Il boom di vocazioni sacerdotali nella cittadina dell’Indiana: ecco il segreto

Quest'anno sono 33 seminaristi per un diocesi di 160mila battezzati cattolici. Il seminario di Fort Wayne (Indiana, Stati Uniti) da diversi anni sta osservando un vero boom vocazionale. Nelle prossime settimane, ha riferito il vescovo Kevin Rhoades, cinque giovani riceveranno l'ordinazione, il più anziano ha 43 anni.

In questa città dell'Indiana i cattolici raggiungono a malapena il 13%, si conferma dunque ciò che spesso diciamo quando si parla di numeri e statistiche. Le comunità più piccole sono anche quelle più vive e feconde. Ma c'è dell'altro che può spiegare questo bellissimo record, iniziato almeno 15 anni fa.

Don Andrew Budzinski, direttore delle vocazioni della diocesi, ha segnalato che -coincidenza o no-, nella città di Fort Wayne non esiste nessun centro dove si pratica l'aborto. Molti dei seminaristi provengono da parrocchie dove il sacerdote è rimasto per tanto tempo: quando un giovane cresce con lo stesso riferimento spirituale è possibile che ciò abbia un maggior impatto nella sua vita. Tanti di essi provengono da famiglie che praticano attivamente la fede, vanno a messa insieme, pregano insieme ecc., sono stati coinvolti nella parrocchia fin da giovani e sempre hanno incontrato e condiviso momenti con i giovani seminaristi, formandosi l'idea che non è affatto "strana" la vocazione sacerdotale. Anzi,...

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Gay Pride? Il giornalista gay: «il mondo Lgbt è infelice. E l’omofobia non c’entra»

E' tempo di Gay Pride, stucchevole carnevalata di un'orgogliosa felicità che, in realtà, sembra essere tanto meno reale quanto più ci si sforza di esibirla. Lo rivela un'altra testimonianza super-partes: «Nel corso degli anni ho controllato la divergenza tra i miei amici eterosessuali ed i miei amici gay. Mentre la prima metà della mia cerchia sociale è impegnata in relazioni, bambini e famiglia, l'altra è immersa nella solitudine, nell'ansia e nelle droghe pesanti». A riferirlo è il giornalista omosessuale Michael Hobbes, 34 anni e redattore dell'Huffington Post.

Hobbes non attribuisce affatto la colpa dello stile di vita dei suoi amici gay alla fantomatica omofobia sociale, lui stesso si definisce così: «Non ho mai conosciuto nessuno che sia morto di AIDS, non ho mai subito discriminazioni dirette e ho fatto coming out in un mondo in cui il matrimonio, non erano solo fattibile, ma erano previsto per legge». E di tutte le persone gay di cui parla, nessuno di loro «è cresciuto nel bullismo o è stato rifiutato dalla sua famiglia. Nessuno ricorda mai essere stato chiamato "frocio"». Alcuni sono cresciuti con un genitore omosessuale e nel periodo in cui «la comunità gay ha fatto più progressi in accettazione legale e sociale rispetto a qualsiasi altro gruppo demografico nella storia». Ieri «il matrimonio gay era un'aspirazione lontana, qualcosa che i giornali mettevano tra virgolette. Oggi è stato sancito dalla legge grazie alla Corte Suprema». Eppure, ...

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Caro Balotelli, corri dietro al pallone che del Medioevo se ne occupano gli storici. Grazie.

«Di periodi come il Medioevo ce ne sono stati pochissimi. Quello tra l'XI e la fine del XIII secolo fu uno dei momenti in cui si visse meglio in Europa. Fu l'epoca in cui nacquero le lingue, le nazioni, le banche ed i comuni», gli ospedali e le università. A dirlo è lo storico Franco Cardini, ordinario di Storia medievale presso l'Università di Firenze. Mario Balotelli, tra un cross ed un calcio d'angolo, ne ha mai sentito parlare?

L'attaccante azzurro è il neo-testimonial dei Mondiali antirazzisti che si svolgeranno il mese prossimo tra Modena e Bologna. Iniziativa certamente benemerita se fosse anche solo minimamente utile, ma già tutti sanno che si tratta di un'operazione di marketing politico rosso, sfruttando un tema tanto delicato. Balotelli se n'è uscito dicendo: «Purtroppo anche nello sport che amiamo, il calcio, il razzismo è presente. Compito di tutti è isolare queste persone, rendere ridicolo il loro pensiero medievale». Il calciatore è spesso bersagliato dai "buu" di tifosi effettivamente razzisti, comprendiamo la sua esasperazione, ma cosa c'entra il Medioevo?

