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Tornano le panzane di Augias: lo “scienziato“ Giordano Bruno e i “civili“ giacobini

Le storie di Corrado Augias. Il giornalista di "Repubblica" torna a cimentarsi con lo stesso pressapochismo in cose di cui non sa nulla, dalla "civilissima" rivoluzione francese al "celebre scienziato" di nome Giordano Bruno.  

L'ultima volta che ci eravamo occupati delle panzane di Corrado Augias era il 2016, quando l'anziano tuttologo di Repubblica era stato sommerso da critiche per aver accusato la piccola Fortuna Loffredo (6 anni) di aver provocato sessualmente il suo assassino, che la uccise dopo averla violentata.

Da quel giorno Augias ha enormemente ridotto le sue uscite, limitandosi a qualche sparata contro Trump costatagli una contro-biografia di Giancarlo Perna, in cui si

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Salomone Leclercq, uno dei tanti “Giordano Bruno” dell’ateismo

Perché ricordare le migliaia di cristiani, cattolici, protestanti ma sopratutto ortodossi, uccisi in nome dei vari ateismi di Stato instaurati nelle principali dittature comuniste: da quella sovietica a quella albanese, da quella cambogiana a quella nordcoreana?

Lo abbiamo fatto tante volte, è una risposta a chi inneggia ossessivamente ai "crimini del cristianesimo", incolpando la religione cristiana in quanto tale per i tremendi errori commessi da singoli (sedicenti) cristiani o uomini di Chiesa. Se le cose stanno così e se si vuole restare coerenti, allora bisognerebbe incolpare l'ateismo in quanto tale come causa delle tremende stragi commesse dai dittatori atei, oltretutto non migliaia di anni fa, ma nel secolo scorso.

Un altro must dell'anticlericalismo è citare la morte sul rogo di Giordano Bruno come esempio di tirannia della Chiesa cattolica verso il libero pensiero. Seppur il caso di Bruno vada decisamente ridimensionato rispetto alla "leggenda" divulgata, <>

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La bigotteria degli anticlericali che oggi festeggiano il mago Giordano Bruno

Giordano BrunoParte del web è impegnato oggi nella celebrazione del mago rinascimentale Giordano Bruno, morto sul rogo il 17 febbraio 1600 in piazza Campo de’ Fiori. Non sono mossi da pietà verso quest'uomo, ma sfruttano la sua morte per convincersi e convincere che sia l’emblema della tirannia della Chiesa contro il libero pensiero, contro la scienza e contro la ragione.

Certo, Bruno rimase vittima di una intolleranza, un «triste episodio della storia cristiana moderna», come disse nel 2000 il segretario di Stato Vaticano, Angelo Sodano.  Tuttavia bisognerebbe ricordare alcune cose ai razionalisti che oggi lo esaltano.

Innanzitutto il pensiero di Giordano Bruno era tutto fuorché razionale.

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La morte di Giordano Bruno? Brutto episodio, ma smontiamo la leggenda anticlericale

Giordano BrunIl 17 febbraio scorso alcuni hanno celebrato l'anniversario della morte sul rogo di Giordano Bruno in piazza Campo de' Fiori, un episodio (si veda Sergio Luzzato, già noto per le sue crociate contro il crocifisso appeso ai muri dei luoghi pubblici) che sarebbe l'emblema della tirannia della Chiesa sul libero pensiero.

Eppure chi ha studiato per quasi quarant’anni le carte del processo, come il celebre e laicissimo storico Luigi Firpo, filosofo del diritto e della morale, ha spiegato che questa lettura degli eventi è storicamente infondata. La vicenda di Bruno fa parte della retorica anticlericale da parecchio tempo ma è molto più complessa per essere liquidata secondo i facili schemi ideologici, senza contestualizzare i fatti nell'intricato groviglio di problematiche storic

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Giordano Bruno: magia e occultismo, altro che razionalità

Giordano Bruno"Giordano Bruno, il rogo dell'intelligenza". Con questo slogan i repressi anticlericali diffondono odio e denigrazione contro la Chiesa cattolica per la morte di Giordano Bruno, presentando quest'ultimo come il più grande genio dell'umanità, il migliore filosofo dopo Platone, il primo scienziato della storia o il rappresentate culturale del Rinascimento.

