El Salvador, per la Corte Suprema esiste solo il matrimonio naturale

corte suprema el salvadorLa Corte Suprema del Salvador difende il matrimonio come “unione tra un uomo e una donna”. Respinto un ricorso, nessuna discriminazione per coppie omosessuali. In contemporanea la Corte Suprema statunitense si è espressa contro i trans nell’esercito: troppi costi per le operazioni chirurgiche.

 

Gli ultimi a difendere la famiglia naturale erano stati nel novembre scorso il parlamento di Hong Kong e oltre 7 milioni di abitanti di Taiwan. Ora è toccato a El Salvador, la cui Corte Suprema ha dichiarato “inammissibile” un ricorso contro l’articolo 11 del “Codice della famiglia” che regola il matrimonio tra uomo e donna.

La causa era stata presentata da Rafael Alejandro Rodríguez Colocho, per il quale il contenuto del citato articolo «è discriminatorio nei confronti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender», in quanto per l’appunto si afferma che «il matrimonio è l’unione legale di un uomo e una donna». Tuttavia, i giudici della Corte suprema non hanno nemmeno accettato di accogliere il ricorso sostenendo che il denunciante non è stato in grado di dimostrare con argomenti validi la discriminazione che l’articolo 11 provocherebbe alle persone omosessuali.

 

Se Costituzione discrimina coppie gay, lo fa anche per poligami e incestuosi.

L’argomento “discriminazione” usato continuamente e a sproposito, mantiene un effetto a livello mediatico ma non ha alcuna presa in campo legale. Accogliere il ricorso all’articolo 11 della Costituzione salvadoregna, infatti, significherebbe ammettere che l’istituto della famiglia naturale è discriminatorio verso tutto ciò che non è un unione tra un uomo e una donna, includendo coppie formate da persone dello stesso sesso, ma anche gruppi di più persone (poligamia), rapporti amorosi intra-familiari (incesto) e qualunque altra forma di unione che la mente umana può partorire. Difendere i “diritti gay”, infatti, risulterebbe discriminatorio se non si difendessero i “diritti poligamici” ecc.

E’ quanto ha scritto un’editorialista di uno dei quotidiani più letti nel Salvador, Julia Regina de Cardenal:

«Lo Stato deve proteggere il matrimonio, perché ridefinire il matrimonio a seconda dei sentimenti di ognuno e secondo quello che vorrebbe la dittatura di genere LGBTI -chiamandolo “matrimonio gay”- non solo includerebbe le unioni dello stesso sesso, ma anche quelle bisessuali, poligamiche, pedofile, incestuose, zoofile , necrofile. Perché mettere limiti discriminatori? Il matrimonio è un’istituzione, non un diritto; un bene per la società. La parola matrimonio deriva dal matrimonium latino, cioè da matrem (madre) o matris (matrice) e monio (qualità). L’unione tra un uomo e una donna permette di essere madre. La procreazione naturale è protetta nel matrimonio per la moltiplicazione e la sopravvivenza della specie umana; la stabilità e la sicurezza della prole. La verità è che nessuno sta violando la libertà delle persone omosessuali di vivere con coloro che vogliono e nulla impedisce loro di ereditare le proprietà l’una dall’altra. La nostra Costituzione deve definire il matrimonio come l’unione tra un uomo e una donna nata per proteggere i bambini e la famiglia dalle minacce che possono portare alla nostra autodistruzione».

 

Corte Suprema USA: no ai trans nell’esercito, otterrebbero operazioni chirurgiche gratis.

In contemporanea, la Corte Suprema statunitense ha dato ragione al presidente Trump appoggiando il suo divieto di entrare nell’esercito americano agli individui affetti da disforia di genere e da coloro che ritengono che la loro sessualità non coincida con l’identità biologica, ribaltando la politica del predecessore Barack Obama. Queste persone potranno entrare nell’esercito solo se lo faranno in coerenza al loro sesso biologico.

Una delle principali motivazioni di tale divieto è che l’accesso di un transessuale nel campo militare garantirebbe al soggetto finanziamenti, a spese dello Stato, per trattamenti chirurgici di “riassegnazione di genere” (tra i tra $ 2,4 milioni e gli 8,4 milioni di dollari all’anno). «Dopo aver consultato i miei generali ed esperti militari», ha twittato Trump, «faccio notare che il governo degli Stati Uniti non accetterà o consentirà alle persone transgender di servire a qualsiasi titolo nell’esercito americano. Le nostre forze armate devono concentrarsi su una vittoria decisiva e travolgente e non possono essere gravate dagli enormi costi e dagli sconvolgimenti medici che il transgender nell’esercito comporterebbe».

 

New York: passa la legge sull’aborto fino alla nascita.

