«Le stelle? Rimandano al destino dell’uomo», parola dell’astrofisico Bersanelli

destino uomo bersanelli«Da sempre le stelle rimandano al destino dell’uomo. Anche per Van Gogh rimasero fino alla fine il segno di un’ultima speranza possibile. Confidò che “la speranza è nelle stelle”, le sue tante raffigurazioni notturne nascono da “un bisogno tremendo di – userò la parola – religiosità, per questo alla sera vado fuori e dipingo le stelle”». L’eminente astrofisico italiano, Marco Bersanelli, si conferma capace di unire magistralmente scienza, arte e filosofia, rendendolo -almeno ai nostri occhi- uno dei più interessanti scienziati italiani.

Ordinario di Astrofisica all’Università di Milano, dov’è anche direttore della Scuola di Dottorato in Fisica, Astrofisica e Fisica Applicata, il prof. Bersanelli è membro del Planck Science Team ed è tra i responsabili scientifici della missione spaziale Planck dell’ESA, nonché autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche. Da poco ha pubblicato Il grande spettacolo del cielo (Sperling & Kupfer 2016), volume nel quale ha raccolto riflessioni personali, citazioni di suoi colleghi e di poeti ed artisti che si sono lasciati sedurre dalla bellezza del cosmo.

«È paradossale», ha spiegato in un’intervista recente, «oggi la tecnologia ci permette di scrutare le profondità dell’universo a un livello inconcepibile anche solo pochi decenni fa, eppure questa è la prima generazione che ha perso l’abitudine di esporsi alla meraviglia del cielo stellato. Non ci stupiamo più di quel che ci circonda». Senza dubbio la cultura scettico-materialista di cui siamo purtroppo figli ha contribuito enormemente alla disillusione con cui affrontiamo la vita e al disinteresse per le questioni ultime, per il gusto del bello e del vero. Il cielo stellato, ad esempio, che pochissimi vedono abitando nelle luminose e benestanti città occidentali, suscita raramente qualche domanda sul senso dell’esistenza.

Eppure sono incancellabili le pagine di Leopardi che «a soli quindici anni scrisse un trattato di storia dell’astronomia, la “più sublime, la più nobile tra le scienze fisiche”», ha spiegato Bersanelli. «Nel cosmo secondo lui si rispecchiava la domanda ultima dell’uomo, sul significato della sua vita e del mondo, come nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. E d’altra parte Leopardi aveva colto come nell’essere umano c’è qualcosa di più grande dell’intero universo, che non può essere ridotto a nessuna misura. La ragione riconosce che ci sono eventi che i numeri non possono spiegare: come la nascita di un bambino, davanti a cui anche un miliardo di anni luce rimarrà sempre e soltanto un numero». Infatti, ha proseguito l’astrofisico, «il motore che sta sotto la passione con cui gli scienziati si muovono in questo campo è poter svelare qualcosa di un ordine dato, che non abbiamo fatto ed esiste prima di noi. Non è un caso che la Chiesa abbia attivamente sostenuto l’astronomia, tanto che la Specola Vaticana è uno dei più antichi osservatori al mondo. Nella tradizione cristiana la bellezza della natura e del cielo in particolare è il segno per eccellenza della grandezza del Creatore».

L’astrofisico ha anche approfittato per ridimensionare l’eccitazione di qualche tempo fa della scoperta di sette piccoli pianeti “simili” alla Terra, notizia che puntualmente esce ogni anno sui quotidiani. «C’è stato un eccessivo clamore mediatico. Alcuni pianeti erano già noti e non è vero che sono paragonabili alla Terra, hanno solo alcune grossolane caratteristiche simili. La presenza di acqua non è sufficiente per dire che sono “abitabili”. E di pianeti extrasolari di questo tipo ne sono stati censiti già a migliaia. Se non altro però questa notizia ha spinto molti ad interrogarsi sul grande mistero dell’universo, è fondamentale anche dal punto di vista educativo imparare a lasciarsi interrogare e stupire dalla realtà, anche solo da una falce di Luna».

Il grande chimico e fisico Robert Boyle, arrivò a scrivere: «Quando con i telescopi io esamino le vecchie stelle e i pianeti di recente scoperta, quando con microscopi eccellenti discerno la sottigliezza inimitabile di singolare fattura della natura, e quando, in una parola, con l’aiuto di coltelli anatomici e la luce di forni chimici, io studio il libro della natura, mi ritrovo spesso ad esclamare con il Salmista: “Quanto son numerose le tue opere, o Signore! Tu le hai fatte tutte con sapienza”».

 

Qui sotto una bella intervista all’astrofisico Marco Bersanelli

La redazione

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97 commenti a «Le stelle? Rimandano al destino dell’uomo», parola dell’astrofisico Bersanelli

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  1. Max ha detto

    Nota pero’… non e’ il mio campo ma, se non mi sono perso degli articoli, non sappiamo ancora se c’e’ acqua nell’atmosfera dei pianeti di dimensioni simili a quelle della Terra ed a distanza “giusta” dalla loro stella. Anche se mi stupirei del contrario…

    • Max ha detto in risposta a Max

      Comunque, se non sono gia’ arrivati, i risultati in questo senso arriveranno presto, nel giro di pochi anni od addirittura mesi.

    • Taigura Araphael ha detto in risposta a Max

      “non sappiamo ancora se c’e’ acqua nell’atmosfera dei pianeti”

      infatti non risulta neanche a me.

    • Francesco ha detto in risposta a Max

      In effetti, questi 7 esopianeti semplicemente rientrano nella “fascia abitabile” della propria stella, condizione necessaria (ma non sufficiente) alla presenza di acqua liquida sulla superficie.
      E se anche fossimo sicuri che ci sia acqua su qualcuno di questi pianeti, è un’altra condizione necessaria ma non sufficiente alla vita (o almeno, la vita di creature terrestri).
      Inoltre c’è da considerare che il fatto che siano vicinissimi alla loro stella (e quindi sovraesposti a radiazioni) e che siano bloccati marealmente, rende le probabilità di una ipotetica vita molto basse.

      • Max ha detto in risposta a Francesco

        Sono quasi completamente d’accordo con te, e complimenti per avere esposto i punti in maniera cosi’ chiara e coincisa nel tuo intervento 🙂

        Una piccola nota: il fatto che i pianeti rivolgano alla stella sempre lo stesso emisfero, come fa la Luna con la Terra, non e’ piu’ condsiderato un grosso problema per l’abitabilita’ di tali pianeti, purche’ essi abbiano una atmosfera sufficiente densa e mobile da poter spostare abbastanza energia dall’emisfero illuminato a quello in ombra.

        • Francesco ha detto in risposta a Max

          Per questo ho scritto probabilità alla vita molto basse e non impossibili: per ora non abbiamo riscontri reali su come potrebbe essere la vita su un pianeta che rivolge sempre la stessa faccia verso la sua stella, ma molto probabilmente, se ci sarà vita, come hai detto avrà bisogno di una densa atmosfera e soprattutto la necessità di sviluppare la civiltà sui lati in penombra. Tuttavia, non si potrebbero neanche prevedere le conseguenze meteorologiche di tutto ciò: riscaldando solo lo stesso punto,si creerebbero moti convettivi non indifferenti ed accentuati dalla densità dell’atmosfera.

          • Max ha detto in risposta a Francesco

            Del tutto d’accordo con te.

            Se non sbaglio, comunque, si e’ visto che anche questi moti convettivi non dovrebbero sarebbero cosi’ forti da impedire l’attecchire almeno di semplici forme di vita. Inoltre, ho dimenticato di dire, anche l’idrosfera (gli oceani) se esistono contribuiranno in maniera importante a portare calore dall’emisfero illuminato a quello in ombra.

            https://en.wikipedia.org/wiki/Habitability_of_red_dwarf_systems

  2. Klaud ha detto

    « …eppure questa è la prima generazione che ha perso l’abitudine di esporsi alla meraviglia del cielo stellato… »
    Veramente non l’ha persa: non l’ha mai avuta. Grazie alle generazioni precedenti che, praticamente con l’inquinamento luminoso delle città, hanno cancellato il cielo.
    Grazie papà… 😛

    • Max ha detto in risposta a Klaud

      Saprai che, quando ci fu il grosso black-out a New York negli anni ’70, le centraline del pronto soccorso e della polizia ricevettero telefonate di persone che si chiedevano cosa fossero quei puntini luminosi in cielo, forse UFO? …

  3. Francesco ha detto

    Io comunque continuo a meravigliarmi delle nuove scoperte del cosmo. Mi sono esaltato alla vista della prima foto ravvicinata di Plutone, per non parlare dei buchi neri e la loro singolarità.
    A tutti vi consiglio di guardarvi la trasmissione C’è spazio in onda su TV2000, molto interessante.

