Nati in corpi sbagliati? Ecco il trans che si “sente” una bambina di 6 anni

Wolschtt2«Ero nato in un corpo sbagliato e ho sempre saputo di essere una donna», o un uomo. E’ questa la frase che si sente più ripetere nei racconti delle persone transessuali. Anche i genitori di Ava Parksman, la piccola bambina di soli 4 anni, lo hanno ripetuto: «Era un bambino nel corpo di una bambina, l’abbiamo liberato», Ava è così stata “fatta diventare” una delle più piccole transessuali d’America.

Tutto è giustificato dal “sentirsi”, senza porsi alcun dubbio sull’origine patologica o meno di questi pensieri, di un’umanità ferita o, semplicemente, di uno stato confusione esistenziale. Eppure la disforia tra sessualità biologica e desiderio mentale è definito vero e proprio “disturbo d’identità di genere” (DIG) inserito nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.

Curiosa la storia di Paul Wolschtt, meccanico di 46 anni che, dopo 23 anni di matrimonio e sette figli, ha “sentito” di essere nato in un corpo sbagliato convincendosi di essere non soltanto una donna, ma addirittura una bambina di 6 anni. E’ così diventato un transessuale assumendo caratteristiche esteriori del sesso Wolschttfemminile e indossando vestiti da fanciulla: «Non posso negare di essere stato sposato e non posso negare di avere dei figli», ha detto, «ma ora sono andato oltre e sono tornato a essere una bambina». Wolschtt ha così assunto il nome di Stefonkee ed è stato adottato da una famiglia poiché la loro figlia più piccola desiderava tanto avere una sorellina: «Ci divertiamo, passiamo i pomeriggi a colorare e a giocare».

Davvero nessuno si è domandato se Paul Wolschtt non fosse proprio nel pieno delle sue facoltà mentali? Se basta “sentirsi” qualcuno per esserlo e se domani si “sentisse” un cagnolino verrebbe adottato da una famiglia in cerca di un animale da compagnia? Chi, come i teorici del gener, sostiene che il genere sia un aspetto dissociato dal sesso risponderà di “sì”: se Wolschtt percepisce se stesso come una bambina di sei anni allora è una bambina di sei anni.

La verità, come questa storia contribuisce a dimostrare, è che nessuno nasce in un corpo sbagliato, semplicemente è la nostra mente che a volte, per diversi motivi, può prendere strade complicate che non andrebbero affatto assecondate. Lo ha capito da solo l’ex transessuale Matthew Attonley che, dopo aver cambiato chirurgicamente sesso per tentare di sembrare una donna, ha chiesto di essere riportato indietro: «Mi sento come se stessi vivendo una bugia. Ho sempre desiderato essere una donna, ma nessuna operazione chirurgia mi potrà dare un vero corpo femminile. Mi sono reso conto che sarebbe stato più facile smettere di combattere il mio modo di guardarmi e accettare che sono nato naturalmente e fisicamente come uomo».

Paul R. McHugh, professore Emerito di Psicologia presso la prestigiosa Johns Hopkins University School of Medicine, ha interrotto le operazioni chirurgiche sui transessuali una volta divenuto direttore del Dipartimento, dicendo: «Abbiamo sprecato risorse scientifiche e tecniche e danneggiato la nostra credibilità professionale collaborando con la follia piuttosto che cercare di studiare, curare, e in ultima analisi impedirla». Il celebre psicologo parla di “follia”, è un termine medico che lasciamo a lui. A noi interessa stare umanamente vicini a queste persone, ferite dalla vita, che vivono questo disordine oggettivo tra mente e corpo, dispiacendoci se qualcuno asseconda e amplifica -attraverso la complicità dei media- la loro disarmonia piuttosto che aiutarle a far emergere la loro naturale identità. Identità che rimarrà comunque sempre presente nel transessuale, indipendentemente dalla quantità di mutilazioni a cui sottoporrà i suoi organi genitali, ai bombardamenti ormonali e ai vestiti dell’altro sesso che indosserà (compreso il ciuccio da bambina, per quanto riguarda il 46enne Wolschtt, meccanico e padre di famiglia).

 

Qui sotto la (drammatica) video-intervista a Paul Wolschtt

 
La redazione

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113 commenti a Nati in corpi sbagliati? Ecco il trans che si “sente” una bambina di 6 anni

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  1. Klaud. ha detto

    Freud avrebbe dato un braccio pur di averlo in cura.

  2. Luciano ha detto

    A guardare l’intervista non so se piangere o ridere…

  3. Dan ha detto

    Sentirsi qualcosa o qualcuno non implica esserlo puo solo significare una cosa fingere di esserlo dunque autoingannarsi.

  4. gladio ha detto

    Se si fosse creduto Napoleone od il duca di Wellington sarebbe stato ricoverato nel giro di cinque minuti

    Invece si crede nato ” in un corpo sbagliato “e quindi, per i paladini del gender, ciò è del tutto normale, così com’è normale che una famiglia ” adotti” come figlio un poveretto conciato a questo modo (probabilmente sarà la famiglia Addams o quella dell’ on. Cirinnà, non so…).

    Quello che impensierisce è che questa banda di mentecatti è riuscita a costituirsi in una potente lobby in grado di manipolare l’ opinione pubblica.

    In poche e semplici parole: si sta modellando la nostra società ad immagine e somiglianza di questi quattro scemi.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a gladio

      È proprio così, Gladio. Il Pupo, il pensiero unico pastorizzato omogeneizzato colpisce ancora.
      Ad ogni modo io sono per il rispetto verso queste persone, ma rispetto non significa far passare (come stanno cercando di fare) il messaggio che l’omosessualità sia “normale” e che addirittura sia giusto che un bambino si veda privato del diritto a crescere in una famiglia normale.

      Questo è inaccettabile.

      • positrone76 ha detto in risposta a Vincent Vega

        Su una cosa bisogna però distinguere. Normale significa nella norma o anche nella media. La media non è un valore in sé. I geni i santi sono anormali così come lo sono anche certe pratiche. Il fatto che sia normale o meno non rileva ed è un ingiusto marchio, usato, cmq in senso negativo.
        Che poi la condizione venga accostata alla genitorialità è insensato, non anormale e come dici giustamente tu inaccettabile.

  5. nicola ha detto

    una bambina di 6 anni parlerebbe con questa proprietà di linguaggio?

    • Dan ha detto in risposta a nicola

      «Non posso negare di essere stato sposato e non posso negare di avere dei figli», ha detto, «ma ora sono andato oltre e sono tornato a essere una bambina»

      Infatti emerge perfino leggendo l’articolo,SA che non è un bambina di 6 anni altrimenti non avrebbe nè coscienza di essere un padre nè coscienza affatto di avere figli, ma subito dopo si autoinganna “sono tornato a essere una bambina”,no non sei la rappresentazione mentale della bambina di 6 anni sei un padre di famiglia.Se eri una bambina di 6 anni come hai fatto ad avere figli e a esserne perfino autocosciente?

      • Klaud. ha detto in risposta a Dan

        Penso che sia una fuga dalle responsabilità, e a giudicare da chi gli sta intorno gli riesce molto bene, suppongo siano i genitori —non voglio nemmeno vedere il video— che dall’espressione inebetita sono tutti contenti di aver ritrovato la bimba dei loro sogni, magari insieme a una seconda giovinezza.

