Elezioni Usa di Midterm, passano gli emendamenti pro-life

Midterm e aborto. In West Virginia ed Alabama le consultazioni su temi etici vedono vittoriosi i difensori della vita umana. Un aggiornamento sui positivi risultati ottenuti negli ultimi mesi in tutto il mondo.  

Il risultato elettorale di Midterm negli Stati Uniti ha visto, com'era stato previsto dai sondaggisti, la conquista dei democratici della Camera dei rappresentanti, mentre il Senato è rimasto saldamente in mano repubblicana. Una mezza vittoria (o mezza sconfitta) per Donald Trump, il quale è stato votato dal 49% dei cattolici mentre il 50% ha votato per i democratici. Un piccolo calo di favorevoli in quanto erano il 52% i cattolici che lo avevano sostenuto nel 2017.

Quel che pochi osservatori hanno scritto è che vi sono state consultazioni in diversi stati su altre questioni importanti. In due di essi, i cittadini hanno votato a favore di emendamenti a favore della vita. Parliamo del West Virginia e dell'Alabama, mentre in Nord Dakota i cittadini hanno...

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Tornano le panzane di Augias: lo “scienziato“ Giordano Bruno e i “civili“ giacobini

Le storie di Corrado Augias. Il giornalista di "Repubblica" torna a cimentarsi con lo stesso pressapochismo in cose di cui non sa nulla, dalla "civilissima" rivoluzione francese al "celebre scienziato" di nome Giordano Bruno.  

L'ultima volta che ci eravamo occupati delle panzane di Corrado Augias era il 2016, quando l'anziano tuttologo di Repubblica era stato sommerso da critiche per aver accusato la piccola Fortuna Loffredo (6 anni) di aver provocato sessualmente il suo assassino, che la uccise dopo averla violentata.

Da quel giorno Augias ha enormemente ridotto le sue uscite, limitandosi a qualche sparata contro Trump costatagli una contro-biografia di Giancarlo Perna, in cui si sottolinea il piazzamento di figlio, moglie e genero nel mondo mediatico, le controversie di plagio che lo hanno condannato e la collaborazione nel 1963 con i servizi segreti comunisti come spia dell'Italia.

E' riapparso in questi giorni come addetto alla posta del cuore di Repubblica, rispondendo ad una domanda sull'Occidente e i suoi valori. Qualunque storico, pur laicissimo, avrebbe anche solamente citato il contributo della cultura giudaico-cristiana, mentre...

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L’azienda Faac, un’eccellenza italiana gestita dai vescovi: utili, welfare e carità

Faac, cancelli e diocesi di Bologna. L'azienda è di proprietà della Curia bolognese, che l'ha trasformata in un modello virtuoso a cui la giornalista Milena Gabanelli ha dedicato il suo ultimo servizio.

 

L'azienda non ha un debito, cresce, fa profitti, è attenta al benessere dei dipendenti, destina utili ai bisognosi. Si parla della Faac, la famosa azienda italiana di cancelli automatici, di proprietà della Curia di Bologna dal 2015. E' la prima grande realtà industriale gestita dalla Chiesa in oltre 2000 anni di storia.

Milena Gabanelli ha pubblicato un'inchiesta davvero interessante, che inizia dal 2012 quando Michelangelo, unico figlio del fondatore della Faac, Giuseppe Manini, muore all'età di 50 anni senza eredi, regalando il 66% dell’azienda di famiglia all’Arcidiocesi, insieme alle proprietà immobiliari e 140 milioni di liquidità in banca. Il restante 34% è della società francese Somfy, che vorrebbe rilevare tutto e offre un miliardo di euro, trovando però il rifiuto dell'arcidiocesi, allora guidata dal card. Carlo Caffarra. La Curia liquida i parenti, con 60 milioni di euro, ed il socio di minoranza, Somfy, tramite uno scambio di azioni. A quel punto, la Faac diventa al 100% dell’Arcidiocesi bolognese.

 

Qui sotto l'inchiesta di Milena Gabanelli (pubblicata anche sul nostro ...

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La Cassazione decide: «Uccidere per pietà? E’ omicidio, la vita va rispettata»

Cassazione e omicidio per pietà. Una sentenza positiva che evita il Far West degli "omicidi per compassione", ribadendo il supremo valore della vita umana, seppur sofferente.