  4. Fabio ha detto

    La storia racconta, che gli astronomi, nel passato, osservando l’azzurro del pianeta Venere, lo immaginavano ricoperto d’immensi oceani.
    Purtroppo, negli anni a venire, si scoprì che quel bell’azzurro non era acqua di mare, ma un’atmosfera di gas metano e, sotto di essa, il nulla. Niente vita.

    La scienza afferma, che il pianeta Marte, molto, molto tempo fa, doveva essere un pianeta simile alla Terra, ma qualche calamità un giorno si abbattè su di esso, (si ipotizza il campo magnetico), cancellando progressivamente ogni forma di vita e facendo evaporare l’acqua presente sulla sua superficie.
    Ora c’è soltanto polvere, pietre e vento.

    Gli altri pianeti del Sistema Solare sono tutti gassosi, invivibili per composizione atmosferica, temperature o pressioni, sono inospitali alla vita, sono dei grandi morti che ruotano attorno al sole.

    Il nostro Sistema Solare è sostanzialmente un regno di grande solitudine e la Terra è l’ultima casa ancora abitata di un quartiere fantasma.

    La ricerca scientifica, volta a ricercare in altre galassie l’esistenza di pianeti con acqua allo stato liquido, mi appare come il disperato tentativo dell’uomo di poter trovare una traccia di Dio, o forse di esorcizzare la morte, o più semplicemente di non sentirsi come il visitatore solitario in un grande camposanto.

    • Taigura Araphael ha detto in risposta a Fabio

      “ma un’atmosfera di gas metano e, sotto di essa, il nulla. Niente vita.”
      Sarà strano ma la trovo affascinante come cosa. Si pensava ad oceani blu, immensi e ben più grandi di quelli terrestri, brulicanti di vita…… invece si scopre un mondo brullo, un enorme mondo che ricorda più un inferno dalle condizioni ambientali estreme. Bello e poetico!

      • Fabio ha detto in risposta a Taigura Araphael

        Esatto, Taigura, ma non è solamente Venere ad essere un inferno inospitale, lo sono tutti i pianeti. Mercurio è una brace, Plutone è gelido.
        Non c’è niente d’interessante, oltre le nubi visibili alla nostra vista.
        La vita è soltanto qua, quando parliamo del nostro sistema solare. E dobbiamo preservarla, proteggerla.
        Più in là del buio c’è solamente la Fede e la speranza che Dio Padre abbia creato altri pianeti simili al nostro, se non altro per non sentirci più dei disperati solitari nell’universo.
        Il rammarico è, che se quei pianeti ci fossero per davvero, (io credo di sì), mai la nostra vista ne ammirerà la loro bellezza, mai ne studieremo la biologia delle creature che vi abitano, mai faremo conoscenza con le civiltà intelligenti.
        Siamo lontani come lo era Napoleone isolato a Sant’Elena, dalla sua madre patria.

    • Germano ha detto in risposta a Fabio

      “La ricerca scientifica, volta a ricercare in altre galassie l’esistenza di pianeti con acqua allo stato liquido, mi appare come il disperato tentativo dell’uomo di poter trovare una traccia di Dio, o forse di esorcizzare la morte, o più semplicemente di non sentirsi come il visitatore solitario in un grande camposanto.”

      Molto interessante quello che dici. Mi sono trovato spesso a fare pensieri simili. Solo, anziché di camposanto, parlerei di deserto, perché di “morti” non ne sono ancora stati trovati.

      Non riesco a capire l’utilità di cercare mondi nuovi più o meno ospitali, una volta assodato che alla nostra portata non ce ne sono. Qualche mese fa si leggeva di questa esultanza degli scienziati per questi nuovi pianeti, se non ricordo male, a “soli” trenta anni luce dalla Terra. Mah!?

      Per di più, se mai un giorno lontano incontrassimo nostri simili, che biglietto da visita avremmo da presentare? L’ultima volta che è accaduta una cosa simile, nella nostra storia, con la scoperta del Nuovo Mondo, che cosa è avvenuto? La prevaricazione violenta di una civiltà sulle altre.

      Quindi sì, per me, questa ricerca di nuovi mondi sa di vuota, inutile, illusione.

      • Fabio ha detto in risposta a Germano

        Caro Germano, è sì vero che di morti, là fuori, per il momento non ne sono stati ancora trovati, (neanche eventuali ossa di antichi animali su Marte), ma rifletto sul fatto che il nostro pianeta ne conservi molte di ossa di vite passate. Il suolo che calpestiamo contiene polvere di uomini e animali morti, estinti.
        Noi vediamo il rifiorire della primavera, la luce, i colori del creato, la vita che si rigenera, ma a volte ci dimentichiamo che camminiamo in un antico cimitero.

        Mettendola sull’ironico per sdrammatizzare un pò, se un’altra civiltà dovesse sbarcare da noi e, come prima forma di contatto terrestre, dovesse imbattersi in un uomo a passeggio col proprio cane, magari di grossa taglia, si domanderebbe con chi dei due dovrebbe mettersi a trattare.
        😀

    • Max ha detto in risposta a Fabio

      “…ma un’atmosfera di gas metano…”

      Una piccola correzione: anidride carbonica, non metano. Cento volte piu’ densa di quella della Terra. Questo enorme quantita’ di anidride carbonica contribuisce, via effetto serra, a mantenere la temperatura superficiale di Venere oltre i 400 gradi centigradi, giorno e notte.

    • Francesco ha detto in risposta a Fabio

      Con il ragionamento di fondo mi trovi d’accordo, ma c’è un’imprecisione
      Il pianeta che pensavano fosse un enorme oceano era Nettuno, Venere si pensava (ed in un certo senso, lo è) fosse un gemello della Terra, ma la densità dell’atmosfera e il potentissimo effetto serra lo rendono così caldo ed acido da non far crescere praticamente nulla.

  5. Steve ha detto

    Personalmente trovo l’ostinata e quasi ossessiva voglia di alcuni di dimostrare la vita extraterrestre un modo per dimostrare l’inesistenza di Dio. Come se una cosa escludesse l’altra. Ovviamente non parlo di eminenti scienziati, ma dell’illuminato flammatore da tastiera.

    In ogni caso, da EX appassionato di ufologia (ero pure iscritto al CISU: se ripenso alle cavolate che ho sentito alle loro conferenze ora, arrossisco da solo. Ma avevo 18 anni) se un giorno si provasse l’esistenza di altre forme di vita, quel poco di fede che credo di avere se ne andrebbe. Non chiedetemi una risposta razionale, ma trovo incompatibili le due cose.

    • Max ha detto in risposta a Steve

      No, infatti. Gia’ alcuni filosofi medievali cristiani avevano scritto che Dio, nella sua onnipotenza, puo’ aver creato altri esseri intelligenti nel Cosmo, non soltanto l’uomo. Ma non sappiamo se e’ successo veramente.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Max

        Max : lei scrive :
        “Gia’ alcuni filosofi medievali cristiani avevano scritto che Dio, nella sua onnipotenza, puo’ aver creato altri esseri intelligenti nel Cosmo, non soltanto l’uomo. Ma non sappiamo se e’ successo veramente.”
        Avrebbe la cortesia di citare le FONTI STORICHE UFFICIALI (insegnate a livello universitario!) di questi filosofi (quali esattamente e in quali testi?) citati nella sua affermazione ? Grazie

        • Max ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Un esempio e’ il “Livre du ciel et du monde” di Nicole Oresme, rinvenibile in ogni buona biblioteca universitaria. Oresme, nella sezione 24, scrive

          “Dieu […] peut et puorroit faire par toute sa puissance un autre monde que cestuy ou plusseurs semblables ou dessemblables”

          Traduzione in lingua inglese:

          “God can and could in His omnipotence make another world besides this one or several like or unlike it”

          Un altro esempio e’ il “De Docta Ignorantia” di Nicolo’ Cusano, che puo’ trovare in ogni libreria ben fornita. Li’ Cusano parla diffusamente (specie al partire dal paragrafo 168 del libro II) di esseri viventi sul altri mondi. Qui c’e’ un piccolo estratto di una traduzione in lingua inglese:

          “Life, as it exists on Earth in the form of men, animals and plants, is to be found, let us suppose in a high form in the solar and stellar regions. Rather than think that so many stars and parts of the heavens are uninhabited and that this earth of ours alone is peopled – and that with beings perhaps of an inferior type – we will suppose that in every region there are inhabitants, differing in nature by rank and all owing their origin to God, who is the centre and circumference of all stellar regions.”