  6. lorenzo ha detto

    Quella persona è, come molti nostri fratelli omosessuali, un povero malato di mente che avrebbe bisogno di essere curato.

    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

      Allora mi domando: sono più colpevoli gli omosessuali per le loro pratiche sessuali o sono più colpevoli coloro che ritengono l’essere gay non sia una deviazione e non mettono in guardia questi fratelli sul pericolo che corrono?

      • Dan ha detto in risposta a lorenzo

        Per me come ha detto lo psicologo: gli psicologi che fanno politica.D’altronde io non nego l’importanza della psicologia, la penso come Avicenna e altri:il termine salute è su due livelli fisica e psichica.D’altra parte come diceva Ippocrate è ASSURDO che ci si faccia comunque coinvolgere da deviazioni politiche e emotive sulla medicina:uno non puo dire al medico come deve curarsi,e il medico per compassione emotiva fa quello che li dice di fare un paziente,che medico sarebbe?Non lo puo fare, per quanto anche il medico sia soggetto all’emotività non puo permettersi di farsi coinvolgere,come dire che una persona che sta in una sala operatoria dice al medico “operami cosi cosa perchè mi “sento cosi”.Cosi infatti mini dalla base la credibilità non tanto della psicologia ma della tua stessa figura professionale.

        • Gianfranco ha detto in risposta a Dan

          E’ anche vero che gli ultimi manuali di psicologia, DSM5, non descrivono più l’omosessualità come un disturbo d’identità.

          • Dan ha detto in risposta a Gianfranco

            E anche vero che in effetti che lo hanno stabilito ad alzata di mano.

            • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

              »Avrei portato in manicomio anche Gesu’di Nazareth: se pilato avesse chiesto il parere di uno psichiatra sarebbe finino in manicomio e non sulla croce«

              cit, Vittorio Andreoli, camice matto

              scopri la fallacia di ambiguità

      • gladio ha detto in risposta a lorenzo

        La risposta è fuor di discussione, Lorenzo, è di gran lunga più colpevole quel medico che anziché curare il malato lo mantiene nella sua condizione patologica illudendolo di essere sano.

        • hicetnunc ha detto in risposta a gladio

          cosa vorrebbe il trattamento obbligatorio?

          • Paxvobis ha detto in risposta a hicetnunc

            Perchè no?

          • gladio ha detto in risposta a hicetnunc

            Caro hicetnunc, non è mia intenzione mettere la ” camicia di forza ” a nessuno, ma non è neanche mia intenzione permettere che altri la mettano a me ( la camicia di forza culturale ).

            Vede, hicetnunc, assecondare questo povero Cristo nelle sue mattane, è già di per se grave ,a meno che questa condiscendenza non faccia parte di una terapia psichiatrica, questo non lo so, non sono un medico e quindi non mi pronuncio.

            E’ invece diabolico presentare all’ opinione pubblica un caso come questo, che a definire penoso è dir poco, come un fatto non solo rientrante nella semplice normalità, ma addirittura esemplare ( specie nei riguardi di quegli altri cerebrolesi dei ” genitori adottivi” ) e che desta simpatia.

            Detta in breve, hicetnunc : un signore padre di famiglia che a quarantasei (46)anni suonati si metta a fare la bambina di 6 anni, si faccia adottare da una coppia di dementi ( forse più ancora di lui)e passi le giornate seduto sul pavimento a colorare e a guardare i cartono animati aspettando l’ ora della merenda vuol solo dire una cosa: che il poveretto si è perso per strada parecchi giovedì; asserire il contrario significa avere più ” problemi ” di lui, oppure essere degli sporcaccioni depravati come i sostenitori del cosidetto ” Gender “.

            E questo è tutto.

            • hicetnunc ha detto in risposta a gladio

              eventuale problema morale e/o problema sanitario o nessuno dei due ma non certamente il cercare di accentuare l’aspetto apparentemente più deviante di questa vicenda (non mi interessa se c’è o non c’è) per condannare l’altro, se si mostra uno per dimostrare l’altro
              magari per sottendere che siccome tal Tizio li avrebbe tutti e due allora i due vanno volentieri insieme e allora vedi come si impazzisce
              in questo caso siccome sarebbe un povero malato di DIG si condannano moralmente le sue scelte comportamentali altrimenti interpretabili come surrealismo provocatorio o come più ci pare
              in forma circolare si strumentalizza il suo sembrare effettivamente più un mentecatto che un surrealista per dimostrare che il DIG è veramente una malattia e poiche c’è di mezzo il sentire si diffama indirettamente l’omosessualità

              io in effetti non voglio prendermi la briga né di negare che sia (se lo è o se non lo è) un mentecatto come sembra qui si dica né di negare che sia “affetto” da DIG compulsivo il mio intento è evidenziare le fallacie di ambiguità qui presenti in gran numero

              Pensiero doppio
              Fallacia di accento
              Fallacia di composizione (fallacia compositionis)
              Fallacia della divisione(fallacia divisionis)
              Vaghezza
              Equivocazione

              • gladio ha detto in risposta a hicetnunc

                Lei, caro hicetnunc ha tutto il diritto di non prendersi la briga di esprimere un ‘ opinione sulla salute mentale di questo poveretto ( per quanto le evidenze lascino pochi dubbi al riguardo…).
                Ed a proposito di dubbi , può eliminare dal suo commento, almeno per quel che mi riguarda personalmente, quelle forme dubitative (sembra che… qui si dice…)con cui si è espresso nel suo commento:
                quello, secondo me ( ma son sicuro anche secondo altri) non sembra un mentecatto, lo è proprio.

                Ciò che veramente stupisce è che ci siano persone come lei che a tal proposito nutrano ancora delle perplessità .

                Perplessità che sono sicuro , signor hicetnunc , sparirebbero per lasciare il posto al dispiacere e al dolore se simili situazioni toccassero qualche suo congiunto. Non so, hicetnunc, se di fronte ad un fratello, un padre od un figlio in siffatte condizioni avrebbe ancora la voglia e la forza di di esibirsi
                in certe acrobazie dialettiche.
                Le consiglio pertanto di lasciare in pace i pensieri doppi, le fallacie , le vaghezze ed anche il latinorum ( come si faceva un tempo per imbrogliar le carte) per dimostrare il contrario di quel che è evidente .

                Ps: Il grande G. K. Chesterton aveva profetizzato che sarebbe venuto il tempo in cui : “Sguaineremo le nostre spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.” ora questo tempo è giunto.

                Signor hicetnunc, lo dico senza sarcasmo : quest’ estate, se le capita di passeggiare in un parco , faccia attenzione al colore delle foglie…

      • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

        dal punto di vista cattolico hai ragione ma usando il giudizio medico ti contraddici: le malattie non sono peccato! possono esserne l’effetto

        • lorenzo ha detto in risposta a hicetnunc

          Da un punto di vista cattolico le pratiche omosessuali possono causare le morte eterna a causa del peccato.
          Da un punto di vista medico le pratiche omosessuali possono causare la morte fisica a causa delle svariate malattie conseguenti alla sessualità gay.

          • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

            sì va bene ma le due cose vanno sempre tenute separate

            • lorenzo ha detto in risposta a hicetnunc

              Puoi tenerle separate quanto vuoi, ma dopo la morte fisica non potrai più farlo: poi tu regolati come preferisci…

              • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

                voglio dire che non puoi colpevolizzare nella stessa maniera chi non avvisa della pericolosità medica di un comportamento e chi non avvisa del peccato e perché non sono la stessa cosa e perché pericoloso non sempre significa sbagliato e perché c’è una sproporzione immensa

                la chiesa difendendo la libertà religiosa implicitamente non colpevolizza le persone nel senso da te indicato nel senso cioè che gli dovrebbe essere impedito, o sbaglio nell’intendere il senso della tua colpevolizzazione?

                • lorenzo ha detto in risposta a hicetnunc

                  Nessuno colpevolizza nessuno in quanto ognuno è giudice di se stesso: io dico solo che determinati comportamenti portano molte persone alla morte.
                  Se io dico che gettandosi dal decimo piano si rischia di spiaccicarsi al suolo sono forse io a decidere della morte di colui che vuole gettarsi?

                  • Dan ha detto in risposta a lorenzo

                    Ma infatti è cosi,non è che se uno fuma (comportamento che ha cause PSICOLOGICHE non necessità fisiche)si puo dire e si sai in effetti poi il tumore ai polmoni ha solo concausa biologica,anatomica e chimica nessuno ha scelto di fumare,ma è innegabile pure questo:Che non ci sono cause di natura psicologica che suppongo facciano iniziare a fumare,e non di certo “un organismo ha la necessità di fumare geneticamente” (balla pseudoscientifica da scentismo)

    • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

      prima di dare giudizi così netti si dovrebbe conoscere e magari parlare con la persona

      nel vangelo c’è addirittura la Geenna per quelli che danno del matto al fratello, se non erro

      • lorenzo ha detto in risposta a hicetnunc

        Sta scritto: “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento… E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.”

        • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

          non dare del matto a qualcuno non vuol dire approvare ciò che fa

          • lorenzo ha detto in risposta a hicetnunc

            … e sta anche scritto: “Se Io dico al malvagio: «Tu morirai!», e tu non lo avverti e non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta perversa e viva, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte Io domanderò conto a te. Ma se tu avverti il malvagio ed egli non si converte dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato.”
            Tu fai un po’ quello che vuoi, ma io scelgo la Vita…

            • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

              questo non significa chiamare pazzo qualcuno

              • lorenzo ha detto in risposta a hicetnunc

                Ho forse definito pazzo qualcuno?

                • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

                  qualcuno con il suo nome ha parlato di

                  un povero malato di mente che avrebbe bisogno di essere curato

                  la scienza medica, aggiungo io, non è una clava usata magari per “fare giustizia” sbrigativamente

                  • lorenzo ha detto in risposta a hicetnunc

                    Credevo ti riferissi ai gay in generale ma, nel caso specifico, ribadisco che il tizio è, assieme ai suoi genitori adottivi, un malato di mente.

                    Assumiamo che i fatti riportati siano veri ed analizziamoli:
                    – un padre di sette figli inizia a vestirsi ed a comportarsi come una bambina di 6 anni;
                    – viene adottato da una famiglia affinché diventi compagno di giochi della loro bambina più piccola.

                    Se il tizio non è pazzo è allora un pedofilo (ed anche molti pedofili sono dei malati di mente) ed i suoi genitori adottivi favoreggiatori della pedofilia.

                    • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

                      No Lorenzo, questo non si può dire. Se io però mi convincessi di essere un cane verrei immediatamente ricoverato.
                      Magie del Pupo (il pensiero unico pastorizzato omogeneizzato).

                    • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

                      Lorenzo, quello che hai detto è verissimo, ma oggi non si può dire.

                      Magie del pensiero unico pastorizzato ed omogeneizzato (pupo).

                    • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

                      in effetti il motivo per cui sono intervenuto è la sottolineatura nell’articolo dell’insignificanza del sentire

                      Tutto è giustificato dal “sentirsi”

                      come direbbe Dan:

                      fallacia per ambiguità. Vaghezza: ci si riferisce a quella forma di indeterminatezza che si manifesta non già nella presenza di significati molteplici, ma nell’assenza di criteri rigorosi per l’uso corretto di una parola.

                      cioè se il tizio dell’articolo non è giustificato dal sentirsi, direttamente o indirettamente significa dire che sentirsi gay non giustifica l’esserlo, dunque si può dire tranquillamente che è una malattia (altra fallacia è la conclusione nelle premesse, dire che è una malattia è infatti una premessa)
                      so benissimo che l’articolo parla del DIG e non dell’omosessualità ma so anche cosa pensa la chiesa e cosa pensa chi considera il Manuale di psichiatria redatto per alzata di mano (quando serve, non sempre spero; ma quando serve a chi? a chi fa comodo qui sì e qui no?)

                      solo che non essere giustificati ad esserlo non giustifica nemmeno il non esserlo, qual’è la differenza rispetto all’eterosessuale? anche quello “si sente” eterosessuale

                      le altre tue considerazioni: non vi sono elementi per tirare in ballo il terzo escluso

                      potrebbe per esempio essere una provocazione massmediatica o un complotto visto che è

                      diabolico presentare all’ opinione pubblica un caso come questo

                    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                      hicetnunc, le ricerche scientifiche hanno dimostrato che il maschio è maschio sia nel fisico che nel cervello e la femmina è femmina sia nel fisico che nel cervello.
                      Il maschio quindi non si sente maschio: è maschio.
                      La femmina non si sente femmina: è femmina.

                      … poi arrivò un pifferaio magico il quale, sostenendo che il sentirsi maschio, femmina o quant’altro era semplicemente una libera scelta individuale, riuscì a farsi ciecamente seguire da molti…

                    • hicetnunc ha detto in risposta a lorenzo

                      esistono anche i pifferi stonati che allontanano la gente

                      io sinceramente sarei volentieri uno che prima di trattare le persone come malate mentali per salvarle dall’inferno cercherei di non allontanarle dalla salvezza con affermazioni controproducenti

                      se avete ragione o no voi quattro non ne sono sicuro, ma Dan ha la colpa di rafforzare i miei dubbi parlando in modo incomprensibile, tu essendo ultradogmatico (oltre la chiesa stessa), un altro essendo pronto al trattamento sanitario obbligatorio, un altro accusando chi la pensa diversamente da lui di avere gli stessi problemi mentali di quelli che cerca semplicemente di capire in modo meno rozzo…

                      per amore della verità io dubito non voglio convincere altri ma me stesso
                      non delle vostra fede ma della vostra scienza
                      penso più benevolmente l’idea che l’omosessualità sia condannata per decreto divino senza altre giustificazioni per convincere atei o non cristiani

                      se quelle giustificazioni sono fallaci che cosa resta per convincere le persone a salvarsi? credi che uno si possa salvare se si convince che l’omosessualità non è “naturale”? chissenefrega se non è “naturale” viene da dire
                      ma se tu credi che una cosa è buona solo se è “naturale” fai bene a crederci
                      io non penso come te ma nemmeno sono uno che svia le persone dicendo siate libere… fregatevene della religione questo non puoi dirlo

                    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                      hicetnunc, c’era una volta un malato di cancro;
                      arrivò un pifferaio suonando una canzone stonata a sentirsi che diceva: devi farti operare, fare la chemioterapia, fare la radioterapia e guarirai;
                      passò anche un altro pifferaio suonando una dolce e piacevolissima canzone che diceva: bevi questa tisana ed il cancro sparirà;
                      il malato diede ascolto al secondo pifferaio, bevve la tisana e morì di cancro.

