Il card. Biffi: «Gesù si è fatto serpente». Ora Socci scomunicherà anche lui?

bergoglio diavoloLa nuova trovata del giornalista di Libero, Antonio Socci, è aver dato del bestemmiatore a Papa Francesco dopo alcune parole pronunciate in una omelia durante la messa mattutina a Santa Marta.

E’ curioso che a definire così il Pontefice sia il giornalista che si guardò bene dal prendere posizione contro la famosa bestemmia pubblica del (suo) Cavalier Berlusconi, nel 2010.

E’ rimasto invece scandalizzato per questa profonda riflessione del Santo Padre a commento del brano biblico sul serpente di Mosé: «Gesù si è “fatto serpente”, Gesù si “è fatto peccato” e ha preso su di sé le sporcizie tutte dell’umanità, le sporcizie tutte del peccato. E si è “fatto peccato”, si è fatto innalzare perché tutta la gente lo guardasse, la gente ferita dal peccato, noi. Questo è il mistero della croce e lo dice Paolo: “Si è fatto peccato” e ha preso l’apparenza del padre del peccato, del serpente astuto». Il Papa ha quindi chiesto memoria «di colui che si è fatto peccato, che si è fatto diavolo, serpente, per noi; si è abbassato fino ad annientarsi totalmente. Ognuno di noi oggi guardi il crocifisso, guardi questo Dio che si è fatto peccato perché noi non moriamo nei nostri peccati e risponda a queste domande che io vi ho suggerito».

Dopo averlo massacrato in prima pagina chiamandolo blasfemo e «ignorante teologico»ha approfittato per rinnovare il suo pippone mistico sulle profezie catastrofiche che riguarderebbero la Chiesa cattolica. Lo stesso di due, tre, quattro anni fa. Lo stesso che ripeterà fra dieci anni, quando forse si sarà separato completamente dal cattolicesimo.

 

Qui sotto il video alla omelia di Papa Francesco

 

Eppure il compianto arcivescovo di Bologna, Giacomo Biffi, molto amato suo malgrado dai tradizionalisti, pronunciò parole molto simili a quelle di Francesco commentando lo stesso brano biblico, senza mai ricevere lo stesso trattamento che oggi subisce il Papa. Il 17 settembre 2000 il card. Biffi disse infatti: «Dice la Sacra Scrittura: “quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame restava in vita” (Nm 21,9). Ebbene, dice Gesù, quel serpente sono io: quel serpente è la figura anticipata di quanto sarebbe avvenuto sul Golgota». Se Francesco è stato definito «gnostico» da Socci, perché Biffi rimane impunito?

D’altra parte, è San Paolo prima di tutti che afferma nella Scrittura: «Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio» (2 Cor. 5,18-21). Nella lettera ai Galati definisce Gesù addirittura una “maledizione”: «Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi» (Gal 3,13). Dio fece Gesù peccato? Cristo divenuto maledizione? I farisei odierni avrebbero ributtato il povero Paolo di Tarso giù da cavallo una seconda volta.

Oltretutto già un anno fa Papa Francesco citò le stesse parole di Paolo, spiegandole con le stesse espressioni usate oggi: «San Paolo dice che Gesù svuotò se stesso, umiliò se stesso, si annientò per salvarci. È più forte ancora: “Si è fatto peccato”. Usando questo simbolo si è fatto serpente. Questo è il messaggio profetico di queste Letture di oggi. Il Figlio dell’uomo, che come un serpente, “fatto peccato”, viene innalzato per salvarci». Anche il teologo padre Angelo Bellon, conferma: «Dio ha trattato Gesù Cristo come se fosse stato il più grande peccatore di questo mondo. Anzi come se avesse compiuto tutti i peccati degli uomini». Un diavolo, per l’appunto, o serpente, come ricordato dal card. Biffi. Sono ossimori usati da sempre per far percepire la sproporzione di un Dio che non si vergogna di immergersi nella limitatezza umana e, grazie a questo invischiarsi nei peccati dell’uomo, salva l’uomo dagli stessi. Per sempre.

Non c’è mai stato un Papa che ha bestemmiato, ha scritto il giornalista toscano. Gli ha risposto il vaticanista Andrea Tornielli, ricordando che anche Giovanni Paolo II sottolineò lo stesso paradosso: «L’analogia colpisce ancora di più», commentò Wojtyla, «se consideriamo che la salvezza della morte fisica, provocata dal veleno dei serpenti nel deserto, avviene attraverso un serpente. La salvezza dalla morte spirituale – la morte che è il peccato e che fu causata dall’uomo – avviene attraverso un Uomo, attraverso, il Figlio dell’uomo “innalzato” sulla croce».

«Non ci sono parole», commentava pochi mesi l’Associazione Papaboys rispetto alla quotidiana creatività di Antonio Socci, «solamente la consapevolezza che c’è bisogno di uno psichiatra bravo, ma molto bravo per uno dei più accaniti e violenti sostenitori della “crociata” disumana contro Papa Francesco». Lo psichiatra no, certamente tanto calore umano da parte delle persone che gli sono vicine, per un uomo in crisi esistenziale che sta facendo tanto male a molti cattolici che ancora in lui credono. E ogni giorno si trovano sempre più confusi e lontani dalla comunione ecclesiale.

 
AGGIORNAMENTO 11/04/17
Su Aleteia.it, Giovanni Marcotullio ha ben affrontato la questione dal punto di vista teologico, spiegando perché le critiche a Francesco sono pretestuose e sterili, seppur possano servire per approfondimenti fruttuosi.

 

La redazione

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90 commenti a Il card. Biffi: «Gesù si è fatto serpente». Ora Socci scomunicherà anche lui?

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  1. Taigura Araphael ha detto

    non ci vedo niente di blasfemo o eretico nelle parole del papa….anzi mi sembra aver espresso in maniera chiara e di impatto il concetto. Ma di sicuro ci sarà chi per arrampicarsi sugli specchi interpreterà queste parole come un inneggiamento al serpente e da qui il passo sarà breve a considerare il papa un satanista ecc ecc….

    • Steve ha detto in risposta a Taigura Araphael

      Perchè tu sei una persona equilibrata e intelligente, Taigura. Socci si è completamente bevuto il cervello da tempo, e lo dico io che di certo non seguo le vicende della chiesa ne ho particolarmente a cuore la “faida” che è scoppiata all’interno del cattolicesimo. Ma Socci rimane un mezzo squilibrato.

      • Taigura Araphael ha detto in risposta a Steve

        uguale. Come te non nutro nessun interesse personale a difendere il papa…….
        Tuttavia ho deciso di commentare perchè le parole di socci mi hanno letteralmente lasciato basito.
        E’incredibile il modo in cui ha decontestualizzato il discorso del papa, e l’apice del delirio è stato raggiunto quando ha parlato di gnosi. Ciò che trovo allarmante e che nonostante questo ci sono pazzi che trovano questo personaggio difendibile e credibile. Grave, molto molto molto grave!