          Non solo a Cusano non fu torto un capello, fu fatto Cardinale e Delegato Pontificio – la seconda autorita’ della Chiesa Cattolica dopo il Papa. Nicolo’ Oresme divenne vescovo.

          Potrei anche aggiungere che sia Cusano sia Oresme diedero importantissimi contributi proto-scientifici, ma sarebbe una disgressione rispetto alla domanda che lei mi ha fatto.

    • Fabio ha detto in risposta a Steve

      Caro Steve, io non guarderei negativamente alla bioastronomia, come un qualcosa che mettendosi a cercare forme di vita evolute nell’universo, voglia sfatare l’esistenza di Dio.
      Non credo che in un astrofisico dimori un sentimento per forza di cose negazionista e anticristiano. Penso, piuttosto, che vi sia il tentativo di credere in qualcosa, o di fortificare la proria fede, qualora sia già credente.
      Se domani i telegiornali dovessero riferire la scoperta certa di un pianeta gemello al nostro, io ne esulterei e la mia fede non ne risentirebbe. Anzi, mi sentirei decisamente rattristato e deluso, se nella nostra Via Lattea, o in altre galassie, non esistesse niente, se non dei pianeti morti costituiti da rocce, polveri e gas densi come quelli del nostro sistema solare.

      • Taigura Araphael ha detto in risposta a Fabio

        forse ricordo male, ma tu fabio non eri creazionista? inteso come creazionismo biblico letterale?

        • Fabio ha detto in risposta a Taigura Araphael

          Vedo che la mia critica sulla teoria evoluzionista di Darwin, data più di due mesi fa, deve esserti rimasta impressa, caro Taigura, per darmi ora del creazionista 😉
          Sì, sostanzialmente lo sono.

          • Taigura Araphael ha detto in risposta a Fabio

            è vero me ne ricordo, ma ti prego di non intendere la mia domanda in senso provocatorio. Nella vita reale sono il tipo di persona che prende sempre molte informazioni per delineare meglio il profilo di chi mi trovo di fronte. Su internet ovviamente è difficile perchè nulla si conosce dell’interlocutore e questo un po mi destabilizza. Di conseguenza in maniera un po ossessiva a volte, questo tipo di domande mi permettono di orientarmi meglio……
            Ho letto che credi nell’astrologia….forse ti sembrerà strano ma anche io ho qualche tipo di credenza in questa disciplina….o almeno in parte….

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Taigura Araphael

              Ho letto che credi nell’astrologia….forse ti sembrerà strano ma anche io ho qualche tipo di credenza in questa disciplina….o almeno in parte….
              Taigura :
              Il momento è propizio per parlarne senza andare off topic : una tua ben chiara e dettagliata risposta è benvenuta.

              • Taigura Araphael ha detto in risposta a alessandro pendesini

                ok, ma risposta a cosa?

                • alessandro pendesini ha detto in risposta a Taigura Araphael

                  In risposta a questo tuo commento:
                  Ho letto che credi nell’astrologia….forse ti sembrerà strano ma anche io ho qualche tipo di credenza in questa disciplina….o almeno in parte….

                  • Taigura Araphael ha detto in risposta a alessandro pendesini

                    capisco, ma non posso farlo per due ragioni. Punto primo, ne uscirebbe un commento lungo quanto un libro e punto secondo al di la della lunghezza, dovrei fare uno sforzo mentale enorme per riuscire sia a trovare le parole più giuste per esprimerlo, sia per l’enorme complessità insita del concetto.
                    Posso solo dirti che quando parlo di astrologia l’influenza dei pianeti non esiste in alcun modo. Considera che sono scettico anche riguardo l’influenza della luna, figurati se parlo di pianeti distanti anni luce, non lo farei mai. Quando parlo di astrologia alle perone che conosco, i pianeti non vengono mai toccati, ne faccio discorsi scientifici, perchè significherebbe snaturare la disciplina dal suo significato originario. Significato che ribadisco non ha niente da spartire con la scienza, ma solo con la filosofia. E direi anche filosofia di alto livello……

            • Fabio ha detto in risposta a Taigura Araphael

              Tranquillo, Taigura, non insinuavo affatto che la tua fosse una domanda provocatoria. Mi ha solamente stupito il fatto, che la tua mente sia rimasta focalizzata su una mia esternazione di diverso tempo fa. Hai buona memoria fotografica.
              In merito all’astrologia, ti dico che non leggo mai gli oroscopi, perché quelli che trovi scritti sui giornali, sono elaborati in maniera spicciola e grossolana. Ogni persona ha il proprio quadro astrale ben determinato, (l’ascendente influisce moltissimo), che non può essere generalizzato nel solo segno di appartenenza. Sarebbe come mettersi a parlare di virus influenzale, generalizzando, senza far il dovuto discernimento su quale tipo di virus specifico.
              Come ho riportato, l’astrologia non è incompatibile col credo cattolico, proprio perché essa è totalmente svincolata dalle pratiche di magia, esoterismo, spiritismo e affini, basandosi solamente su calcoli geometrici ed astronomi che solo veri professionisti di lunga esperienza possono interpretare.

              • Klaud ha detto in risposta a Fabio

                Vade retro, astrologo! 😛

              • Taigura Araphael ha detto in risposta a Fabio

                no neanche io leggo gli oroscopi e sinceramente non credo che gli astri abbiano più di tanto a che fare con l’astrologia….può sembrare un paradosso, lo capisco.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Taigura Araphael

              …Su internet ovviamente è difficile perchè nulla si conosce dell’interlocutore e questo un po mi destabilizza…
              Taigura :
              Ma su questo sito ritieni sapere con chi dialoghi avendo (la stragrande maggioranza dei casi!) solo pseudonimi come referenziale ? In altre parole l’anonimato è la regola non l’eccezione ! Ho inoltre enormi difficoltà a capire i motivi che spingono a restare anonimi, anche perché se siete eticamente integri e intellettualmente onesti, non vedo perché dovete avere timori o paura (di chi ?) scrivere il vostro nome e cognome in qualsiasi commento !
              P.S. Quando mi capita di sbagliare, o scrivere cavolate, tutti possono sapere chi sia alessandro pendesini ! e che non dialogano con un “FANTASMA”…

              • Fabio ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Alessandro, hai scritto questo:

                “Ho inoltre enormi difficoltà a capire i motivi che spingono a restare anonimi, anche perché se siete eticamente integri e intellettualmente onesti, non vedo perché dovete avere timori o paura (di chi ?) scrivere il vostro nome e cognome in qualsiasi commento !”

                Il tuo ragionamento è sensato e condivisibile, ma una cosa debbo chiederti: perché devi pensare che chi omette il proprio cognome, oppure chi utilizza un nick name o pseudonimo che sia, debba per forza di cose occultare qualcosa di cui vergognarsi o temere, oppure essere in mala fede o poco eticamente integro?

                A parte che in questo contesto non è obbligatorio dichiarare le proprie generalità, non è affatto detto, che chi mette un nome e cognome, sia sicuramente il proprio e non uno inventato, ma con questo non voglio assolutamente insinuare che tu non sia tu. Anzi, penso che tu sia una persona onesta, da questo punto di vista.
                Comunque quel nome che vedi nei miei commenti è il mio vero, ed è quello cui anche Dio mi conosce.
                😉

                • alessandro pendesini ha detto in risposta a Fabio

                  …Il tuo ragionamento è sensato e condivisibile, ma una cosa debbo chiederti: perché devi pensare che chi omette il proprio cognome, oppure chi utilizza un nick name o pseudonimo che sia, debba per forza di cose occultare qualcosa di cui vergognarsi o temere, oppure essere in mala fede o poco eticamente integro?….
                  Fabio:
                  Quindi, da quello che affermi, se una persona non vuole occultare X o Y di cui vergognarsi o temere, inoltre non è di malafede e agisce in modo formalmente corretto, ecc….allora ti domando perché non dichiara le proprie generalita come la deontologia nel rispetto altrui –o semplicemente il buon senso- vuole in questi casi ? Non pensi che sia comodo rimanere nell’anonimato permettendosi il lusso di trattarmi di CAPRONE sei volte consecutive (quello che mi è successo su questo sito !), oppure ricevere sgradevoli o infamanti epiteti (che ritengo non aver meritato !) come risposte nell’anonimato il più assoluto ?

                  • Fabio ha detto in risposta a alessandro pendesini

                    Alessandro, io cerco sempre di essere sobrio, savio e sincero con chiunque, anche con chi mi è ostile per idee, teorie o credo religioso, quindi mi aspetterei che anche gli altri lo siano con me.
                    Ma se una persona vuole sfottermi gratuitamente, ed insiste nel farlo, ho tanto di quell’acido da poterle rifilare contro, da farle digerire anche un cenone di capodanno.