                      Tornado al caso del sig. Paul Wolschtt, o il tizio è un malato di mente o è un pedofilo: tu riesci a formulare razionalmente una terza opzione?

  7. col ha detto

    i genitori di Ava Parksman, la trans-bambina di soli 4 anni, dovrebbero essere arrestati e la bambina affidata ad altre persone…

  8. pendesini alessandro ha detto

    Vorrei fare notare che la psicologia non fa parte della scienza !
    Inoltre uno psicologo non è un sessologo clinico, neurosessologo o psichiatra !
    L’omosessualità cosi come la transessualità NON è una scelta personale, come molti ritengono ! Non è omosessuale, o transessuale, chi vuole ! Provi una persona non omosessuale, uomo o donna che sia, solo immaginare avere dei rapporti omosessuali ! Capirà immediatamente (tranne se inibisce od ignora la sua omosessualità !) che non è possibile poiché non risente nessuna attrazione o stimolo !

    L’omosessualità –dal punto di vista medico- non è una patologia e non entra nel quadro delle parafilie o perversioni ! Se avete dei dubbi vi suggerisco di consultare il manuale ufficiale della psichiatria : DSM IV-5.
    N.B. : -La nozione di « sesso anatomico » non corrisponde necessariamente alla nozione di « sesso cromosomico » ! L’identità sessuale, definita dalla presenza di cromosomi XX o XY, puo’ variale su determinate persone, poiché sappiamo, sin dal 2000, che esistono anche casi di uomini XX e donne XY ! Da meditare….
    Da notare che gli individui transessuali (intersessuati), possono avere per ragioni puramente biologiche quindi indipendentemente della loro volontà, sessi anatomici ambigui, causa principale di vari disturbi psicologici difficili da correggere o eliminare.

    Per cio’ che riguarda la « legge divina », nozione dogmatica alla quale certi credono –e questi si rispettano-, ma è anche permesso agli altri di non credere o aderire a queste credenze – ed anche questi devono imperativamente essere rispettati.

    • Gianfranco ha detto in risposta a pendesini alessandro

      Se vogliamo includere tra le scienze solo le scienze naturali, l’affermazione può essere abbastanza corretta. Ma dovremmo escludere anche la medicina (citata nel post). E così viene a cadere la presunta scientificità dell’argomento del post stesso.
      Altrimenti si entra in una disputa senza fine e puramente speculativa sull’accettazione o meno del termine scienze umane.

    • Dan ha detto in risposta a pendesini alessandro

      In effetti la psiche influenza i comportamenti,i comportamenti psicologici influenzano il corpo e viceversa.

      • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

        se esistono cause psicologiche l’omosessualità non è definibile in termini naturalistici ma se il corpo ha una influenza naturalistica non è vincolante dunque non si può parlare di disturbo o di disordine
        anche perché cosa ( quale proprietà osservabile ) ti dice che il sesso maschile deve farti sentire un uomo psicologicamente ossia come detto non naturalisticamente

        e questa è scienza?

    • Dan ha detto in risposta a pendesini alessandro

      Ti faccio notare che non lo è nemmeno il monismo riduzionista,giachè proprio la scienza ha confutato il determinismo biologico.E quindi te la metto per dimostrazione e argomento per asssurdo.

      Se non è una scelta allora è impossibile che un omosessuale diventi eterosessuale e viceversa.
      Ma i fatti dicono il contrario,e ci sono casi in cui eterosessuali diventano omosessuali e viceversa.
      Dunque è una scelta,e il monismo riduzionista non può dimostrare la riduzione del determinismo genetico,confermata pure dal progetto genoma umano.

      Da meditare.

      • Dan ha detto in risposta a Dan

        Se poi il problma fosse solo cio che vedo è conoscibile,dunque la psicologia non vede la psiche,bhè puo star sereno manco il matematico vede un teorema,non implica che non è una conoscenza.

        • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

          proposizione asemantica: dire “conoscenza” se non si specifica di cosa è come dire “conoscenza di…” semantema di significato generico

          • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

            Episteme,mai vista?Il che non implica che è un semantema.No non è come dire:di che atomi è fatta una retta?

            • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

              dire che la conoscenza matematica è una conoscenza è tautologico, se la frase non significa altro che sé stessa io la definirei proposizione asemantica – potrei sbagliarmi sulla definizione tecnica non sono un semiologo ma l’analogia con la psiche non è valida ed è quello che intendo, la conoscenza della quale nel migliore dei casi sta alla psicologia come la statale numero 1 sta alla retta, in questi casi è scienza ma sono casi rari

              • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

                Tautologia cio che è vero indipendentemente dalla definizione dei termini.Analogia criterio di proporzionalità di grandezze tra due variabili o due insiemi.O proporzioni da cui deriva l’analogia.Bhè,Come dire non so cosa sia una proporzione.Se dunque in efetti non è una conoscenza mi domandavo giustapunto il nesso tra non conoscere una proporzione è conoscere quando qualcosa è una proporzione sbagliata.

                Perchè pensi che la statale numero 1 l’hanno costruita senza conoscere la geometria?

                Ovviamente anche qui possiamo fare retorica o usare i vocabolari condivisi.

                Io no.

                • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                  io penso solo che condivido quello a cui tu hai risposto tirando in ballo la matematica: “la psicologia non fa parte della scienza”

                  proprio perché si deve conoscere quando una proposizione è giusta o sbagliata

                  “comportamentismo” ti dice nulla?

                  • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

                    Quando è vera o falsa,”giusto” e “sbagliato” è altro.

                    Ma lascerei un verificazione empirico del circolo di vienna assieme alla morte del positivismo,anziche riproporre uno dei dogmi del circolo di Vienna,cioè del principio di verificazione.

                    “Le proposizioni dotate di senso sono quelle che possono essere “verificate” empiricamente.”

                    Ora dobbiamo riprendere tutte le confutazioni in merito,o dobbiamo rispiegare da capo ogni volta partendo da Russel?

                    • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                      chiamare psiche il comportamento di una persona è una locuzione senza referente, scientificamente non significa nulla

                      non parliamo di matematica ma di conoscenza della realtà o per te sono la stessa cosa come per amodeo romano?

                    • Dan ha detto in risposta a Dan

                      Tocca iniziare a fare discorsi metafisici sul Reale?

                      No “per me”:

                      Se affermi è di una persona il referente sono le persone.

                      ” Nella psicologia moderna e nell’uso comune, il complesso dei fenomeni e delle funzioni che consentono all’individuo di formarsi un’esperienza di sé e del mondo, e di agire in conseguenza.”

                      Ma visto e appurato che il determinismo biologico non è dimostrabile,ho affermato che:le azioni e l’omosessualità è un comportamento sessuale,non dipendono dal solo detrminismo biologico,visto che è palese che l’ambiente, non è il mio corredo cromosomico in primis,in secundis se dipendeva solo dai geni allora chiunque ha quel determinato patrimonio diverrà omosessuale e infalsificabile dunque non scientifico,oltre basta semplicemente ragionare per assurdo: se fosse vero,allora non dovrebbero essrci persone con diversi comportamenti da quelli postulati nel suo corredo genetico dalla teoria,ma ci sono,potrei mettere qualunque finto genetista a osservare un qualunque corredo genetico di una persona scelta random,e dovrebbe dirmi se ha comportamenti omosessuali,eterosessuali o bisessuali,ma questo è impossibile dunque l’assunto è falso,ed falso perchè é pseudoscientifico.

