ci sono milioni di peccati, atti di violenza e contagi fisici che sono meno pericolosi della sottile e spirituale idea di Dio» (citato in M. Amis, Koba il terribile, Einaudi 2003).

Proprio in questi giorni si ricorda la Rivoluzione russa, l'evento che portò i bolscevici al potere nell'Unione Sovietica (23-27 febbraio 1917, Lenin prenderà il potere nell'ottobre dello stesso anno). Lo sterminio dei credenti proseguì anche dopo la morte di Lenin: secondo il prof. Todd M. Johnson, docente di Global Christianity e direttore del Center for the Study of Global Christianity presso il Gordon-Conwell Theological Seminary, il...

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L’Islanda ha sconfitto la droga con proibizione ed educazione

probizionismo islandaIl tema della liberalizzazione della cannabis è tornato d'attualità dopo il suicidio di un giovane di Lavagna (Liguria) durante una perquisizione della Guardia di Finanza.

Roberto Saviano ha sfruttato la sua morte per perorare la battaglia pro-legalizzazione, sostenendo che «uno Stato che vieta potenzialmente criminale». Il sindacato di polizia (Coisp) ha definito «un delirio» le sue «considerazioni, che rasentano il criminale e risultano diffamatorie».

Uno degli Stati europei che Saviano considera «criminali» è certamente l'Islanda, in cui il consumo di cannabis non solo è completamente illegale anche per piccole quantità, ma è punito con il carcere il possesso, la vendita, il trasporto e la coltivazione. «La polizia locale», si legge su Iceland Magazine, «può diventare estremamente aggressiva quando c'è da far rispettare la legge se si tratta di cannabis». D'altra parte, lo ha dimostrato ...

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Una risposta al libretto antibergogliano di Aldo Maria Valli

antipapismo aldo maria valliPubblichiamo la lettera che il vaticanista del Corriere della Sera, Luigi Accattoli, ha scritto al collega Aldo Maria Valli, uno dei giornalisti antibergogliani. Non concordiamo con diverse affermazioni di Accattoli, né con i convincimenti di Valli, ma ci sembra un bel dialogo e, dopo aver dato spazio alle tesi del secondo, proponiamo la risposta del primo.

  di Luigi Accattoli da Il blog di Luigi Accattoli, 02/2017  

Aldo Maria Valli scrivo a te per il conflitto su Francesco: è da un anno che ti tengo d’occhio zitto zitto perché diffido – come sai – dei dibattiti sulle opinioni. Ma seguendo il tuo blog Duc in altum e leggendo il tuo libretto 266. Jorge Mario Bergoglio Franciscus P.P. (Liberilibri 2016) sono arrivato alla conclusione che le tue forzature documentali e interpretative non potevo più tollerarle. Farò tante citazioni: tutte sono da cercare in quel volumetto che indicherò come Libretto 266: essendo quello il numero d’ordine di papa Bergoglio nella successione dei vescovi di Roma.

Voglio dire Aldo Maria che qui – e anche in futuro – non starò a contestare i tuoi convincimenti ma farò dei segnacci sugli elementi informativi inappropriati che vai accumulando per accusare Francesco di non rendere il giusto “servizio alla verità” (Libretto 266, pagina 116), di muoversi con un pragmatismo che “rasenta il cinismo” (ivi 137), di portare la barca di Pietro a infrangersi “sugli scogli della modernità”...

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Maria era sposata con Giuseppe quando partorì Gesù?

maria e giuseppeFin dai tempi del filosofo Reimarus, all'interno dell’orbe protestante (e illuminista) è sempre sorta una qual volontà misteriosa nello smontare le verità della Scrittura, trovando sempre gusto nel disfare le verità di fede.

Quello che stiamo per trattare è tuttavia un caso di errata traduzione del testo originale che, tuttavia, ha generato molta confusione. Davvero Maria e Giuseppe non erano sposati come se ne deduce dalla traduzione operata dalla New Living Translation?

Prima di rispondere occorre ricordare che l'Antico ed il Nuovo Testamento sono un insieme di libri scritti in lingue antiche, ed ogni traduzione è sempre un piccolo tradimento. Non è mai possibile rendere perfettamente espressioni e modi di dire di una lingua in un’altra: né tra lingue derivanti da uno stesso ceppo linguistico, né tra lingue moderne e antiche. Il confronto con queste ultime, inoltre, è reso ancora più complicato dai tanti secoli che separano le nostre mentalità e culture dalle loro.

La traduzione inglese del Nuovo Testamento ci presenta proprio un problema di questo tipo, come segnalato dallo storico Mark Wilson dell'University of North Carolina, sul sito Biblical Archeology. Sembrerebbe infatti che la nuova versione dei primi capitoli del Vangelo di Luca non faccia particolare attenzione alla traduzione del verbo greco μνηστευομαι, dal significato non univoco, presente più volte in...