                    Ora io non so, quando e chi ti abbia definito ripetutamente caprone, ma son certo, caro Alessandro, che non ti occorrano i miei consigli su come poter replicare ad un detrattore.
                    Che poi lui si firmi Mario Rossi, (semplice esempio), o Ufo Robot, considera che qualunque sia la risposta appropriata che gli darai, nessuna maschera od occultamento di generalità, lo renderà immune dal beccarsi sui denti ciò che gli spetta.
                    🙂

              • Klaud ha detto in risposta a alessandro pendesini

                alessandro pendesini
                I motivi dell’anonimato sono due, come i corni del dilemma: o non si è nessuno e quindi presentarsi con il nome vero è puro formalismo,
                o si è conosciuti, seppure in ambito ristretto, e perciò riconoscibili anche fuori dalla cerchia attinente all’argomento.
                Se il Cecchi Paone che interviene qui è quello vero nessun problema: tutti sanno che è giornalista e ateo. Ma se uno sconosciuto ai più
                è presente su internet per la sua professione, che non ha niente a che fare con la religione o con l’ateismo, potrebbe non gradire di essere svelato.

                • alessandro pendesini ha detto in risposta a Klaud

                  …. Ma se uno sconosciuto ai più
                  è presente su internet per la sua professione, che non ha niente a che fare con la religione o con l’ateismo, potrebbe non gradire di essere svelato…..
                  Klaud
                  Questo per me significa tenere un piede in due staffe ! Ma anche permettersi il lusso di criticare -o insultare!-ingiustamente qualsiasi persona restando nell’anonimato ! Considero questo tipo di atteggiamento un tantino ipocrita…
                  PS Vorrei fare notare che su certi siti francesi e inglesi ad esempio, per commentare è necessario dichiarare le proprie generalità, e nessuno si è lamentato….

                  • Engy ha detto in risposta a alessandro pendesini

                    Alessandro.
                    anni fa, cominciando a frequentare la rete e i blog, mi firmavo con nome e cognome.
                    Poi ho smesso e ho cominciato a firmarmi con nomignoli, non sempre gli stessi tra l’altro.
                    E’ successa questa cosa per motivi precisi, non così …
                    Detto questo, anche nel momento in cui ci firmiamo con nome e cognome veri, rimaniamo sempre pinchi pallini virtuali, non capisco perchè insisti tanto sulle generalità: io ad esempio ho un nome e soprattutto un cognome molto diffuso nella mia città, anche scrivendolo non capisco cosa cambi.
                    La cosa fondamentale è intervenire con argomenti e rispetto, tutto il resto è …. noiaaaaa 🙂

        • Fabio ha detto in risposta a Taigura Araphael

          Sono un cristiano creazionista anche per una questione di coerenza con gli insegnamenti del Vangelo.
          Ti spiego.

          Noi cristiani crediamo nella risurrezione della carne, quindi a riavere ancora i nostri corpi in carne ed ossa, nuovamente sani e giovani, ma soprattutto liberati definitivamente dal dolore, dalla corruttibilità della vecchiaia e dalla morte, lo recitiamo anche nel Credo Apostolico: “E aspetto la risurrezione dei MORTI e la vita del mondo che verrà.”

          Ora, Taigura, considerando la moltitudine di morti che vi sono stati nel corso della storia di questo pianeta, si arriva a capire immediatamente, che di tante persone defunte nei secoli o millenni scorsi, non rimane che misero pulviscolo, o forse neanche quello.
          Tuttavia, il nostro Credo di Fede ci dice che anche quel pulviscolo si ricompatterà e un pò alla volta i corpi si ricostruiranno per volere e infinita misericordia del Signore. Tutti torneranno a riavere carne ed ossa, risorgendo dalla polvere.

          Quindi, se dalla polvere Dio ricostruirà i corpi disfatti dalla consunzione biochimica, per quale ragione non si dovrebbe credere, che dalla polvere Dio creò anche il primo uomo, Adamo, proprio come riportano le scritture bibliche in Genesi?
          Sarebbe una gravissima contraddizione teologica, oltre che un fallace ragionamento intellettuale.
          Ecco perché sostengo e credo senza alcuna riserva al creazionismo.

          • Taigura Araphael ha detto in risposta a Fabio

            quindi senti di negare la storia della vita susseguita durante le ere geologiche, così come ci viene spiegata dalla biologia moderna?

            • Fabio ha detto in risposta a Taigura Araphael

              Se parliamo della teoria evoluzionista elaborata da Darwin, io non ci do credito.
              Credo che la specie umana sia stata creata così come essa ci appare.
              Credo che gli ominidi fossero animali antropomorfi, appartenenti alla stessa famiglia dell’uomo, come lo è anche tutt’ora il gorilla o il gibbone, per esempio, ma appunto dei primati, una specie a se stante. Animali, sostanzialmente scimmie antropomorfe vissute prima della comparsa dell’uomo.

              • Taigura Araphael ha detto in risposta a Fabio

                su questo ho posizioni ovviamnete divergenti. Bada però che non è stata elaborata da darwin, darwin ha cercato di delinerarne i meccanismi, che al giorno d’oggi sono stati in buona parte rielaborati. Di fatto il neodarwinismo, di darwinista ha più il nome che altro. Darwin ha dato molti contributi, ma non tanto per la sua teoria della selezione naturale, quanto per aver, insieme a Wallace, elaborato in maniera più decisiva il concetto di evoluzione già formulato da Lamark. Se posso permettermi di darti un consiglio, ti propongo, se non lo ho hai gia fatto, di leggerti magari alcuni saggi che trattanbo il tema. Ti trovo una persona spigliata ed intelligente e magari potresti cambiare idea. Con questo sia chiaro, non voglio sbeffeggiare la tua posizione creazionista, che rispetto, in particolare perchè considero la persona nel suo complesso al di la delle sue credenze specifiche in un determinato campo…..

                • Fabio ha detto in risposta a Taigura Araphael

                  Caro Taigura, ci sono state e ci sono tutt’ora così tante contrapposizioni in seno alla scienza, specie in materia di evoluzione delle specie, che l’arcaico scontro tra scienza e fede, direi che oramai abbia perduto interesse e si renda oltretutto stucchevole.
                  Mi hai citato Lamarck, il quale fu certamente un grande studioso, un cervello che elaborava teorie ed intuiti dall’osservazione naturale, ma sta di fatto che anche le sue teorie si rivelarono alla fine infondate, smentite dal noto esperimento di Weismann sui topi, ossia tagliando la coda ad intere generazioni di topi, continuavano a nascere sempre topi con la coda. Questo dimostrò che il DNA non accetta istruzioni che provengono dall’ambiente esterno, come invece Lamarck aveva sostenuto, elaborando la teoria dei caratteri evolutivi per necessità ambientali. Queste cose me le ricordo molto bene, poiché quando andavo alle scuole superiori, oltre ad amare le scienze naturali, avevo un’insegnate che ti faceva amare ancor di più la materia.
                  Anche la scienza ha i suoi relitti disseminati nel deserto del tempo, frase che pronunciò un personaggio famoso, di cui però ora mi sfugge il nome.
                  Apprezzo molto quello che hai detto, cioè, sostanzialmente, che non denigri un interlocutore che la pensa diversamente da te, ma che lo consideri nel suo complesso.

                  • alessandro pendesini ha detto in risposta a Fabio

                    Anche la scienza ha i suoi relitti disseminati nel deserto del tempo, frase che pronunciò un personaggio famoso, di cui però ora mi sfugge il nome….Fabio DIXIT !
                    Caro Fabio
                    Ti chiedo, con preghiera atea, di darmi qualche esempi storicamente fondati dei “relitti della scienza” !!!
                    Grazie anticipate

                    • Fabio ha detto in risposta a alessandro pendesini

                      Certo, caro Alessandro, te ne riporto alcune:

                      – una è la teoria di Lamarck, già spiegata nel commento di risposta a Taigura

                      – teoria del flogisto, elaborata da Georg Ernst Stah

                      – teoria della fisiognomica, di Cesare Lombroso

                      – teoria dell’indistruttibilità dell’atomo, enunciata da Einstein

                      – l’impossibilità del viaggio ferroviario ad alta velocità, enunciata dall’astronomo Dyonysys Carder

                      – la teoria dell’inutilità degli aeroplani ad uso militare, com’era convinto Ferdinand Foch, capo di stato maggiore della difesa francese.