La brutta notizia arriva invece da New York, dove il governatore democratico Andrew Cuomo ha firmato un disegno di legge (il cosiddetto Reproductive Health Act, votato 38-28) che permetterà l’aborto senza limiti, fino alla nascita, per qualunque tipo di motivo.

La redazione

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17 commenti a El Salvador, per la Corte Suprema esiste solo il matrimonio naturale

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  1. Sebastiano ha detto

    permetterà l’aborto senza limiti, fino alla nascita, per qualunque tipo di motivo

    Conseguenza logica: se il feto è un grumo di cellule e niente più e l’essere umano è veramente tale solo quando nasce, la vera ipocrisia è quella dei 90 giorni della legge nostrana.
    A meno che…

    • giuliano ha detto in risposta a Sebastiano

      Roba da non credersi… e qualche cazzone, in futuro, penserà pure di “allontanare” il momento della nascita (sotto certe condizioni) per essere legalmente coperti se si attua la “scelta” di procedere all’esecuzione. Quando la vigliaccheria raggiunge l’inimmaginabile…

    • lorenzo ha detto in risposta a Sebastiano

      Ma non provi vergogna ad essere contrario ad un simile progresso sociale?
      Hai idea di quanti e costosi pezzi di ricambio per trapianti si possono ricavare da un “coso” che non è, sostengono gli illuminati, un essere umano perché è ancora dentro all’utero?
      Qualche illuminato mi potrebbe però chiarire se i pezzi vanno prelevati smembrando il “coso” quando è vivo all’interno dell’utero o possono anche essere prelevati quando anche in solo dito del piede del “coso” è ancora all’interno dell’utero?

  2. Gianluca C. ha detto

    Questo è il mio ultimo post.

    Non voglio più avere niente a che fare con quello che sapevo essere un sito di fondamentalisti cattolici, di opinioni opposte alla mia, ma che mi illudevo (ché, a questo punto, di illusione si tratta) essere qualcosa di diverso da un ricettacolo di odio.

    Scrivo qui, perché non ho fatto in tempo a rispondere, causa chiusura del thread, agli ultimi post pubblicati da parte di due utenti che hanno inneggiato ai due genitori che hanno indotto al suicidio una ragazza transgender.

    Ma, d’altronde, cosa avrei potuto rispondere?
    Si può rispondere agli haters?
    Evidentemente no. Gli haters vanno isolati.

    Ragion per cui, basta. Mi spiace per quelle persone con le quali ho potuto instaurare un dialogo, se pur partendo da punti di vista opposti. Mi spiace addirittura per lorenzo, che, sotto sotto, nonostante il suo tetragono e irremovibile integralismo, un po’ d’umanità ha dimostrato di conservarla. Sarà dura per loro restare umani qui dentro, con una redazione – peraltro – che non si esime dai titoloni ad effetto Libero-style e dal più sfrenato cherry-picking.
    Ma è più forte la necessità di evitare mali di stomaco, nel constatare che esistono persone che preferirebbero che la propria figlia si suicidasse piuttosto che sottoporla alla terapia ormonale. O che, in nome della coerenza, ritengono giusto dare l’ergastolo alle donne che abortiscono, rendendo l’Italia una sorta di El Salvador europea (e così siamo anche in-topic).

    Buon proseguimento.

    • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

      La tua ideologia ti acceca a tal punto da capire che si approva il comportamento di genitori di un ragazzo che si è suicidato quando invece è scritto che il comportamento di quei genitori viene disapprovato?
      Per essere arrivato a questo punto devi essere ridotto proprio male!!!

      • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

        Non mi riferivo a te. Ed anzi chiedo scusa, che dopo aver meglio controllato, chi approva ed inneggia ai due genitori è un utente solo.

        Chiudo, definitivamente.

        http://mediad.publicbroadcasting.net/p/wvxu/files/styles/x_large/public/201808/2016_Leelahs_Highway.jpg
        In memoriam

        • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

          Chi è convinto delle sue idee le porta avanti fino in fondo, o almeno fino a quando non lo censurano.
          Diceva un tale (sperando non ti offenda 😉 ) che “chi si ritira dalla lotta è un gran figli di mign*tta”.

        • Brunello ha detto in risposta a Gianluca C.

          Mi spiace che te ne vai Gianluca, mi sarebbe piaciuto conoscerti di persona visto che mi incuriosisci ma poi chi lo sa, nella vita può succedere di tutto

        • Max De Pasquale ha detto in risposta a Gianluca C.

          Mi auguro che tu ci ripensi.

          Non credo, in onesta’, di essere un fondamentalista e sono sicuro che tanti qui non lo siano.

          Avere una voce critica – ed intelligente – e’ un bene.

        • Reilain ha detto in risposta a Gianluca C.