    • Fabio ha detto in risposta a Taigura Araphael

      Tappeto rosso al tuo nobile e umile commento, caro Taigura.
      Purtroppo, però, t’informo che il Pontefice è già stato additato come satanista, anzi, peggio, molto peggio.
      Mi risparmio di farti la lista dei vari epiteti blasfemi coi quali l’hanno e continuano a giudicarlo, perché sarebbe a dir poco scandaloso, dammi retta.

  2. Marco S. ha detto

    Massi’ il Papa dice che Gesu’ si e’ “fatto diavolo”.
    Magari bastava aggiungere “Gesu’ si e’ fatto come diavolo (per i nostri peccati, pur essendo senza peccato)e i soliti noti non ci sparano l’ennesima bordata.

    • Woody85 ha detto in risposta a Marco S.

      Ma perchè deve modificare i suoi discorsi solo perchè i falsi profeti vogliono colpirlo per distruggere la Chiesa? Dire “si è fatto peccato” o “si è fatto maledizione” o “si è fatto serpente” o “si è fatto diavolo”, cosa cambia? Un cattolico educato alla fede capisce bene cosa vuol dire, basta l’abc del Catechismo.

      • Marco S. ha detto in risposta a Woody85

        Ogni papa ha i suoi carismi, c’era chi e’ teologo e chi ha la sua esperienza nelle periferie.
        E’ chiaro che anche una sola frase, in teoria, dovrebbe poter essere inattaccabile.
        Pero’ una persona corretta, a mio giudizio, deve leggere tutto il discorso e il suo ragionamento.

        Persino Gesu’, nei limiti della comunicazione umana, un giorno a scritto “chi non e’ con me, e’ contro di me”, un altro ha scritto “chi non e’ contro di me, e’ con me”: e’ chiaro che ogni discorso va letto nel suo contesto.

  3. carlo ha detto

    Da sempre gli psicopatici sono maestri dei cavilli.

    • MarcoS ha detto in risposta a carlo

      A me sembra che siate voi che vi arrampicate sugli specchi. In nessuno degli esempi da voi citati si è mai detto “si è fatto diavolo” e non è la stessa cosa di dire “si è fatto peccato”, come più volte citato nelle Scritture. Quanto meno Bergoglio quando parla a braccio deve fare più attenzione. Il Signore ci illumini.

      • carlo ha detto in risposta a MarcoS

        Voi chi? Non arrampicarti sugli specchi, diavolo e serpente sono sinonimi nella esegesi biblica. Il Signore ti illumini, quando scrivi su internet contro il Papa devi prestare più attenzione perché gli sfondoni sono in agguato.

      • Marco S. ha detto in risposta a MarcoS

        Ehm…comunicazione di servizio: Marco S. sarei io, mentre MarcoS e’ un’altra persona.

      • Marco S. ha detto in risposta a MarcoS

        E’ chiaro che Gesu’ Cristo, che ha rifiutato Satana, non e’ poi equiparato ed esso.
        Pero’ facendosi carico di tutti i peccati della nostra umanita’, e’ come se ne assumesse la colpa (che per definizione, in ultima analisi, al diavolo tutto proviene), pur essendo Dio ovviamente senza alcun peccato.

  4. Lautzi ha detto

    Il problema non è tanto Socci, poveretto lui ormai si è probabilmente giocato l’anima al Diavolo (infatti lo vede ovunque). Il problema sono tutti i Minutella che credono alle sue paranoie…ma forse é tempo della pulizia e il Signore permette la diffusione dell’eresia per questo, per purificare il cattolicesimo dalle mele marce.

  5. Riccardo ha detto

    Poniamo pure che Papa Bergoglio, abbia affermato con intenzione pura e santa quel che Socci gli rimprovera con termini aspri ed inequivoci; per non esser sospetti di voler giudicare le intenzioni,cito da qui, ci si deve sforzare sempre di considerarle tutte – le intenzioni – pure e sante. Ovviamente, “donec contrarium probetur”, nel qual caso anche una presunzione di santità o ne trae le conseguenze, o si rassegna al ridicolo. S’aggiunga poi che l’ intenzione, anche se pura e santa, non trasferisce automaticamente la propria ineccepibilità morale nel suo prodotto, il quale ha un suo realismo oggettivo, e quindi una sua moralità, prescindendo dall’intenzione formale che lo vuole e verso il quale si protende. Una bestemmia è sempre, in sé e per sé, una bestemmia, anche se pronunciata paradossalmente per render gloria a Dio. (fine della citazione)
    Leggendo e studiando gli scritti del compianto Card. Biffi e ricordando le parole, i documenti e le opere di Bergoglio in questi quattro anni di pontificato, mi son fatto l’idea che tra la “mens” del primo e quella del secondo vi sia la stessa differenza che intercorre tra un astronomo ed un cartomante.

    • Katy ha detto in risposta a Riccardo

      Peccato che tutti i tuoi inutili studi non ti abbiano aiutato ad evitare l’eresia e la bestemmia volontaria contro il Vicario di Cristo. Datti alla cartomanzia, te lo consiglio, è meno eretica di quel che scrivi.

      • Riccardo ha detto in risposta a Katy

        Io studio inutilmente, qualcun altro è poco umile,…: un po’ di modestia non guasta secondo quando scrive S. Paolo nella 1Tm 3,15. Quanto all’invito di dedicarmi alla divinazione che lei mi rivolge, mi spiace deluderla ma non lo accolgo: preferisco ascoltare l’ammonimento di Dt 18,10-12.

        Piaccia o non piaccia al pensiero dominante e razionalista, papolatrico o meno che sia (il razionalismo, declinato in qualsivoglia modo, è la patologia della ragione), piaccia o non piaccia dicevo, non sono l’unico a vedere la Chiesa di Cristo trasformata in un casotto fradicio, piantato nel bel mezzo di un campo di cocomeri devastato dai cinghiali ed alle cui pareti sconnesse stanno appese le effigi aureolate di Pannella, Bonino, Scalfari e Lutero.

        Quella di B. è la soluzione finale di un piano, lucidamente ideato, posto in essere ed attuato con metodico puntiglio: distruggere la religione cattolica per costruire una religione de-dogmatizzata che sia il prismatico e iridescente compendio di tutte le religioni del globo. E’ la vecchia idea di Comte di una religione universale umanitaria alla cui traduzione pratica si dedica la neo-gnosi di stampo massonico che ha infiltrato anche la chiesa; un’idea cara al duo Obama-Clinton ed ai loro potentissimi sodali, duo di recente spedito dagli americani a potare le viti in California.

