I crociati salvarono l’Europa dall’invasione dell’islam turco

urbano ii crociate 

di Francesco Agnoli*
*saggista e scrittore

da La Verità, 28/03/17

 

Una delle balle spaziali più diffuse e utilizzate nelle più svariate circostanze (per attaccare la Chiesa cattolica, denigrare la civiltà europea e dare una certa lettura dei fatti odierni nel rapporto tra Occidente e islam) riguarda le crociate.

Ma che cosa furono queste benedette o maledette crociate, al di là di ideologie e qualunquismo? Anzitutto occorre analizzare ciò che le precede. Dopo la nascita dell’Islam (VII secolo d.C.), terre abitate dai cristiani come le costa dell’Africa, la Spagna, la Sicilia e numerose città appartenenti all’Impero romano d’Oriente, vengono attaccate, saccheggiate e devastate dai musulmani, che ovunque uccidono, imprigionano e fanno schiavi. Basta un qualsiasi atlante storico per comprendere la velocità con cui Maometto e i suoi eredi si impongono militarmente dove prima vivevano popolazioni cristiane o animiste.

Percorso dai pirati saraceni, in quegli anni il Mediterraneo diventa impraticabile, al punto che lo storico Henri Pirenne sostiene che è solo con l’espansione islamica che inizia il Medioevo, perché essa fu anche più traumatica delle invasioni barbariche. «I cristiani non possono far galleggiare sul mare neanche una tavola», scriveva lo storico arabo ibn Khaldun. Tra Seicento e Settecento la Sicilia è oggetto di scorrerie e razzie continue. Nell’846 si colloca il primo dei due sacchi di Roma: 73 legni con 3000 guerrieri arrivano alle foci del Tevere, e saccheggiano la città, le chiese di San Pietro e di San Paolo. Anche le città sul mare vengono periodicamente assalite.

La celebre rinascita dell’anno Mille non ci sarebbe mai stata se le Repubbliche marinare italiane non avessero, come prima cosa, riconquistato il Mediterraneo, ripulendolo dai pirati e restituendolo alla navigazione e al commercio. Ma ripercorrere le centinaia di incursioni islamiche in territorio italiano ed europeo in genere sarebbe troppo lungo: rimando per questo all’opera di Rinaldo Panetta, intitolata significativamente Pirati e corsari turchi e barbareschi nel mare nostrum.

Basti allora soffermarsi un attimo sul Medio Oriente. Gerusalemme, città abitata da cristiani ed ebrei, viene presa dai musulmani nel 638 d.C. Da allora gli abitanti originari sono sottomessi a soprusi di ogni genere. «Nel 938 la processione per la domenica delle Palme è attaccata con morti e feriti e il Sepolcro danneggiato da un incendio; nella Pentecoste del 966 il governatore eccita la popolazione musulmana contro il patriarca (ucciso e bruciato) mentre il Sepolcro è saccheggiato e incendiato; sotto il califfo al-Hakim (966-1021) vi è una lunga persecuzione anticristiana e antiebraica, culminata con la distruzione del Sepolcro il 28 settembre 1009 e la riduzione in povertà dei cristiani che impiegano 40 anni a restaurarlo» (M. Meschini, Le crociate di Terrasanta, Art; e Il jihad & la crociata, Ares). Intanto i bizantini vengono sconfitti dati turchi a Manzikert nel 1071: il loro esercito viene sbaragliato e l’imperatore catturato.

E’ la paura della fine di Bisanzio a creare il panico in Occidente e a spingere papa Urbano II alla chiamata alle armi. Gli ortodossi, per quanto fratelli separati, corrono il rischio di essere distrutti e l’Islam, che già ha conquistato la Spagna, incomincia a salire verso i Balcani, chiudendo la cristianità in una tenaglia. L’accademico René Grousset ricorda che la sconfitta di Manzikert convinse gli europei che di fronte ad una tale incapacità dei bizantini di difendersi, «le nazioni occidentali dovevano intervenire». Infatti i turchi avevano preso Nicea, e di lì avrebbero potuto assalire Costantinopoli: le crociate servivano a ritardare la caduta della città, in mano ai turchi, di oltre tre secoli e mezzo, salvando così l’Europa da un’aggressione inevitabile.

