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Nuovo studio: persone religiose fanno più beneficenza

In un contesto di narcisismo laicista e odio religioso come quello della società attuale, le persone che osano credere in Dio e alla Chiesa vengono perfino accusate di non pensare alla carità e alla generosità, ma soltanto egoisticamente a sé stessi. Ovviamente, si afferma, i non credenti si comportano al contrario, sono più civili, democratici e felici.

Interessante dunque leggere i risultati di alcune indagini sociologiche che analizzano queste questioni. Uno studio pubblicato nel giugno 2011, ad esempio, ha mostrato come i non credenti preferiscano sostenere opere a favore degli animali e della vegetazione piuttosto che Ong a favore degli uomini, impegnate per disastri ambientali, riduzione della povertà, persone con disabilità e progetti per lo sviluppo del bambino. Inoltre, la maggioranza delle persone religiose

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Studio inglese: «persone religiose fanno più beneficenza»

Come abbiamo spiegato in questa pagina, uno degli obiettivi di questo sito è quello di affrontare spesso tematiche assolutamente secondarie per un credente ma che sono invece un'ossessione di primaria importanza del mondo laicista. Al cristiano non importa nulla, ad esempio, se fa più o meno beneficenza di un musulmano o di un non credente. Il cristiano sa benissimo che non è più buono degli altri, ma non è nemmeno preoccupato dell'ideologia moderna della filantropia, il cristiano non calcola il "ritorno" delle sue azioni gratuite (altrimenti non sarebbe gratuità), non lo fa per mettersi a posto la coscienza, non fa rumore e non accende la luce quando compie un'azione caritatevole ("non sappia la tua mano destra cosa fà la tua mano sinistra", Mt 6,2-4).

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Nuovo studio: i cristiani sono più propensi a fare beneficenza

In un periodo storico in cui l'orgoglio laico arriva ad eccessi imbarazzanti, quasi patologici, diventano interessanti anche studi scientifici che riportano risultati decisamente ovvi, ovvero in linea con il sapere popolare: le persone di fede cristiana sono più propense a fare beneficenza, ad esempio. Vedendo l'ardore con cui la cultura laica cerca una competizione dialettica su queste tematiche, è bene non dare nulla per scontato.

Un risultato simile era stato stabilito recentemente da uno studio sociologico americano dove si sosteneva che chi frequenta la chiesa ha molte più probabilità di finanziare progetti umanitari rispetto a chi non è religioso (cfr. Ultimissima 19/6/11).

Lo stesso risultato è riportato in questi giorni

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L’UAAR corre ai ripari: ben 500 euro in beneficenza!

Una ventina di giorni fa avevamo pubblicato un articolo in cui si sottolineava il completo disinteresse dell'UAAR (gli atei italiani, sedicenti razionalisti) verso la beneficenza ma anche il grande impegno nell'insulto gratuito a missionari ed enti di carità cristiana come Caritas (cfr. Ultimissima 7/6/11).

Raffaele Carcano, l'impiegato part time leader del razionalismo ateo italiano (detto anche "Pontifex" per gli amici), ha così tentato di mettere a tacere certe fastidiose voci (che poi hanno iniziato a circolare anche sul sito web dell'UAAR). Ha tirato fuori ben 500 euro e, rinunciando al televisore nuovo, ha cercato qualcuno a cui sgan

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Chi è religioso fa più beneficenza, gli atei preferiscono sostenere gli animali

In Ultimissima 7/6/11 informavamo di come la maggiore associazione di atei italiana (UAAR), oltre a considerarsi una "confessione religiosa", non destinasse nemmeno un centesimo ad opere di beneficenza, nonostante le dichiarazioni del suo segretario Raffaele Carcano, e la sua guerra verso gli enti di carità cristiana.