        Ma le resistenze non mancano e si fanno di giorno in giorno più evidenti, tant’è vero che B. stesso in un’intervista ha affermato che non si stupirebbe di passare alla storia come il papa che ha spaccato la Chiesa; sennonché spaccare è dividere e chi divide è il Diavolo. Il pontificato di B. “…è un giorno di panico, di distruzione e di smarrimento, voluto dal Signore.” (Is 22,5) S. Vincenzo di Lèrins ebbe a dire che “alcuni papi Dio li dona, altri li tollera ed alcuni li infligge(!)”: il sottoscritto plaude con tristezza e, purtroppo, non può che sottoscrivere.

        Quanti son convinti di vivere una nuova pentecoste, rifiutano di vedere che è più cospicuo di quanto non si creda, il numero di coloro che, confusi e disorientati, assistono al dipanarsi di questa sceneggiata. Socci, che non è ne confuso né disorientato, vede lucidamente e conosce le parole di amorevole consolazione che Gesù rivolse agli apostoli: “Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.” Le conosce e va dritto per la sua strada che è, in parte, anche la mia.

        Parafrasando Churchill, dico che il seguace di Cristo è un uomo di sicuro successo al quale accade, tuttavia, di passare da un fallimento all’altro senza perdere entusiasmo. Quell’entusiasmo che, cristianamente, altro non è se non la teologale virtù della Speranza.

        • Carmine ha detto in risposta a Riccardo

          Capite il male che fa Socci? I suoi seguaci imparano a memoria quanto scrive su Facebook e sul suo sito e lo ripropongono in ogni dove, le parole qui sopra se le cercate con google sono copiate-incollate dai post e dal blog di Socci.

          Siamo davanti alla circonvenzione di incapaci, il delitto che si compie in ogni setta dove il guru predica le profezie e i cataclismi e i seguaci imparano a memoria e diffondono tale e quale, privi di qualunque capacità di riflessione, di filtro, di critica.

          Ringrazio tantissimo Riccardo perché finalmente dimostra la patologia mentale che ha colpito il mondo cattolico sedevacantista.

  6. AntonioV ha detto

    E’ ben diverso dire che il serpente è “figura anticipata” (Biffi) o che Cristo si è fatto serpente, diavolo. S. Paolo dice che Dio “lo ha fatto peccato in nostro favore”, cioè gli ha imputato le nostre colpe, che Gesù per amore ha assunto su di sé assumendo la natura umana. Ma se “si è fatto diavolo”, bisogna intendere che anche il diavolo sarà salvato, come voleva, credo,Origene?

    • Katy ha detto in risposta a AntonioV

      Il pregiudizio non ti permette l’umiltà di capire ció che anche un bambino capirebbe.

    • Marco S. ha detto in risposta a AntonioV

      Prima dell’affermazione cosi’ tanto criticata, nella stessa Sua meditazione, il Papa disse anche: Questo è il mistero della croce e lo dice Paolo: “Si è fatto peccato” e ha preso l’APPARENZA del padre del peccato, del serpente astuto.

      Quindi il successivo Suo ragionamento, oggetto di questa disputata, avrebbe dovuto essere meglio compreso si e’ fatto diavolo, serpente, per noi: del resto si vede che, anche nella sola frase, “farsi diavolo” e’ a favore dell’umanita’, mentre e’ noto che Satana agisce sempre e soltanto contro di essa.

      Non vedo poi perche’ da questo ragionamento si veda addirittura la salvezza di Satana.

      • Laura ha detto in risposta a Marco S.

        Grazie Marco. Hai dimostrato cosa significa leggere e ascoltare senza pregiudizi, senza voler vedere il male ovunque, l’eresia da ogni parte. E chi con cuore onesto si accosta alla verità, essa la troverà sempre.

      • Taigura Araphael ha detto in risposta a Marco S.

        appunto per questo parlavo di arrampicata sugli specchi….era chiarissimo dal principio anche a me il discorso che cattolico di certo non sono….

  7. Lory_89 ha detto

    Mi spiace per una volta non sono d’accordo con voi, ma con i papaboys. Soci ha bisogno di uno psichiatra molto ma molto bravo.

  8. Fabio ha detto

    Andiamo male, qui, a notare da certi commenti.
    Non ci siamo!
    Mi sa che poca gente sia andata a messa, ieri, o che tanta sia caduta in letargia, mentre si celebrava la passione di Cristo.

    Che cosa disse Gesù, quando nell’orto degli ulivi si vide andargli incontro una torma di esagitati muniti di spade e bastoni?
    “Lazzaro, vieni fuori!”?
    NO!
    “Avete ridotto il Tempio di Dio ad una spelonca di ladri!”?
    NO!

    Disse: “Come un criminale… venite a me coi bastoni e le spade come se fossi un criminale, eppure fino a ieri predicavo a voi e vedevate compiere miracoli.”

    Gesù si accollò su di se ogni malefatta umana della storia, commessa prima di Lui e dopo di Lui, quindi diventando il capro espiatorio d’ogni crimine e malvagità dell’uomo, (ecco che la Sua frase “come un criminale”, trova un senso), ed essendo il crimine indotto dal diavolo sull’uomo, Egli assorbe anche questa entità negativa, (ecco l’esempio riportato da Papa Francesco), per ostacolarne la sua immonda influenza sul genere umano, (ecco perché la malvagità esiste ancora, perché è ostacolata, sì, ma libera ancora di agire per volontà di Dio Padre).

    Bisogna ricordarsi l’aspetto propedeutico di Gesù, in quanto Egli è principalmente Maestro, prima ancora che Salvatore.
    Il diavolo infatti agisce ancora, ma il suo traviare le menti umane è ostacolato dagli insegnamenti del Maestro Figlio di Dio.
    Quindi, o con Lui, o col diavolo.

    • Fabio ha detto in risposta a Fabio

      Riguardo Antonio Socci, provo compassione per lui, oltre ad avermi molto deluso. La mia fortuna fu quella che una sera cominciai ad usare la mia ragione, rendendomi indipendente da quegli incantesimi che seguivo sulla sua pagina Facebook.

      Vorrei fargli una domanda:
      Dimmi, Antonio, ti è mai passato per la testa, in un momento di quiete e di riflessione tra te e te, uno di quei momenti in cui cadiamo quasi in uno stato catatonico e la mente, riposata e libera dal frastuono quotidiano, può sviluppare risorse inaspettate per risolvere determinati problemi o questioni enigmatiche, che forse tu ti stia sbagliando?

      Se proprio attendi la realizzazione di qualche profezia, non attendere che si compia quella di un papa eretico, apostata, anticristo o come tu lo voglia chiamare, con l’attuale Pontefice, poiché non ci sarà. Né ci sarà mai.
      Ma non sono io a dirtelo. É Gesù che te lo dice nel Vangelo, quando dopo aver parlato a Pietro, (sulla chiesa che edificherà), aggiunge sul finale: “E le tenebre non prevarranno.”
      Che cosa ti porta a pensare, questa frase?