Il Medioevo «non è quello che il lettore comune pensa», ha ricordato Umberto Eco, che non è il...

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Tiene il figlio di uno stupro: «Mi ricorda che il bene trionfa sempre sul male»

Molte persone che si definiscono "pro-vita" accettano eccezioni all'aborto, come in caso di stupro o incesto. «Questo è il massimo dell'ipocrisia e significa che in realtà non si è a favore della vita. Al massimo, di alcune vite». Così dice Jennifer Christie (nella foto), una madre che ha subito una violenza sessuale dalla quale è nato il suo quinto figlio.

«Se la vita davvero ha un valore, allora non ci possono essere eccezioni». Parole sante e coerenti, rispettate addirittura dalla tuttologa abortista (o "no-life") Chiara Lalli. Jennifer non ha voluto reagire alla violenza subita, con un'altra. «Nel 2014 mi trovavo in viaggio d'affari e alloggiavo in un piccolo hotel», ha raccontato in un'intervista. «In una fredda mattina, un uomo mi ha seguito ed a causa del rumore del vento e della fretta di arrivare nella mia stanza per riscaldarmi, non mi sono accorta di lui. Mi ha aggredito, picchiato e stuprato».

Dopo alcuni mesi, la notizia: «Quando ho scoperto di essere rimasta incinta, ho dovuto spiegare ai miei genitori e ai miei suoceri le circostanze. I genitori di mio marito ci hanno totalmente supportato nella scelta di tenere il bambino, ma i miei non erano così convinti. Aveva paura che far nascere un figlio di uno stupro avrebbe significato che non mi sarei mai ripresa...

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Possessioni demoniache, l’eminente psichiatra: «E’ un fenomeno reale, l’ho visto»

«"Credete nel diavolo?". "Ma… dipende… è un mito, non è tanto chiaro". No, il Diavolo esiste!». E' stato perentorio Papa Francesco parlando recentemente a dei giovani seminaristi. Un celebre psichiatra americano, Richard Gallagher, che ha studiato centinaia di casi, è uscito allo scoperto affermando che il possesso demoniaco è un fenomeno reale.

The Telegraph lo definisce «un eminente psichiatra formatosi a Princeton ed a Yale». Gallagher, docente di Psichiatria presso il prestigioso New York Medical College e alla Columbia University, ha annunciato di aver valutato centinaia di casi di possibile possesso demoniaco e, nell'intervista al quotidiano inglese ha spiegato perché ritiene che il fenomeno non sia sempre riconducibile alla malattia mentale.

Su questo ha pubblicato il libro Demonic Foes, A Psychiatrist Investigates (Harper Collins), scrivendo: «Ci sono molti altri psichiatri e professionisti della salute mentale che fanno quello che faccio, ma sono riluttanti a parlarne. Questo è ciò che dà al mio lavoro una certa singolarità. Ho maturato molta esperienza e sono disposto a parlare. Sento l'obbligo di parlare. Penso che dovrei farlo». Due famosi esorcisti americani, infatti, gli hanno...

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Rodrigo Duterte (Filippine), bestemmia Dio ed è un dittatore. Sai che novità…

«È impressionante quanto le dittature si assomiglino terribilmente tra loro», ha scritto Francesco Agnoli nel suo Novecento. Il Secolo senza croce (Sugarco 2011). «Dai giacobini francesi ai bolscevichi russi, ai nazionalsocialisti tedeschi, ai maoisti cinesi e ai khmer rossi cambogiani. Troviamo sempre gli stessi elementi, analoghe idee fondanti, simili aberrazioni». Non fa eccezione uno degli ultimi dittatori, l'attuale presidente comunista-antimperialista delle Filippine, Rodrigo Duterte.