«Verso il 1090», scrive Grousset, «l’islam turco, dopo aver cacciato quasi completamente i bizantini dell’Asia Minore, si preparava alla conquista dell’Europa» (R. Grousset, La storia delle crociate, Piemme). Dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453, nulla fermerà più i turchi, che invaderanno i Balcani, giungendo ben due volte alle porte di Vienna. L’intervento di Urbano II fu dunque, secondo lo storico, un atto che diede origine ad una crociata, la prima, che sarebbe più opportuno considerare non una guerra di offesa, ma di difesa: difesa di Bisanzio, del Santo Sepolcro e di terre che erano state cristiane sino alla conquista islamica.

Così riassume Samir K. Samir in Cento domande sull’Islam (Marietti): «I cristiani o i crociati che hanno combattuto la guerra non pretendevano di averlo fatto fondandosi sul Vangelo; l’hanno fatto, invece, in nome della difesa della cristianità» e come «reazione alle persecuzioni intraprese dal califfo fatimitide al-akim bi-Amri Allah contro i cristiani di Siria e di Egitto (che allora comprendeva anche la Terrasanta)», giunte fino alla «distruzione della Basilica della Risurrezione di Gerusalemme (chiamata in Occidente Santo Sepolcro), iniziata il 28 aprile 1009». Dal canto suo Jean Richard, ne La grande storia delle crociate (Newton), nota che le crociate non ebbero lo scopo di convertire gli islamici: «La “guerra santa” in quanto operazione che ha lo scopo di ottenere una conversione forzata, venne respinta da tutti i teologi e canonisti. Le crociate hanno in genere rispettato questa norma».

Quanto sostenuto sino ad ora, non da Corrado Augias o storici improvvisati che popolano la tv, ma dai massimi studiosi delle crociate, è condiviso da Arrigo Petacco, nel suo L’ultima crociata. Quando gli ottomani arrivarono alle porte dell’Europa (Mondadori): è infatti impossibile analizzare questa parte della nostra storia prescindendo da quattro secoli di aggressioni musulmane all’Europa; prescindendo dal fatto che l’assedio islamico da Ovest, iniziato con la conquista di Spagna e fermato dai franchi a Poitiers, nel 732, stava per incominciare anche a Est, proprio negli anni della prima crociata e sarebbe ripreso con alterne vicende sino al 1683, quando i cristiani dell’ultima crociata, si trovarono a liberare Vienna dai turchi.

Certamente per le crociate di guerra si trattò, e non si può negare che il moto sfuggì di mano, in molte occasioni, sia per la naturale fragilità e cattiveria degli uomini, sia evidentemente perché in svariate circostanze la volontà di difendere la cristianità si mescolò, nel cuore dei nobili e dei feudatari, con la cupidigia di nuove conquiste. Ma esse non furono nulla di paragonabile ai fatti dell’Ottocento e del Novecento: non furono cioè opera di colonialismo, o di esportazione della democrazia (vedi guerre degli Usa in terre islamiche), perché i cristiani, per lo più, si limitarono «alla liberazione della Terrasanta (abitata da cristiani ed ebrei sottomessi, ndr); a nessuno passò per la mente di togliere ai musulmani l’Africa, l’Arabia o la Persia» (G. Bordonove, Le crociate e il regno di Gerusalemme, Rusconi).

Per concludere, lo studioso Rodney Stark, nel suo Gli eserciti di Dio (Lindau), dimostra altri due fatti interessanti. Il primo: le crociate non nacquero dalla avidità dei nobili europei, molti dei quali, anzi, affrontarono «persino la bancarotta pur di recarsi in Terrasanta», né furono il primo tentativo di colonialismo europeo, essendo i regni cristiani in Oriente indipendenti da qualunque Stato europeo e, lungi dall’essere sfruttati economicamente, godettero delle ricchezze che venivano dall’Europa. Il secondo: le crociate non possono essere indicate come «una delle cause dirette dell’attuale conflitto mediorientale», visto che gli islamici fino alla fine del XIX secolo non mostrarono interesse per questi fatti. Anzi, «per molti arabi le crociate non furono che attacchi sferrati contro gli odiati turchi, e pertanto di scarso interesse».

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59 commenti a I crociati salvarono l’Europa dall’invasione dell’islam turco

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  1. ezio ha detto

    C’è un bel libro che suggerisco a tutti dal titolo: “False testimonianze – come smascherare secoli di storia anticattolica” di uno scrittore NON cattolico di nome Rodney Stark dove affronta tanti luoghi comuni tra cui anche i templari. Assolutamente da leggere.