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Eutanasia, dieci grandi ragioni contro il suicidio di Stato

dj fabo eutanasiaAlla fine Dj Fabo si è fatto uccidere. I Radicali hanno sapientemente sfruttato la sua vita e la sua morte per i loro miseri scopi, selezionandolo tra tanti proprio in corrispondenza di una legge sul testamento biologico alla Camera. Marco Cappato si è autodenunciato, puntando alla gloria personale del martire per poter resistere sulla scena mediatica qualche giorno di più, campando sulle spalle dell'ex dj.

E' triste anche leggere chi accusa Fabiano Antoniani di essere un "vigliacco", mostrando incapacità di mettersi cristianamente nei panni di quest'uomo e di provarne umana compassione. L'eutanasia, come ha sempre spiegato Livio Melina, è una «risposta sbagliata, umanamente e moralmente sbagliata, ad un problema vero, reale e drammatico» (L. Melina, Corso di bioetica, Piemme 1996, p. 210). Fabiano, che ha chiesto la presenza di un sacerdote prima di partire per la Svizzera, immerso nella cultura laicista, ossessionata dalla morte e dal suicidio, che non riconosce alcun senso profondo della vita -se non un mero e realativistico "bene" finché le cose vanno, appunto, bene-, si era convinto che l'eutanasia fosse l'unica strada percorribile. E sembra essere oggi la convinzione di tutti, conservatori e liberali, di destra e sinistra (da Il Giornale e da Matteo Salvini fino al Gruppo l'Espresso e a Roberto Saviano, uniti dalla stessa battaglia per l'eutanasia legale).

In tanti casi, purtroppo, le obiezioni all'eutanasia risultano sentimentalistiche...

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Furono 9600 gli ebrei protetti in Vaticano, lo rivela l’archivista di Stato

archivio vaticano ebreiNel 1943/44 migliaia di ebrei trovarono protezione grazie all'impegno sistematico del Vaticano. Se finora i numeri esatti non era noti a tutti, è stato il responsabile dell'Archivio Storico della segreteria di Stato Vaticano, Johan Ickx, a rivelarli con precisione.

Quasi 5.000 ebrei vennero ospitati e nascosti nei monasteri cattolici, 3000 trovarono rifugio nella residenza pontificia di Castel Gandolfo, 1460 nelle case cattoliche, 60 in edifici italiani in terreno extraterritoriale e 40 direttamente in Vaticano. Queste cifre sono emerse dai documenti degli archivi vaticani, ha spiegato il prof. Ickx durante una recente conferenza dal titolo "Politica dei rifugiati dal 1933 fino ad oggi: sfide e responsabilità".

Un'operazione silenziosa quella del Vaticano, ne ha parlato anche Papa Francesco: «Al povero Pio XII è stato buttato addosso di tutto. Ma bisogna ricordare che prima era visto come il grande difensore degli ebrei. Ne nascose molti nei conventi di Roma e di altre città italiane, e anche nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Lì, nella stanza del Papa, sul suo stesso letto, nacquero 42 bambini, figli di ebrei e di altri perseguitati rifugiatisi lì».

Il saggista francese Matthieu Baumier, rispondendo alle accuse dell'anticlericale Michel Onfray,...

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Il fisico Zichichi: «l’esistenza della scienza prova che siamo figli di una logica, non del caos»

zichichi esistenza dioMolto interessante la recente riflessione del celebre fisico italiano Antonino Zichichi. A lungo diversi esponenti del mondo anticlericale hanno messo in dubbio la sua autorità scientifica avendo più volte affermato di credere in Dio grazie alla scienza.

Tuttavia, ancora oggi, Zichichi risulta avere un H-index (indice di impatto sul mondo scientifico) pari a 62, come Stephen Hawking (62) e ben superiore, ad esempio, a Carlo Rovelli (52) e al premio Nobel Sheldon Lee Glashow (52).

«Le scoperte scientifiche sono la prova che non siamo figli del caos, ma di una logica rigorosa. Se c'è una Logica ci deve essere un Autore», ha scritto Zichichi, professore emerito di Fisica all'Università di Bologna, vincitore del Premio Fermi ed ex presidente dell'European Physical Society (EPS) e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Il fisico ha smentito che la scienza possa mai spiegare o riprodurre i miracoli, il che sarebbe equivalente a «illudersi di potere scoprire l'esistenza scientifica di Dio». E ciò è impossibile, poiché «se fosse la Scienza a scoprirlo, Dio non potrebbe essere fatto che di Scienza e basta. Se fosse la Matematica ad arrivare al "Teorema di Dio", il Creatore del Mondo non potrebbe che essere fatto di Matematica e basta. Sarebbe poca cosa....

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