Pochi giorni fa ha bestemmiato definendo il Dio cristiano uno "stupido" e ironizzando sulla creazione biblica. Da sempre spietato anticlericale, ha come nemico principale la Chiesa cattolica che contrasta il suo metodo violente ed omicida contro la droga (si parla di oltre 1000 omicidi in pochi mesi), essendo il mandante di numerose esecuzioni sommarie. Si è definito l'"Hitler delle Filippine", paragonando la campagna contro la droga alla Shoah. Raccontando di aver visto il volto di una missionaria australiana stuprata e uccisa, nel 2016 Duterte ha sghignazzato...

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Caso Orlandi, la voce di Marco Accetti comparata con il telefonista “Mario”. E’ la stessa?

Il 22 giugno scorso è stato il trentacinquesimo anniversario della scomparsa della cittadina vaticana Emanuela Orlandi. Come sempre accade è il momento in cui emergono presunte rivelazioni e quest'anno non ha fatto eccezione: un anonimo ed anziano prelato avrebbe rivelato alcune novità, ma per ora non ci sono riscontri. Ci siamo occupati spesso del caso Orlandi e vorremmo tornare sulla pista che riteniamo più convincente delle altre, quella legata al reo confesso Marco Fassoni Accetti.

Per chi non sapesse di cosa parliamo invitiamo la consultazione del nostro dossier, in cui abbiamo analizzato tutte le varie ipotesi di spiegazione di questo mistero italiano. Brevemente: Fassoni Accetti (MFA, in breve) si è presentato alla Procura di Roma nel marzo 2013 autoaccusandosi di essere stato uno dei responsabili e uno dei tre principali telefonisti (il cosiddetto "Americano", in seguito dirà di essere stato anche "Mario", un secondo telefonista) della sparizione di Emanuela (e di Mirella Gregori), raccontando un complesso scenario ma evitando chiamate di correità verso (presunti) sodali. Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ha svolto alcune indagini ma, nel 2015, il procuratore Giuseppe Pignatone gli ha sottratto il caso, archiviandolo (contro la volontà di Capaldo) e ritenendo non credibile il reo confesso.

Esistono...

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Negò torta per matrimonio gay, il suo negozio si è riempito di clienti

Non tutti sono Guido Barilla. Ricordate l'imprenditore italiano finito nel tritacarne Lgbt dopo aver dichiarato che la pubblicità guardava alle famiglie tradizionali? Dopo 48 ore era già alle porte di Arcigay con il cappello in mano e venne rieducato all'istante. Ma il pasticciere di Denver, Jack Phillips, è di tutta un'altra pasta (per restare in tema di dolci).

Nel 2012 si rifiutò di servire le sue torte artistiche per un matrimonio omosessuale, ritenendo l'evento incompatibile con i suoi valori (come già aveva fatto per celebrazioni di divorzio e per Halloween). Venne denunciato dall'Inquisizione gay e sottoposto alla gogna mediatica e giuridica, ma lui tirò dritto coraggioso, difeso dall'Alliance Defending Freedom. Fino a pochi giorni fa quando la Corte Suprema degli Stati Uniti gli ha dato ragione, tutelando «le obiezioni religiose e filosofiche al matrimonio gay». A favore anche due giudici obamiani. Una decisione ben più foriera di conseguenze di quanto si sia detto, tanto che è...

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Silenzio sui preti-eroi del Nicaragua, per i media c’è solo lo schiaffo al bimbo che piange

In questi giorni, padre Jacques Lacroix, sacerdote presso la parrocchia di Champeaux in Francia, ha riempito di sé la cronaca per aver dato uno schiaffo ad un bambino di due anni, che stava per battezzare.

Il sacerdote, irritato dal pianto, purtroppo ha ceduto al nervosismo: i suoi ottantanove anni non lo hanno assolto certo da questo atto deprecabile e per questo è stato sospeso dalle sue funzioni. Il fatto, come detto, ha avuto risonanza planetaria ed il religioso è stato lapidato sulla piazza mediatica a causa della pubblicazione del video relativo all'incidente, che ha raccolto decine di migliaia di click ed altrettanti commenti implacabili. Il sacerdote si è scusato: «speravo di calmarlo, non sapevo cosa fare. Mi sono scusato per la mia goffaggine nei confronti della famiglia. Sto finendo il mio ministero ora, è stato il mio ultimo battesimo, c'è una fine a tutto».