  2. Anonymous ha detto

    Voi di uccr scrivete solo il falso, non solo in questo articolo anche in altri. Il fine ultimo dei vostri articli è quello di fare propaganda niente di più, nn rispettate le idee degli altri e le religioni degli altri.
    In questo articolo andate a difendere uno schifo fatto dalla chiesa e con la massima cura citate solo quello che vi interessa citare. “Le crociate hanno salvato l’europa” ma cosa hanno salvato? Che droga usano i lettori? Perché non citate la crociata contro gli albigesi che ha DISTRUTTO la Provenza (Francia del sud per gli ignoranti) per un sempicissimo capriccio del re di Francia che voleva affermare il proprio dominio su tutta la francia? Perché non citate i racconti scritti su soldati “cristiani” che stupravano donne e bambini arabi quando li incrociavano nel deserto? Ma poi perché non citate tutte le schifezze che la chiesa fa anche oggi? Forse per tenere unito il gregge di pecore che segue un papa che predica la povertà ma va in america con una fiat500 costata 200mila€ e che sembra un SanFrancesco made in china.
    Magari dire che il vaticano gestisce un patrimonio immobiliare di miliardi e miliardi di euro? Magari dire che le offerte che dovrebbero andare ai poveri in realtà vanno a curare questo patrimonio dato che solo il 20% di questo va ai poveri e il 60% va a queste strutture che necessitano manutenzione. Insomma voi di uccr dovete gettare il fumo negli occhi sennò il Vaticano casca come un castello di carte in un tornado. Non scrivo tutto quello che vorrei scrivere perché sennò questo messaggio diverrebbe troppo pungo. VIVA LA SCIENZA, LA VERITÀ, LA LIBERTÀ DI CULTO E DI PENSIERO E L’UGUAGLIANZA PERCHÉ SIAMO TUTTI UGUALI AMCHE SE VOI FATEVSEMBRARE IL CONTRARIO! RICORDATE CHE TRA VOI, UN NERO, UN TRANS E UN OMOSESSUALE NON CAMBIA NULLA.

    • Pippo ha detto in risposta a Anonymous

      “Perché non citate la crociata contro gli albigesi che ha DISTRUTTO la Provenza (Francia del sud per gli ignoranti) per un sempicissimo capriccio del re di Francia che voleva affermare il proprio dominio su tutta la francia? ” e perchè la Chiesa dovrebbe essere responsabile di quello che ha fatto il re di Francia? Il suo commento è la classica carrellata di bufale alle quali abboccano solo gli ignoranti ed i fanatici laicisti.

    • Francesco ha detto in risposta a Anonymous

      amico, fai un respiro profondo. ecco… ora rilassati eh.
      lascia stare i trans, per favore.

      • Fabrizia ha detto in risposta a Francesco

        ;)))))

      • Anonymous ha detto in risposta a Francesco

        Spiegami le differenze sentiamo. Perché una persona non può fare quello che vuole con se stessa? Che ti interessa? Non eravate del tipo “vivi e lascia vivere”? O siete coerenti solo quando volete?

        • Francesco ha detto in risposta a Anonymous

          la 500l se l’è comprata un mio amico, credo abbia speso intorno ai 20’000 eurini. Quella del papa è stata venduta a 300’000 euro all’asta. Sugli albigesi non mi pronuncio ma se le tue informazioni sono della stessa qualità di quelle automobilistiche mi fermo qui. pace e bene. e lascia stare i trans.

    • Gianfranco ha detto in risposta a Anonymous

      I soliti luoghi comuni. E’ facile sparare a zero sul sentito dire, ma è difficile studiare e approfondire criticamente.
      Lo studio affranca dalla schiavitù.

