Cercava se stesso in Oriente, si è trovato nel cristianesimo

conversioni nel buddismoLa verità ci rende liberi, ma che cos’è la verità? Gli uomini di ogni tempo hanno cercato di rispondere a questo interrogativo che da sempre interroga il cuore dell’uomo. Alcuni, soprattutto negli ultimi decenni, hanno cercato la soluzione nelle filosofie e religioni orientali.

In questo articolo vogliamo partire proprio dall’itinerario spirituale di una persona –una delle tante presumibilmente– che non ha accolto la Verità di Gesù Cristo trasmessagli dalla Chiesa Cattolica ma se n’è distanziato, volgendo il suo sguardo ad Oriente e alle sue discipline religiose. Quindici anni di buddismo cinese, buddismo tibetano e induismo. Invece di diventare una persona migliore, non trovava alcuna pace.

E’ un giovane polacco che ha scritto la sua testimonianza: «ho resistito a lungo al sentimento di pregare nuovamente a Cristo nostro Signore e alla Vergine Maria. Alla fine non ho più retto, è stata la prima preghiera cristiana in trent’anni. Quello che ho ricevuto nelle settimane successive non è descrivibile se non come grazia ricevuta. Sono tornato al mio vero rifugio: la Santa Chiesa Cattolica, dove ho trovato trovato i sentimenti di amore, saggezza e compassione reale che ho inutilmente cercato altrove in tutti questi anni». Ha quindi aggiunto: «il sacramento della Confessione è molto più efficace di qualsiasi strumento di purificazione orientale. Le lacrime di pentimento scorrevano di nuovo sul mio volto».

Aveva nel cuore un desiderio insaziato di gioia e di pace, buddismo ed induismo si sono rivelate tappe infruttuose, è così cresciuta la battaglia interiore per non ritornare a testa bassa da quella casa da cui se n’era andato a testa alta. Così ha trovato pace e gioia in Colui che aveva snobbato, che pure si era proclamato come via, verità e vita (Gv 14,6). La Chiesa cattolica lo ha riaccolto a braccia aperte, come una madre con il proprio figlio, facendogli gustare il perdono e la pace del Risorto.

Tanto di cappello a quest’uomo che ha avuto il coraggio di una ricerca sincera, spregiudicata, e ostinata a volte ma almeno onesta. Non avendo timore di tornare sui suoi passi. A noi ricorda un altro giovane, un ragazzo che come lui si era allontanato dal cristianesimo perché – diceva – non poteva trovare la verità in esso: Aurelio Agostino d’Ippona, a tutti noto come S. Agostino. 

Dopo 17 secoli la dinamica è sempre la stessa che il Vangelo ci ricorda nella parabola del figliol prodigo: assuefatti ed insoddisfatti da riti obsoleti e dogmi apparentemente assurdi si cerca la verità altrove, ci si trova a pascolare in prati rigogliosi per poi rendersi conto che di lussureggiante avevano ben poco. Il ritorno – squisitamente diverso l’uno dall’altro e per vie così strane per alcuni – ha tuttavia i medesimi toni: viene riscoperto il calore che la propria casa offriva, la serenità che la relazione con il Padre offriva, la gioia di essere sempre stati accompagnati anche lontani da Lui, fino ad esclamare con le parole del Santo: «Tardi t’amai,  bellezza così antica,  così nuova,  tardi t’amai! Ed ecco, tu eri dentro di me ed io fuori di me ti cercavo e mi gettavo deforme sulle belle forme della tua creazione”, oppure “inquieto è il mio cuore finché non riposa in te».

Nonostante il mutamento delle variabili che la storia ha portato, il cuore dell’uomo risponde allo stesso modo quando incontra la verità di Cristo. Una riflessione sorge però spontanea: la ricerca spirituale nelle religioni orientali rileva amaramente un’incapacità nostra nel far apprezzare il tesoro che la Chiesa cattolica custodisce. Su questo -è evidente – abbiamo da lavorare ancora molto e siamo ancora…in ricerca!

Fabio Casotto

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17 commenti a Cercava se stesso in Oriente, si è trovato nel cristianesimo

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  1. Aristarco ha detto

    Quel che mi lascia perplesso è il sentirsi obbligati, da parte di taluni, a ricercare la “Verità” in una qualche Religione, una delle tante.
    Ma una ricerca nel suo opposto, l’ Ateismo, non è proprio possibile ?

  2. sara ha detto

    In certi punti mi ricorda la mia storia..