 

Nessuna attenuante a chi uccide una persona «in grave ed irreversibile sofferenza fisica». Così ha deciso la Corte di Cassazione, negando che vi sia un "valore morale" in chi collabora attivamente al'omicidio di un sofferente, consenziente o meno.

Sono passati solo pochi giorni dalla sentenza-pilato della Corte Costituzionale che ha incredibilmente evitato di affermare la costituzionalità o meno dell'articolo 580 sull'aiuto o l'istigazione al suicidio, rimandando la palla al parlamento italiano. Ieri, però, i giudici della Cassazione hanno preso una decisione che non è sovrapponibile al tema della Consulta, però ha implicazioni importanti sul fine vita.

La Cassazione (sentenza 50378/18) ha di fatto ribadito il parere, espresso altre volte, che non esiste un "particolare valore morale" nell'uccidere una persona sofferente perché «nell'attuale coscienza sociale il sentimento di compassione o di pietà è incompatibile con la condotta di soppressione della vita umana verso la quale si prova il sentimento medesimo». Così è stata confermata la condanna per omicidio volontario, senza "sconto etico", ad un marito che aveva sparato alla moglie ricoverata allo stadio finale per Alzheimer.

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Il coming out di Marco Carta ed il padre assente: e se la psicoanalisi avesse ragione?

Origine omosessualità. Da Freud in poi innumerevoli psicoanalisti hanno teorizzato il legame tra genesi dell'omosessualità ed assenza del padre o un conflittuale rapporto con la figura paterna. La storia e i dubbi di Marco Carta sembrano confermare.

 

Il coming out del cantante meteora Marco Carta ce lo stanno propinando in tutte le salse, in Italia ha avuto più eco del voto del Midterm. Si dichiara gay, vuole un figlio a tutti i costi e racconta della sua infanzia, la tragica scomparsa della madre e l'abbandono da parte del padre.

Rispetto a quest'ultimo, il cantante descrive un rapporto conflittuale: «Avevo sei anni, papà aveva un'altra famiglia e non l'avevo mai conosciuto. Quel giorno, stava venendo da me e io mi sono seduto sulle scale ad aspettarlo due ore prima e non è mai arrivato. Due anni dopo è morto. La rabbia è stata tanta. E tutta inutile. Ero più arrabbiato con la morte che con lui. Mi sono sempre chiesto se nell'omosessualità ho cercato quello che non ho avuto».

Carta, dunque, si domanda se la genesi della sua attrazione per persone dello stesso sesso non sia nata in modo naturale, spontaneo ma a causa dell'assenza del padre. Forse non lo sa, ma  è la stessa domanda (a volte, vera e propria convinzione) che si fanno milioni e milioni di omosessuali,...

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Napolitano tra i “grandi d’Italia” anche per Benedetto XVI, nessuna polemica?

Napolitano tra i grandi d'Italia. L'elogio di Benedetto XVI segue quello di Papa Francesco, ma non parte nessuna polemica da parte degli antibergogliani. Eppure, il Papa venne criticato perché apprezzò l'ex presidente, reo di essere "comunista", "massone" e non aver firmato il decreto che avrebbe salvato Eluana Englaro.  

Era il 2016 quando Papa Francesco venne investito da un'ondata di insulti da parte di "devotissimi cattolici" per alcune parole riportate dal Corriere della Sera, in particolare sull'ex presidente Giorgio Napolitano e la leader radicale Emma Bonino. Di loro, il quotidiano riferì che il Papa avrebbe detto che sono i «grandi dimenticati» protagonisti della cronaca dei nostri giorni, mentre in un secondo articolo il Corriere ha riportato che «il...

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Corte Europea: la Chiesa non deve pagare l’Ici, ma gli anticlericali esultano

Ici e Vaticano. La Corte Europea ha confermato l'esenzione dell'imposta sugli immobili alle strutture religiose e caritative, mentre ha chiesto il recupero dell'Ici a tutte quelle associazioni no-profit con attività commerciale (sportive, culturali e religiose). Ma i radicali e Maurizio Turco credono sia una sconfitta della Chiesa.  