      • Anonymous ha detto in risposta a Gianfranco

        Tu spari a zero sul sentito dire io ho studiato e ho commentato scrivendo il vero se non ci credi digita “crociato contro gli albigesi” oppure “patrimonio immobiliare vaticano” oppure “patrimionio dello ior” oppure “vatileaks” parlano i documenti e la storia non uccr informatevi su siti competenti non su sto sito che scrive stupidaggini. Stanno ancora a difendere le crociate, difendono la guerra santa svegliatevi! Difendono la jihad (guerra snata in arabo) del medioevo. No comment state messi proprio male pur di difendere questa ideologia di tutto sparate

      • Anonymous ha detto in risposta a Gianfranco

        La storia è la cosa più importante che si studia in questa società perché studiandola possiamo capire ciò che è successo in passato ed evitare gli stessi errori. Ma se esistono questi siti che dicono il falso è inutile studiare la storia parlo da persona che la studia molto volentieri e approfonditamente non sto attaccando la religione cattolica ma la chiesa e in particalare uccr che da per vere cose che non lo sono

        • Nemesis ha detto in risposta a Anonymous

          Caro ignorantello. Questo sito che tu definisci falso riporta libri ed articoli storiografici.Tu sei semplicemente un ignorantello che ragiona per luoghi comuni e per emozioni che crede che l ateismo sia Paperinik e invece la Chiesa sia la Banda Bassotti.Tutto quello ch tu hai elencato è l idolatria del valore, non il valore in sé, a partire dalla verità, che non è semplice e bambinesca come la recepisci tu che a stento hai una conoscenza liceale della storia. Personalmente ho letto un libro di Meschini riguardo la storia degli albigesi, Meschini è uno storico, ma nelle università ce ne sono tantissimi di ricercatori cristiani che non sparano a zero di pancia come fai “la chiesa è kattivaaa, la chiesa ha ucc1111soo00oo” e che sanno che la storia è una cosa seria e complessa, e non un fumetto di Topolino. Meschini dimostra nel suo libro come i catari fosse tutt’ altro che l altra faccia dei cristiani, come invece ebbe a dire un certo Voltaire, che di occultamenti della verità nne ha fatto a centinaia, il tuo papino illuminista amante dell idolatria della verità. Studiassi un po’ di materiale accademico, non saresti così banale e per certi versi così tenero.

        • Gianfranco ha detto in risposta a Anonymous

          Lo studio storico non passa dai siti web e da wikipedia. Almeno non solo. L’affidabilità storica di wikipedia è messa in discussione in tutte le università. Il motivo principale è che è usabile e strumentalizzabile da tutti. E tutti lo fanno. Ti consiglio di leggere di più su libri, riviste storiche accreditate e su siti di studi medioevali se i vuoi formare un parere. La storia non si giudica così e trarre quei giudizi su eventi storici decontestualizzati sparando a zero sul Vaticano, il cattolicesimo, le crociate è semplicemente da “poco informati”, per usare un eufemismo.

    • Mari ha detto in risposta a Anonymous

      Mamma mia che mare di ovvietà e luoghi comuni, il lavaggio del cervello dell’impero laico e illuminista ha funzionato

      • claudia2674 ha detto in risposta a Mari

        No no guarda. Ha fatto il lavaggio del cervello dei bimbiminkia e degli ignoranti che studiano storia su internet e che si credono fighi con questi atteggiamenti. Io non sono una credente convinta (anche se invidio quelli che hanno Fede..) ma ho deciso di difendere spesso e volentieri coloro che lo sono e che vengono continuamente attaccati sui vari blog da questi atei ignoranti. Oltre a condividere alcune battaglie come quella verso il gender che ormai ha preso strade grottesche

    • Michele ha detto in risposta a Anonymous

      Embè, tutto qua. Esordisci dicendo che UCCR dichiara il falso, non ti preoccupi di smentire una che sia una delle affermazioni dell’articolo e finisci a parlare del patrimonio vaticano.
      Su, puoi fare di meglio.

    • claudia2674 ha detto in risposta a Anonymous

      si va beh la 500 da 200.000 euro. E dove l’hai letto su dagospia ? A parte che in caso la 500 sarà stata offerta da qualche sponsor che può fare quel cavolo che vuole con i suoi soldi, credo che tu abbia messo minimo uno zero in più…..Credi che San Francesco quello vero adesso si sarebbe mosso a piedi ? Poi se come dici tu il papa è andato in America con la 500 allora ci credo che è costata 200.000 euro, era forse la bat-mobile che si trasforma in nave e aereo?

      • Fabio ha detto in risposta a claudia2674

        200.000 euro, forse perché è tutta d’oro, comperata dal sultano del Brunei. 😀
        Si sa che Papa Francesco ama le automobili super lusso e anche le racing cars.
        Ma quante stupidaggini si leggono nei post di questo forum! Ma se non altro ci mettono il buon umore, perché stimolano la fantasia pure a noi.