                      Eccetera…

          • Klaud ha detto in risposta a Fabio

            Fabio,
            «…Quindi, se dalla polvere Dio ricostruirà i corpi disfatti dalla consunzione biochimica, per quale ragione non si dovrebbe credere
            che dalla polvere Dio creò anche il primo uomo, Adamo, proprio come riportano le scritture bibliche in Genesi?…»
            Se la premessa è fallace, anche le deduzioni seguenti lo saranno.

            • Fabio ha detto in risposta a Klaud

              Klaud, comprendo che per tue convinzioni personali, la premessa è fallace in quanto Cristiana.

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a Fabio

                Caro Fabio
                Avrai notato che nel tuo commento :”Fabio ha detto in risposta a alessandro pendesini 14 aprile 2017 alle 09:52″…
                non mi danno la possibilità di rispondere “Rispondi” non è presente; e se dovessi farlo in seguito, sarei comunque (come è già successo latre volte) censurato tout court !
                P.S. Capisca chi puo’………..

                • Klaud ha detto in risposta a alessandro pendesini

                  Credo che sia solo un fatto tecnico: devi rispondere dal ”Rispondi” del tuo stesso post (7.48)
                  Oltre un certo numero di risposte non si spostano più a destra.

      • Steve ha detto in risposta a Fabio

        Sì, forse dovrei vedere la questione da un punto di vista diverso, ma diversi miei conoscenti già esultavano per la scoperta del sistema trappist-1 e la possibilità di vita extraterrestre, come appunto funerale della religione. Ma in ogni caso anche loro dovranno aspettare, visto che mi sembra di aver letto che la sua stella è una nana a brillamento, quindi con possibilità di vita nel suo sistema pari a poco più dello zero.

        In ogni caso continuo a non capire l’ateo “felice” e super voglioso di provare che Dio non esiste. Sarebbe davvero così entusiasmante? Mah. Perfino quando sfioravo l’ateismo consideravo l’idea atea come la peggiore tra la rosa di possibilità.

        • Klaud ha detto in risposta a Steve

          Non so quale tipo di ateo conosci, personalmente scoprire la vita su altri pianeti mi incuriosirebbe molto, ma non ne dedurrei automaticamente la non-esistenza di dio.
          Anche perché già ora do per scontata la sua inesistenza e la conferma non mi farebbe nemmeno inarcare il ciglio. Ritengo possibile, anzi, certa, la vita nell’universo,
          ma penso che la possibilità di incontrarla sia prossima alla eventualità di incontrare personalmente Giulio Cesare in Australia.

          • Steve ha detto in risposta a Klaud

            Beato te che puoi permetterti il lusso e l’arroganza di dare per scontata l’inesistenza di Dio, ammazza.

          • Fabio ha detto in risposta a Klaud

            Klaud, è piuttosto contraddittoria la tua asserzione, se ammetti che non crederesti in Dio, neanche qualora la Sua esistenza fosse dimostrata.
            Quindi, ti chiedo, perché credi nella scienza, la quale dimostra le cose?

            • Klaud ha detto in risposta a Fabio

              Forse mi sono spiegato male: allo stato attuale ritengo non dimostrata l’esistenza di dio, ma se succedesse qualcosa che ne dimostrasse l’esistenza
              in modo incontrovertibile, da buon pragmatico ne prenderei atto.
              Poi aspetterei che ‘lui’ confermi o smentisca tutto quello che la chiesa ci ha costruito sopra per constatare se sono fuori dalla retta via… 😛 ma non credo…

              • Fabio ha detto in risposta a Klaud

                “Poi aspetterei che ‘lui’ confermi o smentisca tutto quello che la chiesa ci ha costruito sopra per constatare se sono fuori dalla retta via… ma non credo…”

                Quindi, caro Klaud, spiegami una cosa: Non credi in Dio perché associ il Suo nome alla chiesa, che a quanto pare non deve starti molto a genio, oppure perché aspetti che la scienza trovi Dio per poterci credere?

                Ma quando parli di retta via, intendi dire la tua decisione di criticare la chiesa e di non crederle? É una semplice domanda, la mia.

                Perché desidererei capire, se il tuo ateismo non sia più che altro un semplice anticlericalismo, magari anche con delle argomentazioni ragionevoli a tuo favore.
                C’è stato un breve tempo in cui io ero anticlericale, tuttavia credevo a mio modo a Dio.

                • Klaud ha detto in risposta a Fabio

                  Non si è atei perché si associa dio alla chiesa.
                  Non credo che sarà la scienza a trovare dio; vorrei che la risposta la dessero quelli che sanno che dio esiste ma contemporaneamente
                  affermano che è inconoscibile, è in un’altra dimensione ecc. ecc. Forse comunicano con universi paralleli…
                  Retta via è il mio modo di vivere.
                  Il mio ateismo è solo dovuto all’impossibilità di credere alla costruzione fantastica dio+universo+dogmi. (Universo biblico, intendo).
                  Guarda che anch’io sono passato per il solito trattamento volto a condizionare religiosamente fin dall’infanzia. Non ha funzionato.

                  • Fabio ha detto in risposta a Klaud

                    Ho capito, Klaud.
                    Quando ero bambino, odiavo andare a messa e non pregavo mai, dico sul serio.
                    Da adolescente avevo iniziato pure a bestemmiare e a messa continuavo a non andarci.
                    Niente e nessuno poteva condizionarmi a cambiare idea sulla fede. Anche adesso mi sento svincolato da qualsiasi ideologia politica, settarismo o fazione cattolica, moda, omologazione o tendenza sociale, stereotipo estetico e chi più ne ha, più ne metta.
                    Ho soltanto scoperto la fede e la spiritualità in modo del tutto autonomo, senza forzature, imposizioni o persuasioni.
                    Per me non esiste l’evangelizzazione sotto forma di proselitismo. E’ una cosa veramente inutile e a volte anche pericolosa, specie se dall’altra parte trovi persone o popoli che non vogliono ascoltare o che addirittura si dimostrano ostili o minacciosi per loro ideologia o cultura.
                    La sola vera evangelizzazione è quella che nasce spontanea, come la voglia di apprendere nozioni nuove, poiché anche la fede nel Vangelo è un’elevazione della persona, quanto e più di quella culturale.
                    Chissà che anche a te, un giorno, Dio possa parlarti come fece a me e farti amare quello che invece le persone ti hanno portato ad odiare.

                    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Fabio

                      Fabio

                      Da quello che affermi a volte con insistenza, denoti di essere totalmente ignaro di certe branche scientifiche, sopprattutto neurologiche! Credo che qualche lezioni di neurofenomenologia (ma non solamente) ti farebbero senzaltro riflettere e (probabilmente) vedere il mondo (uomo incluso) diversamente e non escluderei un probabile cambiamento di paradigma, premesso, ovviamente, che ti rimanga abbastanza plasticità cerebrale….
                      P.S. Il desiderio di far piovere sostenuto con una ferrea volontà e determinazione, ti ripeto, NON fa piovere !

                    • Fabio ha detto in risposta a alessandro pendesini

                      Caro Alessendro, ciò che consideri insistenza da parte mia, non è che la fede di un uomo, da te contestata con INSISTENTE veemenza per puro principio ideologico positivista e negazionista, quindi direi che un pò di PLASTICITÀ cerebrale servirebbe più da parte tua, che non dal sottoscritto, il quale, seppur CREDENTE, non ha MAI rinnegato la bellezza delle materie scientifiche, studiate sia alle superiori, sia all’università.
                      Se poi tu ti ritieni particolarmente ferrato nello studio delle materie neurologiche, allora dovresti comprendere che l’uomo veramente innamorato della natura e dei suoi molteplici e ancora inspiegabili fenomeni, è colui che si prefigge di voltare le pagine dell’enciclopedia e di scrivere qualcosa d’importante di suo, non limitandosi soltanto a leggere quanto scritto dagli altri.

                    • Klaud ha detto in risposta a Fabio

                      Fabio
                      «… senza forzature, imposizioni o persuasioni…»
                      Allora sei contrario al battesimo dei neonati?

                    • Fabio ha detto in risposta a Klaud

                      Il battesimo dei neonati non può ritenersi una forzatura, caro Klaud, per una semplice questione LOGICA: la forzatura avviene nel momento in cui, il pensiero di un uomo s’impone a quello contrario altrui.
                      Un neonato non ha ancora facoltà d’intendere e di volere.

                      La stessa cosa vale anche per le vaccinazioni, dove i genitori decidono se farle o non, senza alcun parere favorevole o contrario da parte del neonato.

                      E poi, scusami, un uomo può anche essere stato battezzato da neonato, ma se una volta giunto all’età matura, rinnega categoricamente l’esistenza di Dio, è come se quel battesimo non l’avesse mai fatto.