Giordano Bruno venne giustiziato nel 1600 in Campo dei Fiori a Roma in seguito al verdetto di eresia pronunciato dal Tribunale dell'Inquisizione Romana. Venne processato con i metodi di coazione allora comuni e il verdetto, in conformità al diritto dell'epoca, fu inevitabilmente foriero di una morte atroce. Ovviamente questo per la Chiesa, come altri analoghi casi, costituisce certamente oggi «un motivo di profondo rammarico». Occorre tuttavia riflettere sulla storia

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Corrado Augias trasforma il mago Giordano Bruno in un paladino della scienza

L'ormai noto giornalista Francesco Agnoli ci regala un approfondimento (uno di quelli che di solito è abituato a fare nei suoi apprezzatissimi saggi) sul suo collega Corrado Augias. Un giornalista, dice su Libertà e Persona, che da tempo scrive di filologia evangelica, religione, scienza, proponendo tesi peregrine, ideologiche, non suffragate dai fatti. Con lo stesso nemico, ogni volta: la Chiesa e Cristo.

Augias si è dedicato recentemente in uno spettacolo su Giordano Bruno (chiamato "Le fiamme della ragione"), mito del mondo massonico, cercando di fare di questo oscuro, esoterico e inquietante mago del XVI secolo, il simbolo del pensiero razionale represso dalla Chiesa. Lo spettacolo è tratto

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La morte di Dino non è eutanasia ma normale sedazione: sciacallaggio mediatico

eutanasia dino sedazioneAlla Camera inizierà a breve una discussione sul testamento biologico. Prepariamoci alla solita campagna mediatica che, tuttavia, è già iniziata oggi strumentalizzando una normale morte per sedazione diventata sui quotidiani il "primo caso di eutanasia". Come dire, legalizziamola tanto è già presente, seppur "clandestinamente".

Si tratta del caso di Dino Bettamin, malato di Sla. Dopo l'ennesima crisi respiratoria ha chiesto e ottenuto la sedazione profonda, praticata abitualmente quando il caso clinico del paziente non lascia alcuna speranza. La morte è vicina e ogni intervento aggraverebbe soltanto la situazione, diventando accanimento terapeutico. Gran parte dei quotidiani sta scrivendo, copiandosi a vicenda, che si tratta di eutanasia e "del primo caso di sedazione profonda di un malato di Sla". Due falsità.

La filosofa Michela Marzano

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Il filosofo Hoerster: «amici atei addio, preferisco Benedetto XVI a voi scimmie»

Sono passati solo pochi mesi dalla visita di Benedetto XVI al Bundestag tedesco e pare proprio che le conseguenze positive di questa visita possano prendere la via di quelle succedute al viaggio nel Regno Unito. Nel nostro apposito dossier abbiamo raccolto alcune di queste prime reazioni positive, ma poco prima di Natale ne è avvenuta un'altra. Si tratta della decisione di un "ateo di ferro", il filosofo Norbert Hoerster, già professore di Filosofia del Diritto e sociale presso l'università di Mainz, di abbandonare la solita combriccola di "invas-atei" dedicata al mago esoterico Giordano Bruno. Ma è la motivazione ad avere creato un putiferio in Germania, ovvero l'adesione al pensiero di Benedetto XVI abbinata alla critica verso l'idea di illuminismo, la violenza del «nuovo ateismo», l'evoluzionismo di Dawkins (e non più di Darwin), la stupidità di certe dichiarazioni dell'associazione razionalista e

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James Watson, un Nobel razzista che crede all’ateismo scientifico

James Watson, dna e doppia elica. Revocati i titoli onorari a causa di ennesime frasi contro neri, ma il razzismo è un passo coerente con il suo credo materialista: l'uomo è totalmente riconducibile al suo materiale genetico. «La cultura cristiana», scrive lo storico ebreo Lèon Poliakov, «è sempre stata antagonista alle teorie razziste».

 

Il noto biologo James Watson ci è ricascato. In una recente intervista è tornato a parlare delle "differenze genetiche" di intelligenza fra bianchi e neri ed il Cold Spring Harbor Laboratory ha deciso di revocare i titoli onorari consegnati al suo storico leader. Questa la notizia di oggi sui giornali.

Watson è un biologo statunitense ritenuto "uno dei padri del Dna", per il quale ha vinto il Nobel per la Medicina nel 1962. Amatissimo dal matematico Piergiorgio Odifreddi, che lo 

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Fede e Laicismo (archivio ad argomenti): 2010 – 2013

   

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SECOLARIZZAZIONE E NUMERI

Statistiche recenti sulla Chiesa cattolica nel mondo (08/10/13) Cresce la Chies Continua a leggere...
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