La questione dell'ICI, l'imposta comunale sugli immobili, è molto semplice. Va pagata se l'attività è commerciale, non va pagata se l'attività è non commerciale. A complicare le cose vi sono le situazioni cosiddette miste. Ma la legge è chiara: tutti gli enti non commerciali (scuole, cliniche, associazioni di volontariato o sportive, luoghi culturali, ricreativi ed edifici religiosi) non sono tenuti a pagare l'imposta a meno che, al loro interno, vi siano attività commerciali.

Basterebbe questo per capire che quello dell'Ici non è un problema della “Chiesa”, ma di un vastissimo mondo legato al cosiddetto no-profit. Infatti, nella sentenza di ieri della Corte di giustizia dell’Unione europea, la parola "chiesa" non compare mai, si parla semplicemente di "enti non commerciali". Così Avvenire ha denunciato la fake-news che sta girando: «per quale strano meccanismo della comunicazione un "ente non commerciale" diventa in un istante "la Chiesa"?», si domanda. «Succede da anni, da quando si ragiona di IMU e di ICI».

Ed infatti tutta la grande stampa, i Radicali...

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Il simbolismo religioso risale al Neolitico, la spiritualità è insita nella nostra natura

L'homo religiosus e il Neolitico. L'antropologo Facchini riflette sulla Dea Madre e sul simbolismo religioso che caratterizza da sempre l'essere umano, nel quale l'idea di Dio è spontanea e non derivata dall'educazione religiosa.  

«La spiritualità è insita nella nostra natura», scriveva il compianto matematico statunitense Amir D. Aczel, docente alla Bentley University del Massachusetts, nel suo libro Perché la scienza non nega Dio (Raffaello Cortina Editore 2015), pubblicato in Italia l'anno della sua tragica morte. Si stupiva Aczel di come «l'impulso umano all'adorazione della forza creatrice risale ai primi giorni della nostra specie» (p. 51), è un tutt'uno con l'essere umano, sottolineando la scempiaggine di coloro che da secoli ne profetizzano la fine.

Gli antropologi Julien Ries e Yves Coppens hanno dedicato i loro studi all'homo religiosus, che «coincide con l’uomo in generale. L’essere umano, fin dallo sbocciare della sua umanità, è sensibile al sacro e possiede una dimensione spirituale». C'è un fattore nell'uomo che si chiama coscienza e che percepisce naturalmente l'esistenza di uno spirito superiore, di un dio che lo ha inevitabilmente generato.

In questi giorni ne ha parlato il prof. Fiorenzo...

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Corte Suprema Alabama: «la legge pro aborto è anomala e illogica, i non nati sono persone»

Aborto illegale. Lo hanno chiesto in una storica sentenza i giudici dell'Alabama chiedendo ai colleghi della Corte Suprema degli Stati Uniti di intervenire a livello nazionale per mettere fine ad una legge "anomala e logicamente errata".  

Una storica sentenza non ha stranamente avuto l'adeguata risonanza mediatica, ma non c'è da stupirsi. La Corte Suprema dell'Alabama, il più importante tribunale del popolato stato americano, ha infatti riconosciuto la personalità dei bambini non ancora nati e ha simultaneamente e coerentemente chiesto il rovesciamento di Roe v. Wade, ovvero la legge che dal 1973 legalizza l'interruzione di gravidanza negli Stati Uniti.

Nel caso Jessie Livell Phillips v. State of Alabama è stata infatti confermata la condanna per omicidio per un uomo che nel 2009 uccise la moglie incinta e il loro bambino non ancora nato. I giudici hanno quindi riconosciuto due vittime e coerentemente hanno sentito l'obbligo di spiegare:

«Secondo le leggi penali dello stato dell'Alabama, il valore della vita di un bambino non ancora nato è nientemeno che il valore della vita di tutte le altre persone. Il commento aggiuntivo del tribunale di prima istanza è che questo paese è fondato sull'identica protezione ed il giusto processo per tutte le sue persone, basandosi sulla legge costituzionale. Così, questa Corte conclude che non è errata la negazione...

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Germania, due pastori protestanti ricevono l’ordinazione sacerdotale cattolica

Conversione protestanti. Il vescovo di Augusta, Konrad Zdarsa, ha ordinato don Schneider e don Theurer, due ex pastori protestanti che si sono convertiti e hanno ottenuto la dispensa dal celibato.  