      Pensa anche che il tuo beniamino Donald Trump, (purtroppo lo era anche per me, giacché la Clinton mi metteva inquietudine), ha mobilitato 150 mila soldati riservisti.
      Occhio che nell’attesa di un’impossibile apostasia del Papa, non si compia qualche altra profezia, molto più probabile, sulla politica internazionale!

  9. Ottavio ha detto

    Difendere il papa dai lupi cattolici, guarda un po’ dove siamo arrivati 🙁

  10. Gianluca ha detto

    Mah! Proprio vero che parlare di cose vane e oscure…si finisce sempre ed inesorabilmente, a dire tutto e il suo contrario: il bello delle religioni è che sono alte nella forma del racconto, per nascondere il vuoto del loro contenuto. Meno libri “sacri” e più testi di scienza sin dall’asilo! Amen…

  11. luca ha detto

    Socci forse stavolta ha forzato un poco la mano, anche se “si è fatto diavolo” di Gesù è frase inaudita, cioè mai udita, ma tutti gli altri rilievi da lui posti sono forse falsi? Chi ha bisogno, non delle offensive e dittatoriali cure psichiatriche che mi stupisco siano chieste da gente che si definisce cristiana, ma di una onesta autoanalisi mi sembra siano proprio i difensori di Bergoglio di fronte a fatti e comportamenti oggettivamente inquietanti come quelli citati da Socci e da molti altri. Personalmente parlando con cattolici praticanti e colti e con uomini di chiesa, al di là delle posizioni ufficiali, ho notato che i dubbi sulla bontà dell’ opera di questo papa siano sempre di più anche in virtù di frutti che non si vedono, ad esempio la frequentazione della messa domenicale nella mia diocesi è passata, con lui, dal 14% a meno del 10%. Quali sono dunque le colpe di Socci? Ha chiesto lo scisma? Dice falsità? Bestemmia? Asserisce cose contrarie al magistero millenario della Chiesa? Rispondiamo a queste domande prima di prendere posizioni così fervorose.

    • Carmine ha detto in risposta a luca

      Sempre con questo “siamo sempre di più”. Poi quando 1 milione di persone si stringe attorno al Papa allora tirate fuori le fantaprofezie che dicono che avere successo ed essere numerosi è segno di falsità. Ora sei pure lo statistico della parrocchietta che valuta le percentuali di chi si ritira dalla messa per colpa del Papa. Siete una massa di falsi cattolici, siete il fumo di Satana che è entrato nella Chiesa e cerca di uccidere il popolo cristiano, ma come avete fatto a cadere nella trappola del Maligno e ridurvi in questo stato pietoso?

      • luca ha detto in risposta a Carmine

        Il vero confronto, Carmine, non va fatto tra i numeri della piazza, peraltro sostenuta da una esposizione mediatica mai vista, ma con i numeri dei praticanti, dei seminaristi, delle suore, dei frati ecc.. Piazze piene e chiese vuote quante anime salvano in più? Attaccare il commentatore, poi, non è produttivo; confrontati con i fatti esposti da Socci, replica su quelli e spiega con logica il perché la sua interpretazione a parere tuo è sbagliata, basandoti su altri fatti. Solo così la discussione può procedere fruttuosa.

        • Carmine ha detto in risposta a luca

          Numeri che tu ha tirato fuori citando cifre a caso (10%, 14%, 1200%) e poi ora dici che i numeri non vanno usati. “Piazze piene e chiese vuote”, lo stesso che avviene da cinquant’anni a questa parte, probabilmente per la marea di cattolici ipocriti come te. Confrontarsi con i deliri di Socci? Il conclave invalido? Il divorzio cattolico? Le pressioni del Nuovo Ordine Mondiale su Ratzinger? Le false profezie della Emmerich (scritte dal suo amico poeta e smentite dalla Chiesa)? La bufala del quarto o quinto o decimo segreto di Fatima tenuto nascosto dal Vaticano cattivone? Bergoglio che vuole distruggere Medjugorje perché odia la Madonna e l’Eucarestia? Bergoglio che vuole solo immigrati islamici perché è filo-islamico-luterano? Dovremmo confrontarci con una mente patologica? La discussione si fa tra persone sane, adulte, consapevoli di quel che dicono.

          • luca antonio ha detto in risposta a Carmine

            Caro Carmine è la seconda volta in due risposte, la prima attribuendomi la frase “siamo sempre di più” quando mi sono sempre guardato bene in vita mia dal fare squadra contro qualcuno (l’ho sempre trovato vile), e ora mi attribuisci argomenti e convinzioni mai espresse. Cercate, te e gli altri, di rimanere agli argomenti esposti senza scomporvi in invettive, voli pindarici e insulti altrimenti finite con il dimostrare a tutti la poca serenità del vostro animo e questo non è proprio un buon segno di grazia in Cristo. Per esempio, trovi normale che Bergoglio vedendo il suo gregge e suoi pastori litigare sull’ interpretazione dell'” Amoris letizia” pur sollecitato da alcuni dei suoi non metta fine alle divisioni che si stanno creando con una parola chiarificatrice? Se hai una spiegazione o una interpretazione su questo atteggiamento che tenga conto del bene della Chiesa di Cristo e delle anime esponimela con pacatezza, altrimenti taci e non insultare perché, se sei un cattolico credente e non un troll dovresti sapere che: “chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.”(matteo 5).

            • Carmine ha detto in risposta a luca antonio

              Hai iniziato colpendo “i difensori di Bergoglio” e ora scrivi che non volevi fare squadra contro qualcuno. Hai iniziato citando statistiche e percentuali a caso e poi scrivi che il confronto non va fatto sui numeri. Ora tiri fuori l'”Amoris Laetitia” dal cappello magico dell’antipapista provetto…il card. Muller ha già risposto al gruppetto di sedicenti confusi dicendo che “Amoris Laetitia è molto chiara nella sua dottrina” e per questo non serve rispondere ai Dubia che oltretutto diffusi pubblicamente vorrebbero costringere “il Papa a dire sì o no. Questo non mi piace. E’ un danno per la Chiesa discutere di queste cose pubblicamente”.

              Qui trovi il video che risponde ai Dubia: https://www.youtube.com/watch?v=nwMxCe9hSLA&t=1s

              Ora tira fuori qualcos’altro, tipo le crociate, l’inquisizione o Pio XII alleato dei nazisti. Noi cattolici siamo abituati a rispondere alla diffamazione.

        • Woody85 ha detto in risposta a luca

          Purtroppo né i tradizionalisti né Socci sono persone dotate di mens sana, ci ho provato tante volte ma confrontarsi con loro è impossibile perché manca una base strutturale di ragionamento. L’unico modo per distrarli dai loro deliri è parlare citando qualche profezia millenaristica…allora si eccitano e ti danno retta, tirando fuori massoneria, nuovo ordine mondiale, satanismo, luteranesimo, la messa in latino e Pio IX. Poi, una volta calmati, gli dai una pacca sulla spalla e ti allontani.