    • LUCA ha detto in risposta a Anonymous

      Noi almeno ci mettiamo il nome. Il vero e il falso non lo puoi decidere tu, come non lo posso decidere io. Per quanto riguarda le crociate, se fossero veramente così come vengono dipinte, beh allora ci vorrebbero anche oggi.

    • Sergio ha detto in risposta a Anonymous

      Con le cazzate che scrivi anonimamente ti manderei un mese in premio in vacanza nelli stato islamico

  3. angelo buono ha detto

    Le crociate (pur violente)portarono l’occidente a contatto con l’islam e scoprimmo le radici greco romane nostre purtroppo la presa di Costantinopoli da parte dei crociati per Venezia indebolì troppo l’impero non resistette più ai turchi.le popolazioni assoggettati per non pagare troppe tasse preferirono islamizzarsi anche la nobiltà visigota venne a patti,le uniche violenze le subirono i siciliani e le popolazioni italiane dei territori saccheggiati.Comunque erano più violenti i cristiani nell’evangelizzare si accettò l’islam come male minore.

  4. Pippo ha detto

    ottimo articolo, lebufalestoriche e le leggende nere devono essere smontate.

  5. Fabio ha detto

    Ad un articolo ben scritto, storicamente documentato ed analitico, seguono dei commenti fuori luogo, che oltre ad esulare il contesto di cui si parla, immancabilmente esternano rabbia e odio contro la Chiesa e il Cristianesimo e propaganda a certe correnti politiche.

    A questo punto potrei mettermi a scrivere di scie chimiche, siccità e calura anomala, gente sempre più fuori controllo e stragi famigliari, dato che ognuno scrive qualsiasi cosa non attinente al tema!

    • orso56 ha detto in risposta a Fabio

      Suggerisco a tutti di non discutere con il signor Anonymous:
      parla del Papa e del re di Francia della crociata contro gli Albigesi, in modo tale che si capisce che non sa neanche come si chiamavano quel Papa e quel re di Francia.
      Nemesis ha giustemente consigliato il bel libro di Meschini perché racconta la storia di quella crociata, “L’eretica”,
      senza reticenze e melensaggini e mi ha invogliato a rileggerlo.
      Per Anonymous temo che siano barole al vento: se non trova da copiare e incollare figurarsi cosa può pensare che fosse
      l’eresia degli Albigesi.
      Se scoprisse che fu Innocenzo III a proclamare la crociata e Filippo II a seguirlo, all’inizio, a malincuore, avrebbe seri dubbi su chi era dei due il Papa e chi il Re.
      Adesso magari fa una ricerca e lo scopre.

      Per quanto riguarda “Gli eserciti di Dio ” di Rodney Stark mi sembra invece una lettura utile ma nel libro si fanno un po’ troppo coincidere le crociate con la difesa dell’occidente e che questo argomento (degli Albigesi)
      si affronti marginalmente e con grande superficialità come si ricava dalle Conclusioni (pag 323).
      Un altro bel libro, mi sembra “il Turco a Vienna” di Franco Cardini in cui si vedono oltre ai meriti della dinastia degli Asburgo nella difesa della Cristianità, anche la doppiezza del re Cristianissimo di Francia che invece tramava sottobanco con il Sultano.

      • orso56 ha detto in risposta a orso56

        parole e non “barole”

      • Fabio ha detto in risposta a orso56

        Caro Orso, mi è piaciuta la frase con cui hai terminato il tuo post, questa: “Un altro bel libro, mi sembra “il Turco a Vienna” di Franco Cardini in cui si vedono oltre ai meriti della dinastia degli Asburgo nella difesa della Cristianità, anche la doppiezza del re Cristianissimo di Francia che invece tramava sottobanco con il Sultano.”

        Bravo! Hai centrato una verità storica. Il re di Francia, quel Luigi XIV aveva ben poco di cristiano nel cuore. E tramava sottobanco col sultano turco Mustafà II, tant’è vero che nell’ultima crociata indetta da Papa Innocenzo XI, (1684-1697), contro gli indefessi turchi, mai sazi di guerre, il famigerato Re Sole, non inviò alcun aiuto miliare. Lo fece soltanto una volta, qualche anno prima, nel 1664, durante la Battaglia di San Gottardo, (sempre contro i turchi), inviando a mala pena 5000 soldati.
        Diciamo come andarono le cose?
        Senza l’intervento militare del Re di Polonia, Sobiesky, in aiuto all’Impero Austriaco, i turchi avrebbero avuto buone chance di poter conquistare una Vienna oramai stremata e a corto di riserve militari.