                      Io son contrario alle forzature e alle imposizioni religiose su persone e popoli dotati di libero arbitrio e giudizio, ovvero su persone in grado d’intendere e volere.
                      Come ti ho scritto nel post precedente, la migliore evangelizzazione è quella che nasce spontanea e non inculcata da certi missionari “kamikaze.”

  6. alessandro pendesini ha detto

    « Le stelle ? Rimandano al destino dell’uomo » parola dell’astrofisico Bersanelli !
    Ma, scusate un momento, Bersanelli crede per caso nell’astrologia, che non ha niente di scientifico, o nell’astronomia ?
    O forse intendeva dire che senza le stelle, in particolare quelle di X volte superiori alla massa solare, la vita come la conosciamo non potrebbe esistere ?
    Questo mi fa dire che noi siamo, cosi come tutta la biosfera, « figli delle stelle », senza delle quali non esisteremmo !
    NB : Nella nostra singolarità umana, portiamo in noi l’intera storia dell’Universo, le sue caratteristiche fisiche, chimiche, biologiche.
    Solo i primi elementi, cioè l’elio, il deuterio e litio, hanno potuto formarsi senza le stelle (fenomeno chiamato nucleosintesi primordiale)

    • Taigura Araphael ha detto in risposta a alessandro pendesini

      nessuna delle due. di certo non si riferiva all’astrologia ne al fatto che siamo figli delle stelle. Ma al modo in cui l’uomo contempla l’universo, modo che lui definisce religioso, perchè sottende l’innato bisogna di ricercare in maniera analoga qualcosa che va oltre, che quasi possa trascenderlo.

    • Germano ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Signor Pendesini, Bersanelli astrologo? Rilegga:
      Ordinario di Astrofisica all’Università di Milano, dov’è anche direttore della Scuola di Dottorato in Fisica, Astrofisica e Fisica Applicata, il prof. Bersanelli è membro del Planck Science Team ed è tra i responsabili scientifici della missione spaziale Planck dell’ESA, nonché autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Germano

        Caro Germano :
        Posso assicurarle che ho ben letto e capito l’articolo…Fino qui ci arrivo !
        Quello che volevo evidenziare è la frase « Le stelle ? Rimandano al destino dell’uomo » che puo’ essere interpretata diversamente da colui che la legge ! Uno che crede nell’astrologia, o astrologo ad esempio, non avra’ di certo la medesima interpretazione di un astrofisico…

        Stessa risposta a Steve che ringrazio per avere ben interpretato il mio commento….e trovato l’epiteto giusto per definirlo di « provocatorio anche un po idiota »…..NO COMMENT !

    • Steve ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Commento inutilmente provocatorio e anche un pò idiota.

  7. Giulia ha detto

    Io comunque penso che anche se da qualche parte in giro per la galassia o per l’universo esistessero pianeti che ospitano forme di vita, magari anche complessa ed intelligente, non sarebbe una contraddizione con la religione cristiana, e così la contrapposizione fede cristiana vs extraterresti è in realtà una falsa contrapposizione, io però non credo affatto all’ astrologia, agli oroscopi, cose tra l’ altro senza alcun fondamento scientifico

    • Fabio ha detto in risposta a Giulia

      Cara Giulia, ti potrà sembrare strano, detta da un credente cristiano come me, ma considero l’astrologia come una scienza non considerata, o semplicemente bistrattata.
      Desidero portare alla tua attenzione, alcune cose che adesso mi appresto a scrivere:

      Alcune grandi menti scientifiche del passato, furono anche astrologi, tipo Isaac Newton e Galileo Galilei, quest’ultimo veniva spesso interpellato dai principi e sovrani del suo tempo, per fornir loro delle previsioni in merito a questioni di una certa rilevanza politica e diplomatica, nascite di figli ed eredi, ed altre cose importanti. Stando a quello che appresi qualche anno fa da un documentario, sembrerebbe anche che Galilei ci azzeccasse. Va anche specificato, che Galileo Galilei, oltre ad essere scienziato ed astrologo, era anche cattolico.
      Quel noto chimico Robert Boyle, menzionato dall’articolo pubblicato, forse non tutti sanno che era pure alchimista, oltre che cattolico.

      Son venuto a conoscenza, non tanto tempo fa, che in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti d’America e India, sono stati istituiti corsi di laurea in scienze astrologiche, legalmente riconosciuti dallo stato.

      Per mia esperienza personale, ho potuto appurare, che quando lo studio astrologico è compiuto in maniera rigorosa e professionale, ovvero fatto da astrologi competenti, (che nulla hanno a che fare coi cartomanti, va specificato!), le previsioni tendono ad avere una precisione matematica.
      Ricordo molti anni fa, mi rivolsi ad un noto astrologo che tiene anche conferenze, ma non appare mai in televisione, (non faccio il suo nome per questioni di privacy), per avere informazioni in merito ad un problema personale. Lui studiò il mio caso, chiedendomi poche, ma determinate cose natali, infine mi diede la risposta, prevedendo che il tal mese, del tal anno, io avrei conosciuto una persona del tal segno zodiacale, con la quale sarebbero state determinate cose. Quando giunse quel mese, di quell’anno, io conobbi la persona di quello specifico segno zodiacale, con la quale vissi quelle determinate cose. Come diamine è possibile, quindi, tutto questo? Evento fortuito? Oppure vi è qualcosa di veramente matematico e preciso, in tutti quei calcoli geometrici dell’astrologia? Perché bisogna considerare che l’astrologia racchiude in se ben tre materie distinte: geometria, astronomia e psicologia.

      Ti riporto anche una frase tratta dai quaderni della mistica Maria Valtorta, (capitolo della creazione), nota per aver ricevuto molti messaggi da parte di Gesù, compresa la spiegazione del Vangelo, (non ancora riconosciuti dalla Chiesa, anche se Papa Pio XII pareva non avere niente in contrario, dopo aver letto l’intera opera).

      “…pensate che dal fango ha fatto quell’organismo che voi siete, pensate che in esso organismo un seme e poche gocce di sangue che si mescolano, creano un nuovo uomo, il quale nel formarsi è in rapporto con fasi astrali, lontane migliaia di chilometri, ma che pure non sono assenti nell’opera di formazione di un essere, così come regolano, coi loro eteri e i loro sorgere e tramontare sui vostri cieli, il germinare delle biade ed il fiorire degli alberi…”

      Si parla di fasi astrali, come hai potuto leggere. Ora, ammesso e non concesso, (io comunque ho ragioni di crederci), che Gesù abbia riferito veramente queste cose alla mistica in questione, allora non solo suffragherebbe la scientificità dell’astrologia, ma ne farebbe di essa una materia non più tanto guardata con diffidenza dagli ambienti clericali.

      Chiudo, facendo notare un’altra cosa importantissima che invece sta scritta nel Vangelo, ed è la seguente: I MAGI DELL’ORIENTE CHE SI RECARONO A VENERARE GESU’, ERANO ANCHE ASTROLOGI E, GUARDA CASO, AVEVANO PREVISTO LA NASCITA DI UN GRANDE RE.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Fabio

        ……considero l’astrologia come una scienza non considerata,…..
        Fabio :
        Che un evento improbabile ben specificato, chiaramente definito in anticipo, si verifichi, è davvero improbabile. Per contro, che un avvenimento improbabile qualsiasi, – vale a dire non importa il quale in molteplici possibilità, limitato solo dalla fantasia dell’uomo accada, è altamente probabile per non dire certo. Ancora una volta, dobbiamo insistere: è il contrario che sarebbe da considerare anormale.

        NB : Come spiegava un mio caro prof di fisica : -“L’oroscopo si focalizza su l’effetto “Barnum” del cico Barnum = un po ‘di tutto per tutti”! Ne più ne meno….
        E questo anche la Chiesa cattolica, e/o cattolici (premesso abbiano una adeguata istruzione), l’hanno capito.

        • Fabio ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Caro Alessandro, se nei secoli passati, la superstizione, la magia e una parte di ottusità ed oscurantismo cattolico, non avesse ceduto il passo alle scienze naturali, ora saremmo ancora fermi alle candele di cera e agli aratri trainati dai bovidi.

          Se ora una parte di ottusità e prioristico negazionismo positivista, non cederà il passo a nuove aperture mentali e a studi che solo apparentemente esulano il lato scientifico, ebbene, questa parte di scienza odierna, diverrà la neofita ignoranza oscurantista, simile a quella che c’era un tempo.