    • Xlove ha detto in risposta a luca

      inaudita anche la militanza ossessiva e patologica di una setta di cattolici contro il Papa, ma Satana ne pensa sempre una più di se stesso.

      • Marina ha detto in risposta a Xlove

        Completamente d’ accordo con la tua osservazione; del resto il diavolo è proprio colui che divide…

      • Taigura Araphael ha detto in risposta a Xlove

        non scomoderei il diavolo…a me sembra palese che si tratta di gente che fa funzionare poco correttamente il cervello.

  12. Marco S. ha detto

    Non mi sono mai permesso di criticare il Dr.Socci, ma sempre e solo cercato di dimostrare le tesi da esso diffuse, sin dai tempi del noto libro (che direi di lasciare ormai alla storia, essendosi discusso a fondo a suo tempo).

    Anche in questa ultima “querelle”, quella del “fatto diavolo”, pur prendendo atto che magari certe frasi, tolte dal loro contesto, possono anche risultare non del tutto incomprensibili, una volte inserite nella intera meditazione di Papa Francesco, mi paiono, al contrario, del tutto comprensibili.

    A questo punto, essendo anch’io un laureato, ci impone di leggere bene e a fondo il ragionamento del Papa, perche’ saremmo altrimenti meno scusati da Dio, se ci limitassimo a ridurre una frase isolata a un banale slogan.

  13. Livio ha detto

    Rileggendo più volte il discorso del Papa lo trovo ancora un po’ ostico. La frase resta piuttosto forte. Dire “Gesù si è fatto peccato e si è fatto diavolo” rispetto a “Gesù ha preso su di sé il peccato” ed ha accettato di essere trattato da essere immondo per amore degli uomini. Penso intendesse l’essere in contrapposizione all’ apparire.

    • Laura ha detto in risposta a Livio

      Beh a dire che “Dio lo (Gesù) fece peccato” è San Paolo. D’accordo che è una frase forte per amplificare la contrapposizione, come rilevi tu. E il Papa intendeva lo stesso, è evidente, basta del sano buon senso.

  14. Milena ha detto

    Il Papa a volte non sa quello che dice, quando si parla di Gesù si deve fare molta attenzione! Inoltre a mio avviso, egli non è preparato in teologia, avrebbe potuto fare benissimo il missionario, il prete dei quartieri poveri, ma non è adatto al quel ruolo. Mi dispiace!

    • Laura ha detto in risposta a Milena

      Dillo allo Spirito Santo che evidentemente ha sbagliato. La prossima volta chiederà consiglio a te e a Socci, voi sì che siete preparati e adeguati! E sopratutto sapete quel che dite…o che qualcuno vi fa dire. Cerca di convertirti, almeno in Settimana Santa!

      • Fabio ha detto in risposta a Laura

        Ottimo, Laura!
        Ricordo che due mesi fa, iniziai a commentare su questo forum, proprio perché avevo molto apprezzato un tuo post analiticamente critico su Socci.

  15. Doriano ha detto

    Gesù Cristo sulla croce ha detto: “Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno”. Se noi ci dichiariamo cattolici (spero Cristiani) allora dobbiamo parafrasare quanto detto da Gesù con:”Padre, perdona loro (compreso Socci) perchè non sanno quello che dicono”.I paranoici non riescono a ragionare, motivo per cui, se ci riteniamo equilibrati, non vale la pena neppure sprecare tempo a leggere questi personaggi, tanto meno provare a dialogare con loro. Buona Pasqua!

    • Mikael ha detto in risposta a Doriano

      Caro Doriano,
      tu puoi pure ritenerti Cattolico, il problema è che il tuopapa ha affermato che non esiste un Dio Cattolico. Davvero esilarante notare come i Cattorisei attaccano chi riporta semplicemente le frasi virgolettate pronunziate dall’esimio, accusandoli addirittura di non sapere quello che dicono.
      UN PAPA che afferma “GESU’ FA UN PO’ LO SCEMO” e “GESU’ HA MANCATO LA MORALE” …non penso proprio abbia bisogno di essere preso in considerazione (eppure dopo aver visto il video qualcuno ha il coraggio di spiegare “cosavolevadire” davvero incredibile…)
      quest’anno inizieranno a realizzarsi tutte le profezie che descrivono in dettaglio questi giorni, te ne suggerisco alcune (che ultimamente eruditi di ogni risma iniziano a classificare come “false”): la profezia di San Francesco sull’ultimo papa e quella della Emmerick sui due papi. che lo vogliano o meno le persone che FANNO FINTA DI NON VEDERE si troveranno davanti un ANNO TERRIBILE (per ripetere una frase del pretino di 93 anni). il mio consiglio, ma ovviamente io non sono nessuno, è quello di pensare che forse i paranoici che non sanno quello che dicono possono avere ragione e allora …..
      Gesù allora disse: «Io sono venuto in questo mondo per GIUDICARE, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi ANCHE NOI?». 41 Gesù rispose loro: «SE foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: NOI VEDIAMO, il vostro peccato rimane»
      sooner or later history will teach us nothing

      • Carmine ha detto in risposta a Mikael

        “il tuo papa”. Da notare il sedevacantismo imperante negli “anti-bergoglio”. E via con le profezie, le citazioni estrapolate dalle omelie del Papa e il povero Gesù usato contro il successore di Pietro. Il cattolicesimo è infettato da una setta di malati mentali, non ci sono altre spiegazioni purtroppo.

        • Fabio ha detto in risposta a Carmine

          Carissimo Carmine, quelli con cui discutiamo non sono più cattolici, ma millenaristi, persone che attendono prodigi e grandi manifestazioni escatologiche, per poi poter dire: “Ecco! Lo avevano predetto le profezie!” Infine, ebbre di furore ed orgoglio, si metterebbero ad compiere ogni sorte di fanatismo contro i loro fratelli e sorelle, convinti che Dio sia dalla loro parte.

          Si stanno diffondendo sedicenti profezie, coi relativi finti veggenti e mistici che le sostengono, fomentando così paranoie tra i credenti, abusi della credulità popolare, zizzania che infetta l’unità del popolo di Dio ed il magistero della Chiesa. In più ci si mettono anche certi vaticanisti e giornalisti a fare gli altoparlanti del terrore, paragonabili a veri e propri registi di film thriller apocalittici, stile “Il tocco della medusa.”

          C’è chi attende l’apostasia di Papa Francesco e c’è chi invece attende il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, in questo 2017. Talvolta vi sono persone che attendono sia l’una, sia l’altra nello stesso anno, in un crescendo di contraddizioni che rasentano l’isterismo.