                      Se la teoria non si accorda con la realtà,tanto peggio per la teoria.

                      Realtà: la conoscenza della matematica è necessaria per pensare un metodo scientifico.Vedi Galileo o la dimostrazione per assurdo che è un semplice modi di argomentare basato sulla matematica.

                      La matematica è semplicemente il modello necessario per fare affermazioni scientifiche perchè è necessaria al ragionamento scientifico,oltre che se vuoi avere qualche strumento per osservare la natura,quando si passa alla tecnica quindi agli ingegneri.E tuttavia essa stessa non è “osservabile”.

                      Molto meno la retorica.

                    • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                      capisco è la filosofia del senso comune

                      a me sembra che

                      il complesso dei fenomeni e delle funzioni che consentono all’individuo di formarsi un’esperienza di sé e del mondo, e di agire in conseguenza

                      sia semplicemente una buona definizione di psiche ma scientificamente non ha un oggetto che gli corrisponda, da cui la necessità scientifica del riduzionismo su cui poi, in un secondo momento, costruire castelli… o si crede che i “complessi” di Freud o “le forme” di Jung siano enti più che biologici?

                      sulla matematica non ho niente da ridire

                    • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                      a proposito di Russel: intende il primo o il secondo, che confutò sé stesso?

                    • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                      Russel l’ultima volta che l’ho letto mi sembrava di condividere

                    • Dan ha detto in risposta a Dan

                      E si gia ma cio che è empirico puo essere solo indotto visto che è un a posteriori,e Russel non mi pare d’accordo con la scientificità dell’induzione.

                      Io non ho la dite la psichè è un comportamento,ho affermato anche dalla psiche o dalla mente dipendono i comportamenti,dalle idee quindi anche del contesto sociale in cui si vive.

                      Affermi è filosofia del senso comune,la filosofia del senso comune non c’entra niente,in ogni caso che ci sarebbe da disprezzare nel senso comune lo sai solo tu,no ho affermato questo:

                      Il determinismo biologico non è dimostrabile,ho affermato che:le azioni e l’omosessualità è un comportamento sessuale,non dipendono dal solo detrminismo biologico,visto che è palese che l’ambiente, non è il mio corredo cromosomico in primis,in secundis se dipendeva solo dai geni allora chiunque ha quel determinato patrimonio diverrà omosessuale e infalsificabile dunque non scientifico,oltre basta semplicemente ragionare per assurdo: se fosse vero,allora non dovrebbero essrci persone con diversi comportamenti da quelli postulati nel suo corredo genetico dalla teoria,ma ci sono,potrei mettere qualunque finto genetista a osservare un qualunque corredo genetico di una persona scelta random,e dovrebbe dirmi se ha comportamenti omosessuali,eterosessuali o bisessuali,ma questo è impossibile dunque l’assunto è falso,ed falso perchè é pseudoscientifico.

                      Ovvero: SE dipende solo dai geni allora un eterosessuale con quei geni non puo che rimanere eterosessuale,un omosessuale non puo che rimanere omosessuale,un bisessuale.I fatti cioè l’esperienza dice tutto il contrario,ergo l’assunto se è falso:salvo non dover spiegare la contraddizione del perchè “ogni individuo con quel patrimonio genetico ha e non ha comportamenti immutabili e mutabili contemporaneamente”.(https://it.wikipedia.org/wiki/Dimostrazione_per_assurdo)

                      E il detrminismo genenetico non è infatti una scienza ne facente parte di nessun metodo Galileano è un assunto a priori che non solo non è stato dimostrato ma è stato confutato.

                      Non è che lo stai confondendo con il primo e secondo Wittgenstein,dunque che domanda retorica è?

                • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                  lei mi sembra ha la stessa visione della matematica di un certo romano amodeo e da come scrive posso dire che in questo gli assomiglia: non capisco nulla, o quasi

                  • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

                    “O affermato non tutto cio che è conoscibile puoi vederlo con i sensi”

                    Mi fai vedere una retta e mi dici la sua composizione atomica?

                    No è un fatto che nessun ente geometrico ha una composizione atomica,come farne “esperienza”?

                    E se non si puo ma comunque è munita di senso perchè “le uniche proposizioni munite senso sono verificate empiricamente”?

                    • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                      esiste una differenza tra definire conoscendo la definizione e semantizzare conoscendo il significato
                      uno che definisce la psiche conosce le definizioni di psiche ma la psiche potrebbe essere una chimera
                      se è una chimera non conosce il significato di ciò che chiama o semantizza come psiche
                      non è lo stesso per uno che chiama o semantizza la matematica conoscendo il significato (oltre che la definizione)di matematica
                      la definizione che tu dai della matematica per cercare di trovare una analogia con la conoscenza della psiche non è la semantizzazione che ne hai fatto che è una tautologia dunque una definizione (non contesto il valore conoscitivo della tautologia) non valida quindi come analogia per una semantizzazione,
                      la semantizzazione scientifica qui è la questione

                    • Dan ha detto in risposta a Dan

                      E gia ma staccare il definienndo dal definiendum,non è “intrinseco” al linguaggio.Giache dire intrinseco al linguaggio non si sa che significhi.

                      Perchè vuoi dimostrare a Chomsky che un codice linguistico diverso implica necessariamente che ,compreso il segno grafico,la lettera o i simboli dell’alfabeto,tu non sei un essere umano con le potenzialità cognitive,di comprendere altre convenzioni linguistiche e di parlarle?

                      Il segno è convenzionale ma non il referente o sarebbe impossibile comprendere lingue diverse dalla propria convenzione,ma poichè i fatti dicono il contrario,il segno è una convenzione non lo è la referenza del mondo a cui si riferisce.

                    • Dan ha detto in risposta a Dan

                      O il Gipponese o il cinese o un abitante del trinidad e tobag capiscono il teorema di pitagora diversamente da me.

                      “Semantizzazione scientifica” non vuol dire niente,e semplicemente una fallacia per ambiguità.

                    • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                      è obbligatorio condividere le idee di Chomsky?

                    • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                      E gia ma staccare il definienndo dal definiendum,non è “intrinseco” al linguaggio.Giache dire intrinseco al linguaggio non si sa che significhi. […]

                      Il segno è convenzionale ma non il referente o sarebbe impossibile comprendere lingue diverse dalla propria convenzione,ma poichè i fatti dicono il contrario,il segno è una convenzione non lo è la referenza del mondo a cui si riferisce.

                      se me lo rispieghi mi fai un favore

                    • Dan ha detto in risposta a Dan

                      Se io dico “Albero” uso un segno linguistico simbolico composto di lettere dell’alfabeto,ma il contenuto è un ente del mondo che conosce anche il cinese,e non puo non conoscere cio che varia sarà quindi il simbolo e il codice linguistico non tanto cio a cui si riferisce il codice alfabetico,quindi correlato ciascun simbolo al contenuto comune a due osservatori.Relativamenete alle autotictas:

                      Dire:le autorictas hanno sempre torto è retorico tanto quanto dire che hanno sempre ragione.