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Fabio

            Carissimo ed amatissimo Fabio :
            I « segni » (in astroLOGIA e le costellazioni in astroNOMIA) hanno coinciso circa 2.200 anni fa. Ma, disgraziatamente, la Precessione degli Equinozi ha giocato un brutto scherzo agli astroLOGI !… Al giorno d’oggi un Segno astrologico copre un’altra costellazione zodiacale diversa da quella che ha dato il suo nome!… Ad esempio : il segno dell’Ariete copre la Costellazione dei Pesci !.. (Quando l’oroscopo annuncia che il Sole entra nel segno dell’Ariete, dobbiamo capire che in realtà entra nella costellazione dei Pesci, chiaro ?)…E’ inoltre difficile ammettere RAZIONALMENTE che verrà un tempo in cui il Sole, entrando nella costellazione dei Gemelli rimarrà sotto l’influenza del Leone … come se le direzioni astratte dello spazio avessero maggiori poteri (ma non si sa come !) rispetto alle direzioni delle stelle che, secondo gli astrologi si suppone governino il nostro destino !…Ma libero a te e non solamente, di credere il contrario.
            NB : Che io sappia, non esiste nessuna teoria SCIENTIFICA che possa dimostrare che siamo predestinati, o destinati, ad essere quello che siamo…

            • Klaud ha detto in risposta a alessandro pendesini

              Trascurando il fatto che la connessione stellare di ciascun segno è solo apparente (prospettica).

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a Klaud

                Infatti !
                Dipende dal punto di vista da cui l’osserviamo…Le connessioni stellari -o “segni”che vediamo dal nostro pianeta
                sarebbero indiscutibilmente diversi -quindi irriconoscibili- visti da un altro pianeta distante da qualche anni-luce del nostro. E su questo, non sembra esserci nessun dubbio!

            • Fabio ha detto in risposta a alessandro pendesini

              Sei davvero simpatico, Alessandro, ora ti rivolgi a me allo stesso modo di come lo farebbe qualcuno scrivendo un’epistola ad un caro amico di vecchia data, definendomi “carissimo ed amatissimo Fabio.”
              Eravamo compagni di banco al liceo, oppure è la Pasqua alle porte, che ti suscita innati sentimenti cristiani?
              Comunque, ironia a parte, lo so bene che il cielo che vediamo nel 2017, non è il medesimo che vedevano gli egiziani migliaia di anni fa, quando decisero di realizzare le loro piramidi in base alle disposizioni siderali che c’erano a quel tempo, chissà poi per quale motivo… Lo so che la precessione degli equinozi ha sfasato di circa 30 gradi gli astri che si osservano nel cielo, di conseguenza anche i segni zodiacali, ma credo che gli astrologi competenti ne tengano conto, giacché talvolta li ho sentiti parlare di gradi e di formule geometriche per calcolare con precisione le loro cose.
              Più di tanto non saprei che dirti, dato che non ho mai studiato astrologia e neanche astronomia. Bisognerebbe chiedere loro.
              Posso comunque testimoniare, come ho già ho riportato, che quell’astrologo professionale, azzeccò con precisione matematica ogni cosa che mi sarebbe accaduta nel tempo prossimo futuro, (parlo di date), quindi io rimasi a dir poco sbalordito e da allora cominciai a guardare l’astrologia con occhio più analitico e bocca meno sprovveduta nel proferire giudizi avventati.

              Cambiando discorso, vorrei inserirmi nella domanda che hai posto a Steve, preceduta da un critica certamente analitica, ma indubbiamente umoristica, quando hai immaginato il celebre pittore Van Gogh, 65 milioni di anni fa, dipingere un quadro raffigurante l’enorme asteroide in fase d’impatto col pianeta Terra, mentre gli ignari lucertoloni si godevano una giornata di grandi predazioni come tutte le altre.
              Hai chiesto a Steve perché il Creatore abbia voluto distruggere il 75 % della flora e fauna esistente allora, create da Lui stesso, anziché deviare il corso del corpo celeste.
              Ma caro il mio Alessandro, lascia che io ti risponda in maniera altrettanto umoristica, ma analitica, t’immagini un naturalista, come Carlo Linneo, fuggire coi suoi appunti scientifici stretti in bocca, mentre è inseguito da un gigantesco Spinosaurus Aegypticus?
              Se i dinosauri non si fossero estinti, l’uomo sarebbe diventato il miglior cibo per loro.

              • Giulia ha detto in risposta a Fabio

                Sempre ammesso però che l’ uomo sarebbe esistito ugualmente, perché la comparsa dell’ uomo è stata possibile grazie all’ evoluzione dei mammiferi, che all’ epoca dei dinosauri raggiungevano al massimo le dimensioni di un topo, ma, una volta estinti i dinosauri, i mammiferi, privi di “concorrenti significativi” hanno potuto evolversi fino ad arrivare a quella straordinaria varietà di viventi (appartenenti appunto ai mammiferi) che popola oggi il nostro pianeta diventando in un certo senso i nuovi dominatori del monmdo

  8. alessandro pendesini ha detto

    L’articolo dice : Il grande chimico e fisico Robert Boyle disse :
    « Quanto son numerose le tue opere, o Signore! Tu le hai fatte tutte con sapienza »

    Personalmente, e con modestia, avrei scritto : « Quanto son numerose le tue opere, o Signore anche se tra queste esistono qualche imperfezioni o errori, ed a volte anche orrori –intesi come disastri o catastrofi naturali»

    P.S. Il celebre pittore Van Gogh se avesse vissuto 65 milioni di anni fa, avrebbe potuto iniziare per poco tempo il dipinto della meteorite larga di 10 km (che cadendo sulla Terra distrusse oltre il 75% delle speci che vivevano al termine del Cretacico),…ma non l’avrebbe mai terminato…
    Quindi ho serie difficoltà a capire perché il Creatore dopo aver creato la flora e fauna, non ha voluto deviare, o comunque evitare, che un asteroide colpisca la Terra distruggendo circa 75% dell’intera biosfera da lui stesso creata !
    Qualcuno potrebbe chiarirmi questo fatto, che tra l’altro non è unico ?

    • Steve ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Queste sono domande che affliggono tutti i non credenti o quelli che hanno una fede labile. Ci penso anche io.

      Ma a differenza tua, avendo una vita sociale, non tedio costantemente forum di credenti con i miei dubbi esistenziali e scientifici, e non lo faccio soprattutto per poi potermi far tronfio di risposte magari tecnicamente poco accademiche con cui poi tu potrai dire “avete visto??? DIO NON ESISTE!”

      Le cose sono due: o non ti invitano mai alle conferenze o ai raduni uaar, oppure hai una nemmeno tanto celata voglia di religiosità, o devi farti qualche amico.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Steve

        Caro Steve (Steve chi ???)
        Spiacente doverti dire chiaramente che non rispondi alla mia domanda !
        Cerchi solamente di annegare i pesci nell’acqua….Sei a corto d’argomenti, o paura di essere incoerente o ridicolo nel rispondere ?
        Per cio’ che riguarda la mia «non voglia di religiosità » come scrivi, ti sbagli di grosso.
        E’ probabile che la « mia religiosità » sia, da un punto di vista razionale, più religiosa della tua, e sicuramente diversa !

      • Francesco ha detto in risposta a Steve

        Ti rispondo subito: la storia dell’uomo è cominciata meno di 65 milioni di anni fa. Anzi, si può dire che senza quel meteorite, la storia dell’uomo non sarebbe mai cominciata.
        Quello che voglio dire, è: non dovrebbe neanche importarci il perché sia successo questo (ricordiamoci della storia di Sant’Agostino e il bimbo sulla spiaggia: cercare di capire Dio è come mettere un mare in un secchio) dato che l’umanità ha conosciuto Dio soltanto 4-5000 anni fa (circa, scusate se non sono preciso) e la maggior parte delle cose che conosciamo su Dio sono appunto i testi sacri.

        • Francesco ha detto in risposta a Francesco

          Ho risposto al commento sbagliato, volevo rispondere ad Alessandro e chiedo scusa.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Francesco

          Francesco
          E allora ? Con questo cosa vorresti insinuare ? Fammi capire…

          • Francesco ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Che che un meteorite caduto 65 milioni di anni fa non è un problema che interessa a noi cristiani.
            Come dire, il fatto che non sappiamo spiegarci perché esiste la forza di gravità (o, più precisamente, la curvatura nello spazio-tempo che suscitano i corpi dotati di massa) non implica che non dobbiamo più fidarci o dovremmo avere dubbi sulla Scienza.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Francesco

              Francesco
              Quindi, ribadisco, ho serie difficoltà a capire perché il Creatore dopo aver creato la flora e fauna, non ha voluto deviare, o comunque evitare, che un asteroide colpisca la Terra distruggendo circa 75% dell’intera biosfera da lui stesso creata ! Non le sembra strano che il suo Dio dopo aver creato la biosfera decida di distruggerla quasi interamente ?