          Niente di tutto quello che attendono si realizzerà: nè l’apostasia di Papa Francesco, nè il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
          La gente non legge il Vangelo, o se lo legge, non lo comprende.
          Gesù infatti parlò della grande tribolazione. Fino a quando questa non si compirà, non ci potrà essere il trionfo del Cuore di Maria, corredentrice, come il Figlio, dell’umanità.
          In quanto al Papa, egli non commetterà apostasia, ma verrà tradito dai suoi collaboratori, i quali porteranno lo scisma nella Chiesa.

          • Hugo ha detto in risposta a Fabio

            Fabio, ma come siamo arrivati a questo livello? Perché in tutta la mia vita di cattolico praticante questa gente non l’ho mai incontrata? Dove si nascondevano fino a ieri? Questa gente mi inquieta davvero…ma cosa abbiamo da spartire noi con i minutelli, i tosatti, i socci, i lefebrviani?

      • Doriano ha detto in risposta a Mikael

        Egregio sig. Mikael: ci consociamo? No, e io non ci tengo. Per due motivi; il primo perchè, non avendo, come dice lei, lo stesso Papa, siamo molto lontani come religione. Il secondo perchè è buona educazione darsi del lei. Se lei non lo fa a me non interessa, io comunque lo faccio per educazione e per il fatto che rispetto, anche non condividendole, le tesi altrui. Buona Pasqua (in italiano) e che Dio la illumini!

  16. PetrusLXXVII ha detto

    Il problema dell’intervento di Papa Francesco non è tanto nei contenuti, ma nel non aver usato decoro e riguardo nel parlare di Nostro Signore. Di certo non c’era un’intenzionalità oltraggiosa, ma più cura nelle parole quando si pronuncia il Santissimo Nome di Nostro Signore Gesù Cristo, penso sia consono al dovere di un cristiano, specialmente se consacrato e soprattutto se si tratta del Papa. Non vedo poi cosa ci sia da scandalizzarsi e da stracciarsi le vesti se si critica il pastore per una condotta che esula dalle aspettative?! Può solo giovare a quel pastore ascoltare le perplessità del proprio gregge.. perché possa migliorarsi in futuro. E poi, la correzione fraterna non è forse un invito evangelico, biblico? Un Papa – non importa chi egli sia – può essere ripreso per i suoi errori, anzi, è suo dovere mettersi in ascolto dei fedeli di cui è il capo. Egli deve insegnare e qualche volta deve pure imparare.. è accaduto ad ognuno di noi, è accaduto a Pietro, perché non dovrebbe valere per questo papa?!

    • Woody85 ha detto in risposta a PetrusLXXVII

      Sputtanare Francesco in prima pagina su Libero chiamandolo “ignorante”, “bestemmiatore”, “eretico” non è correzione fraterna amico mio. E’ odio, e non ci sono altri termini. E chi non lo capisce ne è complice.

      E poi non ha mancato di rispetto, rileggi la sua omelia integrale e ti accorgerai di quanto è bella così come quella della Domenica delle palme, due testi davvero ispirati che ho apprezzato tanto. E poi c’è il problema di chi abbia l’autorità a voler a tutti i costi correggere il Papa…perché qui come detto non si tratta più di correzione fraterna, basta nascondersi dietro a questa buona intenzione! Non sei tu che ti devi preoccupare degli errori dei Papi, ma solo dei tuoi errori, quelli continui, che commetti ogni giorno, ogni istante della tua vita….solo l’arroganza può portare a dire che c’è il dovere di correggere il Papa, la fede porta all’umiltà.

      ps. Non c’è bisogno di chiamarlo “Santissimo Nome di Nostro Signore Gesù Cristo”. E’ sufficiente “Gesù Cristo” o “Nostro Signore”, questo devozionismo di facciata è stucchevole e, a mio avviso, ridicolo.

      • Taigura Araphael ha detto in risposta a Woody85

        quel “Santissimo Nome di Nostro Signore Gesù Cristo” è il motivo per cui accadono episodi del genere. Viene minimazzato l’aspetto spirituale e profondo per mettere in risalto la N in maiuscolo anche di nome. Mi sa tanto di eresia docetista.

        • Woody85 ha detto in risposta a Taigura Araphael

          Hai colto in pieno. Sono tutti pseudodevotissimi questi tradizionalisti, pieni di immagini con il Santissimo Cuore del Nostro Santissimo Gesù Nostro Signore figlio della Santissima Immacolata Vergine e Pura Maria trafitto con frecce infuocate d’amore scagliate dai Divini Angeli del Firmamento Celeste. Vanno a messa rigorosamente in latino e si accostano all’Eucarestia data dal sacerdote con cappa scarlatta lunga 10 metri e guanti preziosi ricoperti d’oro e pieni di smeraldi, inginocchiati e contriti fino a farsi venire le piaghe.

          E poi? Poi arrivano a casa e cominciano a sputare contro il Papa, lo chiamano bestemmiatore anticristo, ridicolizzano i “papolatri”, insultano gli immigrati, appendono i manifesti anonimi, fanno i fotomontaggi per ridicolizzare i “buonisti”, si inventano campagne d’odio contro i prelati “modernisti”, considerano Donald Trump il nuovo araldo del cristianesimo, invocano i preti che usano le omelie come palcoscenico antipapista ecc.

          Mi spiace dire questo, sono miei fratelli, ma non si accorgono che hanno ridotto la fede cristiana ad opinionismo irrazionale a sentimentalismo dolciastro di facciata che non tiene di fronte alla vita, e ne siamo spettatori ogni giorno.

          • gabriele ha detto in risposta a Woody85

            signor woody85, se crede che tutti i tradizionalisti siano così si vergogni. non è poi tanto diverso dal signor Socci

            • Woody85 ha detto in risposta a gabriele

              Tutti gli anti-bergoglio sono così.
              Tutti gli anti-bergoglio sono tradizionalisti
              Tutti i tradizionalisti sono così.

      • Fabio ha detto in risposta a Woody85

        Pensa che io chiamo spesso Gesù, definendolo semplicemente Maestro, come erano soliti fare anche gli apostoli.
        É un termine umile, ma che racchiude dignità e onore, infatti è maestro colui che è esperto conoscitore di qualcosa e che ha l’abilitazione per poterla insegnare agli altri.

        Napoleone Bonaparte, per esempio, si dice che preferisse essere chiamato semplicemente sire e non vostra maestà imperiale.