                      Di fatto è solo ragionare per circolarità fallace.

                      Non tutto cio che è OGGETTO che si contrapone al SOGGETTO e di natura sensibile.

                      Dunque la MENTE è metafisica.Infatti a te come diceva Popper chi ti ha mai fatto cedere che perfino le idee di democrito non fossero metafisiche?

                      Affermi,la parola semantizzare in maniera scientifica non significa niente,no perchè sai pure i ciarlatani quando espongono le teorie campate in aria,le espongono con un LESSICO che non implica che il contenuto del LESSICO e delle parole siano scientifiche,bensì illusoriamente tali.Dunque non è nella parola che tu distingui cio che è scientifico da ciò che non lo è,ma nel ragionamento.

                      E spieghiamole pure quetso sempre per assurdo:

                      Supponiamo che seguire un qualche autorictas implici fare argomenti fallaci,qualunque essere umano che va a scuola segue un autorictas che è un altro essere umano che li passa una conoscenza,il professore è necessrio che dica sempre il falso perchè è professore o è una scientificissima petizione di principio?All’opposto non sarebbe vero ugualmente,circoli viziosi inutili.

                      Tutto cio che non osservabile non esiste,esistere termine metafisico,quindi fai metafisica.

                      Non puoi che affermare se non vuoi fare NESSUNA forma di metafisica:IO NON ESISTO.

                  • hicetnunc ha detto in risposta a hicetnunc

                    lei non ha capito cosa intendo con semantizzazione scientifica. Non intendo che ogni semantizzazione sia scientifica o debba esserlo ma che la semantizzazione per essere scientifica deve far parte della scienza

                    stando a Chomsky dovrei capire quello che lei dice o quello che dice Amodeo, forse Chomsky si è sbagliato

                    • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

                      Semplicemente una semantizzazione dei linguaggi formali è una semantizzazione di linguaggio comune.

                      Affermi “Ogni semantizzazione per essere scientifica deve far parte della scienza” .

                      E banalmente ovviamente il relativismo linguistico,non è una semantizzione scientifica tanto meno formale.Certo che no ma sai “condividere o non condividere” è opinare,il punto e che almeno dovresti spiegare il perchè il contenuto se il contenuto del segno linguistico e convenzionale.

                      No stando a Chomsky ci dovrebbe essere una grammatica innata,invariata propria fdell’essere umano,se l’assunto è vero allora non è possibile che il relativismo linguistico possa essere coerente,puoi non condividere,però dovresti dimostrare il contrario non “affermare il contrario”,perchè a fare una negazione o un’affermazione,non è soffucinte per confutare una tesi.In oltre che ovviamente la Scienza non vada per autorictas non vuol dire la sua negazione che è scientifico ogni argumentum retorico ad novitatem perchè non ci sono autorictas che lo sostengono.

                      D’altra parte posto che “ogni contenuto informativo” passa da un essere a un altro essere umano:questo non significa che sia sempre corretto o sempre sabgliato,su base di autorictas,se quindi l’autorictas non giustifica una tesi ma la ragionevolezza della tesi e la sua dimostrazione a prescindere dall’autorictas,ho comunemente detto:infatti io non ho detto lo dice Chomsky ma se è falso,spiega RAZIONALMENTE o confutalo.

                      Infatti dire Chomsky è un autorictas,ma la scienza non va per autorictas,non implicherà che tali tesi sono necessariamente scorrette senza autorictas.

                    • hicetnunc ha detto in risposta a hicetnunc

                      Vorrei avere il tempo di farlo…

                      comunque non è che si discute cercando di non toccare i mostri sacri finché non li si confuta… sei tu che se lo citi mi e devi spiegare quello che ha detto, se lo sai spiegare facendoti capire e usando se possibile il linguaggio dell’interlocutore che non è detto che sia quello rigorosamente terminologico o che sia quello della terminologia che tu conosci

                    • hicetnunc ha detto in risposta a hicetnunc

                      Semplicemente una semantizzazione dei linguaggi formali è una semantizzazione di linguaggio comune.

                      Affermi “Ogni semantizzazione per essere scientifica deve far parte della scienza” .

                      E banalmente ovviamente il relativismo linguistico,non è una semantizzione scientifica tanto meno formale.Certo che no ma sai “condividere o non condividere” è opinare,il punto e che almeno dovresti spiegare il perchè il contenuto se il contenuto del segno linguistico e convenzionale.

                      non so se ho capito io uso il termine semantizzare come dare un contenuto oggettivo alle parole che vada al di là della definizione formale logica e linguistica (matematica inclusa)

                      non esiste una semantizzazione scientifica in sé ma tale si può agettivare una semantizzazione di ciò che la scienza afferma credo si tratti di epistemologia o cose del genere

                      ora non mi risulta che si possa semantizzare la parola psiche come oggetto della scienza mentre lo si può fare con la parola “matematica” o “teorema matematico”

                      proprio perché la psiche per definizione come Dio non è riducibile al linguaggio della scienza: è matafisica

                      spero di non avere detto fesserie

                • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

                  l’incertezza e l’ambiguità sono intrinseche al linguaggio in quanto costituito di regole costituite dall’uso, dalla convenzione e dal contesto cioè dalla polisemia che lei forse ignora

                  • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

                    Fallacie di ambiguità

                    Equivocazione: si verifica quando la stessa espressione è usata con due o più significati, di cui uno in premessa e l’altro nella conclusione.

                    Esempio: La logica è meglio di niente, niente è meglio della salute…
                    La conclusione dipende dal significato che vogliamo dare alla parola ‘niente’.

                    Anfibologia o ambiguità grammaticale (composto dal greco amphibolía, «incertezza», e lógos, «discorso») è un discorso o un’espressione contenente un’ambiguità sintattica e dunque interpretabile in modi diversi a seconda del modo di leggerla. In genere si parla di anfibolia, cioè di un’ambiguità strutturale che non risiede in una o più parole ma nel modo in cui le parole sono legate fra loro. Ci si trova spesso di fronte ad anfibologie quando sono presenti più quantificatori in una stessa frase.

                    Esempio tratto da Aristotele: Io sto seduto e tu lavori, dunque entrambi facciamo qualcosa.

                    Esempio 2: Tutti i ragazzi amano una ragazza.
                    Può significare: “c’è una ragazza che tutti i ragazzi amano”, oppure “ciascun ragazzo ama qualche ragazza”

                    Vaghezza: ci si riferisce a quella forma di indeterminatezza che si manifesta non già nella presenza di significati molteplici, ma nell’assenza di criteri rigorosi per l’uso corretto di una parola.

                    Esempio 1: I palati raffinati preferiscono il vino N, ho un palato raffinato, quindi dovrei bere il vino.
                    Che cosa è un palato raffinato e chi ce l’ha? E a che cosa dovrebbero preferire il vino N?

                    Esempio 2: Solo coloro che hanno un buon orecchio riescono ad apprezzare la musica.

                    Pensiero doppio: quando ciascun enunciato annulla l’altro, si dice tutto e nulla.

                    Esempi: Gli individui … sono buoni e cattivi.