      • Marco S. ha detto in risposta a orso56

        Mi pare noto che, sin dal 1526, vi fu una alleanza politico-militare tra il re francese Francesco I ed l’ottomano Solimano, nota dagli altri paesi cristiani come “alleanza empia”.
        In questa fase la flotta turca, al comando di Barbarossa, su richiesta di Francesco I, attaccava prima partendo da Tunisi, razziando i paesi asburgici nella Penisola e poi pote’ fare base a Marsiglia, per fare razzie nella zona ligure.
        Va detto comunque che, dopo la sconfitta francese a Pavia del 1525, nel quale lo stesso re Francese I era caduto in mano degli Asburgo, le pesanti condizioni di pace della Francia la portavano a cercare un potente alleato, necessariamente al di fuori della comunita’ cattolica.

        Attorno al 1568-1571, con la Spagna in piena ribellione dei moriscos, la Francia e l’Impero Ottomano arrivarono vicino a concedere alla flotta turca di fare base a Tolone, da cui colpire meglio la Spagna.
        Poi, dopo la sconfitta dei moriscos in Spagna e dei turchi a Lepanto, non se ne fece niente.

        Con i veneziani nella Guerra a Candia, nel 1668, vi furono volontari francesi che combattereno insieme contro i turchi, ma mai un esercito ufficiale francese.

        Nel 1683 pare che il re francese Luigi XIV avesse segretamente incoraggiato il turco a prendere Vienna, nel frattempo Luigi XIV puntava ad occupare Algeri.
        Apparentemente il nostro Re Sole si atteggiava ad un crociato, che pero’ in quel periodo avrebbe avuto un senso portando tutta la cristianita’ a difendere Vienna.
        In realta’ probabilmente Luigi XIV dava per scontata la perdita di Vienna ai turchi e pensava di riequilibrare l’asse del Mediterraneo, grosso modo, da un fronte nord cristiano / sud turco ad un fronte est turco / ovest francese.
        Entrambi i progettini turco-francese rimasero nei loro rispettivi cassetti.

  6. Marco ha detto

    Se Cristo non fosse fedele alla sua amata Chiesa anche quando questa è stata infedele e prostituta, a poco servirebbe la difesa di uccr

  7. beppino ha detto

    E’ oggettivo. La crociata fu la risposta a guerre di conquista (la Palestina, l’Egitto, poi gran parte dell’Asia Minore, successivamente Costantinopoli, la Spagna, ecc…). Basta prendere visione di una banale rappresentazione dei territori “conquistati” dai seguaci di Maometto in meno di 3-4 secoli dalla sua morte….

    E’ oggettivo. Alla fine della prima crociata quasi tutti gli europei tornarono nel proprio Paese e poco o nullo fu il “mitico” bottino di guerra. Non é attendibile dare peso a motivazioni di ordine economico.

    E’ oggettivo. Quando villaggi e cittadine musulmane venivano occupate nessuno obbligava all’abiura. E’ difficile pensare a una “guerra di religione” venendo a mancare uno dei risultati più ricercati per cui nei secoli ci sono effettivamente state alcune “guerre di religione”.

    E’ oggettivo. L’Europa stava soccombendo prima della prima crociata (anche) perché economicamente inferiore al potente e benestante mondo musulmano. Una realtà più debole cerca di opporsi solo con un tentativo di reazione (necessariamente figlio dell’aggressione del più forte).

    E’ oggettivo. Con la formazione degli stati crociati la maggioranza della popolazione residente rimase musulmana e NON vi furono migrazioni forzate per fare in modo che la maggioranza dei residenti diventasse cristiano. Non fu quindi guerra offensiva imposta per motivazioni di prevaricazione culturale.

    E’ oggettivo. Tranne la prima crociata tutto quello che segui non rallentò l’espansionismo musulmano in modo significativo (vedi successiva conquista della penisola balcanica, Costantinopoli, ecc…). Ciò dimostra che il mondo musulmano era prima e subito dopo la fine del periodo crociato, MOLTO più forte.

    E’ oggettivo. Solo durante il periodo coloniale in Europa (quindi oltre 5 secoli dalle crociate) si cominciò a pensare alle crociate come guerre “imperialiste” e ancora adesso imperversa questa distorta visione della storia. Vedere sullo specifico anche i numerosi interventi presenti su UCRR quando di crociate si scrive.