Uno studio sociologico commissionato dalla Russ Reid Company, chiamato "Heart of the Donor", ha proprio in questo periodo confermato come la cultura ate

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Le bugie di R. Carcano: «l’UAAR fa beneficenza e non è una confessione religiosa»

Una settimana fa il pontefice dell'UAAR, tal Raffaele Carcano è intervenuto sul sito web dell'associazione in seguito a commenti (per lui) imbarazzanti e compromettenti. Dopo il suo intervento, ha immediatamente interrotto la possibilità di commentare o di rispondergli. Il tutto nasce da un utente (detto "a-ateo"), il quale faceva presente come nell'invidiabile budget dell'UAAR non ci sia, nonostante i continui insulti che vengono rivolti a Caritas International, nemmeno un centesimo destinato ad opere di beneficenza. Dato che nessun altro utente è riuscito a dare risposte soddisfacenti oltre agli insulti e al permanente sfottò che si utilizza verso chiunque intervenga sul sito della setta razionalista (così chiamata dagli "ex adepti"), l'arrivo del responsabile è stato inevitabile.

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Chi va a Messa è più felice dei cristiani nominali e dei non religiosi

credenti felicitàI cristiani praticanti sono più felici dei non praticanti e dei non religiosi, lo scopre il Pew Research Center in una nuova analisi basata su dati provenienti da diversi paesi del mondo. Chi va a Messa è anche più impegnato nella carità e in comportamenti sani.  

Si parla di "persone religiose", in realtà lo studio che presentiamo è svolto in Paesi a dominanza cristiana (e cattolica). Gli stessi autori precisano, infatti: «I paesi analizzati sono per lo più nazioni a maggioranza cristiana, in Europa e nelle Americhe, sebbene l'analisi includa anche alcuni paesi e territori africani e asiatici, come il Sud Africa, la Corea del Sud ed il Giappone».

La conclusione è che i fedeli praticanti, che partecipano attivamente alla Messa e alla vita parrocchiale, tendono ad essere più felici, più civicamente impegnati e meno attivi in comportamenti dannosi e anti-sociali, rispetto agli adulti non affi

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Villa Giorgina a Roma, la storia di un ebreo salvato da Pio XII

isaia levi vaticanoFu Isaia Levi a far costruire Villa Giorgina, per poi donarla al Vaticano dopo che lì trovò rifugio durante l'occupazione romana dei nazisti. Una storia emersa dopo il ritrovamento di alcune ossa, inizialmente attribuite ad Emanuela Orlandi.  

Oggi si celebra la Giornata della Memoria, in memoria delle vittime dell'Olocausto. Gli ebrei non ebbero vita facile neppure in Italia, tra le leggi razziali e l'occupazione nazista di Roma. Molti di essi sopravvissero grazie all'impegno "clandestino" del Vaticano e l'ennesima conferma è arrivata da quelle ossa ritrovate nell'ottobre scorso a Villa Giorgina, dal 1959 sede della Nunziatura apostolica, l’ambasciata del Vaticano nella capitale italiana.

 

Le ossa ritrovate a Villa Giorgina non sono di Emanuela Orlandi.

In quel frangente la stampa si avventò sul ritrovamento collegando inspiegabilmente le ossa a quelle di Emanuela Orlandi, la citt

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I “miracoli quotidiani” della Chiesa nonostante la crisi degli abusi, l’elogio degli USA

La carità della Chiesa. La rappresentante degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Nikki Haley, è intervenuta elogiando l'enorme attività caritatevole della Chiesa cattolica di cui è stata testimone diretta chiedendo che gli scandali non oscurino i "miracoli" quotidiani di vescovi e sacerdoti.  

Quando Nikki Haley si pronuncia significa che ha parlato il presidente degli Stati Uniti. Lei, infatti, è rappresentante permanente degli USA alle Nazioni Unite per volontà di 96 senatori (contro 4) di tutti gli schieramenti politici, dopo aver rifiutato la carica di segretario di Stato offertale da Donald Trump. Dopo Angela Merkel è ritenuta una delle più importanti donne al mondo e la rivista Time l'ha inserita nelle 100 persone più influenti. Altro che Boldrini!

La Haley è stata l'ospite d'onore della cena per la raccolta di fondi organizzata dall'Arcidiocesi di New York, tenutasi il 18 ottobre

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Fede e Attualità (archivio ad argomenti): 2010 – 2013

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