                    Altre fallacie linguistiche

                    Fallacia di accento: consiste nell’essere portati a conclusioni non dovute in base allo spostamento di accento da una parola all’altra.

                    Esempio: La regina non può che essere lodata.
                    Possono esserci due diverse letture: a) non siamo liberi di criticare la regina quando l’accento è posto sulla parola regina; b) realmente stiamo lodando la regina se l’accento vien posto sulla parola lodata.

                    Fallacia di composizione (fallacia compositionis): è il caso in cui si inferisce erroneamente la qualità complessiva di un oggetto sulla base della qualità delle sue componenti.

                    Esempio: La squadra di calcio X è vincente perché è composta da giocatori che militano in nazionale.

                    Fallacia della divisione (fallacia divisionis): è l’inverso della precedente. Si ha quando il tutto ha determinate caratteristiche e le stesse caratteristiche vengono attribuite alle parti che lo compongono.

                    Esempio: Gianni sa tutto perché lavora all’università.
                    Esempio: La casa è quadrata, quindi i mattoni della casa sono quadrati.

                    E gia ma staccare il definienndo dal definiendum,non è “intrinseco” al linguaggio.Giache dire intrinseco al linguaggio non si sa che significhi.

                    Perchè vuoi dimostrare a Chomsky che un codice linguistico diverso implica necessariamente che ,compreso il segno grafico,la lettera o i simboli dell’alfabeto,tu non sei un essere umano con le potenzialità cognitive,di comprendere altre convenzioni linguistiche e di parlarle?

                    Il segno è convenzionale ma non il referente o sarebbe impossibile comprendere lingue diverse dalla propria convenzione,ma poichè i fatti dicono il contrario,il segno è una convenzione non lo è la referenza del mondo a cui si riferisce.

              • hicetnunc ha detto in risposta a hicetnunc

                E si gia ma cio che è empirico puo essere solo indotto visto che è un a posteriori,e Russel non mi pare d’accordo con la scientificità dell’induzione. [eccetera]

                filosofia del senso comune è quella che si appella alla “realtà” conosciuta mediante il linguaggio
                da cui (forse) i “condizionamenti” di cui parli dicendo

                visto che è palese che l’ambiente

                è scienza questa?

                poi non capisco:

                se dipendeva solo dai geni allora chiunque ha quel determinato patrimonio diverrà omosessuale

                a parte che qui c’è una delle fallacie da te elencate

                se l’omosessualità ha cause biologiche o ambientali non è questo il punto

                il punto è che qualunque sia l’origine la causa il condizionamento lo stesso (lo dico con una domanda) non vale per l’eterosessualità?

                sembra che gli omosessuali maschi abbiano più testosterone, è ancora valida l’equazione
                etrosessuale (maschio) = virilità, integralità del sesso maschile?
                omosessuale = condizionamento, minor virilità, anomalia ?

                come lo spiegheresti? forse il condizionamento sta nel voler irregimentare l’orientamento

                (vorrei specificare che non sono “a favore” dell’omosessualità come potrebbe sembrare)

                • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

                  “filosofia del senso comune è quella che si appella alla “realtà” conosciuta mediante il linguaggio
                  da cui (forse) i “condizionamenti” di cui parli dicendo”

                  Come diceva Epiteto non esistono eletti filosofi e persone che infondo a se stesse non abbiano convinzioni filosofiche:di natura etica di natura conoscitiva.La visione dell’intelletuale superiore alla massa è solo pura arroganza dei letterati ideologi,visto che non è necessario e perfino IMPROBABILE per quanto non deduttivo necessariamente che altamente più probabile che statisticamente su un milione di persone possona avere una conoscenza superiore al presunto singolo che li disprezza,e pur vero che risero di Einstein e anche vero che risero di bozo il pogliaccio.

                  • Dan ha detto in risposta a Dan

                    Ovviamente cosa è più probabile:che se non vale per x allora siccome non vale per X segue che y è falso?

                    Come lo spiegheresti:è ancora valido che il SOGGETTO non è l’OGGETTO delle sue rappresentazioni?

                    Non è che sai penso un triangolo quindi IO sono un triangolo.

                    • Dan ha detto in risposta a Dan

                      Invece è uno dei punti:E stato propagata al livello meditico,esempio di <Pandesini qui sopra che è una questione genetica ,o meglio è stato affermato che,e affermare che ma non dimostrare non probare è invece inerente al metodo scientifico?

                      Perchè pensi che l'ambiente,non influisce sul comportamento umano?

                      se dipendeva solo dai geni allora chiunque ha quel determinato patrimonio diverrà omosessuale

                      E affermi è hai fatto una fallacia.

                      E quale o è mera affermazione?No è un prassunto supposto come vero dal detrminismo genetico,ho affermato un condizionale SE lo fosse infatti,il condizionale è un preassunto ipotetico.In una banale dimostrazione per assurdo si preassume la premessa (ma la preaasunnzione come ipotesi condizionale cioè l’ipotesi va dimostrata),SE (condizionale) è Vero allora una delle condizione necessarie di questo assunto affinché sia vero, è l’immodificabilità del comportamento sui geni,ma questo non è dimostarbile ed è stato confutato,dunque il prassunto ergo l’ipotesi è falsa.Se è vero,ma ne si ricava una contraddizione,dunque non è vero.

                      Se quindi dici è fallace l’assunto dici pure è fallace il determismo biologico genetico,e siamo d’accordo.Dunque di che fallacia taciti di preciso?

      • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

        sono disinteressatamente interessato a sapere dove e quando la scienza ha confutato il determinismo biologico grazie

      • pendesini alessandro ha detto in risposta a Dan

        Se non è una scelta allora è impossibile che un omosessuale diventi eterosessuale e viceversa.
        Ma i fatti dicono il contrario,e ci sono casi in cui eterosessuali diventano omosessuali e viceversa….Dan Dixit !

        Caro Dan, vorrei farti notare –senza nessuna retorica lessicale di tipo elitista- che l’uomo, animale epifenomenale della specie umana per eccellenza, NON fa delle LIBERE scelte come miliardi di persone credono,…l’uomo è determinato –o condannato- a scegliere indipendentemente dalla sua –a volte osannata- ma anche illusoria, volontà !…Non mi stanchero’ di ripetere che l’auto illusione e l’auto convinzione, ha determinato, e determina tuttora in moltissimi casi, una visione distorta della nostra natura cosi come della (sia pur relativa) realtà. E su questo gli esempi –razionali- indiscutibili, a livello accademico, non mancano !

    • lorenzo ha detto in risposta a pendesini alessandro

      In natura esistono tre tipi di omosessualità:
      1- malformazione genetica;
      2- devianza psicologica;
      3- vizio.

      Tu a quale omosessualità ti riferisci?

    • Max ha detto in risposta a pendesini alessandro

      “Vorrei fare notare che la psicologia non fa parte della scienza !”

      Gentile Pandesini, stavolta sono d’accordo con lei. Ma le assicuro che l’opinione contraria e’ sostenuta a spada tratta e tenacemente da molti, compresi quelli che affermano che i bambini crescono bene anche con due “genitori” dello stesso sesso o che e’ sessista chiamare i bambini con il pronome personale maschile o femminile.

      • pendesini alessandro ha detto in risposta a Max

        Max : su quale fonti, argomento razionale ma anche statistico, ti basi per affermare che i bambini NON potrebbero crescere bene con due genitori delle stesso sesso ? Grazie per la risposta.