          E tu giustifichi l’ atto del ragazzo di suicidarsi perché il suo delirio non è stato assecondato dai genitori? Un ragazzo che si è vendicato sulla famiglia e che ha disprezzato la sua vita, la sua identità, la sua forma e non si è curato del male che avrebbe inflitto ai suoi genitori? Se lo giustifichi, sei un mostro nonché un cultore della morte che inneggia all’ autodistruzione umana. La gente come te suggestiona e plagia i giovani riducendoli a omuncoli schiavi del piacere, dell’ istinto e dei capricci. Meno male che non sei un padre di famiglia e non lo sarai mai! Magari avresti un figlio vivo ma completamente cerebroleso!

        • giuliano ha detto in risposta a Gianluca C.

          Anche a me dispiace di non leggere più i suoi interventi. A parte le sue solite accuse di integralismo buttate alla pene di molosso, a parte i suoi paradossi portati furbescamente al limite, non si può certo dire che lei difetti di freschezza e cultura nell’affrontare il confronto.

    • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

      Disapprovare le terapie ormonali, eccetto che nei rari casi in cui sono necessarie, a motivo dei gravi danni collaterali che apportano al paziente, significa forse approvare determinati comportamenti?
      Possibile non ti passi nemmeno per la testa che la strada migliore sia quella di ricercare le cause che hanno contribuito ad alterare la naturale identificazione sessuale e di provare a rimuoverle?

    • LG ha detto in risposta a Gianluca C.

      In realtà l’utente che ti ha risposto aveva ragione, anche se non ha mostrato compassione per la vittima. E’ pieno di adolescenti che si suicidano perché il padre non gli compra il motorino, perché prendono brutti voti a scuola, perché i genitori si divorziano, perché la fidanzata gli ha lasciati.

      E’ sbagliato, come fai tu, sostenere che chi si suicida ha sempre ragione e le colpe sono sempre degli altri. Il ragazzo trans si è suicidato perché i genitori non hanno riconosciuto la sua transessualità? Tanti altri adolescenti si sono schiariti le idee dopo lo stesso comportamento dei genitori e non si può lanciare un messaggio sbagliato, come il tuo, che occorre forzare la verità perché altrimenti il ricatto è il suicidio.

      I genitori si saranno comportati in modo disumano, certamente. Ma contro la verità era quel ragazzo, una vittima della società.

      Arrivederci Gianluca!

    • EnnesimoUtente ha detto in risposta a Gianluca C.

      Mi permetto di aggiungere un commento anche io….
      Se si fosse suicidata la madre perchè non accettava di avere un figlio transgender, di chi era la colpa? Chi era l’odiatore?
      Mi dispiace che chi porta avanti le proprie idee, adducendo serie argomentazioni venga tacciato di integralismo. Non sono integraliste anche le persone che difendono la teoria gender non ammettendo nessun contraddittorio?
      Quando qualcuno mi propone idee diverse dal mio credo (religioso o meno) io mi domando chi sia nel giusto, dove sia la verità. Potrei cambiare la mia idea se mi rendessi conto di essere in errore. Se non fossi in errore non potrei non cercare di correggere quel qualcuno.

      • EnnesimoUtente ha detto in risposta a EnnesimoUtente

        Scusate, a proposito dell’aborto… non si tratta di punire, si tratta di evitare che accada. La famosa 194 dovrebbe essere applicata come si deve.
        Articolo 1
        “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale
        della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
        L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo
        delle nascite.
        Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e
        sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia
        usato ai fini della limitazione delle nascite.”

        • giuliano ha detto in risposta a EnnesimoUtente

          Articolo 4
          Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito … o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.

          Vorrei capire nell’articolo precedente se c’è oggettivamente qualcosa a cui aggrapparsi per creare un contrappeso all’insindacabilità (assodata) della scelta della donna. Del resto questa è la vera filosofia che sta dietro alla 194, altro che “tutelare la vita umana fin dall’inizio”. Vorrei capire poi come può essere applicata la legge tenendo conto anche dei diritti dell’essere umano che si sta formando. Vorrei capire come può essere applicata per evitare che l’IVG sia richiesta. Ultimamente c’è solo una unica spiegazione alla riduzione in termini assoluti dei procurati aborti ufficiali in Italia; non è certo dovuto ai benefici influssi di una legge “fatta bene” quanto, molto più prosaicamente, l’aumento esponenziale della vendita delle viarie pillole del giorno dopo (che procurati aborti rimangono).

  3. lorenzo ha detto

    Se una legge stabilisce che tutti quelli che si nikkano Alessandro debbono essere soppressi, io la ritengo una follia.
    Se una legge stabilisce che gli esseri umani possono essere soppressi quando sono ancora nell’utero, io la ritengo una follia.
    Se una legge stabilisce che un qualsiasi unione di persone deve essere definita famiglia e tutelata allo stesso modo, io la ritengo una follia.

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