Di contro, negli stessi giorni altri sacerdoti, nel silenzio della stampa internazionale, stanno difendendo milioni di persone a costo della vita. In Nicaragua, la Chiesa Cattolica sta avversando il regime del presidente Daniel Ortega, in perfetta solitudine, in quanto nessun altro organismo si...

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Massachusetts Institute of Technology: se il tempio della scienza è pieno di cristiani…

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) è stata indicata come la migliore università al mondo per il settimo anno consecutivo. Il responsabile del Dipartimento di Fisica Nucleare, Ian Hutchinson, ha dichiarato: «Si può pensare che il MIT, il grande tempio della scienza e della tecnologia, sia un luogo senza Dio. Al contrario, vi lavoro da 35 anni e collaboro con molti cristiani e persone di varie fedi, sia tra i miei colleghi di facoltà che tra gli studenti».

Hutchinson lavora al MIT dal 1983, già presidente del Plasma Physics group dell'American Physical Society, ha dato grandi contribuiti all'ingegneria nucleare e alla fisica nucleare. Pochi mesi fa ha partecipato ad un convegno del Veritas Forum, presso la Quinnipiac University, intitolato Can Science Explain Everything?. In tale occasione ha affermato che l'idea comune di una conflittualità tra scienza e fede è un "mito", una "fake news della storia". «Questo è stato completamente sfatato dagli storici della scienza negli ultimi 50 anni: i cristiani seri, incluso il clero, sono stati predominanti nello sviluppo della scienza per secoli». «Ma il mito», ha proseguito il fisico nucleare -che ha all'attivo anche saggi di filosofia della scienza- «esercita ancora...

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Giovanni Battista è davvero esistito? Nuovo dossier UCCR

Ieri, 24 giugno, abbiamo festeggiato San Giovanni Battista. Ma è davvero esistito? E' storicamente avvenuto il suo incontro con Gesù? Lo ha davvero battezzato? Quando gli studiosi del cristianesimo antico affrontano la vita di Gesù di Nazareth partono sempre dal suo mentore, l'unico uomo del quale Gesù è stato discepolo, almeno per un breve tempo.

San Giovanni Battista è una figura molto importante nel cristianesimo, venerato da tutte le Chiese ed il primo nella storia cristiana -dopo i suoi genitori- a porsi la domanda se quell'uomo era davvero il Messia che il mondo attendeva. Se si estraggono dai Vangeli solo le informazioni storicamente accertabili tramite criteri storici (dunque sospendendo il giudizio sul quarto Vangelo), occorre ammettere che Giovanni non risolse mai questo dubbio interiore.

In ogni caso, come ha scritto John Paul Meier, docente di Nuovo Testamento presso l’Università di Notre Dame, «non comprendere il Battista significa non comprendere Gesù, una massima confermata negli studi di recenti studiosi» (J.P. Meier, Un ebreo marginale, Vol. 2, Queriniana 2003, p. 17). Per questo, avvalendoci dei lavori di grandi studiosi, abbiamo voluto pubblicare un dossier storico su Giovanni Battista (nella sezione, in alto, chiamata "Fede e storicità"), cercando di rispondere a diverse domande su di lui e presentando ciò che l'analisi storica può confermare...

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The Lancet riapre il dibattito sul condom: «contro l’HIV? Fedeltà ed astinenza»

Contraccezione, sesso protetto, preservativo. Ecco le tre parole magiche con cui vengono istruiti i giovani quando si parla di educazione sessuale e prevenzione, tutto si riduce a questo. «Un approccio potenzialmente pericoloso e non etico», viene però affermato oggi su Lancet, tra le più importanti riviste mediche al mondo.

Più volte, nel nostro piccolo, lo abbiamo scritto, facendo nostro ad esempio il giudizio del dott. Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Virologia Molecolare al Policlinico Universitario Tor Vergata: «è possibile eliminare una malattia legata spesso ai comportamenti, senza cambiare i comportamenti stessi? Il problema non è l’AIDS, ma che l’AIDS è l’epifenomeno di un problema ben più ampio, legato primariamente ad una visione positivista e libertaria. Positivista, perché ritiene certa la capacità dell’uomo di controllare l’HIV con strumenti tecnici, quali farmaci (per la terapia) e preservativi (per la prevenzione). Libertaria, perché giustificando la libertà dell’uomo di essere pieno artefice della propria vita, di fatto autorizza qualsiasi comportamento, con la sola precauzione di limitarne le conseguenze (appunto, la cultura del preservativo)».