              E questo NON sarebbe un problema che possa interessare i cristiani ? Davvero ?
              Mi sa che i cristiani ci abbiano provato ma arrivando a conclusioni assurde, contadditorie, e preferiscono desistere evocando che i misteri del dio cattolico sono impenetrabili ?

    • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
      le vostre vie non sono le mie vie – oracolo del Signore.
      Quanto il cielo sovrasta la terra,
      tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
      i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. (Is.55.8-9)

      Qui habet aures audiendi, audiat.

  9. CORRADO LUCIANI ha detto

    E’ vero il destino dell’uomo è segnato dalle stelle o meglio da come le osserva. Se le osserva con segno di meraviglia per l’infinito di cui facciamo parte allora la sua vita sarà più densa di soddisfazioni e significato. Se viceversa le guardiamo con assoluta indifferenza allora la nostra vita sarà più triste e priva di significato. Questo ancor prima di quanto possano essere le nostre condizioni oggettive, che peraltro nel nostro Paese sono di gran lunga migliori rispetto alla media mondiale. Il problema è che il pensiero dominante tenta di soffocare il nostro senso di meraviglia allo stesso modo in cui la tecnologia offusca le stelle con luci artificiali. Di questo dovremmo tener conto per riconquistare la nostra libertà di meravigliarci.

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a CORRADO LUCIANI

      ….E’ vero il destino dell’uomo è segnato dalle stelle o meglio da come le osserva….
      Corrado Luciani :
      -Il destino dell’uomo -contrariamente a quello che crede- NON è segnato dalle stelle ! Se il 99,9% delle stelle dovesse scomparire, salvo il Sole, sulla scala del tempo terrestre, non se saremmo influenzati e cambieremmo più di tanto…
      -Quando invece l’osservazione o studio scientifico delle stelle puo’ aiutarci a capire come funziona l’Universo, oltre che dare una certa soddisfazione edonistica a chi le oserva….

  10. Germano ha detto

    Mi sorprende leggere tanti commenti ammiccanti verso l’astrologia, se non apertamente favorevoli. Personalmente sono assolutamente contrario.

    Fammi indovino e ti farò ricco.
    Il personaggio che ha predetto il futuro a Fabio, o quelli come lui, dovrebbero essere le persone più ricche del mondo: dovrebbero prevedere gli andamenti di borsa, i numeri del lotto ecc. E dovrebbero farlo anche per gli amici, i parenti, i clienti. Ma mi sembra che questo non sia mai avvenuto, a dispetto di innumerevoli tentativi.

    Altra considerazione. Poniamo il caso di un incidente aereo nel quale muoiano cento persone. Tutti erano dello stesso segno zodiacale? La congiunzione astrale quel giorno era sfavorevole a tutti loro?

    Ricordo inoltre di aver letto che in un’università americana, un professore annunciò che avrebbe predisposto il profilo astrologico per ognuno dei suoi studenti. Distribuì una busta chiusa ad ognuno di loro chiedendo di sapere quanto si riconoscessero nel suo lavoro. Ebbene, la grande maggioranza dichiarò di riconoscere molto del proprio carattere, della propria personalità: peccato che il profilo fosse uguale per tutti! Facile indovinare che il professore abbia scritto un po’ di tutto per tutti, come diceva Pendesini poco più su.

    Infine, Fabio, trovo decisamente insufficiente il riferimento ai magi per avvalorare l’astrologia, quando in tutta la bibbia – è pur vero che non non posso dire di conoscerla a fondo – non ricordo alcun altro cenno in proposito.

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Germano

      Sante parole Germano !
      Infatti « Gli astrologi –affermava Voltaire- non hanno il privilegio di sbagliarsi sempre »….
      Mi sia concesso aggiungere che a volte capita che non si sbaglino : statisticamente il circa 50% delle volte !

    • Fabio ha detto in risposta a Germano

      Germano, perché accanirsi così inutilmente su un mio punto di vista?
      Come ho scritto ad Alessandro, se un tempo denigravo l’astrologia a priori, esternando giudizi del tutto avventati su di essa, ora, invece, la guardo con occhio più analitico e possibilista, dopo aver avuto delle esperienze personali che mi hanno reso un più prudente.
      Non sto facendo proselitismo astrologico, ma pura critica, riportando quelle che a mio parere ritengo siano elementi a credito dell’astrologia.
      Non vedo dove stia il problema.
      Ognuno è libero di credervi o meno, indipendentemente dalle mie dichiarazioni riportate.

      Ci sono persone che affermano di avvistare gli U.F.O. altre che ritengono che il tilacino non si sia estinto del tutto, altre ancora, che la Madonna appaia di qua o di là, altre che sostengono che l’uomo non sia mai sbarcato sulla Luna, ci sono perfino quelle convinte che Papa Francesco sia il demonio, o che quest’anno arriverà l’apocalisse… Non mi metto lì a contestare il mondo intero, perché un uomo ha un’idea diversa dalla mia, dai!

      Che cosa dovresti dire o fare, allora, con quelle persone che affermano arrogantemente l’inesistenza di Dio – dato che mi par di capire, leggendo alcuni tuoi commenti altrove, che tu sia credente – prendere una clava e spaccar loro la testa, perché la pensano diversamente da te?

      Hai scritto questo:

      “Mi sorprende leggere tanti commenti ammiccanti verso l’astrologia, se non apertamente favorevoli. Personalmente sono assolutamente contrario.”

      Bene, Germano, tu sei assolutamente contrario per questioni personali, mentre io, invece, sono POSSIBILISTA per ragioni personali.
      Ognuno la pensa a modo proprio.

      • Germano ha detto in risposta a Fabio

        Non era mia intenzione “accanirmi” e ancora adesso mi sembra di non averlo fatto.

        Ricordo di aver anteposto l’avverbio “personalmente” proprio per sottolineare il rispetto verso le altrui opinioni.

        Però, nel salutarti e nell’augurarti buona Pasqua, mentre ti manifesto la mia simpatia, ti invito a valutare le mie precedenti considerazioni non come attacchi gratuiti, ma per quel che volevano essere: argomentazioni fondate – mi sembra – sulla razionalità.

        • Fabio ha detto in risposta a Germano

          Caro Germano, lo avevo visto quell’avverbio, infatti, nel finale del mio post, avevo proprio sottolineato le nostre due prese di posizione contrapposte, ma entrambe personali.

          A proposito, mi avevi chiesto anche questa cosa:

          “Infine, Fabio, trovo decisamente insufficiente il riferimento ai magi per avvalorare l’astrologia, quando in tutta la bibbia – è pur vero che non non posso dire di conoscerla a fondo – non ricordo alcun altro cenno in proposito.”

          Il Vangelo di Matteo, capitolo 2, versetti 1-14, riporta il racconto di tre magi giunti dall’oriente, a Gerusalemme, per adorare la nascita di Gesù.

          Dal punto di vista della storicità, i magi erano dei saggi, persone dedite allo studio della filosofia, dell’erboristeria e dell’ASTROLOGIA, ma erano anche sacerdoti credenti al monoteismo Zoroastriano, religione che si era affermata in Persia, prima ancora della nascita di Gesù.

          Con l’auspicio di aver soddisfatto la tua curiosità e la corrispondenza tra l’astrologia e la fede Cristiana, ti auguro una serena Pasqua, Germano.

  11. Sandro ha detto

    Delle forme di vita extraterresti esistono, o se non esistono esisteranno o sono esistite. Ci sono milirdi di galassie che contangono miliardi e milirdi di stelle con attrettanti sistemi solari, vi pare che ameno uno, uno solo, di questi pianeti non sia adatto ad ospiatere la vita? poi non è detto che se esiste davvero un dio deve essere necessariamente il dio cristiano ma se esiste noi non possiamo manco immaginarlo anche perché delle persone che capiscono dio come possono esistere?

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Sandro

      La vita è una sorta di ricetta da cucina che ha avuto successo, a partire da buoni ingredienti che sono la chimica del carbonio, acqua liquida, ed energia; per cui ci dovrebbe essere la vita su miliardi di pianeti. Il problema è che, per ora, non vi è alcuna traccia di vita oltre la Terra. Quindi dobbiamo essere prudenti nelle affermazioni. Comunque, basterebbe la scoperta di un singolo batterio marziano, per esempio, per risolvere il dibattito. Poiché tra questa materia, esistono solo due modi per contare: uno o molti. Ossia l’eccezione, ossia la regola. Se la vita ha potuto apparire due volte, significa che può apparire un migliaio, un miliardo, o miliardi di volte.

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