Grazie all'ordinariato avviato da papa Benedetto XVI nel con la costituzione apostolica ”Anglicanorum coetibus” (2011), furono moltissimi i pastori e i vescovi anglicani e protestanti che si unirono alla Chiesa cattolica, ricevendo la dispensa dal celibato.

Il fenomeno si è un po' ridotto negli anni ma comunque accade annualmente di accogliere religiosi che individuano nel cattolicesimo la loro vera dimora. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono due pastori di Augusta (Germania), ordinati al sacerdozio cattolico il 28 ottobre scorso dal vescovo Konrad Zdarsa. Entrambi i preti, André Schneider (44 anni) e Andreas Theurer (51 anni), sono sposati e anch'essi hanno ricevuto la dispensa dal celibato.

«Vengo da una famiglia protestante», ha raccontato don Schneider, «dopo aver studiato teologia sono stato prima vicario dal 2002 al 2013, poi pastore evangelico luterano a Erfurt. Tuttavia, col passare del tempo, mi è diventato sempre più chiaro che avevo bisogno di una comunione piena e vibrante con la Chiesa cattolica ed il suo leader. Sono grato a Papa Francesco».

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«Ho il cancro e non è una sfiga, il Signore non è crudele»

Nadia Toffa e il cancro. Una testimonianza significativa sul senso del male, una risposta all'oncologo Umberto Veronesi secondo il quale il cancro è la prova che Dio non esiste.

 

Vagliate tutto e trattenete ciò che vale. Così insegnava San Paolo, così ci sforziamo di fare, anche in questo caso. Non c'è mai stata molta simpatia per Nadia Toffa, conduttrice de Le Iene e nota paladina di battaglie contro la vita (utero in affitto) e contro la verità. Guardiamola però come una semplice donna, ammalata e perciò profondamente ferita dalla vita, che sta facendo i conti con la morte e con il superfluo dell'esistenza.

Nadia Toffa ha un cancro. E quando uno ha un cancro e parla di Dio, ringrazia il Signore, vive la malattia come un dono, una croce da portare: o è completamente uscito di senno oppure crede in ciò che dice, è autentico e sta offrendo una testimonianza importante, chiunque esso sia. Anzi, una contro-testimonianza rispetto a quella dell'oncologo Umberto Veronesi, quando disse: «Allo stesso modo di Auschwitz, per me il cancro è diventato la prova della non esistenza di Dio».

Nei giorni scorsi era scoppiata una polemica su Nadia Toffa, incredibilmente diventata famosa...

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Cristiani ipocriti? I figli più propensi a diventare atei in giovane età

Giovani e ateismo. Analizzando un gruppo di non credenti è emerso che coloro che hanno abbandonato la fede in giovane età sono figli di genitori "incoerenti" con la loro fede. Si educa solo ciò che si vive in prima persona, altrimenti non si è credibili.

 

Spieghiamo il recente studio in termini "scientifici": analizzando un campione di 5.153 atei (ex credenti), sono risultati positivamente associati ad un ritardo nell'età dell'entrata nell'ateismo se i loro genitori hanno vissuto modelli comportamentali in coerenza con gli ideali professati. Più semplicemente: i figli osservano, i figli mettono alla prova e non basta insegnare loro cosa è bene e cosa è male, non è sufficiente "educarli alla fede", non serve limitarsi a mandarli al catechismo se poi i genitori non vivono, per primi, per loro stessi, ciò cui insegnano. Cioè, se i figli non si accorgono che gli stessi genitori vivono la fede cristiana non per abitudine, ma perché ne hanno bisogno, loro per primi. Per dare senso alla loro di vita.

Gli studiosi inglesi hanno comunque commesso un ingenuo errore equiparando i "genitori coerenti" ai "genitori credibili". Ma la coerenza non è automaticamente sinonimo di credibilità, perché è credibile -seppur non coerente, in linea teorica-, anche un padre o una madre che sbaglia, sa di sbagliare e si rialza perché anche nell'errore continua ad affermare un ideale più grande. E, anche questo, i figli e i giovani lo osservano e sanno distinguere...

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Divorziati e risposati, ma trovano la fede per vivere in castità. Un esempio.