Non è essere nemici del sesso e non esiste alcuna sessuofobia. Semplicemente, la questione è etica e non meramente tecnicistica...

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La Rivoluzione francese inspirata dall’ideologia massonica

Un interessante saggio di Fulvio Conti, professore di Storia contemporanea presso l'Università di Firenze, ha mostrato la rilevante parte che ebbe la massoneria durante la Rivoluzione francese.

Lo storico, nel suo Dalla condanna al dialogo: tre secoli di relazioni tra Chiesa e massoneria, ben recensito da Paolo Mieli, ricostruisce le condanne della Chiesa alla massoneria a partire dalla lettera apostolica In eminenti (1738), con la quale papa Clemente XII stabiliva il divieto, pena la scomunica, di affiliazione alla massoneria e ad altre associazioni dello stesso tipo.

Ne emerge anche l'evidenza di una sovrapposizione di idee tra la massoneria l'Illuminismo. Diverse logge europee, infatti, si riempirono la bocca con le parole "democrazia" e "libertà repubblicana", lo stesso Voltaire -affiliato alla loggia parigina Noef Soeurs- presentò gli appartenenti come «cittadini della democrazia massonica». Ma, esattamente come gli illuministi, i membri delle logge europee più si credevano progressisti utilizzando tali terminologie e più si comportavano come «vere e proprie strutture terroristiche» dirette a favorire la conquista francese dei Paesi confinanti.

L'influenza della massoneria sulla Rivoluzione francese, scrive lo storico italiano, «appare indubbia, sia dal punto di vista ideologico (basti pensare all’apporto dato dalle logge alla diffusione dell’idea egualitaria e alla sperimentazione di forme di rappresentanza...

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Un anno senza Rodotà: «sono laico, non laicista. Giusto che Chiesa influenzi politica»

«La fede ha natura pubblica, senza dubbio». Ne era convinto il compianto giurista Stefano Rodotà, morto il 23 giugno di un anno fa ad 84 anni. Quasi tutto ci separava da lui e molto spesso abbiamo argomentato le nostre idee in contraddizione alle sue. Ma era un autentico laico, aderiva cioè a quella laicità positiva di cui parlava Benedetto XVI, capace di rispettare il contributo della religione in campo etico, sociale e politico.

Rodotà era nemico della libertà di obiezione di coscienza da parte dei medici, chiedendone addirittura l'eliminazione. Non tollerava le scuole paritarie, ci mise la faccia e tutto il suo peso mediatico durante il referendum bolognese del 2013, ma venne sonoramente sconfitto. Gli ultimi anni li spese, quasi ossessivamente, a favore del matrimonio omosessuale, usando in modo scellerato il diritto che, purtuttavia, conosceva bene. Rimase male quando, nel 2010, la Corte Costituzionale definì incostituzionali le nozze gay: «anche...

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Gino Bartali, l’eroe. La lettera inedita e la devozione mariana

Se prima non si era recato alla Santa Messa, la domenica, si rifiutava di montare in sella. Gino Bartali è la leggenda del ciclismo italiano che salvò 800 ebrei trasportando documenti falsi nel tubo della sua bicicletta, per questo è stato nominato recentemente cittadino onorario di Israele e "Giusto tra le nazioni".

Nell'autunno del '43 Bartali iniziò a trasportare passaporti falsi dalla città di Assisi, dove c'era una stamperia clandestina legata al convento delle suore clarisse di San Quirico (rifugio per tanti ebrei perseguitati), al cardinale ed arcivescovo di Firenze, Elia Dalla Costa, che poi li distribuiva agli ebrei per farli espatriare. Il ciclista percorreva 185 chilometri avanti e indietro in un solo giorno, rischiando la fucilazione se fosse stato scoperto (come accadde al ciclista tedesco Albert Richter). A nessuno raccontò di queste gesta, perché "il bene si fa ma non si dice".

Venne schedato dalla polizia mussoliniana come «esponente dell’Azione giovanile cattolica e non del fascismo». Nel 1937 volle diventare terziario carmelitano, prendendo il nome di Fra Tarcisio di S.Teresa di Gesù Bambino, legandosi alla regola dell'Ordine carmelitano e alla sua spiritualità.

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