  3. Francycat97 ha detto

    Articolo stupendo. È vero, la bellezza del Cristianesimo è così tangibile che spesso non ce ne rendiamo conto, È cerchiamo altrove la verità. Ma Qualcuno disse “Io sono la Via, la VERITÀ e la Vita” ed è proprio cosi!

  4. Mara ha detto

    Aristarco, ognuno di noi libero di provare a cercare la propria risposta. Il fatto è che gli studi universitari di teologia prevedono lo studio dell’ateismo, e ti assicuro che sono fatti bene xe sono affascinanti, sono una parte del pensiero umano,spesso di riflessione profonda. Ma dimmi un ateo che disprezza il pensiero religioso di chiunque,soprattutto quello cristiano, sarebbe disposto solo ad ascoltare i diversi punti di vista?

    • Aristarco ha detto in risposta a Mara

      Mara, ma credi davvero che atei si nasca tali ?
      Mai venuto il dubbio di qualcuno che, nato in una famiglia ultracattolica sia stato tale per tutta l’ infanzia, l’ adolescenza, la prima gioventù ?
      Mai pensato che si possa diventare atei pienamente e convintamente soltanto in tarda età, dopo un percorso spirituale/intellettuale comprendente approfondimenti del cattolicesimo (e non solo) lungo decenni e non facile ?
      Forse che la capacità di Pensare (con la P maiuscola) possa essere prerogativa esclusiva di chi crede in una qualche divinità ?
      Verità preconfezionale, ateismo come religione, … che sciocchezze …

      • Taigura Araphael ha detto in risposta a Aristarco

        Ma qui la cosa più preoccupante è che esiste gente che scambia l’ateismo con il cristianesimo. Si parla a proposito dell’ateismo di fede nel nulla o di materia ed energia venuta dal nulla ecc…..Qui gli unici ad essere ossessionati dal nulla ed averne fede sono i cristiani, con la loro creatio ex nihilo. E bene che si ripassino la nozione di causa efficiente. Si continua a confondere gratuitamente il piano filosofico con quello scientifico……

      • Germano ha detto in risposta a Aristarco

        Aristarco, sarai pure divenuto ateo in età matura e dopo una lunga ricerca interiore, ma non tanto “pienamente e convintamente” se continui a bazzicare un sito come Uccronline. Con rispetto per il cammino che hai percorso, voglio però far notare che le fila degli atei sono piene di persone pigre dal punto di vista del pensiero: molto piú comodo e sbrigativo aderire ad un’idea che pone al centro l’uomo (e quindi l’io) piuttosto che ammettere una trascendenza che mi interroga nel profondo, mi impegna, mi mette a nudo di fronte alla mia coscienza.

        • Taigura Araphael ha detto in risposta a Germano

          “ma non tanto “pienamente e convintamente” se continui a bazzicare un sito come Uccronline”
          Di grazia, perchè?

          • Germano ha detto in risposta a Taigura Araphael

            Perché nel sito si parla di religione. Se uno è pienamente e convintamente ateo, della religione non dovrebbe importagli nulla. Quindi se bazzica nel sito, secondo il mio modesto parere, Aristarco cerca un confronto che gli serve per consolidare il suo ateismo, che non è così pieno e convinto.

  5. Fabio ha detto

    I magi dell’oriente si recarono ad occidente a venerare il bambino che sarebbe divenuto Re.

    Già da allora, la famigerata saggezza orientale aveva riconosciuto una sapienza superiore sorgere altrove.

    Ancora oggi, quella sapienza superiore risiede ad occidente, a Roma, epicentro del Cristianesimo Cattolico.

  6. Daniele ha detto

    Io ho fatto un cammino simile a quanto raccontato in questo bell’ articolo. Dopo 10 anni di buddismo sono tornato cristiano e le impressioni sono proprio quelle qui scritte, il mondo cristiano che mi ha accolto come se mai me ne fossi andato, ma più di tutto il provare sulla mia pelle che non basto a me stesso, ma ho bisogno del Padre, che nella sua misericordia mi ha riaccolto dopo aver cercato invano verità terrene 🙂 La sicurezza che non mi ha abbandonato, anzi, per me mi ha guidato anche durante il mio cammino lontano da lui, è un altra delle tante cose bellissime che ora che ho vissuto sulla mia pelle una vera ricerca spirituale posso ricordarmi di questa meravigiosa avventura e soprattutto di questo ritorno al Padre.

    • Fabio ha detto in risposta a Daniele

      Grazie della tua bella testimonianza, Daniele, la quale corrobora la veridicità dell’articolo pubblicato.

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