Brexit, un’Europa senz’anima non può che disgregarsi

brexitCome un corpo senza anima, anche l’Europa si disgrega. Un’unione basata solo sulla convenienza economica è destinata prima o poi alla divergenza degli interessi.

L’inascoltato appello di Giovanni Paolo II che al tempo dell’elaborazione del Trattato europeo, in cui veniva costruita la nostra identità, chiedeva un forte riferimento alle radici cristiane, mostra in maniera sempre più evidente cosa comporta unire dei popoli senza una profonda fondazione ideale. A questo va unita la continua erosione dell’antropologia umana e cristiana, cioè di un essere umano portatore di un’essenza che lo salvaguarda dalla infinita plasmabilità e manipolabilità.

L’Europa si disgrega, i popoli e le famiglie umane in generale si disgregano, perché l’idea-uomo si disgrega. Senza verità nobile su chi siamo, tutto viene ricondotto alla modulazione di individui e popoli elaborata e decisa dal forte di turno. Solo la verità religiosa dell’uomo e della vita hanno la forza di resistere al dominio di chiunque, perfino di poteri religiosi. Mi sembra ancora una volta inutile che per rimediare allo scarso appeal dell’Europa si continui ad insistere esclusivamente su economia e flessibilità finanziarie, su minore invasività burocratica e su maggiore sicurezza e occupazione. Questi sono effetti. E a livello ideale risuonano come cimbali stonati i riferimenti a parole ormai vuote perché svuotate di verità.

Fraternità: come è possibile senza un padre comune? Davvero si crede che possa bastare la cieca “madre natura” a fare degli individui una famiglia? Non è invece il Creatore a fare delle creature una famiglia solidale?
Libertà: siamo davvero liberi o questa parola è un’illusione? Concepirci senza spirito, solo materia assemblata casualmente e in cui ogni nostro aspetto è ad essa traducibile senza residui, estingue l’autonomia delle nostre qualità più specifiche come l’estetica, il pensiero, la religiosità, l’etica: epifenomeni illusori di “vibrazioni” atomiche, cioè forme virtuali della totale non intenzionalità e necessità deterministica del fondo materiale.
Euguaglianza: che fine fa la dignità umana, che fonda i diritti umani, senza la dimensione spirituale? L’eliminazione dell’immagine divina presente in ogni creatura umana porta in evidenza ed esalta le differenze congiunturali degli individui che si costituiscono in blocchi reciprocamente insuperabili. Che c’è in comune tra vecchi e giovani, bianchi e neri, embrioni e adulti, ricchi e poveri, malati e sani? Mondi monadici. Isole drasticamente separate.

L’uscita della Gran Bretagna dall’Europa è un sintomo della tendenza disgregatrice che colpisce l’Europa senza radici né verità nobile sull’uomo e la vita. I padri fondatori erano intrisi di visione sacra della vita e forse la davano per scontata. Oggi va recuperata per ridare all’Europa quell’ambizione mondiale di essere faro della dignità e della libertà umana.

Massimo Zambelli

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

81 commenti a Brexit, un’Europa senz’anima non può che disgregarsi