  17. Vincenzo Sarracino ha detto

    Personalmente sono rimasto un po’ perplesso e meravigliato per le espressioni usate da papa Francesco nella meditazione mattutina del 4 aprile scorso su “Segno della Croce” in particolare quando si riferisce a Cristo crocifisso descrivendolo come “di colui che si è fatto peccato, che si è fatto diavolo, serpente, per noi;”. Gesù non si è fatto peccato né diavolo, si è fatto uomo, il Figlio di Dio si è incarnato, ha condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana, per salvarci dal peccato e dal diavolo di cui l’uomo era ed è schiavo se non Lo accoglie! Per questo si è incarnato come uomo prendendo su di sé le conseguenze del peccato. Non possiamo identificare il Crocifisso con il peccato, con il diavolo, con il serpente, questo linguaggio crea confusione e sconcerto nei e tra i fedeli, la Chiesa ha sempre usato invece l’immagine, dell’Antico Testamento, dell’agnello immolato senza macchia, infatti nella santa messa noi recitiamo: “Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”. Cristo ci ha redenti a prezzo della sua vita umano-divina donata sulla Croce, offrendosi soffrendo e obbedendo fino in fondo al Padre al posto nostro, non riesco a capire come si possa dire che si è fatto peccato e addirittura diavolo per salvarci e redimerci con la sua passione, morte e risurrezione. Il segno del serpente innalzato da Mosè è figura della Croce, non altro, non è il peccato personificato nel diavolo. Personalmente in Cristo crocifisso vedo tutto l’amore di Dio per l’umanità, per questo chiunque cade vittima del morso della sofferenza, della paura, dell’angoscia, del velenoso peccato, se guarda a Cristo viene salvato, perché Cristo ha accettato di assumere su di sé tutto questo per la nostra salvezza.

    Don Vincenzo

    • Carmine ha detto in risposta a Vincenzo Sarracino

      «Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio» (2 Cor. 5,18-21).

      • lorenzo ha detto in risposta a Carmine

        Nota Bibbia CEI 2008
        5,21 lo fece peccato: lo rese cioè carico del nostro peccato, in quanto Gesù divenne solidale con la condizione umana di peccato e morì in croce come i peccatori (Gal 3,13). Sullo sfondo è la figura del Servo del quarto canto di Isaia, solidale con i peccatori e fedele al Signore (Is 53,5-12).

        Come ben specifica pertanto la nota, “Dio lo fece peccato” non significa che Gesù divenne peccato, ma che gli furono caricati addosso tutti i peccati del mondo, benché non vi fosse in lui peccato, tanto da sembrare all’apparenza peccato Egli stesso.

        Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
        si è addossato i nostri dolori;
        e noi lo giudicavamo castigato,
        percosso da Dio e umiliato.
        Egli è stato trafitto per le nostre colpe,
        schiacciato per le nostre iniquità.
        Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
        per le sue piaghe noi siamo stati guariti. (Is. 53.4-5)

    • MarcoS ha detto in risposta a Vincenzo Sarracino

      Grazie Don Vincenzo per questa sua precisazione. In questa discussione, e forse anche in altre, a me sembra di leggere fin troppe critiche personali che commenti attinenti la questione.
      Mi chiedevo anch’io del tanto citato “serpente di Mosè”, ma mi sembra ovvio che sia tutto tranne l’immagine del diavolo (come qualcuno ha scritto). Confondere “l’immagine della Croce” (il serpente innalzato da Mosè) con il peccato personificato nel diavolo, questo si mi sembra da ignoranti della fede.

      Marco

      • Carmine ha detto in risposta a MarcoS

        Precisazione sbagliata in quanto don Vincenzo vorrebbe correggere perfino San Paolo non avendo capito che si tratta di un ossimoro, di una voluta contrapposizione. Preti allo sbaraglio che confondono ancora di più fedeli già di loro confusi, e poi ci stupiamo che le chiese rimangono vuote.

        • Vincenzo Sarracino ha detto in risposta a Carmine

          Carissimo io non voglio correggere San Paolo ci mancherebbe altro. Quando san Paolo scrive: ““Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio”.(2 Cor 5,21) ci vuole ricordare che Cristo ha compiuto una perfetta espiazione o soddisfazione dei nostri peccati. L’ha potuta compiere per la perfetta solidarietà che egli ha voluto avere con tutto il genere umano.I teologi, ma anche il magistero della Chiesa, danno a quest’espiazione un nome particolare. La chiamano soddisfazione vicaria, e cioè fatta al posto nostro.
          Questo concetto non è presente solo in San Paolo. Lo si trova già nell’Antico Testamento. In Isaia si legge, riguardo al servo sfferente: “Il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti” (Is 53,6). Qui parliamo del peccato dell’uomo non del peccato del diavolo, che non sarà perdonato in eterno, rappresentato spesso impropriamente con il serpente. Cristo sulla croce non s’è fatto diavolo o serpente, ha assunto tutto il nostro peccato per redimerci, per salvarci e solo in quanto Dio poteva far questo. Ed io sarei per le anime dei miei fedeli che la santa madre Chiesa mi ha affidato un prete allo sbaraglio che confonde ulteriormente i suoi fedeli già confusi? Chi sei tu per giudicare? Mi conosci? Se le chiese rimangono vuote, caro Carmine è per altri motivi, che in questa sede non è il caso di elencare e commentare. Io rimango fedele, come sacerdote, alle verità di fede professate da sempre dalla Chiesa, dico professate, non interpretate come certa teologia insegna.

          • Carmine ha detto in risposta a Vincenzo Sarracino

            Vincenzo non c’è bisogno che spieghi cosa intende San Paolo, nessuno crede che Gesù si sia fatto diavolo nel senso letterale della parola, tanto meno lo crede Papa Francesco. Quando Paolo, Biffi e Francesco dicono che “si è fatto serpente, peccato, diavolo” (tre sinonimi) non dicono altro che la contrapposizione di un farsi uomo per salvare l’uomo.

            E, si, sei fonte di confusione se ti accodi a chi accusa di bestemmia il Vicario di Cristo senza spendere una parola per questo, è una forma di complicità intollerabile da parte di un prete.

      • Laura ha detto in risposta a MarcoS

        Quindi volete correggere anche il teologo don Bellon? Ecco cosa dice: “Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio”. E sta a significare che Dio ha trattato Gesù Cristo come se fosse stato il più grande peccatore di questo mondo. Anzi come se avesse compiuto tutti i peccati degli uomini.
        Pertanto come se fosse il peccato in persona”.
        http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4639

  18. Petrus ha detto

    Il versetto di Paolo non dice “Dio Lo “fece” peccato ma Dio Lo “tatto'” da peccato in ns.favore perché noi potessimo diventare per mezzo di Lui giustizia di Dio”. (Bibbia di Gerusalemme). Mi sembra che la differenza è abissale tra fece e trattò.

    • Laura ha detto in risposta a Petrus

      1) Il testo CEI 2008 riporta chiaramente “Colui che non aveva conosciuto peccato lo fece peccato in nostro favore”.

      2) Dire “Dio lo fece peccato” e “Dio lo trattò da peccato” non mi sembra questa gran differenza.