    E’ oggettivo. Dal punto di vista “culturale” l’espansione dell’Islam era intimamente legato al successo militare della jihad; con le crociate non fu mai imposta (e meno che meno raggiunta) alcuna conversione forzata. Tutta la storia delle crociate é una storia di risposte ad aggressioni.

    La Chiesa come istituzione ha chiesto scusa per i peccati dei cristiani che presero parte alle crociate MA non ha mai chiesto scusa per le crociate in se o per i conseguenti risultati. E oggettivamente di motivi non ce ne sono.

    • Fabio ha detto in risposta a beppino

      Ottimo, Beppino!
      E’ altresì oggettivo ricordare, che il mondo islamico, (arabo e turco), costituì una spina nel fianco dell’Europa per oltre mille anni, indicativamente dal VII secolo d.C. (ossia dal primo assedio arabo a Costantinopoli), alla Guerra Greco-Turca del 1919-1922, circa.
      Milletrecento anni di reiterati tentativi, (cosa pazzesca!), da parte del mondo islamico, d’impossessarsi territorialmente dell’Europa e di convertirla con la forza alla religione musulmana.

      • Fabio ha detto in risposta a Fabio

        E come Dio possiede un proprio esercito, rappresentato dalle legioni angeliche, anche la Chiesa ne ha avuto uno.
        Di spada non si perisce, se si è stati costretti a mettervi mano per legittima difesa.

  8. andrea g ha detto

    A tutti coloro che, imbevuti/indottrinati del laicismo
    ateistico/protestante, viaggiano mentalmente nelle
    certezze di “crociate cattive”, “cristiani imperialisti”
    -et similia-, consiglierei di andare a vivere un pò di
    tempo nei paradisi sciiti/sunniti: forse giungerebbero
    a rimpiangere il terribile Vaticano ‘oppressivo’-

  9. AlèUdin ha detto

    Anticlericali, laicisti e compagnia bella, almeno per una cosa dovete essere grati alla Chiesa Cattolica: le Crociate e San Marco D’Aviano.

    Altrimenti adesso, volenti o nolenti, saremmo tutti inginocchiati in direzione della Mecca…

    Studiate, approfondite… ma non su La Repubblica o L’Espresso però…

  10. Sebastiano ha detto

    Cara Redazione, a volte non vi capisco veramente.

  11. Max ha detto

    Premesso che l’idea che le crociate siano state una “guerra di difesa della cristinanita’” mi lascia tiepido, dato che e’ una tesi non accolta da molti storici:

    http://armariummagnus.blogspot.com.tr/2010/05/gods-battalions-case-for-crusades-by.html

    condanno anche chi, in preda ai fumi di “presentismo storico” afferma che furono guerre di aggressione ed intolleranza in nome della religione. Le crociate furono l’effetto della mentalita’ di quei tempi, che non possiamo e non dobbiamo assolutamernte giudicare con gli standard del XXI secolo. Punto.

    • Sebastiano ha detto in risposta a Max

      Giusto, occorre però anche ristabilire una verità storica (ed è questo che fa l’articolo), che fa a pugni con il pensiero politicamente corretto (e islamicamente allineato), secondo il quale le crociate furono (e sono ancora oggi, nell’immaginario collettivo delle chiacchiere da web) l’aggressione occidentale per eccellenza, animate esclusivamente e sostanzialmente da odio religioso e da brama di rapina. Non a caso è la stessa tesi sostenuta da:
      1) isis
      2) talebanume di vario genere
      3) predicatori di moschee (in europa, mica altrove)
      4) commentatori laicisti da salotto radical-chic-multiculturalista
      4) persino qualche vescovo nostrano.
      Da qui la barzelletta che vorrebbe far credere che in tutto il corso della loro storia i musulmani si siano appropriati delle terre altrui solo per il nobile scopo di diffondere la cultura e che persino quando si addentrarono in europa lo fecero per farsi una passeggiatina turistica o per insegnare le loro (presunte) invenzioni a popoli rozzi e ignoranti.

      • Fabio ha detto in risposta a Sebastiano

        Infatti l’articolo spiega in maniera inequivocabile, che le crociate NON SI SPINSERO in campagne militari più in là del riappropriarsi dei territori cristiani rubati dagli arabi.

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