Divorziati risposati e castità. Eva Lucas e Pepe González, dopo la conversione, hanno scelto di fidarsi della Chiesa e vivere come "fratello e sorella" in quanto avevano alle spalle due matrimoni falliti.

 

La testimonianza di Eva Lucas e Pepe González è quella della pazienza e fiducia in Dio, in un processo per costruirsi una vita famigliare conforme alla Sua volontà, dopo aver vissuto relazioni senza discernimento. È una testimonianza che ha aiutato molte persone.

Divorziati da altre persone e sposatisi tra loro con rito civile, Eva e Pepe a un certo punto hanno ritrovato la fede. Sollecitarono allora la dichiarazione di nullità delle loro unioni precedenti e si proposero di vivere in castità finché non avessero potuto essere sposati agli occhi di Dio e della Chiesa. A dispetto degli scherni di parenti e amici, si sono mantenuti fermi nel loro proposito, e così hanno ricevuto il “Premio Familia” della spagnola Revista Misión, che li ha intervistati.

Eva e Pepe provenivano da matrimoni precedenti in cui «ciascuno era giunto senza discernimento e senza rendersi conto di quello che facevamo realmente». Quelle unioni – nelle quali ciascuno dei due ebbe due figli – terminarono in un divorzio. Dopo, Eva e Pepe si conobbero e si risposarono con rito civile.  Senza dubbio, un viaggio in Terra Santa cambiò il loro copione. Davanti al Muro del Pianto, chiesero al Signore “che i nostri figli...

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Alce Nero, il mito sessantottino era un pellerossa cattolico

La storia di Alce Nero. Combatté contro l’esercito dei cowboy, si convertì, chiese il battesimo cattolico e trascorse la vita come diacono e missionario. Potrebbe anche essere canonizzato.

 

Curiosa la vita: i sessantottini ecologisti e terzomondisti veneravano un mito che non sapevano essere un convinto convertito cattolico. Parliamo di Alce Nero (Black Elk), della tribù Lakota Sioux, icona dalla resistenza dei nativi americani alla società bianca.

Cugino di Cavallo Pazzo e membro dell'etnia di Nuvola Rossa e Toro Seduto, Black Elk fu considerato dai pellerossa un Uomo della Medicina, mediatore tra il mondo degli Uomini e quello degli Spiriti. Combatté le guerre indiane contro l'esercito dei cowboy degli Stati Uniti, divenne una celebrità tra le file della disperata controcultura giovanile quando venne riscoperto il libro del poeta John Neihardt, Alce Nero parla (1932).

Il poeta Neihartdt descrisse la sua vita omettendo totalmente -andando contro gli accordi- la conversione cattolica di Alce Nero, il quale aveva trascorso gran parte della sua vita come diacono e missionario. Tanto che, poco prima di morire (1950), l'indiano scrisse una lettera: «Chiedo a voi, cari amici, che quel libro venga annullato». Poco tempo fa la notizia che molti lakota sioux, fra cui i familiari di Alce Nero e molti discendenti dei nativi da lui convertiti,...

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Il Papa prega al cimitero dei bambini mai nati, per l’Associazione Luca Coscioni è illegale

Giardino degli angeli a Roma. Per la prima volta nella storia un Papa ha scelto di commemorare i defunti in un luogo dedicato ai bambini mai nati, contro cui femministe e radicali stanno combattendo da tanti anni. Un cimitero che disturba molte coscienze.

 

«E’ una inaccettabile violenza nei confronti delle donne. Si tratta di un'iniziativa illegale». Con chi ce l'ha questa volta Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e presidente onoraria dell’Associazione Luca Coscioni? Con il Giardino degli Angeli, l’area dedicata ai bambini non nati a causa di aborti spontanei o provocati, creata all'interno del Cimitero Laurentino di Roma.

E' dal 2012 che l'Associazione Luca Coscioni si batte contro questo luogo, dove le mamme possono piangere i figli che non hanno mai visto la luce o ai quali hanno deciso di interrompere la vita, magari proprio istigate dai radicali. Quei figli che l'assessore e scrittrice Lidia Ravera ha definito «grumi di materia», denigrando il pentimento delle madri abortiste e il dispiacere di chi ha subito un aborto spontaneo «poiché il corpo ha le sue insondabili leggi, non sono riuscite a portare a termine il loro dovere di animali al servizio della...

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