    • Laura ha detto in risposta a Petrus

      Aggiunto la trattazione che Sant’Agostino ha fatto proprio di questo passo della lettera di Paolo: http://www.augustinus.it/italiano/discorsi/discorso_196_testo.htm

      Lo stesso Agostino risponde allo scandalismo dei catto-tradizionalisti odierni: “Se è un’empietà dire che Cristo abbia peccato, chi può tollerare che Cristo sia ” peccato “? Eppure non possiamo contraddire l’Apostolo”.

    • Laura ha detto in risposta a Petrus

      Petrus manda un’email di correzione anche al teologo don Bellon: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4639

      • PetrusLXXVII ha detto in risposta a Laura

        La traduzione corretta è “lo fece”, quella che rende meglio il senso è “lo trattò”. Ad ogni modo, io non sono il Petrus al quale risponde la signora Laura, ma il primo Petrus intervenuto nella discussione. E colgo l’occasione della citazione di Sant’Agostino fatta da Laura, per dimostrare ai signori Woody85 e Taigura Araphael, come anche il grande vescovo di Ippona usasse nominare Nostro Signore in “pompa magna” (leggasi di quel discorso – il 152 per i disinformati – come Lo introduce al paragrafo 11: “Cristo Signore nostro, Gesù Salvatore nostro, Redentore nostro”), senza che ciò denoti devozionismo inopportuno o docetismo. Se sente di farlo il grande Agostino, non vedo perché altri fedeli non debbano provare uguale desiderio!? Piuttosto, è ridicola l’accusa di docetismo.. denota non solo ignoranza, ma anche scarso senso logico.

  19. MarcoS ha detto

    Esatto, lo trattò. Ma vallo a spiegare agli esperti che scrivono su questo sito.
    “Il serpente di bronzo aveva la forma del serpente, ma non ne aveva il veleno. Così il Cristo, perfettamente innocente, non ha voluto ritenere che l’apparenza del peccato.” (San Tommaso d’Aquino)

    • Laura ha detto in risposta a MarcoS

      Non lo trattò, ma “lo fece” peccato (Testo Cei 2008). Il tuo tentativo di evitare il problema dimostra che ti sei accorto che Francesco ha pienamente ragione e la sua omelia è teologicamente corretta.

  20. 62peppe ha detto

    Se anche questa volta Socci avesse posto una critica sbagliata ad un’omelia del Papa, restano i numerosi motivi di perplessità circa alcune quanto meno discutibili prese di posizione di Papa Francesco, come l’aver festeggiato e aver lodato Lutero; essere stato di fatto di parte del sinodo della famiglia circa la comunione ai divorziati e agli omosessuali mostrando evidente disappunto per il suo esito; di aver di fatto contraddetto tale esito con amoris laetitia che da più parti è stato applicato come un’autorizzazione alla comunione sistematica ai divorziati senza reazioni da parte del Vaticano ; di aver negato l’importanza di evangelizzare tacciandola di non meglio precisato proselitismo; di aver commissariato un ordine religioso senza di fatto motivo e senza di fatto motivo averne cambiato il carisma, tollerando viceversa organizzazioni formalmente cattoliche che appoggiano apertamente aborto, ordinazione delle donne e matrimonio omosessuale; di aver di fatto commissariato l’ ordine sovrano dei cavalieri di Malta violandone l’autonomia per reinstallare nel suo ruolo in esponente che aveva promosso la diffusione di contraccettivi e condom contrari alla morale cattolica; di non aver dato alcun appoggio al milione di persone del family day che protestavano contro le unioni civili e di essersi dichiarato neutrale su tale questione dando così un alibi ai parlamentari formalmente cattolici che ne hanno consentito l’approvazione; posso fermarmi qui.
    A chi critica Socci per l’omelia di Papa Francesco consigliandogli uno psichiatra, personalmente consiglierei un audiologo ed un oculista.

  21. gabriele ha detto

    Per me semplicemente il Papa, nel voler esporre il Mistero della Passione Redentrice di Cristo ha detto delle parole a sproposito ed è stato poco chiaro, cosa dovuta alla sua abitudine di improvvisare i discorsi. Il Papa anche se infallibile quando insegna come Supremo Pastore è pur sempre un uomo, con tutti i difetti e i pregi, quindi chi solleva unpolverone per ste cose e un po’ cattivello oltre che un gran criticone
    Complessivamente rimane una bella predica, nella catechesi delle mie parti spesso non si parla più di questi temi.

  22. andrea g ha detto

    Che dire ancora del “caso umano Socci”?
    Personalmente la ritengo un’ulteriore occasione di riflessione:
    guai a dare per scontata la propria scelta per Dio; l’orgoglio,
    cioè il principe di questo mondo, si camuffa meglio proprio
    dietro apparenze di sacro.
    A un certo punto viene a mancare completamente la capacità
    di chiedere scusa, di ammettere di aver sbagliato, perchè
    rimangiarsi i propri errori viene vissuto come una
    umiliazione intollerabile.
    Terribile-

  23. MarcoS ha detto

    Vi leggo (tutti, nessuno escluso) e tristemente osservo la confusione che regna nella Chiesa, la confusione tra i fedeli, la divisione di fatto tra tutti noi credenti. Chi dice una cosa, chi un’altra… non ricordo tanto smarrimento e confusione durante i pontificati precedenti. O anche questo non riuscite a vedere?

    • Mikael ha detto in risposta a MarcoS

      ecco una persona che afferma qualcosa di sensato. CONFUSIONE CAOS. e non viene certo da Dio. basti pensare che certi vescovi irlandesi ammettono alla comunione i divorziati risposati perché hanno “interpretato” AMORIS LAETITIA

      a tutti quelli che credono davvero di potersi reggere sulle proprie sinapsi: più in alto sale la scimmia…. 2017: 100 anni per tutti non solo per i malati mentali….

    • Laura ha detto in risposta a MarcoS

      Quando uno è confuso dentro, a causa di una fede debole, vede confuso anche fuori. Esistono i confessori spirituali e, nel caso peggiori, anche gli psicoanalisti. Coraggio Marco, prenditi cura della tua salute!

      • MarcoS ha detto in risposta a Laura

        Voi strenui difensori di Bergoglio continuate ad offendere e a fare gli spiritosi. Dalla vostra boria traspare tanta superiorità, che credete di avere contro quelli che chiamate tradizionalisti. Intanto hai tralasciato il significato del mio post precedente… davvero non vedi (non vedete) la confusione che entrata nel popolo dei fedeli? E questa confusione a chi è dovuta?

        • andrea g ha detto in risposta a MarcoS

          Ma abbi pazienza, MarcoS, cosa vuoi che ti si risponda?
          Se ti si dice “sì, c’è confusione”, sei contento (suppongo);
          se ti si dice no, che ne ricavi? che siamo persi alla Causa?
          Mah.

        • Laura ha detto in risposta a MarcoS

          “Voi strenui difensori di Bergoglio”…parla il protestante che non crede al papato. La confusione dici? Nella tua testa, tanta. Troppa.

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