  9. hicetnunc ha detto

    A creare notevole confusione nella sensibilità della piccola o per meglio dire dei genitori potrebbe esserci la consapevolezza che la tecnologia oggi può supportare il DIG, di conseguenza il corpo sbagliato a cui si riferiscono non è quell’ostacolo insuperabile che sarebbe in un mondo dove la chirurgia plastica non esiste. Il corpo è quello sbagliato perché esiste il corpo “giusto” fuori che l’aspetta. Questa mi sembra principalmente ciò che è alla base della “confusione”. Senza questa possibilità tutto si ridurrebbe ad una diversa sensibilità del bambino rispetto a quel vincolo omologativo imposto al comportamento di genere (che è a mio parere la causa meteriale della fenomenologia nota come DIG, ma altra cosa sarebbe un disturbo del comportamento da quello di identità…) ancora molto presente nella società americana. In una società che non ammette i comportamenti sfumanti nell’identità di genere opposta, in cui bambini non si possono vestire da bambina o giocare con le bambole, a qualcuno, dal momento che è possibile farlo, viene in mente di far cambiare sesso ai propri figli per non forzarli a comportarsi come vuole la società, o a volte come vogliono i bulli di quartiere, senza porsi il problema che anche cambiare sesso è omologazione.

    Il fatto che poi un tale si sia messo a fare le cose che forse gli sono state negate quando era piccolo che avrebbe forse desiderato fare non lo vedo come un disturbo ma una piccola rivincita, potrebbe anche essergli terapeutico in qualche modo, magari sotto la supervisione di un tarapeuta, se lui accettasse il consiglio. O dobbiamo cominciare a costruire manicomi per ogni vezzo della psiche?

    • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

      Bhè di sicuro meglio della “follia della sola retorica”,come ultima domanda retorica si intende.

      “Siccome io (auoreferenza) vedo la questione come rivincita di una desiderio soppresso da piccolo allora sicuramente quando sarà grande tornerà a comportarsi come se fosse piccolo,cosiche “guarisca” (una terapia che fine a) dal desiderio represso sotto visione dello psicologo che lo osserva,se non facciamo cosi, doveremmo metterlo in carcere,perchè la mente la pensa diversamente”.

      Io leggo retorica.

      Alzata di mano?

      • hicetnunc ha detto in risposta a Dan

        io leggo “nulla”

        • Dan ha detto in risposta a hicetnunc

          “poi un tale si sia messo a fare le cose che forse gli sono state negate quando era piccolo che avrebbe forse desiderato fare non lo vedo come un disturbo ma una piccola rivincita, potrebbe anche essergli terapeutico in qualche modo, magari sotto la supervisione di un tarapeuta, se lui accettasse il consiglio. O dobbiamo cominciare a costruire manicomi per ogni vezzo della psiche? ”

          E sai se è una rivincita?
          E sai se è terapeutico?
          E sai se lo psicologo la pensarebbe allo stesso modo?
          “O” dobbiamo cominciare a costruire manicomi?

          Questioni di proporzionalità argomentativa.

  10. Corrado Luciani ha detto

    Credo che ognuno deve avere la possibilità di fare scelte anche le più bizzarri, purché non dannose per la collettività. Questo però non significa che ogni scelta anche la più bizzarra debba essere tutelata, che è cosa ben diversa da quella di essere vietata. Decidere di cambiare sesso richiede l’intervento di medici. E’ giusto che si dedichi una attività che dovrebbe salvare vite umane per soddisfare tale desiderio? Non è forse vero che tale scelta comporta dei rischi per la propria salute? Abbiamo compreso bene le cause di una tale scelta? Perché se la causa è un difetto genetico, ovvero un sesso non ben definito fin dalla nascita, allora gli interventi chirurgici sarebbero “riparatori” di tale difetto, una volta stabilito quale sia quello prevalente. In questo caso mi troverei d’accordo sul prestare assistenza a chi, di fatto, ha una qualche malformazione.
    Rabbrividisco però al pensiero che tale tipi di interventi possano essere fatti perché si è scelto di cambiare, senza alcun approfondimento sulle reali cause di quello che definirei un capriccio. Secondo me tali interventi sarebbero da evitare: infatti distraggono risorse da un’attività che dovrebbe essere dedicata a salvare vite umane ed invece creano danni alla salute di chi vi si sottopone. Infatti per perfezionare il cambiamento è necessario prendere farmaci ormonali che hanno effetti collaterali. Quindi incentivare tali pratiche porteranno sempre più malati, sempre più consumi di farmaci (con impatto sia sul loro prezzo che sull’inquinamento ambientale), sempre meno risorse mediche dedicate alla salute dell’uomo. E’ quindi da troglodita vietare tali interventi quantomeno nelle strutture pubbliche o private con finanziamenti pubblici?
    Allo stesso modo penso che, anche se un omosessuale ha diritto a vivere la propria sessualità come meglio crede, farebbe bene a chiedersi il perché non prova attrazione per l’altro sesso. Perché magari se fosse un trauma vissuto da piccolo potrebbe risolverlo e vivere più felicemente. Se invece è per il gusto di cambiare, perché la solita minestra non soddisfa più, potrebbe magari trovare spunti di riflessione per imparare a vedere il sesso come un complemento di un rapporto affettivo piuttosto che un puro divertimento che lo rende schiavo del vizio. In ogni caso, aldilà della necessità di regolamentare in qualche modo le unioni civili, non si può mettere sullo stesso piano la famiglia tradizionale (il matrimonio eterosessuale) con una stabile convivenza di omosessuali. Non può avere pari tutela giuridica un tipo di rapporto che se fosse praticato da tutti saremmo in teoria destinati all’estinzione. Non si tratta di prevedere matrimoni di serie A e di serie B. Piuttosto si hanno matrimoni, meritevoli di tutela, e altre situazioni, che potranno avere dei diritti ma che non possono essere gli stessi dei matrimoni. Non vorrei però passare per bigotto: vivano tutti la propria sessualità come meglio credono, ma saper distinguere ciò che è divertimento e ciò che è amore; ciò che è un amore naturale, che porta alla riproduzione della specie, e ciò che sembra amore ma che, eventualmente, non è naturale, nel senso che porta la nostra specie all’estinzione. Quindi per questo trovo una forzatura parlare di matrimonio omosessuale, uno specchio di una società alla deriva, che per sembrare più innovativa non sa più distinguere i valori fondamentali.

    • hicetnunc ha detto in risposta a Corrado Luciani

      troppa carne al fuoco ma la prima parte è condivisibile: il vero problema è l’uso della chirurgia sia come causa che come soluzione del “problema” DIG, non la povera “bambina” con il “problema”, ma è solo il parere di uno scettico

    • Klaud. ha detto in risposta a Corrado Luciani

      __ … se fosse praticato da tutti saremmo in teoria destinati all’estinzione… __
      È una fallace generalizzazione: si dice che gli omosessuali siano il 5% della popolazione, quindi l’impatto sarà molto ridotto e penso che chi vorrà sperimentare quel tipo di matrimonio sarà a sua volta una minoranza nella minoranza. Se poi il problema si focalizza nell’aspetto morale o sulla pensione di reversibilità si apre un’altra sterminata discussione.

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